Le simbologie di Plutone

ll seme che feconda
Gli spermatozoi
La creatività
Il coraggio
Il protagonismo
La recitazione
La maschera
La menzogna
La tortuosità
L’omertà
La soddisfazione o insoddisfazione di sé
L’ambizione
Il nascondersi e il nascondere
Le profondità sotterranee
Le cloache
Il petrolio
Il voler dare vita a qualcosa di nuovo


Esaltazione: Gemelli
Domicilio primario: Scorpione
Domicilio base: Ariete
Caduta: Sagittario
Esilii: Toro e Bilancia
Esaltazione per trasparenza: Aquario
Caduta per trasparenza: Leone

Pluto's volume is about 0.66% that of EarthUno dei grossi equivoci in cui cadono molti astrologi è ritenere i cosiddetti pianeti generazionali – Nettuno e Plutone e parzialmente Urano – meno importanti perché comuni a milioni e milioni di persone nate nel decennio o decenni in cui i pianeti transitavano in un dato segno. In realtà poi gli stessi astrologi danno un’importanza estrema all’analisi del pianeta “lento” nei suoi rapporti con gli altri, in particolare i luminari, ma considerano paradossalmente quasi svilente il fatto che abbia dato un’impronta forte a un’intera generazione.
Credo al contrario che nell’analisi di qualsiasi tema natale Nettuno e Plutone non possano minimamente essere ridimensionati, e anzi rappresentino i desideri profondi e le autentiche motivazioni di ogni singolo individuo. Il soggetto stesso, però, magari avverte di più la propria parte attiva (il Sole), quella emotiva (la Luna), il modo in cui entra in contatto con il mondo (Mercurio), il modo in cui ama (Venere), la sua energia e aggressività (Marte), il modo in cui è ottimista (Giove), il tipo di logica che lo caratterizza (Saturno).
Ribaltando le conclusioni di Arroyo che tanta fortuna hanno avuto, i sette pianeti della tradizione astrologica rappresentano una sorta di teatrino esistenziale dentro il quale spesso ci perdiamo, ma lo scopo autentico del nostro essere, nel nostro tema natale e nella storia collettiva, è rappresentato proprio da Nettuno e Plutone, come lo è da X e Y, per quanto questi ultimi non ancora identificati con chiarezza.
Sono loro infatti a indicare quello che dobbiamo “produrre”, e che indirizzano perciò nel profondo la nostra intera vita.
Proprio per questo ritengo indispensabile approfondire il passaggio di Plutone – e in seguito lo farò con Nettuno e Urano – nei vari segni percorsi nell’ultimo secolo e nell’inizio di questo, su un piano storico ma anche, e soprattutto, individuale.
La descrizione del passaggio nei vari segni è per forza di cose generica e riguarda i condizionamenti profondi che i nativi subiscono. È quindi possibile che qualcuno non si riconosca nel ritratto presentato, ma se guarda con obiettività i propri coetanei non potrà non riconoscere certe caratteristiche di fondo.

PLUTONE IN GEMELLI

22 luglio-8 ottobre 1882
2 giugno-3 dicembre 1883
19 aprile 1884-10 settembre 1912
20 ottobre 1912-9 luglio 1913
28 dicembre 1913-26 maggio 1914*

*Le date in neretto, per questo e per gli altri segni, indicano il periodo in cui
il pianeta è rimasto stabilmente nel segno.

Josephine Baker dancing the Charleston at the Folies Bergère, Paris, in 1926I Plutoni in Gemelli – gli ultimi ancora viventi sono ultracentenari o sulla soglia del secolo d’età – hanno giocato fino a quando era possibile sul palcoscenico della vita.
Molti tra loro sono stati attori nati, anche se non hanno mai esercitato questa nobile professione.
Anche i meno esibizionisti amavano inoltre il gioco in tutte le sue sfumature. Ricordo che i miei nonni, già ultraottantenni, una volta a settimana attraversavano la città in tram per recarsi da una loro parente di dieci anni più vecchia, e insieme a lei scatenarsi in interminabili partite a carte. Tornavano poi a notte fonda, con l’ultimo mezzo pubblico…
Le caratteristiche principali dei nativi, grazie all’influenza di Mercurio sul segno, erano curiosità, lucidità e disincanto. Raramente credevano alle favole, anche se il loro segno solare poteva inclinarli all’ingenuità.
Erano anche estremamente snob e – di norma – ci tenevano assai a frequentare ambienti altolocati, o quanto meno a innalzare il proprio grado sociale.
Sapevano mentire con estrema rapidità e senza troppi pudori, se le circostanze lo richiedevano. Non erano tortuosi, ma istintivamente scaltri e impiegavano la furbizia per ottenere ciò che volevano, anche se con mezzi non propriamente onesti.
Credevano poco o nulla alle ideologie, ma erano estremamente sensibili alle mode. Spesso voltagabbana per opportunismo o necessità – come vuole l’Urano esaltato per trasparenza in Gemelli – riuscivano però quasi sempre a capire con chi avevano a che fare o, sul piano politico, per chi erano costretti a votare.
Ricordo che i miei nonni, come tante persone che avevano vissuto da adulte la parabola del fascismo, raccontavano di aver dovuto adeguarsi perché così facevano tutti. Adattandosi, erano riusciti però a mandare i loro figli nelle colonie marine, e a garantire loro una solida istruzione, sia pure infarcita qua e là da una velatura di retorica fascista. Ma bastava soffiare un poco e il velo scompariva, e restava la torta…
Sul piano erotico, i nativi furono dei gran curiosi, come in ogni settore della loro vita, ma eventuali loro avventure sessuali furono vissute sempre senza perdere la testa.
I Plutoni in Gemelli svecchiarono il mondo e gli impressero un ritmo sempre più dinamico.
Furono anche estremamente creativi, ma la loro eventuale vena artistica fu lucida e poco incline al sentimentalismo. Così le creazioni artistiche dei nati in quel periodo sembrano a volte perfetti giochi ad incastro, dietro i quali una mente acutissima si diverte a sparigliare il risultato per stupire il pubblico, come faceva per esempio il grafico Escher.
E come spesso facevano nella vita i nativi, per il puro gusto di divertirsi.
Visitando di recente una casa di riposo per anziani e assistendo all’esibizione di una signora centenaria che cantava e recitava poesie con una memoria ancora intatta, ho dedotto che il loro motto può o poteva essere «The Show Must Go on», lo spettacolo deve continuare…

PLUTONE IN CANCRO

10 settembre-20 ottobre 1912
9 luglio-28 dicembre 1913
26 maggio 1914-7 ottobre 1937
25 novembre 1937-3 agosto 1938
7 febbraio-14 giugno 1939


La creatività di Plutone in Cancro si manifesta soprattutto nel dare vita a una famiglia, a una casa, eventualmente a una impresa familiare, proteggendosi così dal mondo esterno.
Grazie alla presenza della Luna nel segno è mediamente forte la capacità di captare le emozioni, proprie e altrui, soprattutto quelle che Plutone tenderebbe a occultare.
Come pure grande importanza è data ai sentimenti legati a Venere, mentre sono in caduta libera la volontà di affermazione, di dominio e l’aggressività. Si tende piuttosto a chiudersi nel proprio mondo, il teatro preferito dove esercitare la propria dose di istrionismo. Istrionismo che a volte si esprime con le armi della Luna, ossia lamenti, pianti e debolezza esibita.
La tendenza a isolarsi in un nucleo privato, individuale o familiare ma pur sempre privato, ha favorito indubbiamente la nascita di molti artisti, in particolar modo romanzieri che guarda caso spesso scavano, come solo Plutone sa fare, nei meandri dei sentimenti.
Se guardiamo ai grandi numeri, lasciando da parte chi si occupa di arte, vediamo che questo Plutone ha creato una generazione impegnata soprattutto a costruirsi mattone dopo mattone una casa, possibilmente con muri divisori molto spessi, e una famiglia, con tutto quello che essa comporta in positivo e in negativo.
I nativi infatti possono essere omertosi per celare segreti o ricordi familiari o per evitare che qualcuno trovi la chiave d’accesso al loro mondo senza essere stato invitato.
Di solito lo fanno con gentilezza e buone maniere, come vuole la Venere esaltata nel segno. Ma anche con una segreta dose di orgoglio e di astuzia, come indicano il sole B domiciliato in Cancro e il Mercurio qui esaltato.
Mercurio esaltato per trasparenza fa sì che soprattutto le donne del segno esibiscano con fierezza i propri figli, come tante Cornelie madri dei Gracchi.
Possono essere fragili sul piano emotivo, interiorizzando dispiaceri affettivi o familiari che potrebbero poi somatizzare in forme tumorali.
Sul versante erotico, pur conservando una certa pavidità che spesso impedisce loro di cacciarsi in avventure sconsiderate, sono spesso dotati di una sensualità forte ma dissimulata, quasi femminile anche per gli uomini più virili.
La ribalta privilegiata e prediletta è sempre la famiglia, luogo dell’anima dove possono però trovare applicazione i più sottili mezzi di Plutone, quali il ricatto affettivo e la tortuosità emotiva, impiegati in dosi massicce per tenere saldamente avvolti nelle loro spire tentacolari le persone amate, principalmente i partner e i figli. Molto più tranquillo invece il rapporto con i nipoti: spesso anzi i Plutone in Cancro si rivelano ottimi nonni.
Se portano all’esasperazione certe loro caratteristiche, potrebbero far scattare in chi ne è vittima la voglia di ripetere una famosa frase di André Gide: «Famiglie, io vi odio»…



PLUTONE IN LEONE


7 ottobre-25 novembre 1937
3 agosto 1938- 7 febbraio 1939
14 giugno 1939-20 ottobre 1956
15 gennaio-19 agosto 1957
11 aprile-10 giugno 1958

L’istinto primario di Plutone in Leone sembra essere quello di riprodurre se stesso. Mi spiego meglio: il quinto segno – dove è in domicilio il Sole ed esaltato Y – e la quinta casa sua cosignificante indicano la voglia di vivere e la vitalità, con tutto quello che ne consegue.
Il Leone poi è certo, geneticamente certo, di essere il migliore, e la presenza di Plutone nel segno ingigantisce questa convinzione. Se pensiamo allo spermatozoo, infatti, sappiamo dalle recenti scoperte scientifiche che ha in sé la certezza di essere il migliore della sua specie, quasi che l’istinto di vita si accompagni sempre all’illusione di essere superiori agli altri. Il Leone vorrebbe poi vivere in eterno, sempre meravigliosamente uguale a se stesso, come vuole l’esaltazione di Y. La creatività di Plutone in Leone si esplica soprattutto nella creazione del proprio personaggio e nel mantenimento fino a tarda età di un’immagine che si ritiene unica, irripetibile e, ovviamente, superiore a quella degli altri.
Quella che va dal 1939 al 1956 è una generazione che ha procreato molto, in parte perché ha vissuto ed è stata protagonista del periodo della liberazione sessuale, ma anche per un ottimo funzionamento della libido e degli ormoni.
Non per nulla uno degli slogan del ’68, gridato da ventenni con Plutone in Leone, era proprio «Vogliamo tutto». E vogliono tutto non solo nel sesso, ma in tutti i campi. Ancora oggi, quando i più vecchi tra loro sono sulla soglia dei 70 rinunciano a poco, e se lo fanno lo fanno obtorto collo, perché costretti dalle circostanze della vita.
Carente in questa posizione planetaria è la simbologia di menzogna e falsità, perché mediamente i nativi hanno la tendenza a dire a viso aperto quello che pensano, anche le cose meno gradevoli.
Il coraggio infatti non manca loro e in qualche caso è accompagnato da un’innata megalomania che può causare qualche catastrofe personale. Catastrofe vissuta malissimo per il fortissimo orgoglio che può spingerli ad essere omertosi per tutto quello che potrebbe offuscare la radiosa immagine di sé che vogliono offrire agli altri.
La creatività, come ho detto, si esprime soprattutto nel cercare di dare sempre maggior lustro al proprio Ego e nel fare figli, visti come un prolungamento dell’Io. Minori risultati si sono ottenuti nel campo delle arti anche se – tanto per fare un esempio – Leonardo da Vinci nacque con questa posizione planetaria. Ma, a ben vedere, al di là delle singole, eccelse opere, Leonardo è rimasto nella storia soprattutto per il complesso del proprio personaggio – o genio.
Grande importanza è data ai capelli, grazie all’esaltazione per trasparenza di X nel segno (lo stesso Leonardo è ricordato con una chioma fluente) sia per gli uomini sia per le donne. I cosiddetti “capelloni” appartengono infatti a questa generazione e non è infrequente vedere i suddetti signori, ora 60-70enni, con lunghe chiome fluenti, quasi a coronamento della propria personalità e incuranti del senso del ridicolo e del tempo che passa.
Hanno spesso vissuto l’erotismo come un’ondata di calore irrefrenabile, agendo senza calcoli, senza filtri e a volte anche senza impiegare le più elementari cautele.
I nativi conservano infine un fondo di ingenuità e infantilismo, grazie al domicilio per trasparenza della Luna in Leone. Ma non se ne accorgono, forse perché spesso troppo concentrati su di sé.
Lo slogan di questa impegnativa generazione potrebbe essere quello martellato e urlante del Leone Mick Jagger: «I Can’t Get No Satisfaction», non mi accontento mai…



PLUTONE IN VERGINE


20 ottobre 1956-15 gennaio 1957
19 agosto 1957-11 aprile 1958
10 giugno 1958-5 ottobre 1971
17 aprile-30 luglio 1972

Il Plutone in Vergine è tutt’altro che poco protagonistico, come potrebbe far pensare il segno, ma il suo protagonismo si conforma ai gusti della massa.
Se il Plutone in Leone afferma d’istinto: «Io sono il migliore, punto e basta» quello in Vergine preferisce incarnare i sogni e le aspirazioni – spesso mercificate – della collettività.
Così i nativi per sentirsi realizzati devono essere in perfetta forma fisica, come impone il sesto segno, dedicando una fetta precisa del proprio tempo alla cura del corpo, calibrando attentamente la dieta senza sgarrare di un grammo di cibo ingerito, avendo ben presente quanti grassi saturi possono ingerire ogni giorno e l’indispensabile quantità di fibre o Omega 4 per prevenire l’invecchiamento.
Come pure estrema cura è data all'abbigliamento che, anche se estroso, deve essere rigorosamente firmato, e la firma deve essere in bella vista così che gli altri – il pubblico – possano vederla.
Non si può fare nemmeno a meno degli ultimi gadget o ammennicoli tecnologici, anche i più inutili, perché come vuole la Vergine la tecnica è un totem, mentre la diversità e il caso rappresentano un tabù.
“Workaholic”, ossia drogati di lavoro, si sentono pienamente realizzati se hanno il totale controllo della loro vita, senza che nulla sia lasciato all’improvvisazione.
Grazie alla presenza di Mercurio e all’esaltazione di Urano nel segno sanno essere scaltri per ottenere favori e risultati concreti, ossia ciò che a loro preme di più. Se, per altri elementi del loro tema natale, vivono una vita alternativa rispetto agli standard dominanti, avvertono nel profondo un senso di inadeguatezza.
Cosa che accade anche ai pochi nativi che non sanno usare alla perfezione PC, telefonini o marchingegni vari. In questo caso potrebbero tentare di sminuire l’importanza di questi apparecchi, ma sotto sotto lo fanno perché si sentono in colpa per non essere perfettamente efficienti in questo settore.
Non ci sono vie di scampo: infatti i condizionamenti profondi impongono loro di essere integrati il più possibile nel mondo che li circonda.
Sul piano sessuale possono essere molto efficienti e funzionali, anche se in qualche modo un po’ ripetitivi e schematici nei loro desideri.
Proprio per questo (senza dimenticare l’importanza della contemporanea presenza di Nettuno in Scorpione negli anni in cui Plutone era in Vergine) sono spesso grandi consumatori di pornografia, nobile arte ma che – osservata da chi Plutone in Vergine non ha – appare un po’ troppo noiosa e ripetitiva, per come viene trattato l’argomento.
I nativi sono capaci di grandi omertà, per nascondere tutto quello di sé che la società potrebbe rifiutare perché non conforme alla norma.
Nell’arte – guarda caso – hanno dato vita al minimalismo e all’arte povera, ma esprimono il meglio di sé nella tecnologia e nella finanza.
Una descrizione perfetta dei desideri profondi di Plutone in Vergine la dà Ivan Cotroneo nel romanzo breve Il re del mondo, dove il giovane protagonista vive in funzione di tutte le firme all’ultima moda e di tutti gli ultimi gadget. Il racconto porta all’estremo le pulsioni dei nativi, ma punisce anche il protagonista per i suoi eccessi.



PLUTONE IN BILANCIA


5 ottobre 1971-17 aprile 1972
30 luglio 1972-5 novembre 1983
18 maggio-28 agosto 1984

Ciò che appare evidente nei Plutoni in Bilancia rispetto alle generazioni precedenti e a quelle successive è, mediamente, una carenza di energia e di coraggio.
Caratteristica riconducibile alla caduta del Sole nel segno, come pure all’esilio di Marte. Plutone qui è in esilio – e si sente – inutile negarlo.
Esitanti di fronte alle scelte fondamentali della vita, indirizzano la propria dose di protagonismo e la voglia di realizzazione soprattutto nel rapporto di coppia.
Ricordo che un’amica di mia nipote a 7-8 anni aveva già il pensiero fisso se nella vita sarebbe riuscita o meno a sposarsi. Per fortuna ha trovato nel frattempo un’anima gemella, ma il suo timore infantile rivelava le pulsioni profonde di questa posizione planetaria. Ossia, l’Io si realizza solo se trova l’Altro.
Un frequentatore del sito, Orlando Miglionico, un Plutone in Bilancia e quindi profondo conoscitore delle pulsioni della propria generazione, ha fatto questa interessantissima riflessione sull'argomento: «Per quello che riguarda le relazioni affettive ho più volte constatato che possono prendere delle pieghe tortuose e melodrammatiche, a volte con fissazioni dannose e tortuose su una sola persona. Il tema dell'anima gemella quindi è centrale, ma è non privo di complicazioni. Sembrerebbe che, siccome Plutone in Bilancia è incapace di stare da solo con se stesso, di esaltare il proprio Io, di drammatizzarlo, abbia bisogno di fare queste operazioni in due o più».
Per piacere agli altri bisogna anzitutto piacere a se stessi. Estrema attenzione è dedicata quindi dai nativi alla bellezza e all’abbigliamento, come pure alla ricerca dell’armonia nei rapporti umani, non solamente quelli di coppia.
Nell’attenzione per l’aspetto fisico, la differenza rispetto alla generazione con Plutone in Vergine sta nel fatto che i nati negli anni Sessanta hanno come totem l’efficienza del corpo, mentre i nati nei Settanta vorrebbero essere soprattutto belli o piacenti.
In campo sessuale tendono a essere esitanti e raramente si buttano a capofitto in avventure sconsiderate. Hanno inoltre, mediamente, terrore dei virus sessualmente trasmissibili (Nettuno esaltato per trasparenza in Bilancia) e forse non abbandonano mai completamente la razionalità anche in questo campo.
Sono però ideologicamente degli irrequieti, sono i creatori degli opinion groups su Internet e sono alla continua ricerca di scambi intellettuali.
Fanno però fatica ad ancorarsi a un’unica verità perché – come tutti coloro che hanno forti valori Bilancia – tendono a vedere sempre i molteplici aspetti di un problema o di un rapporto umano.
Hanno spesso ambizioni artistiche, anche se la carenza di grinta li rende troppo spesso rinunciatari rispetto al perseguire i propri sogni.
È la generazione che il ministro Padoa Schioppa ha ingenerosamente definito di “bamboccioni” perché non riescono a compiere scelte di vita autonome rispetto alla famiglia. Padoa Schioppa ha sottovalutato i reali problemi economici e lavorativi che li attanagliano, ma ha comunque colto nel segno per quanto riguarda la carenza di scelte esistenziali coraggiose.
Forse bisogna lasciar loro un po’ di tempo: fortemente influenzati dal Saturno esaltato nel segno, vivranno meglio la seconda parte della vita.
Decisamente carente è la simbologia di menzogna e disonestà. La giustizia è anzi uno dei loro must, anche se forse non hanno sufficiente rabbia dentro per cercare davvero di cambiare il mondo.
Sarà interessante vedere come reagiranno all’ingresso di Plutone in Capricorno, e alla durezza che questo passaggio planetario indubbiamente comporterà.



PLUTONE IN SCORPIONE

5 novembre 1983-18 maggio 1984
28 agosto 1984-17 gennaio 1995
21 aprile-10 novembre 1995

In Scorpione Plutone è in domicilio – e si sente! – ed è al massimo delle sue potenzialità.
I più vecchi tra i nativi hanno poco più di vent’anni, ma le cronache riportano spesso e volentieri notizie della loro intensissima attività sessuale, singola o di gruppo. Un amico padre di figlio quattordicenne mi raccontava che il ragazzo riceve spesso telefonate dalle compagne di classe che gli promettono prestazioni sessuali mirabolanti, entrando nei particolari di quanto intendono offrire.
Questa sensualità dirompente e indiscutibile fa forse passare in secondo piano altre caratteristiche molto peculiari di questa posizione planetaria. Quali la vitalità, la lucidità spietata, il non credere alle apparenze e il cercare di scoprire cosa si cela dietro la facciata, una certa tortuosità mentale accompagnata in qualche caso da un pizzico di sadismo.
Non per nulla il Divin Marchese che dette il nome a quella perversione aveva nel suo tema natale proprio Plutone in Scorpione.
È una generazione che si appresta a vivere tempi durissimi e ha nei suoi geni le armi per difendersi.
Per ora si esibisce soprattutto in performance sessuali che forse i loro genitori non si sarebbero mai nemmeno sognati di mettere in pratica.
La creatività dei nativi sembra al momento indirizzarsi verso obiettivi concreti e di conquista di potere, anche economico, rafforzata nei temi natali di questa generazione dalla presenza di Urano e Nettuno in Capricorno.
Saranno capaci di tutto, nel bene e nel male, e forse nei casi peggiori saranno sprovvisti di pietas nei confronti del prossimo.
Avranno un istinto di vita fortissimo ma sono anche fatalmente attratti da situazioni rischiose. Solo il tema natale del singolo saprà dire se il potente seme di Plutone creerà nuove robuste piante o seminerà solo veleno e cattiveria intorno a sé.
Ma a Plutone, e a Plutone in Scorpione in particolare, non importa affatto cosa sia bene o cosa sia male, anzi li ritiene spesso e volentieri solo una questione di punti di vista.
Nel complesso, per chi non ha Plutone in Scorpione, sarà più saggio non farseli nemici…



PLUTONE IN SAGITTARIO


17 gennaio-21 aprile 1995
10 novembre 1995-25 gennaio 2008
13 giugno-28 novembre 2008

I più vecchi di loro hanno appena più di vent’anni e stanno manifestando solo adesso le proprie potenzialità, in alcuni casi non sono ancora del tutto esplicite.
Dalle prime osservazioni emergono però due caratteristiche ricorrenti nei nativi: una grande vivacità motoria e, spesso, un notevole appetito.
Le statistiche affermano che sempre più bambini sono obesi o rasentano l’obesità.
I nati con Plutone in Sagittario – dove è fortissimo il domicilio di Giove – hanno forse bisogno di tanto cibo per sentirsi realizzati.
Oppure, se avvertono di più l’influsso di Nettuno, sentono fin dalla prima infanzia il bisogno di muoversi e spaziare. In entrambi i casi c’è comunque la tendenza ad allargarsi.
I bambini con questa posizione planetaria hanno di solito un’ottima proprietà di linguaggio e una facilità maggiore del consueto ad apprendere le lingue straniere. È vero che le circostanze storiche in cui vivono hanno fatto sì che si ritrovassero intorno sin dai primi anni di vita coetanei di nazionalità diverse, ma esiste in loro un terreno più che predisposto all’assimilazione di lingue differenti dalla propria.
Molto più ingenui dei loro fratelli maggiori con Plutone in Scorpione, vivranno probabilmente con minor frenesia la ricerca dell’appagamento sessuale. O meglio, spesso lo vivono senza tormento, quasi fosse una specie di ginnastica fatta in due in camera da letto. Caratteristica del resto comune anche a molti appartenenti al segno solare, Plutone o non Plutone.
I nativi di questa generazione hanno riscoperto la moda dei pantaloni bucati, giusto per attirare il prossimo mostrando e non mostrando la parte anatomica propria del segno, le gambe. Inoltre sfoggiano capigliature rigogliose e un poco selvagge, in percentuale ben maggiore di quanto l’età vorrebbe. Ossia quando si è giovani quasi tutti hanno folte chiome. I nati con Plutone in Sagittario in media hanno più capelli di altre generazioni, o almeno li esibiscono con orgoglio, come accadde molti anni prima alla generazione con Plutone in Leone, segno in cui è esaltato per trasparenza negli Zodiaci B X (pianeta legato alla capigliatura). In quelli A, vale la pena ricordarlo, è esaltato appunto in Sagittario.
Cercano inoltre di allargare gli orizzonti anche in senso filosofico o religioso, spesso certi di raggiungere una meta importante, non importa quale.
Già sin d’ora sono molto curiosi e nel momento in cui hanno capito una cosa tendono subito a inquadrarla in un contesto più ampio, quasi a volersi costruire subito una propria filosofia del mondo. Spesso accettando la verità ideologica a loro più vicina, senza porsi troppe domande. Quella è, e va seguita.
Bambini che si pongono molte domande, appena hanno ricevuto una risposta sono già pronti a spiegare la cosa a te che gliel’hai spiegata.
Viaggeranno ancora molto. In quali direzioni lo scopriremo tra qualche anno. Per il momento si dimostrano spesso ecologisti, apprezzando la bicicletta e i mezzi di trasporto non inquinanti. Oppure tendono a non credere al riscaldamento terrestre, ai radicali danni portati dall’inquinamento, certi che la Terra abbia risorse infinite. Come quelle che pensano di avere loro in prima persona…


N.d.A.: Ho aggiunto alcune parti al testo originale di Plutone in Sagittario. Lo scrissi infatti quando il pianeta era da poco entrato nel segno e i bambini con questa posizione planetaria non avevano ancora manifestato in pieno la loro personalità. Feci quindi un ritratto parzialmente al buio, in gran parte esatto col senno di poi. Ho solo inserito alcune annotazioni ulteriori nate dall'osservazione di questi ragazzi, alcuni ventenni.

PLUTONE IN CAPRICORNO

25 gennaio-13 giugno 2008
28 novembre 2008-23 marzo 2023
11 giugno 2023-21 gennaio 2024
1 setembre-19 novembre 2024

È entrato in Capricorno nel 2008, e i bambini che hanno nel loro tema natale questa posizione planetaria hanno meno di dieci anni. Non hanno avuto perciò ancora modo di manifestare in pieno le sue potenzialità.
Bisogna quindi cercare di capire attraverso le opere e i pensieri dei personaggi storici del passaggio precedente del pianeta in Capricorno, ossia nella seconda metà del Settecento. Tra queste Jane Austen, la grandissima autrice di alcuni capolavori incentrati sull’amore, come Orgoglio e pregiudizio e altri ancora. Ebbene, nonostante alla fine nei suoi romanzi l’amore trionfi sempre, nell’analisi dei possibili sviluppi dell’unione futura dei due innamorati, la scrittrice non dimentica mai di precisare su quali rendite possono contare i personaggi, un elemento imprescindibile per affrontare la realtà.
Nati in periodi storici di austerità economica, come appunto quelli dell’ultimo decennio, i Plutone in Capricorno tengono sempre conto dei dati materiali, non potendo fare in altro modo per DNA astrologico. Leali e sinceri, vorranno però garantirsi per il futuro una sicurezza economica che consenta loro di fare una buona vita. Non esagerata, ma in relazione alle proprie possibilità e mezzi, caratteriali e fisici.
Ambiziosi, indirizzeranno però le loro aspirazioni là dove possono arrivare, non di più. Spingersi oltre porterebbe solo delusioni sgradevoli.
Gli anni futuri ci consentiranno però altre osservazioni su questi interessanti giovani, nati per sopravvivere a un mondo complicato.

N.d.A.: Queste poche righe sono state scritte a fine 2016, per dare un breve cenno su una posizione planetaria ancora in corso, tutta da verificare rispetto all'influsso esercitato in chi la possiede.

ALTRI STUDI SU PLUTONE:

I desideri di Plutone : http://www.larottadiulisse.it/studi/des_plut.html

Il kamasutra di Plutone : http://www.larottadiulisse.it/studi/plut-kam.html

La storia siamo noi : http://www.larottadiulisse.it/studi/storianoi.html

Di Plutone in Plutone... : http://www.larottadiulisse.it/studi/plutplut.html

Una fetta di vita : http://www.larottadiulisse.it/studi/fetvita.html

 

Massimo Michelini, 5/03/2008