la rotta di ulisse 2.0

 


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I pianeti in Cancro

La Luna

La memoria dettata dalla Luna in Cancro tende sempre a orientarsi verso il proprio passato, consentendo spesso di creare un immenso serbatoio di ricordi emotivi, dal quale talvolta si eliminano tutte le cose che sono risultate indifferenti perché poco emozionanti. Ha una sensibilità particolare, intensissima, capace di cogliere tutte le sfumature di un sentimento, proprio e altrui. Possiede però anche gli anticorpi per tenere alla larga quello che può ferirla o che potrebbe sconvolgere la sua quiete o – ancor peggio – mettere in pericolo i suoi comodi. Ha spesso intuizioni fortissime, legate a una visione circolare e ripetitiva della vita, in cui impiega – sbagliando di rado – la logica emozionale.
Questa sensibilità nasce presto, prestissimo, durante l’infanzia, un periodo mitico per chi possiede una Luna in Cancro. I miti, e le idealizzazioni, hanno però molte sfumature: ci sono quelle del tutto positive ma anche quelle pesantemente negative. Nel bene e nel male l’infanzia resterà però il periodo che il soggetto vagheggia con struggente nostalgia, magari per un affetto materno non goduto o mal goduto. Centrale è infatti per chi ha questa Luna la figura della madre, nella maggior parte dei casi vista come esempio inimitabile, in altri, rari casi pesantemente negativa per una protezione auspicata ma mai ottenuta. È una Luna-donna al 100%, quasi sempre col suo bimbo in braccio da coccolare, in taluni casi troppo pigra perfino per tenere tra le braccia quel bambino. Sia come sia, chi nasce con questa Luna non può mai prescindere dalla figura materna.
Tanto che, se il soggetto è uomo, da adulto cercherà figure femminili che gli garantiscano analoga protezione, meglio ancora se possiedono grandi seni, quelli che – nella primissima infanzia – gli fornivano nutrimento, affetto e sicurezza.
Se invece è donna, sarà sempre fiera della propria femminilità, disdegnerà le rivendicazioni femministe e, se possibile, cercherà un compagno che la protegga e la faccia sentire Donna con la D maiuscola. E la renda madre, perché è quella che mediamente ha il più spiccato e autentico senso materno. La donna con la Luna in Cancro corre però il rischio di dipendere tutta la vita dalla figura della madre, volente o nolente, a volte su un piano pratico, più spesso su quello psicologico.

Questa descrizione è tratta dall’articolo sulla Luna:
http://www.larottadiulisse.it/astri/luna.html
 

Mercurio
È una posizione di tutto rispetto, grazie all’esaltazione per trasparenza degli Zodiaci B, che lo rendono – in maniera poco visibile – il più scaltro dello Zodiaco. Se infatti il Mercurio nelle sue posizioni canoniche, Gemelli, Vergine e Scorpione, dà un’intelligenza meramente logica, in Cancro si sommano le caratteristiche di Mercurio a quelle della Luna, donando una percezione intuitiva e lucida al tempo stesso, capace di cogliere l’insieme di un problema, a livello interpersonale ma anche sociale. Perde un po’ in socievolezza, perché il suo istinto primario è quello di proteggersi, ma riesce a captare le emozioni sottostanti a ogni relazione e reazione umana e a utilizzare poi le percezioni a proprio vantaggio. Impiegandole per tenere alla larga gli estranei, per farsi amare, a volte per far lavorare gli altri al posto suo. Precipita a livelli minimi il bisogno di spostarsi (perché significa allontanarsi dalla cosa che più si ama, la propria intimità), mentre è ancora ben presente la voglia di comunicare, ma è limitata alla propria cerchia familiare, alle persone amate, a coloro con i quali si riesce a entrare in contatto sul piano emotivo. L’attenzione può essere discontinua, ma si risveglia nel momento in cui si capta ciò che dà un significato anche emozionale ai rapporti umani. Potrebbe in teoria dare ottimi commercianti, se la pigrizia del segno non facesse spesso delegare ad altri le incombenze più stressanti, compreso il rapporto con il pubblico. Visto come figlio dei propri genitori, questo Mercurio avvertirà sempre, anche in età adulta, una sottile nostalgia per l’età in cui poteva essere protetto dalla famiglia, in particolare dalla mamma. Anche per questo, di solito, dà un’adolescenza tutt’altro che rivoluzionaria, in cui si stenta ad abbandonare la dimensione dell’infanzia per proiettarsi in un’età più matura. Dà di solito un’ottima fertilità e, come genitori dei propri figli, un atteggiamento materno anche se il soggetto è un uomo, in cui gli obblighi principali sono affettivi, in senso bi-univoco. Ossia il soggetto elargisce sentimento a piene mani alla propria prole, ma esige di venire ripagato della stessa moneta. Può dare un atteggiamento amorevole e un po’ infantile nei confronti dei fratelli, che però potrebbero essere visti come potenziali “ladri” dell’amore dei genitori.
Ovvio che quanto detto vale all’ennesima potenza se anche il Sole è in Cancro, configurazione planetaria grazie alla quale si conserverà sempre dentro di sé un lato bambino, sia che si abbiano figli, sia che non li si abbiano.
Se il Sole è in Gemelli l’intelligenza è meno affilata ma più pronta a captare le emozioni proprie e altrui, come pure aumenta molto il desiderio di avere figli propri.
Desiderio vissuto in maniera intensa anche dal Leone con questo Mercurio, che riuscirà ad ammorbidire certi lati un po’ troppo smargiassi tipici di questo Sole e a concentrarsi un po’ meno sulla glorificazione del proprio Io, anche se acquisterà al tempo stesso scaltrezza nel saper procacciarsi un pubblico ammirato e affettuoso.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Mercurio:
http://www.larottadiulisse.it/astri/mercurio.html
 

Venere
In Cancro, dove è esaltata, Venere non può in alcun modo vivere senza amore. I maligni affermano che non possa fare a meno di essere amata, ma se riceve è comunque costretta a dare. Sensuale, fertile e pigra, attira ed è attratta come carta moschicida dai bambini, possibilmente in tenera età. Forse anche perché le ricordano la sua età preferita, l’infanzia, e la situazione prediletta, la famiglia. Per quanto lesa sia, una Venere di questo tipo non potrà prescindere dagli affetti, dal rifugio nel ricordo, da una lieve malinconia che quasi sempre va di pari passo con la voglia di tenerezza. Non si creda però che sia sprovvista di armi, perché sa difendere perfettamente la propria privacy, tenere alla larga gli importuni e gli invadenti e chi potrebbe ferire. Quasi sempre adora i dolci e, con gli anni, il suo aspetto tende ad ammorbidirsi. Come ama circondarsi di (e agghindarsi con) trine e merletti, quasi a rendere ancora più esplicita la sua visione del mondo. È emotiva ma non fragile in fatto di salute, e il suo punto debole può essere lo stomaco. La salute è però per lei un fattore secondario perché tutto gira invece intorno agli affetti. La Dea dell’Amore abita davvero nel quarto segno.
E ci abita ancora di più se anche il Sole è in Cancro, moltiplicando in maniera esponenziale il bisogno di amare e di essere amati. Sensibile sopra ogni cosa al versante affettivo, ha in sé mediamente sani anticorpi per difendersi da quanti cercano di colpirla, e di solito sa essere una seduttrice nata.
Se il Sole è in Toro, questa Venere ammorbidisce certe sue istanze troppo materialistiche, amplificando la vita affettiva ma facendo un po’ autorecintare la vita dei nativi, tutti casa, famiglia e “volemose bene”. Inclina a una vita tradizionalista e di solito dà una grande fertilità, e spesso la tendenza a ingrassare per un ritmo di vita placido e tutto ruotante intorno agli affetti.
La Venere in Cancro riesce ad addolcire certe acidità dei Gemelli, costretti a fare i conti con sentimenti autentici e non recitati, ma di certo non ne smorza il protagonismo, che magari troverà il palcoscenico ideale nella famiglia e nell’amato bene.
Anche al Sole in Leone questa Venere serve ad ammorbidirsi e a puntare di più sulla sfera dei sentimenti. Per l’egocentrismo di entrambi i segni potrà capitare però che i nativi pretendano di essere amati ed esigano dal partner continue manifestazioni di affetto. L’immobilismo del Leone sommato alla pigrizia del Cancro può in certi casi creare temperamenti apatici ed egocentrici, una sorta di reucci o reginette che richiedono continue conferme al loro fascino e amabilità.
Questo tipo di Venere addolcisce e romanticizza anche la Vergine più concreta e lavoratrice, che a volte si ritroverà un po’ scissa tra iperattivismo e una full immersion nel mondo dei sentimenti, riuscendo a donare a chi ama non solo cose pratiche ma una tenerezza incommensurabile. E io che ho ricevuto i suoi doni per tanto tempo non posso che consigliarla caldamente.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Venere:
http://www.larottadiulisse.it/astri/venere.html
 

Marte
In caduta libera nel quarto segno, qui Marte esclude la necessità e la volontà di imporsi e di aggredire, se non nel luogo affettivo proprio del Cancro, la famiglia. Oppure, nei casi peggiori, si può subire la violenza familiare, sia essa fisica o morale. Non cerca la rissa né la competizione ma sa proteggersi d’istinto e sa ferire l’avversario o l’amato bene, colpendo nel suo terreno di caccia, quello dei sentimenti. Detesta gli sport dove è implicita la fatica, ma sa essere grandissimo – sia pure in modo discontinuo – impiegando i piedi governati dalla Luna, domiciliata in Cancro, come accadde a Diego Armando Maradona, tutto genio e sregolatezza. Oppure a Zinedine Zidane, Cancro con Marte in Cancro, che guarda caso di tanto in tanto aveva l’abitudine di colpire con la testa un altro organo proprio del segno, lo stomaco, soprattutto per difendere l’onorabilità della propria famiglia. Sul piano personale, preferisce che sia la partner a prendere l’iniziativa, perché darsi da fare per primo richiederebbe troppa fatica. Se non gli interessano prestazioni erotiche da record, sa però dare in gran quantità dolcezza e sensualità. Per una donna con questo tipo di Marte, il partner deve essere dolce, remissivo, a volte più giovane e in qualche caso anche decisamente effeminato.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Marte:
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 Giove
Se fosse per lui, Giove in Cancro prenderebbe il domicilio su un divano tutto per sé nella pasticceria più vicina, per restarsene lì mollemente adagiato in attesa di ogni nuova sfornata di pasticcini, creme e croissant, quasi come un neonato che attende la poppata materna. Non è un Giove da «aiutati che Dio ti aiuta…» ma è un Giove da «mamma ho fame, mi prepari lo zabaglione?» Anche se la mamma non c’è più da quel pezzo, perché ci sarà comunque una figura sostitutiva, spesso all’interno della famiglia d’origine, altre volte in quella acquisita, che provvederà ai bisogni del piccino, anche se il piccino ha ormai novanta anni. Anche le persone più attive per altri aspetti del loro tema natale, se hanno Giove in Cancro conservano dentro di sé almeno un angolino in cui si considerano bambini, bambini molto pigri. La loro voce è giovanile e morbida, voce che rifugge dai toni squillanti perché vuole essere ascoltata soprattutto in salotto e in camera da letto, ed è uno strumento di seduzione. Ma la seduzione non si limita all’ars amandi, a questi soggetti i modi gentili e suadenti possono anche servire a trovare qualcuno che sbrighi al posto loro i compiti più gravosi. Va detto che di solito ci riescono benissimo. Per loro la fortuna è infatti trovare qualcuno che li protegga.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Giove:
http://www.larottadiulisse.it/astri/giove.html
 

Saturno
L’esilio in Cancro, in particolare per le donne, dà spesso la tendenza alla fragilità ossea. Se passiamo dal piano fisiologico a quello caratteriale ritroviamo la stessa difficoltà a essere duri, con se stessi e con gli altri. Dura e severa può essere invece la famiglia, l’unico luogo dove eventualmente chi è nato con questa posizione planetaria vorrà esercitare il potere. A meno che non sia particolarmente patriottico e voglia raggiungere una posizione dominante nella città natale o nella nazione d’origine. Oppure vorrà ottenere il potere in un ambiente femminile.
Ottima invece può essere la logica perché trova l’apporto della Luna. Logica che non si baserà solo sugli schemi a volte troppo astratti di Saturno ma si arricchirà grazie ai risvolti emotivi lunari.
Fondamentalmente estraneo all’idea di giustizia, è incapace di rinunciare ai propri comodi e agli affetti, oppure soffre enormemente se le circostanze della vita gliele negano o lo privano della sicurezza familiare.
Vive bene l’idea della vecchiaia, immaginandosi all’interno della propria casa, circondato, servito e coccolato dai propri cari. E guai se non capita questo.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Saturno:
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Urano
In alcuni casi dà la perfetta incarnazione del proverbio “Voglia di lavorar saltami addosso”.
In Cancro Urano è in esilio, e si sente. Gli manca soprattutto la ferrea determinazione del Capricorno di arrivare in alto, in particolare per chi, nato negli anni Cinquanta, ha nel proprio tema natale Nettuno quadrato al pianeta, quadrato che ha creato ambizioni confuse e velleitarie.
I nativi amano però lavorare in casa, le donne hanno istintivamente rivalutato certi tipici lavori manuali femminili e tutti sono molto bravi nel rifilare ad altri quanto costa fatica. O a dirigere il lavoro degli altri per risparmiare energie, le proprie.
Non amano di solito la tecnologia, tranne quella che facilita il disbrigo delle faccende domestiche.
La prontezza di riflessi è buona ma si risveglia soprattutto per evitare le situazioni di pericolo o di invasione della propria privacy.
Quanto agli incidenti, vista la naturale pigrizia, tutt’al più possono cadere dal divano durante un pisolino funestato da incubi.
E magari l’incubo è proprio quello di lavorare. Esagerazioni a parte, ha dato una generazione che ha cercato di ottenere il miglior risultato con il minor sforzo, spesso riuscendoci. Anche se, soprattutto in caso di serie lesioni del pianeta, ha creato lavoratori incalliti. Come spesso infatti accade per negatività molto accentuate, un pianeta moltiplica i suoi sforzi perché avverte in sé una inadeguatezza.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Urano:
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Nettuno
Nettuno e il Cancro hanno poco in comune, se non la sensibilità. Per tale motivo i cambiamenti che i nativi vissero furono soprattutto interiori, con qualche forma di introspezione un po’ masochistica e malinconica.
I nati con questa posizione planetaria furono mediamente poco o pochissimo avventurosi e rivolsero la fantasia verso i loro territori di caccia preferiti: il passato, la famiglia, la patria e l’amore.
Timorosi di quanto poteva turbare la loro stabilità, si ritrovarono a vent’anni a essere le «docili vittime, o gli affascinati seguaci, dei grandi dittatori degli anni Trenta» come stigmatizzò Lisa Morpurgo ne La natura dei pianeti.
Sul versante ideologico, infatti, furono sensibili soprattutto a quanti teorizzavano la Santità della Madre Patria, e la sua difesa o allargamento a qualunque costo.
Come, sul fronte religioso, si rifugiarono nel ventre di un’altra Santa Donna, la Madre Chiesa.
Le loro capacità di adattamento e metamorfosi furono quindi in gran parte relegate a quello che la famiglia e lo stato imponevano.
L’eventuale rifugio nell’alcool o nella droga si svolse al riparo di occhi indiscreti, nell’alveo protettivo delle mura domestiche.
L’approccio con la moda fu assolutamente femminile per le donne, mentre gli uomini preferirono delegare la scelta dei propri abiti alle mogli o alle madri. Ma le donne erano comunque le artefici.
Quanto ai voli di fantasia, le donne si rifugiarono nei sogni romantici offerti dai romanzi rosa di Liala o Delly, mentre forse gli uomini immaginavano di essere i baldi protagonisti di queste storie d’amore.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Nettuno:
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Plutone
La creatività di Plutone in Cancro si manifesta soprattutto nel dare vita a una famiglia, a una casa, eventualmente a una impresa familiare, proteggendosi così dal mondo esterno.
Grazie alla presenza della Luna nel segno è mediamente forte la capacità di captare le emozioni, proprie e altrui, soprattutto quelle che Plutone tenderebbe a occultare.
Come pure grande importanza è data ai sentimenti legati a Venere, mentre sono in caduta libera la volontà di affermazione, di dominio e l’aggressività. Si tende piuttosto a chiudersi nel proprio mondo, il teatro preferito dove esercitare il suo particolare istrionismo. Istrionismo che a volte si esprime con le armi della Luna, ossia lamenti, pianti e debolezza esibita.
La tendenza a isolarsi in un nucleo privato, individuale o familiare ma pur sempre privato, ha favorito indubbiamente la nascita di molti artisti, in particolar modo romanzieri che guarda caso spesso scavano, come solo Plutone sa fare, nei meandri dei sentimenti.
Se guardiamo ai grandi numeri, lasciando da parte chi si occupa di arte, vediamo che questo Plutone ha creato una generazione impegnata soprattutto a costruirsi mattone dopo mattone una casa, possibilmente con muri divisori molto spessi, e una famiglia, con tutto quello che essa comporta in positivo e in negativo.
I nativi infatti possono essere omertosi per celare segreti o ricordi familiari o per evitare che qualcuno trovi la chiave d’accesso al loro mondo senza essere stato invitato.
Di solito lo fanno con gentilezza e buone maniere, come vuole la Venere esaltata nel segno. Ma anche con una segreta dose di orgoglio e di astuzia, come indicano il sole B domiciliato in Cancro e il Mercurio qui esaltato.
Mercurio esaltato per trasparenza fa sì che soprattutto le donne del segno esibiscano con fierezza i propri figli, come emule di Cornelia madre dei Gracchi.
Possono essere fragili sul piano emotivo, interiorizzando dispiaceri affettivi o familiari che potrebbero poi somatizzare in forme tumorali.
Sul versante erotico, pur conservando una certa pavidità che spesso impedisce loro di cacciarsi in avventure sconsiderate, sono spesso dotati di una sensualità forte ma dissimulata, quasi femminile anche per gli uomini più virili.
La ribalta privilegiata e prediletta è sempre la famiglia, luogo dell’anima dove possono però trovare lo spazio ideale i più sottili mezzi di Plutone, quali il ricatto affettivo e la tortuosità emotiva, impiegati in dosi massicce per tenere saldamente avvolti nelle loro spire tentacolari le persone amate, principalmente i partner e i figli. Molto più tranquillo invece il rapporto con i nipoti: spesso anzi i Plutone in Cancro si rivelano ottimi nonni.
Se portano all’esasperazione certe loro caratteristiche, potrebbero far scattare in chi ne è vittima la voglia di ripetere una famosa frase di André Gide: «Famiglie, io vi odio».

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Plutone:

http://www.larottadiulisse.it/astri/plutone.html

 



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