
Questo spazio è riservato alle domande dei frequentatori.
Non è un servizio di oroscopi on-line e i quesiti trattati
avranno un interesse di carattere generale.
Se la domanda riguarda un particolare tema natale, andranno ovviamente
segnalati i dati di nascita completi.
In basso a destra potete trovare il link per leggere
l'archivio
con le precedenti cinquanta risposte.
Scrivi
qui la tua domanda.
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LE ATTITUDINI PROFESSIONALI – 167 |
Ho rispolverato diversi autori
- per studiare le scuole e le professioni adatte a ogni tipologia
di individuo/tema natale - sia su libri vecchi e nuovi, da
Barbault a Maggiore a Parker, Hadès, Minguzzi ecc...
Diciamo che i loro esempi e considerazioni non mi hanno mai
soddisfatto per capire meglio le predisposizioni latenti.
In alcuni T.N. sono riuscito a individuare se il soggetto
prediligeva la matematica alle Lettere e alcuni genitori che
mi hanno consultato affermavano che in effetti lo scolaro
aveva appunto lacune o buona conoscenza in diverse materie,
però mi sono posto più volte il quesito per
affinare la tecnica e sviscerare i simboli che possono identificare
meglio la scuola, cioè gli studi più adatti
a un ragazzo che finisce la terza media e dare dei suggerimenti
in quale settore è il caso di prendere come punto di
partenza per una futura professione.....
Esempio: 26/1/1996, 6.05, Torino. La madre preferirebbe che
facesse l'odontotecnico perchè lo zio avendo studio
dentistico potrebbe assumerlo in un secondo tempo. La voglia
di studiare lascia però a desiderare ma gli astri che
dicono? Già lo stellium in prima mi dà l'impressione
che gli piaccia dirigere gli altri più che farsi dirigere
cioè refrattario alle collaborazioni anche se si dice
che l'Aquario dovrebbe lavorare in equipe, dato Urano vicino
al Sole (io suggerirei un campo tecnico come l'elettronica,
l'informatica, l'Asc ancora in Capricorno + lo stellium gli
dovrebbe conferire una certa predisposizione a fare carriera
militare. [o la combinazione Aquari Capricorno fa l'archeologo
moderno[?]... il Sole in prima casa continua a suggerirmi
delle possibili capacità decisionali col difetto dell'egocentrismo
favorendo lavori nello spettacolo come il Cinema....[?] Oppure
scienze sociali e politiche data la congiunzione Venere Saturno[?]
Mercurio congiunto a Nettuno =possibile talento Artistico...
oppure Marina commerciale o Meteorologia[?] Osservo e medito
sia la 6a che la 10a nel confronti dell'asse dello studio
3/9 e dei rispettivi governatori. La luna in terza in Ariete
lesa fa pensare a una instabilità negli studi inferiori.
Essendo la Vergine l'inizio della cuspide della nona indicherebbe
studi di ricerca tecnologica perciò suggerirei linee
di studio simili (discipline applicative). La Sesta Gemellina
mi parla di telecomunicazioni o come vorrebbe la Luna in terza
= agenzie di commercio, che si riallaccia agli aspetti di
Urano, scartando lavori routinari, ma la decima in Scorpione
potrebbe dargli l'input per fare l'assicuratore o il promotore
finanziario (2 pianeti in seconda)...
Grazie da Marcello!
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4
marzo 2010
Se pure ho la massima fiducia nella lettura delle stelle, chiamiamola
così, ritengo però che certe domande poste all’astrologo
siano frutto di nevrosi del singolo. Quando ad esempio un genitore
si interroga sul futuro del figlio, non per cercare di capirlo
ma per indirizzarlo secondo i propri voleri e spesso per realizzare
personali ambizioni frustrate, o peggio ancora per castrarlo,
che fare, assecondare il genitore o rendergli piuttosto un ritratto
realistico delle potenzialità del figlio? La risposta
da un punto di vista etico appare scontata, ma quasi di certo
scontenterà la madre o il padre che vogliono da quel
figlio quasi sempre quello che lui non è. Indipendentemente
dal consulto con l’astrologo, mi chiedo infatti se quegli
stessi genitori siano stati capaci di ascoltare il proprio pargolo,
di capire le sue esigenze profonde, di assecondare eventuali
suoi talenti oppure di raddrizzare certe sue debolezze. Dagli
episodi raccapriccianti che mi raccontano molti amici insegnanti
sulle modalità di comportamento di tanti dei genitori
attuali, che pretendono che la scuola dia al figlio il massimo
dei voti, senza chiedere però al figlio il benché
minimo sforzo per ottenere anche solo la sufficienza, dubito
che i modelli educativi familiari imperanti attualmente siano
da prendere ad esempio. Fatta questa lunga premessa, rispondo
a Marcello, anche riguardo al caso citato. Anzitutto non esiste
una ricetta infallibile per individuare con chiarezza le attitudini
professionali o di studio, ma bisogna capire il quadro d’insieme,
in cui però si innestano anche indicazioni abbastanza
chiare, come la terza casa (gli studi inferiori), la nona casa
(eventuali studi superiori), la sesta (il lavoro dipendente),
la decima (un’eventuale ambizione di dominio). Marcello
mi parla di cosa vuole la madre, ma il ragazzo ha espresso una
qualche opinione, tanto per cominciare? Va detto poi che la
Luna del ragazzo è davvero bruttina, solo lesa com’è
in Ariete e terza casa, e sta probabilmente a indicare una madre
che durante l’adolescenza (ossia adesso) si comporta in
maniera caporalesca e non lo capisce (quadrato di Luna a Mercurio),
creandogli qualche angoscia (il quadrato tra Luna e Nettuno).
Il ragazzo è un protagonista, e dubito che con cinque
pianeti in prima casa riuscirà ad assoggettarsi a una
disciplina di tipo militare, nonostante l’ascendente Capricorno
e la congiunzione di Sole e Marte. Può avere però
parecchie ambizioni (Plutone in Sagittario in decima, in rapporto
positivo alla prima) e magari ci vorrà un po’ di
tempo per capire quali siano. Dubito però che fare l’odontotecnico
soddisferà il suo protagonismo, la sua sesta casa in
Gemelli che si annoia presto della routine, la sua decima casa
in Scorpione. Se ancora non ha le idee chiare come spesso accade,
consiglierei una scuola che non lo indirizzi troppo ma gli lasci
possibilità di scelta. Altrimenti, se la madre dovesse
averla vinta e lo spingesse a seguire le orme dello zio, sono
abbastanza certo che il ragazzo, prima o poi, più prima
che poi, saprà sfruttare la congiunzione di Urano al
Sole per fare il cavolo che gli pare e acchiappare la prima
occasione professionale che gli piacerà. |
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LA CASA NONA – 166 |
Io la IX Casa spesso la interpreto
come "filosofia di vita": noto che mia madre, con
Marte in IX, oltre ad ammirare spesso uomini dall'aria esotica
o avventurosi (attori ad esempio) sebbene sia un Marte in
Toro, ha anche la tendenza a essere drastica e per nulla incline
a sottigliezze filosofiche, molto spartana nelle idee. Ma
anche il Marte in IX di Siffredi (una filosofia di vita basata
sull'elemento fallico o 'esportazione' di questa visione).
Pensavo anche al Plutone in IX di Michelangelo, ben aspettato
da Nettuno e Saturno, non a caso dipinse un'enorme opera raffigurante
in qualche modo l'Aldilà (era anche opposto a Sole
e Marte in III, forse il suo sforzo di comunicare la Fede).
E anche Walt Disney ha Plutone in IX, e si sa che fu massone
ed esoterista: una filosofia di vita occulta, cabalistica,
iniziatica che ha celato nelle sue opere sotto le apparenze
di cartoni animati. Perfino Horst Tappert, "Derrick",
è divenuto famoso all'estero grazie a delitti e indagini
con Plutone in IX Casa (ha esportato il suo ruolo di detective
di casi delittuosi). Brigitte Bardot Nettuno in IX, idealista
e animalista; anche Obama ha Nettuno in IX mi sembra, e si
è presentato come l'uomo del "CHANGE" e del
"Yes we can"; anche Elvis ha Nettuno in IX (la Musica
come filosofia di vita?). Madre Teresa invece, con Giove in
IX, ha esportato beneficenza e aiuto. Di esempi ce ne sono
svariati insomma. Quindi pensavo: anche la mia Venere-Urano
in IX (rafforzata dall’essere nel Sagittario oltretutto)
si può leggere come filosofia di vita edonista o approssimativa,
o anche come Kamasutra (Urano-tecnica, Venere-amore, in un
settore spirituale-estero)? O filosofia di vita che passa
sempre per l’amore e dintorni, o dogmi e prese di posizione
sull’amore? O idealizzare l’Eros. E fra l’altro,
se vogliamo vederla come Università, io sto facendo
la tesi proprio in Sessuologia. A meno che un giorno non parta
di punto in bianco per qualche regione del Globo per motivi
legati a una donna (Venere-viaggi)!
Daniele
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4
marzo 2010
Visto che mi accingo ad allargare la sezione del sito dell’ABC
astrologico alle case, ci sarà modo e opportunità
di scendere nel dettaglio per quanto riguarda la nona e tutte
le altre. Ma qualche considerazione si può fare anche
in base alle giuste osservazioni fatte da Daniele.
La nona è sulla carta una casa di allargamento fiducioso,
nel mondo, nel sapere, nelle proprie convinzioni, ampliamenti
che spesso sono interconnessi gli uni agli altri.
Ossia può capitare di andare lontano per arricchire (Giove)
il proprio sapere confermando e ripetendo poi quello che si
è appreso e in cui si crede (sempre Giove, mancanza di
Mercurio, pianeta naturalmente opposto a Giove) con un’irrequietezza
(Nettuno) in cerca di una forma (X + Giove) che diventa dogma
fiducioso da trasmettere dottrinalmente agli altri (sempre Giove).
Poi nei singoli casi potrà capitare che abbia più
spazio Nettuno oppure Giove, oppure la mancanza di entrambi,
oppure ancora si manifesteranno in maniera insolita. Conosco
ad esempio persone nate negli anni Sessanta con una nona piena
di pianeti in Vergine che sono ottimi viaggiatori, ma non vanno
alla ricerca di una verità rivelata (perché la
Vergine non glielo consentirebbe, nonostante una nona in Vergine
spesso comporti un ascendente Sagittario) piuttosto inseguono
la loro curiosità, spesso viaggiando al risparmio e programmando
al dettaglio i loro spostamenti. Insomma, in qualche modo è
la casa che ti consente di allargarti nel lontano, con modalità
tutte da verificare caso per caso.
E veniamo a Daniele, le cui domande teoriche poi si riversano
quasi sempre nel personale e nell’autobiografico. Cosa
gli riserveranno i suoi Venere e Urano congiunti in Sagittario
e nona? Già la specializzazione universitaria in sessuologia
è un primo indizio plateale, che potrebbe però
avere anche risvolti al momento inattesi. Ad esempio, potrebbe
capitare che i suoi interessi attualmente di studio possano
poi trasformarsi in una professione all’estero. Che so,
potrebbe partecipare a un programma internazionale di educazione
sessuale, magari andando a insegnare a popolazioni in via di
sviluppo le tecniche contraccettive e/o l’uso del profilattico.
Ma in qualche modo comunque quei due pianeti in nona e Sagittario
comunque agiranno, forse in maniera inattesa (Urano) legata
a occasioni di lavoro.
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GLI ASPETTI NEGATIVI DI LUNA E PLUTONE PER UNA DONNA –
165 |
Hai parlato dei rapporti negativi tra Luna
e Plutone per gli uomini (la domanda è la 150, nel
forum 2). E per le donne? I problemi dovrebbero essere anche
maggiori, oppure no?
Gabriella
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4
marzo 2010
È difficile quantificare se il danno maggiore si abbia
per gli uomini o per le donne colpiti da aspetti negativi tra
Luna e Plutone, certo è che venendo toccato il lato profondo
della propria femminilità le donne sono costrette a convivere
con un’insicurezza rispetto a un punto cardine del tema
natale. Attenzione però, visto che l’aspetto negativo
è con Plutone è possibile se non altamente probabile
che tale insicurezza sia occultata (a volte anche al soggetto
stesso) o assuma forme tortuose, che possono essere le più
varie. Se all’origine c’è sempre una madre
insoddisfatta di sé che trasmette alla figlia, talvolta
geneticamente, più spesso con l’educazione, il
dubbio sulle proprie potenzialità creative, e sulla possibilità
di avere mordente sugli altri. Tarlo che può assumere
le più svariate manifestazioni, come un esibizionismo
sfacciato ma sotto sotto insicuro (soprattutto se il segno solare
è plutoniano), una tortuosa alleanza con donne altrettanto
insicure, una capacità intuitiva tarpata in partenza.
Intuitività sbagliata che porta sovente ad emettere giudizi
sbagliati sulle altre donne, soprattutto quelle sicure di sé,
facendo per contro fidarsi di proprie simili dalle quali sarebbe
invece meglio dubitare. Certo il quadro qui descritto non è
dei più rosei e non sempre si producono manifestazioni
così forti e vistose, ma di certo rimane un Io femminile
insoddisfatto del proprio essere. A volte, paradossalmente,
ciò spinge ad affrontare sempre nuove sfide, giusto per
indorare almeno un po’ l’amara pillola…
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UN
PIANETA POSITIVO BERSAGLIO DI TRANSITI NEGATIVI - 164 |
Avrei una domanda riguardo i transiti che
si concentrano su un punto preciso del Tema natale. Mi spiego
meglio, io ho Giove a 6° del Cancro in seconda e nei prossimi
mesi e anni riceverà transiti negativi dai pianeti
lenti: Saturno in Bilancia, Plutone in Capricorno e poi Urano
in Ariete. Come si analizzano dei transiti così mirati
su un particolare punto? E dato che questo Giove ben aspettato
alla nascita sarà così bersagliato da pianeti
importanti, riuscirà a resistere? Sicuramente le simbologie
della seconda (immagine, clan, denari ecc...) subiranno mutamenti
importanti e penso definitivi. Trattandosi di passaggi negativi,
temo che i tempi futuri per me saranno piuttosto difficili.
Con questo non voglio chiederti una previsione ma vorrei sapere
in base alla tua esperienza come reagiscono certi punti precisi
del tema quando sono presi di mira! :-(
I miei dati 29/10/1977 ore 18:40.
Grazie
Alessandro
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4
marzo 2010
Per resistere resisterà sicuramente, perché è
un Giove natale in trigono al Sole, Mercurio e Urano, senza
alcuna lesione e nella casa dove è esaltato per cosignificanza,
la seconda.
Mi sembra abbastanza improbabile però che non risenta
affatto da transiti di tale portata, anche se tenderei a minimizzare
quello di Saturno, che è sì arrivato a 4 gradi
della Bilancia ma poi farà marcia indietro, e quando
riprenderà il moto diretto non insisterà affatto
sul grado dove è collocato Giove.
Va detto inoltre che nel momento in cui Plutone gli si opporrà
manderà anche un sestile perfetto al Sole, consentendo
all'Io di reagire gagliardamente a un'eventuale difficoltà.
Qualcosa in più dovrebbe invece combinare Urano, perché
l’opposizione scioglierà momentaneamente il trigono
di nascita. Plutone e Urano poi non colpiranno in contemporanea
quel Giove così sontuoso. Proprio per questo non mi fascerei
affatto la testa prima di essermela fatta rompere dai transiti,
perché è più probabile che si tratterà
di qualche lieve graffio piuttosto che di un vero trauma cranico.
Ma facciamo qualche ipotesi su quel che potrà accadere.
Visto che il transito coinvolge un pianeta in seconda casa,
penserei a problemi economici legati alla famiglia d’origine,
magari a quella paterna perché Giove in Cancro (famiglia)
è in trigono al Sole (padre), forse per problemi ereditari
(l’asse seconda-ottava) o una perdita d’immagine
del genitore che si riflette marginalmente sul soggetto.
Fra i due transiti temerei però più quello di
Urano rispetto a quello di Plutone perché se quest’ultimo
come ho scritto sosterrà il Sole nel periodo in cui colpirà
Giove, quando Giove verrà colpito da Urano, il pianeta
dei tagli drastici non manderà sostegni ad alcun punto
sensibile del tema natale.
Ribadisco però che un Giove del genere ha in sé
eccezionali air-bag per resistere a qualsiasi incidente di percorso…
Mi saprai dire tra il 2011 e il 2012 cosa effettivamente sarà
successo, perché la verifica va sempre fatta a posteriori,
e non sempre è tragica come ce la aspettiamo.
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I
TRANSITI DEI PIANETI NELLE CASE – 163 |
Tu come consideri i transiti dei Pianeti
nelle Case? Saturno, ad esempio, quando entra in una Casa
di un tema astrale, dà l'idea di uno che apre un dossier
e dice: "Allora, vediamo qua che c'è. VII Casa.
Vediamo di che pasta sono fatte le tue unioni." - tipo
il professore che interroga. Ho scelto questo esempio perché
Saturno è lento ma non troppo, e in 2 3 anni una Casa
se la passa tutta. Per quanto mi riguarda, Giove fra poco
entra in Pesci e nella mia I Casa, in cui transiterà
2 anni considerando che è bella grossa. E comincerà
facendo un trigono alla mia congiunzione Sole-Plutone in Scorpione
VIII. Siccome ho già di radix Sole e Giove sestili,
mi sembra significativo: Giove va a toccare quella congiunzione
notevole, sommandosi inoltre al Plutone di transito: che mi
sta facendo sestile sempre su Sole-Plutone, e anche vicinissimo
al mio Giove radix (8° circa in Capricorno). Si auspica
un'annata esplosiva? Giove farà anche quadrato con
Venere-Urano sagittariani, che però Marte appoggia
fino a Giugno. Dato che non si è mai troppo obiettivi
sul proprio Tema, chiedo!
Daniele
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4
marzo 2010
Facciamo un distinguo tra la parte generica, che riguarda tutti,
e quella che tocca solo Daniele, anche se il suo caso può
essere usato ad esempio come qualsiasi tema natale. Ossia, certamente
un pianeta – tutti i pianeti, non solo quelli lenti e
semilenti ma anche quelli rapidi – vanno a smuovere con
il loro passaggio nelle case la simbologia della casa stessa,
immettendo anche la propria simbologia.
Ovvero un Saturno in prima può portare a una fase di
ripensamento dell’Io (ma in qualche caso anche ad un’assunzione
di responsabilità), in seconda porterà una ventata
di realismo in campo finanziario oppure nel clan familiare,
in terza potrebbe creare un momento in cui si fa un repulisti
di certe conoscenze non essenziali, e così via, tanto
per generalizzare. E questo vale per tutti i pianeti in tutte
le case. Ossia il transito in una determinata casa, senza tenere
conto degli aspetti che potrebbe formare con altri pianeti –
se li forma – fa portare l’attenzione sulle simbologie
sommate della casa e del pianeta, per così dire. Va aggiunto
però che non si può prescindere nemmeno dalla
qualità del pianeta nel tema natale, indipendentemente
dal transito. Tanto per fare un esempio, un Giove disastrato
di nascita porterà un’euforia in tono minore all’Io
nel momento in cui passerà in prima casa, a meno che
non vada a toccare punti sensibili, perché il soggetto
è pessimista (e/o poco fortunato) di nascita.
Per quel che riguarda i transiti di Daniele, invece, il suo
Giove è ben aspettato nel tema natale, ma il fatto che
resti due anni in prima non vuol dire automaticamente che si
avrà un biennio trionfale. Anche Giove non fa miracoli,
ma più spesso dà quei piccoli colpi di fortuna
che ti fanno sentire meglio con te stesso e con il mondo oppure
concede semplicemente un atteggiamento pacioso e accomodante.
L’effetto maggiore si ha di solito nel momento in cui
è in cuspide, in questo caso sull’ascendente, che
guarda caso coincide per Daniele anche col momento in cui formerà
un trigono al Sole e a Plutone. Quanto al quadrato a Venere
e Urano, durerà pochi giorni, e dovrebbe combinare poco
o nulla.
Per cui più che un’annata esplosiva perché
Giove è in prima casa e farà un aspetto positivo
al Sole per qualche giorno (in questi giorni) penserei sì
a un buon periodo, ma gli stimoli forti, li darà Plutone
in sestile al Sole. Giove, semmai, sarà la ciliegina
sulla torta… |
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CHI CREDE PIU’ ALL’AMORE? - 162 |
Come aveva lasciato capire tra le righe (le
risposte sono la 55 e la 61) il mio amore per lo Scorpione
è naufragato perché non reggevo più i
suoi modi da manipolatore nel reggere le fila del nostro rapporto.
La storia è finita ormai da sei mesi e ha prosciugato
la mia voglia di cercare un nuovo amore. Se poi mi guardo
intorno, vedo nella maggior parte dei casi situazioni assurde,
in cui le persone stanno insieme per farsi del male, oppure
perché da soli non ce la farebbero economicamente,
o ancora perché non sopportano di stare per conto proprio,
stando così con una persona che detestano o sopportano
a malapena. Mi sto avvicinando ai 50, ho avuto una vita affettiva
intensa e complicata, ma oramai ho voglia di gettare la spugna.
È obbligatorio continuare a cercare l’Amore?
In questo momento non ci credo più.
Valeria
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4
febbraio 2010
Se non ci crede, cara Valeria, meglio prendersi almeno una pausa.
Si può stare anche da soli, anche se una Bilancia come
lei forse fa più fatica degli ad accettare l’idea
di restare senza un partner.
Potrebbe trattarsi però semplicemente di un periodo di
passaggio – anzi ne sono quasi certo – dettato dal
transito di opposizione di Nettuno alla sua Venere radix in
Leone, che le ha fatto crollare le illusioni in campo affettivo.
Illusioni che spesso svolgono un ruolo fondamentale nella ricerca
della felicità in amore, ma che spesso creano anche le
condizioni per non far durare l’amore stesso, quando la
realtà – volenti o nolenti – squarcia il
velo illusorio che ha avvolto in un primo momento la persona
da noi amata.
Va detto che in questa società sempre più consumistica
anche gli amori hanno spesso una durata sempre più ridotta,
quasi che la troppa offerta, soprattutto in campo sessuale,
spinga persone di ogni età a non saper resistere alle
tentazioni, e a credere che i banconi del supermercato degli
affetti siano sempre pieni di nuovi candidati, in un offerta
tre per due, come per la carta igienica o qualsiasi merce. Una
ricetta per far credere di nuovo all’amore non esiste,
né tanto meno ce n’è una generica per farlo
durare, se lo si vuol far durare.
Forse non ci si dovrebbe fissare su un’idea («Devo
trovare qualcuno che mi ami ad ogni costo!» oppure «Non
credo nell’amore, mai!») e restare aperti alle possibilità
che la vita può offrirti.
Ammesso che i transiti e il tema natale vogliano concederti
quel dono…
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LO STRANO CASO DI BRUCE/BRENDA/DAVID - 161 |
In genere, trovo sempre clamorose
conferme tramite i temi astrali. Ma stavolta c'è qualcosa
che non quadra! Si tratta del tema di un tizio nato nel 1965,
con un gemello identico: Bruce e Brian. Bruce ebbe il pene
incenerito da una circoncisione andata malissimo, e un medico
criminale pensò di farne una femminuccia, per supportare
la propria teoria riguardo all'influenzabilità culturale
del sesso. Bruce, divenuto Brenda, crebbe ufficialmente come
bambina ma aveva tendenze virili inequivocabili: era aggressivo,
guardava le ragazze, disdegnava gli orpelli femminili e voleva
urinare in piedi. Quando a 15 anni andò dallo psicologo
credendosi una lesbica, i genitori gli rivelarono che era
nato uomo. Invertì tutto, si somministrò nuovi
ormoni, si ricostruì il pene, si fece chiamare David
e riuscì perfino a sposarsi e ad adottare 3 figli,
vivendo da uomo. Purtroppo, i problemi erano troppi: coi genitori
aveva un rapporto teso, il fratello si uccise nel 2002 con
gli antidepressivi, la moglie lo lasciò quando perse
il lavoro, e lui si suicidò nel 2004. Il suo caso dimostra
l'irriducibilità della natura fondamentale di un individuo
nato con una psiche da uomo. Andiamo al tema: 22 Agosto 1965,
a Winnipeg in Canada, orario mettiamo le 12 per media, anzi,
facciamo le 13 per avere l'Asc. Scorpione (segno particolare
ai genitali da piccolo, perché tutti e due furono circoncisi).
E cosa trovo! Una "banale" opposizione di Saturno
a Urano-Plutone... Venere quadrata a Giove, ok... Nettuno
quadrato a Mercurio... Sole sestile a Giove? Marte sestile
al Sole? Luna solo positiva? Ma come! Andiamo con ordine:
1) ok, diciamo che uno che riesce fra gli anni '60 e '80 a
cambiare sesso due volte e a sposarsi beneficia di un dono
di forza morale e ottimismo, ok, Sole, Giove Marte, grinta,
audacia ecc;
2) Marte in Scorpione, ok, questo almeno dimostra che se i
pianeti dicono che sei virile lo sei, e va bene;
3) Sì, Saturno opposto a Plutone-testicoli e Urano-chirurgia,
ma molti hanno questa opposizione. E' vero che può
dare sterilità se coinvolge la V Casa. Però
mi sembra pochino.
4) ma pure il fratello è stato sfigato! E il sestile
Sole-Giove?
Insomma, Michelini, secondo lei: c'è qualcosa di sbagliato
all'anagrafe, o in questo tema ci sono tracce di iella che
io non ho ravvisato? Ok non sappiamo l'orario ma ho provato
dalle 0 alle 23 non cambiano di tanto gli aspetti.
Daniele
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4
febbraio 2010
Penso che qualcosa non torni e mi augurerei che la data di nascita
riportata sui siti internet sia sbagliata.
La storia infatti è troppo eclatante perché non
ci siano segni nella mappa del cielo di quel giorno, indipendentemente
dal fatto che non abbiamo l’ora di nascita di entrambi
e non sappiamo quindi come sono collocati i pianeti all’interno
del tema natale.
E se pure l’opposizione tra Saturno e Urano e Plutone
potrebbe essere un elemento che potrebbe produrre una storia
simile, da sola non basta, e non solo perché è
generazionale. Non credo infatti che tra i nati nei due anni
circa in cui è stata presente l’opposizione ci
sia una percentuale maggiore del consueto di transessuali, per
scelta o necessità come nel caso canadese.
Negli aspetti astrali hai sì trascurato il trigono tra
Luna e Marte (che era presente sia che la Luna fosse in Gemelli
sia che fosse in Cancro) e il quadrato tra Luna e Venere (idem),
ma tutt’al più potrebbero segnalare un’infanzia
problematica come hanno milioni di altre persone.
Anche cercando di “soprassedere” sul duplice cambio
di sesso dello sfortunatissimo Bruce-Brenda-David, non si può
non tenere in conto che il fratello con il pene non reciso,
Brian, era schizofrenico e che entrambi morirono suicidi.
Per il suicidio, potrebbe forse essere chiarificatrice la domificazione,
e forse la morte del primo fratello può avere sconvolto
l’equilibrio del sopravvissuto, perché si sa che
il legame tra i gemelli monozigoti è fortissimo e spesso
misterioso da sondare.
E non si può dare nemmeno la “colpa” ai soli
transiti, perché quasi sempre sono meno parlanti del
tema natale rispetto alla predisposizione agli eventi.
E se invece fosse giusta la data che circola su internet? In
questo caso mi verrebbe voglia di scrivere in Canada o addirittura
di fare un salto all’anagrafe locale e verificare l’ora
di nascita.
Oppure se qualcuno riuscisse a rintracciare i genitori di questa
sfortunata coppia, ammesso che siano ancora vivi, si potrebbe
chiedere a loro. Se per caso qualche lettore sapesse come si
procede in questi casi, o avesse parenti o amici in Canada,
lo inviterei a informarsi perché la storia è troppo
sensazionale per non cercare di capire cosa l’ha determinata
astrologicamente. |
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I PIANETI ISOLATI - 160 |
Caro Massimo,
ho sempre un po’ di dubbi e perplessità nell'interpretare
la valenza di un pianeta isolato. La casa e il segno oltre
che le sue valenze di base ne determinano le caratteristiche.
Ma che valore dare a questa sua peculiarità?
Complimenti per questo forum, veramente interessante e utile.
Leda
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4
febbraio 2010
Effettivamente i pianeti isolati rappresentano spesso un punto
di domanda per l’astrologo ma anche per il consultante
stesso, che o non ne ha piena coscienza o ne ha troppa ma distorta.
Di solito infatti il soggetto con un pianeta di questo tipo
non sa ben gestire le sue simbologie. Ricordo che anni fa dissi
a una ragazza dalla Luna isolata in Aquario e sesta casa che
probabilmente aveva problemi di dialogo con le altre donne.
Lei, con un lapsus che avrebbe fatto felice Freud, rispose che
erano le altre ad avere problemi con lei. Perché non
è detto che le simbologie rappresentate si spengano,
a volte anzi si amplificano alla ricerca di una propria espressione,
come capita ad esempio alle donne (ma anche agli uomini) con
una Venere isolata che non sanno bene come gestire la propria
affettività e sono alla continua ricerca di qualcosa
che conoscono poco e/o male. Certo questa è una semplificazione,
ed è possibile – anche se non frequente –
che una Venere isolata sappia amare meglio di altre. Per usare
una metafora che mi sembra facilmente comprensibile, il pianeta
che non forma aspetti con altri pianeti, potrebbe essere come
il protagonista parlante della pubblicità dell’Acqua
Lete, che si chiede “C’è nessuno in giro?”
In qualche modo il pianeta di questo tipo non sa come rapportarsi
con l’esterno perché è sì vero che
non ha contrasti, ma non ha nemmeno sostegni, per cui vaga nel
deserto in cerca di un dialogo che non trova, perché
“è stato abbandonato da piccolo” e non ha
trovato nessuno che gli insegni l’ABC del linguaggio,
anche quello conflittuale. Spesso comunque la simbologia rappresentata
dal pianeta viene esasperata, perché come certi sordi
che non sentono la propria voce, il pianeta urla credendo di
parlare normalmente… L’unico modo per capire come
funziona un simile pianeta in un determinato tema credo sia
osservare attentamente la vita della persona che lo possiede,
e attingere le osservazioni del caso, una ricetta generica e
valida per tutti non c’è.
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ANCORA SULLE ATTRAZIONI FATALI - 159 |
Ho notato la fenomenale efficienza delle
Case sugli amori: ricorda che le chiedevo perché mi
attirano così tanto le donne Cancro o con valori Cancro?
In effetti, ho la V Casa in Cancro, così come la VII
prende quasi del tutto Vergine e Bilancia. E infatti le donne
che mi piacciono hanno quasi sempre almeno una Venere o una
Luna, se non il Sole, in Cancro o Bilancia. La ragazza con
cui sto adesso ha addirittura Venere in Cancro e Luna in Bilancia.
Io quando qualche consultante mi chiede che tipo vedo più
adatto per lei/lui, non prendo in esame solo i Pianeti sessuali,
ma anche VII, V Casa, e l'VIII, che ho notato essere molto
indicative su che tipo di persona va a incidere in quei campi.
Lei trova riscontri?
Daniele
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4
febbraio 2010
Anzitutto escluderei l’ottava casa, perché è
messa in relazione, erroneamente, con la sessualità dalla
tradizione astrologica ma incide sul sesso come tutte le altre
case. Se è pur cosignificante dello Scorpione, perché
non aggiungere allora alle case per così dire sessuali
la seconda, cosignificante del segno suo opposto che ama altrettanto
il sesso, ossia il Toro? Gli elementi riportati da Daniele possono
sì incidere fortemente, ma non sono così automatici
in quell’alchimia strana e talvolta mutevole che è
l’attrazione fisico/amorosa. La quinta casa indica infatti
il rapporto che ciascuno di noi ha con quel modo di sentirsi
vivi al mondo rappresentato dall’Eros, fonte infinita
e ricaricabile di desiderio ma non necessariamente il partner
da cui saremo attratti avrà forti valori del segno o
dei segni ospitati nella casa. Se penso alla mia quinta, infatti,
tra Sagittario e Capricorno, constato che rappresenta il mio
modo di approcciarmi al sesso dapprima avventuroso poi più
concreto e guardingo, ma non mi ha mai portato partner del nono
o del decimo segno. Lo stesso dicasi per la settima casa, che
indica il modo in cui ci relazioniamo genericamente con gli
altri, ma anche nella vita di coppia, ossia l’atteggiamento
che rivolgiamo al prossimo e alla nostra ipotetica metà
che in qualche caso coincide anche con il segno solare del partner,
o con suoi pianeti importanti. Credo però, per esperienza
e come ho già scritto, che la vera attrazione fatale
non si sviluppi grazie a ipotetiche sinastrie perfette, che
capitano raramente e durano poco, ma quando un punto di forza
dell’uno si incastra con un punto di debolezza dell’altro,
ma anche l’altro abbia una qualche valenza positiva che
compensi una fragilità del partner. Ad esempio, lui avrà
un trigono tra Marte e Saturno e lei un quadrato, e magari lui
ha un quadrato tra Luna e Venere e lei ha un trigono. Perché
al di là dei discorsi ipotetici e molto romantici sull’amore
perfetto, l’amore vero, quello che sopravvive alla prova
del tempo, si ha quando entrambi riescono a portare qualcosa
alla relazione, nel bene e nel male, in un gioco di equilibrio
tutt’altro che semplice da ottenere. In altri casi, invece,
si può avere un’intesa ottima quando ad esempio
lui ha una Luna in seconda casa e lei l’ha in Toro, oppure
lui ha un Marte in Bilancia e lei l’ha in settima. Oppure
ancora, e purtroppo capita di frequente, quando un brutto aspetto
planetario dell’uno si rispecchia pari pari in un brutto
aspetto planetario dell’altro, e in questi casi ci troviamo
di fronte a uno dei tanti esempi di coppie distruttive.
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IL PASSAGGIO DI SEGNO NELLE CASE - 158 |
Sto notando effettivamente quanto è
vero il fatto delle Case che sfumano: la Morpurgo è
stata una delle prime a notare l'importanza di 2 Segni in
una stessa Casa, e nel caso della II l'ha addirittura spiegato
passo passo. Io lo sto notando molto: ad esempio, io ho la
IX Casa che inizia per pochi gradi in Scorpione e sfocia quasi
tutta in Sagittario: la mia avventura ideologica e
spirituale infatti ha preso spunto all'inizio da studi sul
paranormale o cose "oscure", per poi andare più
allegramente sulla Spiritualità in generale. Oppure
conosco una
persona che con la IV in Toro per pochi gradi, e il resto
in Gemelli, ha vissuto la famiglia come un luogo idilliaco
e senza peccato, poi ha scoperto che uno dei
suoi fratelli non è figlio del padre, e dopo questo
scandalo vede la propria famiglia in modo scanzonato e obiettivo.
Una signora invece ha V e XI a cavallo rispettivamente fra
Vergine e Bilancia, e Pesci e Ariete: infatti a un certo punto
ha compreso che
dedicava poco tempo ai figli (V Vergine) per star dietro eccessivamente
ad amici con problemi e bisognosi di aiuto (XI Pesci) e si
è dedicata a fare di più la moglie (Bilancia
V) e ad essere spiccia e spartana con gli amici lagnosi (Ariete
XI).
Daniele
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4
febbraio 2010
Ringrazio pubblicamente Daniele che ogni mese mi pone quesiti
molto interessanti, sulla quale vale sempre la pena di riflettere.
In questo caso non si tratta nemmeno di una domanda, o meglio
il quesito era quello che riporto nella risposta 159, ma visto
che l’argomento è molto interessante e tutto sommato
poco trattato, credo che meriti un approfondimento. Tutti giusti
gli esempi riportati, e complimenti ancora a Daniele per le
sue capacità di osservazione su un argomento sul quale
spesso molti non si soffermano, magari perché concentrati
su quell’utopia che è la previsione perfetta. Ma
vediamo di aggiungere qualcosa sulla vexata quaestio.
Il tema natale con la sua domificazione e i pianeti che ospita
è la perfetta indicazione di quello che la vita ci riserva.
Vita che è anche spesso passaggio da un tipo di atteggiamento
a un altro, come quelli dettati appunto dal cambio di segno
di una casa. Credo che vadano fatte però alcune precisazioni.
Anzitutto nessuno ha mai ancora individuato con chiarezza a
che punto della vita avviene il passaggio da un segno all’altro.
Per quanto questo passaggio arrivi sempre, per mia esperienza
è sempre la cuspide della casa a dettare il nostro primo
atteggiamento verso quel particolare settore da esso rappresentata.
Ossia, tanto per fare un esempio, se ho una terza casa in Bilancia
che passa in Scorpione, il mio approccio alla socialità
spicciola da essa rappresentata sarà sempre selettivo
ma bene educato, farò le mie scelte etiche ed estetiche
nell’approcciarmi al circostante e difficilmente frequenterò
persone maleducate. Nella seconda fase della vita però,
se pur manterrò il bon ton, mi intrigheranno di più
le conoscenze un po’ malandrine con le quali potrò
eventualmente instaurare rapporti complici e tormentati. Ma
l’imprinting sarà comunque quello del bon ton e
della selezione. Va poi tenuto conto se la casa ospita pianeti
oppure no, e se sì in quale dei due segni cadono. Perché
se saranno solo nel primo, l’influsso del secondo segno
sarà molto più sfumato, mentre se sono solo nel
secondo, se pure l’approccio sarà influenzato dalla
cuspide della casa le modalità d’azione saranno
quelle del pianeta nel secondo segno. Faccio un esempio autobiografico:
la mia dodicesima casa inizia in Cancro ma ospita un Urano in
Leone. Se il mio approccio alle grandi prove della vita, se
così possiamo chiamarle, è molto intimista e all’apparenza
pauroso, le mie capacità di azione dono dettate dall’impulsività
di quell’Urano in Leone, che mi portano sempre in direzioni
inconsuete, spesso però affrontate partendo dalla protezione
della mia casa e del mio nucleo familiare. Mentre per contro
la mia quarta casa è tra Scorpione e Sagittario, ma ospita
un Saturno a fine Scorpione. Al momento non sono andato ad abitare
in un’isoletta tropicale, né la mia famiglia si
è “sagittarizzata”, per così dire.
E per contro il Saturno ancora si fa sentire, con tutte le implicazioni
annesse e connesse. Invito i lettori a riflettere sul proprio
tema natale, per trarre le osservazioni del caso.
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SULLA
DIFFICOLTA’ A CAPIRE I PROPRI TRANSITI - 157 |
Carissimo Massimo,
mi congratulo tanto per il tuo grande lavoro e volevo chiederti
un paio di cose. Ho già Urano in transito in seconda
casa (ti premetto che ho una seconda casa che parte in Aquario
e finisce in Ariete) e ora mi è entrato anche Nettuno...
(oltre che Giove che però ci resterà solo un
anno) In genere con questi transiti cosa si prevede? Un disastro
economico? Andrò a vivere sotto i ponti oppure il Nettuno
potrebbe facilitare l'entrata di denaro dal settore artistico?
Siccome sto verificando su me stessa gli effetti della rilocazione,
secondo te è meglio per me andare a vivere a New York
dove ho il Sole quasi congiunto con la decima casa e Mercurio
e Marte in decima (ma anche Urano in dodicesima) o è
meglio Los Angeles? Se non credi nella rilocazione, e se dovessi
scegliere tra questi due temi, quali dei due preferiresti
per la realizzazione professionale?
Plutone mi si sta congiungendo con l’ascendente radix.
Che vorrà dire? I miei dati: nata a X il 22 luglio
72 alle 19.20. Grazie! Complimenti ancora per il tuo grande
lavoro
C.
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5
gennaio 2010
Ringrazio Cristina per le belle parole e la fiducia, ma un dubbio
sorge spontaneo.
Perché i lettori del forum a volte mi fanno domande sulle
quali la risposta appare scontata, visto che ho dichiarato chiaramente
più volte come la penso in fatto di astrologia?
Visto che sono un po’ stanco di fare dichiarazioni di
principio, ribadisco che non pratico la rilocazione ma rispondo
lo stesso a Cristina, perché indipendentemente dalla
tecnica astrologica usata lei mi pone quesiti sul suo futuro
e, come quasi sempre accade, punta la sua attenzione solo su
alcuni elementi e non su altri, che probabilmente saranno invece
quelli che agiranno davvero.
Vediamo quali sono.
Urano transita sì in seconda casa, ma Cristina non si
è accorta che le passerà a breve al trigono del
Sole, come pure farà Giove. Anziché pensare a
disastri economici non è più probabile prevedere
che potrebbero esserci ottime possibilità lavorative
inattese, magari legate anche all’incontro con un uomo
nuovo nella tarda primavera o in autunno?
Se ci saranno problemi economici, e non è escluso che
ci siano, saranno causati dalla posizione problematica di Giove,
a 0 del Capricorno e non dai transiti di Urano e Nettuno in
seconda. O meglio, Urano potrebbe creare problemi non tanto
perché passerà in seconda quanto perché
quadrerà appunto Giove. E questo accadrà qualsiasi
sia la rilocazione prescelta. Va anche detto che la scelta di
trasferirsi in un’altra nazione di certo è un atto
di coraggio, che non è detto che venga immediatamente
premiato. Un trasferimento, anche il più fortunato, implica
necessariamente delle spese, spesso ingenti.
Quanto al passaggio di Plutone sull’ascendente e in prima
casa (ma bisognerà aspettare almeno il 2011 perché
l’asc. è a 7° Capricorno) dovrebbe segnare
una rinascita e un’affermazione dell’Io dopo un
periodo di confusione e incertezze. Visto che tu fai l’attrice,
potrebbe segnare il momento in cui il tuo Io trova la giusta
affermazione dopo un passaggio travagliato, perché purtroppo
è quello che spesso comporta il passaggio del pianeta
in dodicesima casa.
Infine, tra la scelta di New York e Los Angeles, personalmente
non avrei esitazioni perché adoro New York e detesto
Los Angeles, ma forse, indipendentemente dalle preferenze individuali,
magari sarà il caso di sondare prima quali opportunità
professionali offre l’una città e quale l’altra.
In ogni caso se puntassi su New York, lasciami un tuo recapito
e magari farò un salto a trovarti per un caffé
al Village o a Soho…
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GLI
OROSCOPI GIORNALIERI – 156 |
Ho notato con sorpresa che
gli oroscopi giornalieri prendono bizzarramente in considerazione,
riguardo agli argomenti della Vita (Amore, Amicizia, Lavoro...)
le Case come se si avesse la I Casa nel Segno solare! Ma è
un errore clamoroso! Così varrebbe per chi ha l'ASCENDENTE
in quel Segno. E nemmeno tutti, dato che le Case sono diseguali
fra loro. Cioè io dovrei leggere l'oroscopo dei Pesci,
anzi pure quello dell'Ariete, dato che la I casa mi passa
all'Ariete e quindi la II è quasi tutta in Toro, l'VIII
in Scorpione e via discorrendo. Come si fa a commettere un
errore così grossolano e a scrivere sui giornali?
Daniele
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5
gennaio 2010
Sì, spesso e volentieri chi scrive l’oroscopo giornaliero
sui quotidiani – ma a volte anche quello settimanale,
mensile o annuale, come mi è capitato di leggere in questi
giorni – fa le sue previsioni come se il Sole capitasse
in prima casa, con interpretazioni conseguenti facilmente immaginabili.
È una grosso sciocchezza, è evidente, ma non bisogna
nemmeno prendere troppo sul serio l’oroscopo generico,
soprattutto quello giornaliero. Certo i professionisti che se
ne occupano potrebbero impiegare criteri diversi, ma forse non
sono in grado di farlo o preferiscono non farlo chissà
per quali motivi. Suppongo che i direttori di giornale non siano
in grado di distinguere l’errore interpretazionale, forse
non lo leggono nemmeno e prendono il trafiletto dell’oroscopo
per quel che è, ossia un gioco che molta gente legge
per esorcizzare a basso costo la paura del futuro, anche quello
immediato e quotidiano… Fanno danni nei confronti dell’astrologia
seria questi oroscopi? Non saprei, forse sì ma sempre
più persone sanno che l’unica previsione valida
è quella individuale. Mi scandalizzano francamente molto
di più le castronerie astrologiche di alcuni soloni molto
famosi, ma il mondo è pieno di gente che dice sciocchezze,
e questo capita in tutti gli ambiti.
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UN
SOLE IN DODICESIMA CASA – 155 |
La mia domanda si riferisce al tema natale
di mia figlia nata il 24 settembre 2005 tra le 08 e le 8.20
di mattina. Il suo sole è in dodicesima casa e non
riesco a capire bene, in questo oroscopo cosa significhi.
Nelle interpretazioni più frequenti, ahimé leggo
cose catastrofiche: casa infausta, malattia mentale, suicidi.
Potrei sapere che significato assume in questo caso? Grazie
Sabrina
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5
gennaio 2010
Penso che spesso e volentieri i manuali vadano presi con le
pinze soprattutto se sono troppo catastrofisti. È vero
che la casa dodicesima può anche dare una “simpatia”
per il suicidio, ma la malattia o il disagio mentale sono dettati
da altri elementi del tema natale e parlare a priori di casa
infausta mi sembra una grande sciocchezza. Certo è che
non si tratta di una casa semplice, perché rappresenta
comunque anche l’uscita dalla norma, ma nel tema di sua
figlia, cara Sabrina, il Sole è solo positivo, poiché
è congiunto a Mercurio che manda un sestile a Saturno
in decima casa. Magari avrà semplicemente una propensione
per la solitudine o un carattere un po’ sfuggente e difficilmente
inquadrabile, ma da qui a pensare che la sua vita sarà
tutta in salita ce ne passa. Si prepari piuttosto ad avere una
bambina “atipica”, felicemente atipica e non si
angosci troppo per il suo futuro. Una persona su dodici infatti
ha il Sole in dodicesima casa e, per quanto sia sempre crescente
la sofferenza psichica, i manicomi non sono così affollati,
e sua figlia difficilmente ci finirà, a meno che non
decida di occuparsene professionalmente come medico o infermiera.
Ma in tal caso sarà una sua scelta, non una condanna. |
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L’ORBITA
DEI TRANSITI - 154 |
Caro Massimo,
quali sono le orbite da te applicate per i transiti, naturalmente
con le distinzioni tra pianeti lenti e meno lenti ed escludendo
quelli veloci.
Non c'è, come sai meglio di me, uniformità di
vedute e ogni astrologo applica le sue "tabelle".
La Morpurgo considera due gradi l'orbita accettabile per ogni
tipo di transito ai pianeti radix (pag. 18 della Natura dei
Transiti). Applichi anche tu questa "norma"?
Ho letto da qualche parte che un aspetto che avvenga tra due
elementi dissonanti in caso di aspetti armonici e assonanti
in caso di aspetti disarmonici, perde la sua efficacia e non
va considerato. Probabilmente tali aspetti hanno un'influenza
più attenuata, come sostiene la Morpurgo a pag. 233
dell'Introduzione all'Astrologia. Che ne pensi?
Luciano
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5
gennaio 2010
Credo che due gradi siano la tolleranza giusta per tutti i transiti
planetari, dei lenti e dei rapidi, con l’eccezione forse
di Marte la cui portata va leggermente allargata soprattutto
quando il pianeta è in arrivo rispetto al pianeta radix.
Va anche detto però che se interviene un altro pianeta
formando un aspetto più preciso, trascina con sé
anche le simbologie del pianeta che ancora non è in aspetto
esatto.
Faccio un esempio: abbiamo un Sole a 15° della Vergine,
Urano è a 11° dei Pesci e Marte è a 14°
dei Gemelli. Se pure è presente davvero solo un quadrato
tra Marte e il Sole e ancora non c’è l’aspetto
negativo con Urano, il quadrato celeste tra Marte e Urano si
rifletterà anche sul Sole, che riceverà una doppia
batosta uranian-marziana. O un doppio influsso positivo nel
caso l’aspetto fosse armonico e non disarmonico, perché
non dimentichiamo che lo Zodiaco indica i periodi infausti ma
anche quelli fausti.
Quanto al fatto che il transito disarmonico rispetto a un punto
solo positivo perda la sua efficacia può essere vero,
ma non credo vada generalizzato.
Ossia magari combinerà meno disastri ma qualcosa comunque
farà, perché smuoverà in ogni caso delle
simbologie perché, come diceva anni fa il comico Maurizio
Ferrini in tutt’altro contesto, «la natura vuole
il suo sfogo»…
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TROPPE
CONGIUNZIONI NEL TEMA NATALE - 153 |
Per uno stellium o comunque troppe congiunzioni
(segno/casa, con mancanza di altri aspetti maggiori) potremmo
dire che: "vi è una personalità concentrata
sui propri interessi, poco motivata verso l’esterno.
Determinazione ma poco senso della prospettiva. Tendenza ad
avventurarsi in vicoli ciechi? Pochi benefici dai rapporti
con gli altri? Carattere marziale? Creatività, ardore....?"
ecc.
Grazie
Marcello
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5
gennaio 2010
Mi sembrano francamente generalizzazioni eccessive, e vado a
spiegarmi. Se il tema natale è raggruppato in pochi segni
sarà molto caratterizzato in un determinato modo, ma
che sia troppo concentrato su di sé è tutto da
verificare caso per caso. E provo a fare qualche esempio per
essere ancora più chiaro. Poniamo che una persona abbia
5 pianeti in Aquario e terza casa, come farà a essere
poco motivata verso l'esterno? Sarà invece anche troppo
motivata verso l'esterno, presa come sarà da un turbine
di conoscenze e amicizie. Oppure poniamo il caso di 4 pianeti
in Pesci e undicesima casa: anche stavolta ci sarà il
rischio di disperdersi per troppa confusione nettuniana, ma
la persona non sarà affatto rivolta solo verso se stessa,
anzi. Per il poco senso della prospettiva poi, credo siano in
pochi a saper davvero vedere lontano, anche tra coloro che hanno
pianeti sparsi in ogni segno e casa. Quanto alla creatività
e ardore, non riesco proprio a capire cosa vogliano dire rispetto
alla domanda iniziale. Va detto però che, avendo i pianeti
nel proprio tema concentrati in pochi segni e case, si è
ovviamente molto influenzati da quei segni e case, ma non è
altrettanto automatico poi che si sia monocordi e cristallizzati. |
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I
DUBBI DEL PRINCIPIANTE - 152 |
Avrei delle domande teoriche,
egocentricamente rivolte alla mia mappa astrale, che mi tormentano
e non saprei a chi altri chiedere ed essere certo di avere
la risposta veritiera. Io di domande ne avrei mille ma lei
mi ha giustamente fatto notare di non essere un "astrologo
per corrispondenza", quindi io non so proprio fin dove
spingermi con le richieste, né che genere di domande
siano consone. Se non ha tempo o non vuole rispondermi o le
sembra che io stia abusando della sua coerenza, me lo dica
pure, così non rompo più.
Procedo:
1) Cosa comporta avere Nettuno in Capricorno?(...) (seguono
altre 8 domande specifiche)
Domande infantili, ma per me sono decisamente significative:
sono le cose che mi interessano, chi può negarlo? Ritengo
l'astrologia una strada per l'accettazione di sé stessi.
Ce ne sono altre, ma questa è la più seducente.
Ci sono cose mutabili, altre immutabili. Posso provare mille
strade differenti, sempre sarò Ariete perché
così furono le stelle. Posso provare a cambiare ma
sempre resterò quello che sono. Il punto è accettarsi.
Le stelle non si possono raggiungere, ma servono per orientarci...
Per sapere dove è il nord. Con un programma informatico
consigliatomi dalla famosa ragazza dei Pesci un po' di spiegazioni
sono rivelate ma quelle delle mie domande sono i punti mancanti
o incompleti. Sono spiegazioni troppo sibilline, alcune si
annullano a vicenda. Stando a quelle spiegazioni dovrei essere
un ibrido tra un artista e un carro armato, ed invece perdo
i miei giorni ad inciampare nelle stringhe e sono profondamente
ingenuo e distratto. In caso di risposta, per almeno due o
tre lustri dovrei essere apposto... Per sempre però,
le sarò grato e non me lo dimenticherò mai perchè
ora ho dei dubbi ma domani ne avrò di meno. Non viva
la mia richiesta come un peso forzato e si prenda tutto il
tempo necessario. Non so neppure su quali libri intraprendere
degli studi seri e approfonditi ma spero un giorno di essere
esperto come lei e di scoprire qualche nuovo segreto. Grazie
in ogni caso.
Marco
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5
gennaio 2010
Come ho scritto privatamente a Marco, 9 domande concentrate
in una sola erano decisamente troppe per un’infinità
di motivi. Perché sommate rappresentavano quasi l’intera
interpretazione del tema natale, perché una risposta
esaustiva su ogni singolo punto avrebbe richiesto troppo tempo
e spazio, perché molti quesiti posti sono facilmente
risolvibili consultando un buon manuale di astrologia o addirittura
leggendo con un po’ più di attenzione il mio sito.
Si veda a tal proposito la domanda su Nettuno: perché
caro Marco non hai fatto lo sforzo di arrivare fino al link
specifico (http://www.larottadiulisse.it/astri/nettuno.html)
e leggerti la descrizione che ne ho tracciato? Ti assicuro che
ora qualche dubbio in meno forse lo avresti. Oppure ne avresti
avuti di più?
È possibile se non altamente probabile anche questa ipotesi,
perché quasi mai una persona si riconosce in pieno nella
descrizione generica di una propria posizione planetaria.
Perché avviene ciò? Perché un tema natale
è costituito da infinite sfumature e varianti che correggono
il tiro rispetto all’influenza generica, definiamola così.
Perché ogni essere umano è fatto di innumerevoli
contraddizioni. Perché può esserci una grossa
difficoltà ad accettarsi per quello che si è.
Perché, perché, perché…
Tanti dunque sono i motivi di dubbio per un principiante e altrettante
sono le risposte ai dubbi, ma il capirsi tramite una corretta
lettura del tema natale non è impresa semplice né
immediata. È un’opera di studio senza intermediari,
con l’ausilio della corretta lettura dei simboli zodiacali
e del proprio tema natale. E ti assicuro, caro Marco, che non
si finisce mai di conoscersi, nemmeno quando hai in teoria sviscerato
ogni singolo punto del tuo oroscopo. Allora armati di santa
pazienza, corri in libreria se non l’hai già fatto
e acquista i 4 volumi delle lezioni di astrologia di Lisa Morpurgo
e inizia a spulciarli analizzando le cose che ti interessano.
Ribadisco che all’inizio ti chiederai: «ma come
faccio a mettere insieme questi elementi contradditori?»,
poi un po’ alla volta scoprirai che si può essere
un ibrido tra un artista e un carro armato – perché
a volte lo si è davvero e bisogna partire da questa consapevolezza
per conoscersi – e forse anche gli altri tasselli del
puzzle della tua personalità andranno al loro posto un
po' alla volta.
Se non avrai la fretta tipica dell’Ariete di volere sapere
tutto e subito…
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ANCORA
SUI TRANSPLUTONIANI - 151 |
Ho letto quel che si diceva
nel forum su Haumea, Eris ecc. Mah, a me francamente Haumea
e Makemake potrebbero anche convincermi:
1) HAUMEA è il nome hawaiiano della Dea della Fertilità,
delle partorienti,
raffigurata con bambini che le escono da tutte le parti del
corpo, e per giunta
il pianetino ha la forma di un uovo.
2) Makemake, subito dopo Haumea, è il Dio della Creazione:
Colui che ALL'INIZIO DEL TEMPO (diamine, se non è lui!)
formò tutte le cose.
3) Eris dubito fortemente che sia "X": anzitutto
la sua orbita è così anomala che in alcuni Segni
potrebbe perfino non passarci. Inoltre, il nome è inadatto
alla Dea Fertile: sì, ok, all'inizio avevano proposto
Proserpina, ma anche per Plutone avevano proposto i nomi di
Postumus, Minerva ecc., ma poi il nome confermato
dalla Sorte è Plutone. Inoltre, Eis NON E' il primo
transplutoniano. Ho le effemeridi di Haumea e Makemake, sto
facendo esperimenti: finora, mi sembra abbastanza riscontrante:
una mia amica appassionata di culti religiosi matriarcali
la ha in IX Casa, io la ho in VII. Makemake mi sembra che
io l'abbia in VI, anche se la Morpurgo ha fornito molte più
idee su X che su Y, per cui non so interpretarlo. Evidenti
disconferme non ne sto trovando. Se dobbiamo riconoscere una
sua Saggezza al Destino, perché non accettare l'idea
che Haumea-Dea delle Uova e Makemake-Creatore possano essere
X e Y? Un pianeta enorme non sembra tanto plausibile, ai confini
del Sistema Solare: perfino su Eris la forza gravitazionale
solare comincia a non mantenere più il corpo celeste
sull'ellittica, come farebbe a essere stabile un pianetone
del tipo di Giove? Non sono un amante dei minestroni, e nemmeno
considero gli asteroidi nei miei temi, quindi non sono di
quelli che parlano di Chirone, Cerere e affini. Però
dobbiamo ammettere che, se davvero X e Y sono la Dea e l'Inizio
del Tempo, i due nomi assegnati ai PRIMI DUE PIANETI TRANSPLUTONIANI
(Eris e Sedna, Orcus, Quaoar e gli altri stanno dopo, se andiamo
con ordine vengono prima Haumea, poi Makemake, poi gli altri:
guardate su Wikipedia il grafico del Sistema Solare) dicevo,
questi due nomi a me sembrano fin troppo eloquenti. A mio
dire, comunque, se già ci sono due pianeti che palesemente
si chiamano come la Dea della Fertilità e il Creatore,
il buonsenso impone di prenderli per buoni senza scomodare
la Dea della Discordia che di Iperfemminile non può
avere alcunché.
Daniele
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5
gennaio 2010
Secondo un interessantissimo, scientifico articolo di Vincenzo
Pacelli pubblicato sul secondo numero del 2007 de L’Eco
dei Feaci, Il sistema solare nella logica dello Zodiaco,
X dovrebbe avere una massa poco più grande di Plutone.
Le deduzioni di Pacelli, a mio avviso impeccabili, erano ricavate
da un’analisi della grandezza dei pianeti nel sistema
solare, impiegando la struttura geometrico-numerica di Lisa
Morpurgo.
Ho controllato su Wikipedia la massa di Haumea, ed è
inferiore a Plutone. Anche il suo giro dello Zodiaco è
di poco superiore a quello di Plutone. Quindi il dato della
massa sicuramente non corrisponde alle ipotetiche caratteristiche
di X. Quanto alla suggestione del nome della Dea della fertilità,
ne prendo atto ma non mi pare sufficiente per avvalorare l’ipotesi.
Quanto ad Eris, è vero che l’eccentricità
della sua orbita è il punto che rende più dubbio
(dubbio ma non impossibile almeno secondo me, perché
andrebbe comunque fatto uno studio serio sull’orbita dei
pianeti) il suo apparentamento a X-Proserpina. Non è
vero però che non passa in alcuni segni, perché
le effemeridi che ho reperito dicono che in alcuni segni resta
relativamente pochissimo (10-20 anni, se non ricordo male) e
in altri addirittura un secolo, come ora che è in Ariete.
A mio avviso resta comunque una possibilità da esplorare.
Quanto a Makemake, anche in questo caso c’è la
suggestione del nome assegnatoli, ma mi sembra ancora un indizio
insufficiente. La sua orbita intorno al Sole inoltre è
di “soli” 309 anni, un moto a mio avviso davvero
misero per il pianeta che dovrebbe rappresentare il tempo lento,
epocale. Se pensiamo che l’orbita di Plutone è
di circa 250 anni la differenza è troppo poca, considerando
anche il fatto che in mezzo deve esserci un altro pianeta. Va
detto infine che sono decine i pianetucoli avvistati oltre Plutone,
ma solo 2 di loro saranno davvero quelli giusti.
Per parlare infine di Sedna, sono sempre stato abbastanza scettico,
ma più di uno ha rilevato che l’ondata di gelo
attuale, come pure l’estate stranissima del 2008, nasce
all’insegna di un quadrato tra Nettuno e Sedna, nel caso
attuale aggravato dalla contemporanea presenza di Marte in anello
di sosta in Leone.
Senza lanciarmi in facili entusiasmi, mi sembra un indizio significativo.
Ribadisco però che è facile prendere lucciole
per lanterne, e la voglia di chiudere il cerchio identificando
infine X e Y potrebbe far prendere grossi abbagli.
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