la rotta di ulisse 2.0

 


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I pianeti in Ariete

La Luna

Con la Luna in Ariete ci si ricorda soprattutto dei fatti che riguardano l’Io, nel bene e nel male. I momenti di passione e di gloria, le battaglie, i nemici che si sono dovuti affrontare. O meglio, la memoria è mediamente scarsa e si stenta a ricordare davvero il motivo per cui hai dovuto ingaggiar battaglia con una certa persona. Ci si ricorda però chi era colui o colei era dall’altra parte della barricata, ed era tuo rivale. Questa Luna conferisce una sensibilità diffidente e discontinua, con slanci di generosità e apertura e altri di improvvisa e non ragionata chiusura interiore. Per poi ripartire all’attacco in quell’eterna guerra che può essere la vita. Diffidenza e reattività che forse sono nate anche dal confronto e dall’insegnamento della figura materna, una madre attiva, solare, protagonistica, competitiva, orgogliosa, in qualche modo una donna che preferisce indossare i pantaloni mettendosi a volte in competizione con il maschio, anche se ha in sé un fondo di maschilismo che le farebbe cercare un uomo/compagno che ricalchi il ruolo di pater familias. Per poi contestarlo, ma questo è un altro discorso. Questa madre tende a dare ai figli un’educazione spartana, basata su imposizioni e senza bisogno di spiegazioni, anche se è vissuta come un modello caldo, forse poco ragionevole ma per nulla giudicante. Anche se sotto sotto è perbenista, non tanto per uno spiccato senso morale quanto piuttosto per quello che potrebbe pensare di lei la gente, soprattutto se uscisse dagli schemi correnti. Indica un’infanzia vivace e protagonistica, magari competitiva e con qualche sporadico episodio di aggressività all’interno del nucleo familiare. Può dare a volte un incaponirsi in atteggiamenti infantili anche nell’età adulta. Una donna con questa Luna può far figli, al di là del proprio istinto materno, per garantire un erede al marito o compagno, e tramandarne così i geni. Potrà avere una certa rivalità con la figura materna, ma anche difficoltà a staccarsi completamente dal suo modello, benché di solito la guerra tenda a finire presto, per una certa incostanza di carattere e una memoria che funziona a intermittenza, ed stenta a soffermarsi a lungo sullo stesso problema. È anche possibile che siano le altre donne a viverla come rivale, anche se lei non ha instaurato all’apparenza alcun meccanismo competitivo. Tutt’altro che improbabile poi che le venga assegnato all’interno della cerchia delle amicizie femminili un ruolo di capobranco. Preferisce vestire sportivo e portare i pantaloni, magari indossando di tanto in tanto abiti o accessori maschili come cappelli e cravatte. L’uomo con questo tipo di Luna cerca una compagna scattante e sbrigativa, che non si perda in svenevolezze e smancerie. Una donna in qualche modo fallica, con la quale instaurerà a volte un rapporto competitivo o conflittuale perché a lui la noia non piace affatto. Nei casi peggiori potrà rappresentare una nemica da combattere, non importa se lo si fa in modo consapevole oppure no.

Questa descrizione è tratta dall’articolo sulla Luna:
http://www.larottadiulisse.it/astri/luna.html

Mercurio
L’intelligenza di questo tipo di Mercurio può essere vivace ma discontinua. Si appunta infatti su quello che gli interessa sul momento, interesse che non necessariamente durerà nel tempo. L’attenzione si risveglia soprattutto per fare bella figura o se subodora la presenza di un rivale. In tal caso dà il meglio di sé, perché scatta all’istante la competizione con l’altro, il potenziale nemico, e si sa che l’Ariete vuole arrivare primo, anche solo nel dare una notizia. E magari nel raccontare un dato fatto sembra che il protagonista sia lui, anche se non c’entrava nulla con il fatto narrato. Non ha difficoltà a conoscere gente, perché si tuffa con impeto all’interno di un gruppo nuovo, sperando di finire subito al centro dell’attenzione altrui. Può muoversi tanto, d’impulso, senza preavviso e senza risparmiare energia. Di solito non possiede la scaltrezza necessaria per essere un buon commerciante, anche se la diffidenza innata lo protegge quasi sempre dalle fregature. E, se gli capita di farsi fregare, non se ne accorge o non lo ammette. In qualsiasi segno cada il Sole, per un Mercurio di questo tipo un figlio rappresenta un prolungamento (quasi fallico) del proprio Io, soprattutto se a possederlo è un uomo. Se invece è donna, il figlio non ricalca ovviamente le sue orme virili, ma è ugualmente motivo di vanto, e guai se non brilla. Indispensabile, per entrambi i sessi, che il figlio, se maschio, sprizzi testosterone da tutti i pori. Verso i figli, anche le femmine, si adotta un’educazione caporalesca, spartana e un po’ sbrigativa, dove uno schiaffone è spesso visto come strumento educativo migliore di una spiegazione. Pensando a Mercurio come figlio dei propri genitori, viene data grande importanza alla figura del padre. Può dare un’adolescenza sportiva, dinamica, a volte un po’ scissa tra il bisogno di trovare una propria identità e il bisogno di rispettare i dettami dell’educazione familiare. Se anche il Sole è in Ariete, tutte le caratteristiche sopra descritte sono accentuate e, se c’è una congiunzione stretta tra i due pianeti, l’Io ascolta soprattutto, se non esclusivamente, ciò che lo riguarda. Può dinamizzare invece la vita a un mansueto Sole in Toro, che sarà più diffidente e competitivo del solito, soprattutto durante l’adolescenza, ma anche più desideroso di muoversi e conoscer gente. Come può attenuare certi lati troppo vaghi e masochistici di un Sole in Pesci, che diventerà capace di tenersi a più stretto contatto con la realtà e avrà maggior bisogno di emergere.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Mercurio:
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Venere

Nel primo segno, Venere si infiamma, perde la testa e spesso sbatte la testa contro il muro, perché priva della razionalità propria di Saturno esaltato nell’opposta Bilancia. È passionale, entusiasta e ingenua, ignora le esperienze negative subite in passato ed è pronta a riaccendersi appena un cerino si avvicina alla miccia. Quando s’innamora non ragiona più di tanto sull’“oggetto” che ha provocato il sentimento, perché si concentra piuttosto su quello che l’amore suscita in lei. Ogni conquista è vista perciò come motivo d’orgoglio e gratificazione dell’Io che – in quel momento – si sente eterno e invincibile. Può essere incostante, anche se sotto sotto è moralista, ma è pronta a giustificare i propri errori mentre condanna senza appello quelli degli altri. Fondamentalmente però è buona e dimentica subito il passato. In amore tende a prendere l’iniziativa e ha un rapporto un po’ sbruffone con la propria salute, che trascura e maltratta perché convinta di avere risorse illimitate. Si accende ancora di più se in campo sentimentale c’è una rivale, galvanizzata dall’idea di poter vincere la battaglia dell’amore. Non conosce le sottigliezze e a volte se ne frega del buon gusto, anche se un certo moralismo di fondo le impedisce di andare completamente contro corrente.
Se anche il Sole è in Ariete, congiunto oppure no, aumenta di molto il rischio di egocentrismo ingenuo, anche se le fiammate tipiche del segno si ammorbidiscono. Non si attenuano però le collere dettate dalla paura che qualcuno attenti al primato del soggetto, anche se poi gli scoppi di ira durano lo spazio di un mattino. L’amore è considerato un po’ come una galleria di trofei di caccia, dove le conquiste del passato fanno bella mostra di sé a maggior gloria dell’Io.
Se il Sole è in Aquario, Venere riscalda il Sole con vampate affettive, mentre il Sole provvede a stemperare le fiammate eccessive e incostanti di Venere preparandosi una via di fuga nel caso l’amore del momento risultasse troppo soffocante.
Quando il Sole è in Pesci, Venere dona una spinta impulsiva, frenando certi lati masochisti dei Pesci, ma aumentando esponenzialmente il rischio di incostanza affettiva e di abbagli. Liz Taylor, con otto matrimoni, è il tipico esempio di questa combinazione planetaria.
Per un Sole in Toro, questo tipo di Venere può minare il bisogno di stabilità del segno creando di tanto in tanto picchi di calore difficili da controllare e gestire. La saggezza taurina col tempo spesso riesce a trovare una forma di equilibrio concedendosi saltuarie fughe erotiche, pur mantenendo una rassicurante stabilità domestica.
Questa Venere infine riscalda un Sole in Gemelli, che può perdere però la scaltrezza quando s’innamora, abbassando le difese razionali per un pizzico di vanità di troppo. Parte quindi a testa bassa alla conquista di chi le piace, ringalluzzendo l’amor proprio se la battaglia è vinta, me ritrovandosi con fortissime ammaccature emotive se chi le piace si defila o dà un due di picche.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Venere:
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Marte
Il senatore Bossi possiede un Marte in Ariete e non per nulla uno degli slogan coniati per il suo partito ai tempi d’oro (i suoi) è che chi vota Lega Nord «ce l’ha duro». Sappiamo che mantenere costante questo stato è fisiologicamente impossibile – tranne per chi è affetto da priapismo, una patologia molto, molto dolorosa – ma se non si prende alla lettera sul piano fisico e si passa a quello metaforico la questione cambia, provocando singolari effetti. Anzitutto dà la fissa del nemico (tanto per usare sempre Bossi come esempio, si veda il suo modo di porsi nei confronti di “Roma ladrona” e degli stranieri, indipendentemente dal fatto che possa o non possa avere ragione) che si accompagna a una buona dose di diffidenza congenita. La psicanalisi da lungo tempo afferma però che la paranoia, e la fissa del nemico, è una delle strutture portanti del nostro io. La diffidenza di questo Marte garantisce quindi una notevole velocità di riflessi per essere sempre preparati di fronte a un ipotetico pericolo, pronti ad assegnare calci, pugni e schiaffi se del caso, non importa se materiali o figurati. Stare in campana consente infatti di non farsi cogliere alla sprovvista. Il maschio con questa posizione planetaria (e guai a mettere in dubbio i suoi valori) dà un gran peso alla propria virilità e alle proprie prestazioni sessuali, di solito efficienti anche se poco inclini alle sottigliezze erotiche. Sappiamo che questo è un atteggiamento tipico di gran parte degli uomini in età ferrile, ma in questo caso risponde spesso a una vera efficienza sessuale. Dal canto suo la femmina con Marte in Ariete i maschi li esige con gli attributi. Parrucchieri, stilisti e profumieri non fanno per lei. Meglio i rudi omaccioni…

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Marte:
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 Giove
In cucina, questo Giove ama i sapori forti e piccanti, quelli che magari fanno restare gli altri a bocca aperta. Gli altri ma non lui. Mangia in fretta e senza tante storie, e per cucinare non perde troppo tempo. Anche perché di solito ha di meglio da fare, ossia tra le altre cose pubblicizzare se stesso, magari impiegando un tono di voce che sembra una fanfara militare. E lo fa apertamente, non è capace di sottigliezze, né di falsità. Anzi, a volte è perfino ingenuo, anche se è diffidente perché ha paura che gli altri gli rubino la scena – o spazio, in fondo è la stessa cosa. Come di tanto in tanto può sembrare o essere avaro quando si tratta di acquistare qualcosa. In realtà teme che gli altri lo freghino e allora contratta con il venditore per vincere anche la partita dell’acquisto. Perché gli piace vincere, anzi non sopporta affatto perdere. E, se è ricco o vuole diventarlo, la cosa per lui importante non sono i beni accumulati quanto il fatto che gli altri riconoscano il suo primato e la sua importanza. Come pure è certo che il padreterno – o chi per lui – gli abbia riservato una sorte fortunata. E se per qualche bizzarro caso della sorte così non è, ritiene che ci sia di mezzo un qualche complotto ai suoi danni da parte del destino. Prima o poi, però, la mala sorte passerà, e verrà di meglio. Molto di meglio.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Giove:
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Saturno
In Ariete Saturno non dà il suo massimo: è in caduta e non potrebbe fare di più. Le ragioni degli altri – rappresentate dall’opposta Bilancia – perdono di importanza, perché si dà molto più retta alle ragioni dell’Io. La logica perde quindi la dimensione pluralistica e diventa fortemente soggettiva. Per chi è nato con il pianeta in questo segno, c’è difficoltà ad affrontare un ragionamento astratto, perché il Sole dell’Ariete lo rifiuta, anzi è diffidente nei confronti di quanto non conosce, come pure si occulta con omertà se incontra qualcosa che potrebbe nuocere alla logica e all’onore dell’Io. Ci sono anche vistose eccezioni e Albert Einstein era una di queste: non si può però negare che la sua fosse una logica singolare, sua e soltanto sua, anche se poi ha fatto scuola. In questa sede Saturno ha il terrore dello scorrere degli anni, forse perché rifiuta di programmare quello che può portare a una vecchiaia serena. Non gli dispiace invece affatto comandare e spesso chi è nato con questa posizione planetaria entra in magistratura o esercita l’avvocatura per ottenere tramite la legge un potere personale. A livello di posizioni sociali meno eminenti c’è comunque una volontà di guidare gli altri, almeno nella propria piccola cerchia. È capace di rinunce se a decidere è l’Io, le rifiuta invece se a imporle sono gli altri. Scarsamente malleabile, è pronto a impuntarsi per questioni di principio che riguardino il suo onore. Che poi abbia ragione è tutto da verificare.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Saturno:
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Urano
In Ariete, Urano non riesce a stare con le mani in mano. Fa, fa e poi ancora fa, spesso non guardando più di tanto la qualità dei risultati prodotti, quanto concentrandosi piuttosto sull’atto del fare. Atto che l’Io considera un prolungamento del proprio essere. Non dirà quindi «Ho fatto questa cosa» ma «Questa cosa l’ho fatta Io». Spesso indipendentemente dai risultati raggiunti. L’Ariete, si sa, è competitivo e chi è nato con questa posizione planetaria lavora comunque per arrivare primo nel proprio settore, modesto o prestigioso esso fosse. È un Urano audace, che non ha paura di agire, non ama le sottigliezze e, quando adopera le mani, spesso rompe gli oggetti che impiega, per un utilizzo non ragionato della propria energia. I nati con questa posizione planetaria disdegnano inoltre l’opportunismo, che considerano umiliante per l’Io. Vorrebbero sì fare i propri interessi, ma faticano a venire a patti con l’altro. Preferiscono piuttosto mettersi in moto per primi per arrivare poi per primi, ma quanto a scendere a compromessi proprio non se ne parla. L’arte della diplomazia sta di casa altrove. Per la corrispondenza anatomica dell’Ariete, può predisporre a traumi cranici, o a craniate simboliche contro il muro per inestirpabile cocciutaggine.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Urano:
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Per quanto riguarda infine Nettuno e Plutone, furono nel segno per l’ultima volta nell’Ottocento. Non c’è nessun vivente quindi con tale posizione planetaria, e dovremo aspettare parecchio tempo per conoscerne qualcuno. Nettuno entrerà infatti stabilmente in Ariete nel gennaio 2026, Plutone dal 2068. Per quella data so per certo che non sarò più abitante della Terra, e se per caso fossi ancora vivo sarei quasi nel Guinnes dei primati. La descrizione di queste posizioni planetarie la darà allora qualche astrologo di generazioni future.

Massimo Michelini



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