LA ROTTA DI ULISSE

 


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Forum - Archivio 8

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con le precedenti cinquanta risposte.

 

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LA MORTE DELLE PERSONE CARE - 300

Caro Massimo,
ho guardato il tema natale del mio ragazzo per vedere se riuscivo a capire dai transiti la morte della madre. Per quel poco che ne so, ho controllato la Luna e i suoi aspetti negativi con Urano o Plutone di transito, e mi sembra non dicano niente... Mi piacerebbe capire perché. Lui è nato il 7/4/1972 a X alle 11.45. La madre è morta il 22/2/2001. Mi aiuti? Ciao e grazie
Starl




1 dicembre 2011

Ogni particolare evento (umano e non solo umano) non è mai sancito astrologicamente da un unico tipo di aspetto planetario, anche se qualcuno ricorre più di altri. Ciò accade per l’amore, gli avanzamenti di carriera, i fatti negativi, la morte delle persone care. Questo per svariati motivi. Il primo è perché bisogna capire cosa rappresenta quel fatto per la persona che ha un suo tema natale a suo modo unico, che reagirà quindi in una sua propria maniera ai transiti del momento. Quando ho letto la tua domanda, cara Starl, paventavo l’idea che al tuo ragazzo importasse il giusto di sua madre, e che potesse essere questa la causa dell’assenza di transiti significativi, stando almeno alla tua analisi. Può capitare, anche se per la mentalità corrente un figlio dovrebbe essere sempre affranto per la scomparsa di un genitore, ma non è detto che sia così, lo sappiamo tutti. Per il tuo ragazzo invece i transiti dolorosi erano presenti, anche se riguardavano marginalmente la Luna-madre. Saturno infatti era a 24° del Toro in undicesima al trigono perfetto della Luna stessa. Un transito positivo può portare un lutto? Attenzione, ciò può significare che il ragazzo può aver cercato di controllare le lacrime di fronte a una perdita straziante. Mercurio, Urano, Luna e Sole transitavano in contemporanea nella sua ottava casa, quella della morte, e indicano un senso di spaesamento e abbandono. Venere di transito in decima formava un’opposizione larga a Urano in quarta (la famiglia) mentre Giove a 2° dei Gemelli si opponeva al suo Nettuno radix in quinta. Insomma, di transiti ce n’erano a volontà, ma anche l’astrologo più esperto avrebbe predetto tutt’al più un momento di inquietudine e tristezza, non la morte di una madre. Ed è giusto che sia così, perché se riuscissimo davvero a sapere in anticipo la data della morte dei nostri cari (per non parlare della nostra) non sapremmo vivere con serenità fino a quando non arriva il giorno fatidico.


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PERCHÉ NON ARRIVA L’AMORE SERIO? - 299

Salve Massimo,
cerco di sintetizzare il più possibile: nata il 27/12/1975 alle 19.45, è quasi "mezza vita" che sto cercando di realizzarmi. Straconvinta di crearmi una famiglia serena con bimbi e sembra che questo non accada mai, o meglio quando sembra accadere tutto svanisce nel nulla! Ho cercato nel mio possibile di studiare, capire il mio tema natale, con ricerche, e sembra che molto probabilmente non succederà, sopratutto per Saturno in casa 12, che quadra la mia Luna. Per quello che ho potuto capire ho anche la Luna congiunta a Urano che direbbe che sarei un tipo anticonformista e quindi difficile da legare, ma sinceramente non mi ci ritrovo... Credo fermamente nell’amore e so che posso dare tanto, vorrei solo capire cosa non riesco a capire!! Spero che tu mi illumini e sopratutto spero di essermi espressa bene!
Michela


1 dicembre 2011

Anzitutto non bisogna considerare MAI il tema natale come una condanna all’infelicità. Se certe configurazioni planetarie ci inducono ad agire in un certo modo che ci farà soffrire, non è detto che l’esperienza non ci aiuti a modificarci, come pure i transiti possono mutare parecchio le nostre tendenze. Bisogna poi esser certi che l’autoanalisi astrologica sia corretta oppure no. Partiamo allora da quella, cara Michela. Le tue Luna e Venere sono sì in Scorpione (e fanno pensare a una passionalità molto forte, ribadita da Sole e Nettuno in quinta e dall’ascendente Leone) ma sono in quarta casa, cosignificante del Cancro. Da qui l’esigenza di mettere su famiglia (o provare a farlo). Venere non subisce lesioni, la Luna parzialmente sì, poiché riceve un quadrato da Saturno ma è pure congiunta a Urano. Il quadrato fa supporre che tu faccia fatica a usare al meglio razionalità ed emotività, anche perché Urano unito alla Luna fa sì che probabilmente ti concentri un po’ troppo sul presente, senza valutare al meglio gli sviluppi futuri di una storia. Non è però una condanna a vita, credimi. Il problema sta forse nel fatto che Saturno e Urano sono i signori della tua settima in Aquario, che regola appunto le unioni stabili. Forse (e ribadisco forse) fai fatica a capire quello che ti potrebbe risultare utile e quello che invece non lo è, cogliendo un po’ troppo l’attimo anche se dentro di te vorresti stabilità affettiva. Suppongo che il recente passaggio di Plutone sul Sole (e il suo sestile alla Luna) ti abbia fatto fare un incontro importante, che potrebbe però non essere poi andato a buon fine, per il contemporaneo quadrato di Urano dall’Ariete. Che consigli darti? Fidati un po’ di più del tuo intuito, perché la tua Luna in Scorpione te lo consentirebbe, anche se immagino che il quadrato di Saturno ti faccia spesso dubitare di ciò che percepisci con l’emotività. Alla fine dell’anno prossimo però Saturno passerà sulla tua Luna e ti dovrebbe far vedere le cose con lucidità, magari facendoti poi fare le scelte giuste. Ciò che posso consigliarti, cara Michela, è di non concentrarti ESCLUSIVAMENTE su quel che vorresti, ma di abbandonarti al fluire dell’esistenza accettando i suoi doni. Il tuo tema natale è pieno di risorse, credimi, e se non hai ancora ottenuto ciò che vuoi non è detto che non arriverà in futuro. Basta non pretenderlo.




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IL MALE DI VIVERE GIOVANILE - 298

Sono nata a X il 6 maggio 1987 alle 23.16. Sarò sincera, l'astrologia la seguo da ormai tanti anni, non ho mai fatto studi approfonditi, ma non so perché, qualcosa mi dice che questa disciplina può darmi delle RISPOSTE, risposte sulle mille domande che mi faccio dall'età di... non mi ricordo, devo andare troppo indietro. Lo so quale sarà la tua risposta, sei giovane, hai solo 24 anni, devi ancora fare tante esperienze, le risposte arriveranno, ecc... È da quando sono nata che mi sento emotivamente su un isola deserta ai confini del mondo, per anni ho sopportato questo mio senso di estraneità al mondo, che da quando sono adolescente ho cercato di combattere, ma alla fine ha avuto la meglio, da un anno a questa parte sono molto più sola ma molto più me stessa. La mia solitudine non mi pesa, per niente, sono sincera! A volte sì mi pesa, ma la maggior parte delle volte sto davvero bene da sola. Come una persona molto sociale a volte può avere bisogno di solitudine, ma la sua tendenza principale è quella di stare tra la gente, per me è il contrario. Mi sento depressa per la maggior parte del tempo, ma questo non mi impedisce di alzarmi la mattina, di studiare, e di lavorare, di rapportarmi con le persone, sono anche molto affabile e carina! Per questo nessuno mai si accorge come mi sento davvero. La mia famiglia non esiste, cioè, esiste fisicamente, ma non si può parlare di vera famiglia. Estranea e aliena sono le parole che mi rappresentano meglio, ma c'è qualcosa che mi fa stare meglio, l'unica cosa che nella mia vita non sono mai riuscita ad abbandonare, il canto. Cos'è che nel tema natale indica la predisposizione per la musica ed in particolare per il canto? Sono solo una delle tante megalomani senza talento, o le mie speranze sono ben riposte?
Simona

1 dicembre 2011

Sono un fan sfegatato di X-Factor sin dalla prima edizione, lo ammetto, e non posso perciò non solidarizzare con i tuoi sogni, carissima Simona. Anche perché non perdendomi una puntata e seguendo con grande attenzione pure i casting (ossia la scelta da parte dei giudici di coloro che parteciperanno davvero al programma TV), credo di avere individuato il segreto di chi ce la fa a differenza di quanti si perdono nel mare magnum degli “aspiranti famosi”. Anzitutto occorre talento, non ci piove, ma non basta. Migliaia di persone sono brave o molto brave ma restano comunque al palo. Perché? Spesso hanno paura di credere davvero nel loro sogno, ma nemmeno questa è una condizione sufficiente. Chi riesce ad arrivare crede ovviamente in sé (ma senza esagerare, perché altrimenti si potrebbe sconfinare nella categoria dei palloni gonfiati, che scoppiano praticamente sempre al primo soffio di vento), ma soprattutto si concentra in modo esclusivo su quello che fa, ossia il canto o più in generale la musica. È necessaria infatti l’urgenza di comunicare, e di farlo bene, senza la quale non si arriva da nessuna parte. E questo vale per la musica leggera, la classica, la pittura, la scultura, il cinema, tutto. Arriviamo però alla tua domanda, domandona… Hai vero talento? Impossibile saperlo, credimi. Sì, posso dirti che effettivamente in te c’è questa passione per la musica, visto l’ascendente a fine Sagittario nei gradi di Nettuno, e Nettuno stesso in prima casa, che forma un trigono largo a Mercurio e al Sole. Basterà per farti realizzare i tuoi sogni? Non lo so, e sono sincero, ma se tieni davvero alla musica – e so che ci tieni – concentrati su di lei senza se e senza ma. Forse riuscirai a farne una professione – te lo auguro! – forse non sarà così ma la utilizzerai per sconfiggere comunque il tuo senso di solitudine. L’essere persone particolari (e tu lo sei) non è mai semplice e forse la strada per ottenere la serenità è in salita, ma nel tuo tema natale ci sono molti tesori a cui attingere, basta saperlo fare. Ti anticipo però che nei prossimi anni (e già dovresti avere avvertito qualcosa, grazie al passaggio di Plutone sul tuo Nettuno radix), Plutone formerà un trigono a Mercurio e al Sole. Saranno anni di rivincita e lì troverai la tua strada, ti auguro nel mondo della musica.


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GIOVE PORTA SEMPRE FORTUNA? - 297

Perché Giove in Toro non mi porta lavoro? Gentile Massimo sono nata il 1/9/1978 alle 9.10 a X. Mi sono laureata circa due anni fa ho inviato parecchi curriculum lavorativi, in particolare la domanda di inserimento di insegnante in 15 scuole della mia provincia, questo ancora ad agosto, e non ho ottenuto nessuna chiamata come supplente. So che il periodo di crisi coinvolge tutti i settori ma speravo che questo benedetto Giove in Toro mi aiutasse visto che ormai tutto rema contro. Mi sento profondamente insoddisfatta e questo influisce nei miei rapporti di amicizia. Rinuncio infatti a uscire proprio per mancanza di un lavoro e non riuscire ad essere indipendente a livello economico mi pesa moltissimo. Ho fatto richiesta di altri lavori part-time, ma nessuna risposta. Confido nella tua a questo punto e mi auguro sia un pochino consolante. Un abbraccio da chi vorrebbe stabilità e non la trova.
Paola

1 dicembre 2011

Giove non è la panacea di tutti i mali, fa anche lui quel che può, soprattutto ora che è in moto retrogrado, a causa del quale attenua un poco i suoi influssi positivi. Riprenderà il suo moto diretto a dicembre, e speriamo che finalmente ti porti buone notizie. In attesa del ritorno di Giove, Plutone però è in trigono al tuo Saturno e dovrebbe aiutarti a tirar fuori la voglia di reagire, cosa che dovrebbe aumentare nei mesi successivi, quando sarà in trigono al tuo Sole, cara Paola. Mi auguro che porterà anche il tanto sospirato lavoro, ma in questi tempi grami è meglio non farsi troppe illusioni. Soprattutto per chi, come te, cerca un impiego in quel girone infernale che ha nome scuola. Già negli anni precedenti era una sorta di via crucis riuscire a trovare un posto al sole con la qualifica di precario, ma ora, dopo l’infame riforma Gelmini, credo sia difficile quanto se non più centrare i numeri del SuperEnalotto. Non voglio con questo scoraggiarti ma solo evidenziare difficoltà che conosci già meglio di me. Credo che comunque, nel momento in cui Plutone (e in misura minore Giove) manderà un trigono al Sole dovresti vivere una specie di rinascita rivitalizzante e, dato che ora il tuo problema principale è il lavoro, dovrebbero esserci notizie positive anche in questo settore. Sappimi dire cosa accadrà, in particolare verso gennaio/marzo.


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PAURA DELLA PAURA - 296

Ho avuto molte difficoltà nella mia vita ma ora che potrei godermi una famiglia e un po’ di serenità ho invece problemi di ansia, paure tremende di fare e farmi del male. Non riesco ad uscire da questa situazione malgrado cure naturali e non. Ho paura della paura e ho bisogno di rassicurazioni. A tutto si aggiunge la mancanza di un lavoro. Sono nata il 7/7/1978 all’1. Mi può dare qualche interpretazione? Grazie
Silvia


1 dicembre 2011

Confesso che dopo aver letto la mail di Silvia mi aspettavo che il suo tema natale fosse molto più disastrato di quello che è all’apparenza. Eppure non ho motivo di dubitare della veridicità dei suoi turbamenti emotivi. Va detto che il Cancro ha quasi sempre un temperamento pavido e angosciato, ma i suoi timori servono anche a tutelarlo dalle difficoltà dell’esistenza. Il Sole di Silvia in quarta casa, cosignificante del segno, può aumentare la necessità di proteggersi, ma non basterebbe. È pur vero che i quattro pianeti in Leone e quinta casa possono portare a vivere sopra le righe, creando una tendenza all’eccesso, anche emotivo per la presenza della Luna. Ma ancora non basterebbe. E allora? I pianeti del coraggio e dell’aggressività, Plutone e Marte, cadono in sesta casa e sono entrambi beneficati e lesi, Plutone da Sole e Giove, Marte da Nettuno. Forse è questo l’indizio da prendere il considerazione, in particolare il quadrato di Marte in Vergine a Nettuno in Sagittario e ottava. Ipotizzo quindi che ci sia una forte paura della morte, non importa se conscia o inconscia, che potrebbe riflettersi in una difficoltà a uscire da comportamenti ripetitivi ma rassicuranti. Non escludo inoltre che ci sia qualche tensione sessuale alla base di tutto questo, forse non chiara nemmeno alla stessa Silvia. Oppure potrebbe esserci qualche forma di ipocondria. Silvia parla però della paura di farsi male e di fare male agli altri, e questo potrebbe di nuovo ricondursi a quei Marte e Plutone in sesta. Cosa fare per superare queste difficoltà? Forse incanalare le energie dei due pianeti verso cose pratiche, che distolgano l’attenzione dai troppi pensieri allontanando così l’ansia. Se purtroppo il lavoro manca potrebbe provare a fare qualche attività fisica, anche intensa, scaricando così l’eccesso di aggressività. Oppure provare a dedicarsi al giardinaggio, se ne ha la possibilità. Spero che questo suggerimento possa risultare utile e le auguro di riuscire a sconfiggere le sue angosce, anche se magari solo un po’ alla volta. Ma credo ci riuscirà.


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GLI INDICATORI DELLA MEDIANITÀ - 295

Buonasera, Massimo.
Lei può indicarmi quali sono i significatori della medianità in un tema natale? Le case, i segni, aspetti o pianeti che possano far capire la propensione, la predisposizione o proprio l’identità. Cosa bisogna guadare? Se non le rubo troppo tempo, mi piace molto e mi ispira fiducia la sua prospettiva astrologica e quindi ho pensato di avere da lei, qualche cenno.
Arianna


1 dicembre 2011

La medianità è un fenomeno particolare, difficile da inquadrare al di là dell’innegabile suggestione e di altrettanto innegabili scetticismi nei suoi confronti da parte dei razionalisti a oltranza. Prima di suggerire quindi ad Arianna e agli altri lettori qualche indicazione in merito, proviamo a chiederci cos’è davvero la medianità, se è definibile. Comunemente viene identificata con il “potere” di entrare in contato con altre dimensioni, non visibili, in particolare con il cosiddetto mondo dei morti. Tanto per sgombrare il campo da ogni equivoco, affermo che secondo la mia opinione, se è possibile riuscirci, non avranno di certo questa facoltà le persone che pubblicizzano le loro doti o che partecipano sistematicamente a convegni o stage sul tema, non importa se a pagamento oppure no. Nella maggior parte dei casi, sempre secondo il mio opinabile parere, si tratta di furbastri che lucrano sul dolore altrui, o di esibizionisti capaci di tutto pur di mettersi in mostra o di persone facilmente suggestionabili, che scambiano le proprie fantasie o sogni per la realtà. Eppure a molti di noi sono capitati di quando in quando fenomeni strani, non catalogabili secondo le categorie scientifiche oggi operanti. I sogni premonitori, il deja-vu, avvertire presenze strane, non definibili. Cose che accadono e che viviamo, ma impossibili da dimostrare. Chi possiede più di altri il dono di entrare in contatto con altre realtà? Direi senz’altro chi ha forti valori di casa ottava e dodicesima. Entrambe le case possono avere però un sottofondo di ambiguità. Per l’ottava c’è sì la capacità di vedere oltre la facciata (associato a un forte pensiero della morte) ma anche quella di manipolare il prossimo. Per la dodicesima c’è la possibilità di andare “oltre” ma pure il perdersi dietro le proprie fantasie. I pianeti maggiormente stimolati dovrebbero essere poi Luna, Nettuno e Plutone. Anche l’astrologo più capace non può però capire preventivamente se la persona sarà davvero medianica oppure solo un gran fantasioso. Ma l’imbroglione si capisce, eccome se si capisce… Temo però che pur credendo esistano altre dimensioni a noi ignote, ne avremo piena consapevolezza ed entreremo in contatto stabile con loro solo quando lasceremo questa tribolata Terra.


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DARE UN SENSO ALLA VITA - 294

Caro Massimo,
mi interesso di astrologia dall’adolescenza, in modo superficiale. Non ho capito neppure il mio piano astrale, ed è per questo che le scrivo (o forse l'ho capito e vorrei rassicurazioni in senso contrario...) In particolare vorrei sapere se la mia situazione stagnante sul piano sentimentale è senza via d'uscita o se c'è speranza. Vorrei trovare serenità in questo campo ma sembra difficile. E la cosa ora come ora mi fa stare male ma, a differenza di tempo fa, ho perso la speranza. Sicuramente è l'età. Vorrei una famiglia, ma forse no. Vorrei un compagno con cui condividere il quotidiano ma anche qualcosa di speciale, ma forse no. In realtà sto bene anche da sola (mi dico). Possibile che alla mia età abbia tutta questa confusione? Vorrei anche amici con cui condividere alcune semplici cose. Non che non ne abbia, ne ho e non mi posso lamentare. Sento che sto perdendo tempo. In parte dipende da me, in parte no. Possibile che sia nata "sfigata"? A volte mi sembra di sì, ma ho paura a dirlo, perché in realtà le "sfighe" sono ben altre e lo so. Però questo non toglie che io stia male. Mi sento incompleta, come se osservassi la vita che in realtà sfugge. E questo mi rende ansiosa. Sono le quadrature che si trovano nel mio tema a creare questi problemi? (Luna quadrata Venere e Mercurio, Sole opposto Giove, etc...). Sono Gemelli asc. Gemelli ma non mi ritrovo nelle analisi tipiche del segno. Ora concentro le mie energie sul poco che ho capito interessarmi davvero. Seguo un percorso in ambito musicale e spero di riuscire a "dare voce alla mia voce”, di esprimere nella musica e con la voce ciò che sento. (C'è scritto da qualche parte... :-) ? Non parlo di fama, mi riferisco all'acquisizione delle competenze tecniche che ti permettono di gestire lo strumento a piacimento e di esibirti con soddisfazione. Ho un lavoro stabile che mi lascia tempo libero da dedicare alla musica e altri interessi. Non mi soddisfa pienamente, ma meglio così, altrimenti ci dovrei dedicare troppe energie. So bene che non è possibile prevedere cosa accadrà. Ma magari un aiutino...?
E.


1 dicembre 2011

Forse perché ho passato una buona fetta della mia vita a cercare di dipanare i miei grovigli interiori, e alla fine ho capito che il “nocciolo duro” di certi nostri tormenti non si può davvero eliminare, credo che l’unica soluzione sia cercare di convivere al meglio con noi stessi. Convivere con quanto c’è di positivo e con quanto invece ci fa soffrire. Trovare un significato al nostro vivere spesso non è facile e il mio conterraneo Vasco Rossi è maestro nel descrivere con parole semplici ma che vanno dritte al cuore il diffuso malessere esistenziale. Arrivando alla conclusione che un “un senso non ce l’ha”. In realtà io credo che un senso ci sia e stia proprio nell’inseguire l’appagamento dei nostri desideri. Il non averli mai realizzati del tutto ci costringe appunto a vivere per cercare di farli diventare realtà, riuscendoci quasi sempre solo in parte. Certo, come astrologo potrei – e posso – rintracciare nel suo tema natale le origini delle sue contraddizioni, tutte ben compensate da aspetti planetari che la fanno comunque andare avanti, anche bene. Da persona intelligente qual è mi ha descritto lei per prima il suo volere e non volere, il desiderare una cosa e capire che ne può fare tranquillamente a meno. Non credo davvero che volere sia potere, almeno in tutti i casi. Perché a volte si vuole, ma non si vuole abbastanza, oppure si desidera una cosa non giusta per noi. Certo, allora lei potrebbe chiedermi: “Cosa è giusto per me?” Io le rispondo che la cosa giusta – che del resto conosce già – è il prendere atto della molteplicità dei suoi desideri (anzi, direi sul loro “bipolarismo”, data l’opposizione di Giove e Nettuno al Sole) e attingere ora dall’uno e ora dall’altro. Una condanna all’insoddisfazione eterna? Non credo proprio, primo perché gli astri sono in perenne movimento e ora sono a favore e ora contrari, secondo perché lei ha – tra l’altro – un bellissimo Urano che non le consentirà mai di annoiarsi troppo. Vorrebbe di più? L’amore eterno, amici fidati, la possibilità di diventare una brava cantante? Ci provi, la vita è fatta anche di tentativi, ma prosegua soprattutto nel suo percorso di autoconoscenza. Lo ha già fatto in un pomeriggio in cui era a casa malata e ha scoperto il mio sito. Quando avrà imparato ad accettare le sue contraddizioni starà meglio, glielo assicuro. Perché “Domani arriverà lo stesso” come canta appunto Vasco…


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SENTIRSI INCOMPLETI - 293

Caro Massimo, mi chiamo Lara e ciò che mi spinge a scriverle è la voglia di chiarirmi le idee e la curiosità nei confronti dell'astrologia. Curiosità perché ho letto qualcosa ne La rotta di Ulisse e vorrei saperne di più! Per quanto riguarda il "chiarirmi un po’ le idee" devo confessare che sono in un periodo particolare della vita. Non è sofferenza per particolari eventi, anzi ho tutte le potenzialità per essere tranquilla. Però non mi basta. Credo che l'astrologia possa aiutare a capirmi meglio, per analizzare alcuni aspetti di me che non riesco a inquadrare. Sono nata a X il 31/05/1980 alle ore 11.40 (minuto più minuto meno): vorrei capire cosa mi blocca dal realizzare ciò che mi piace e perché ho sempre l'impressione di adagiarmi nelle situazioni piuttosto che darmi una svolta o rendermi protagonista. L'esatta definizione del mio stato d'animo è che mi sento incompleta. Forse è una condizione comune nell'essere umano, ma vorrei cercare di mitigare questa situazione. Mi può aiutare?
Lara


1 novembre 2011

Anzitutto per riuscire a “completarsi” dovrebbe spiegare forse a se stessa, di certo a me, cosa le manca. Perché senza la chiarezza del desiderio non si può ottenere ciò che si vuole, verità lapalissiana da ribadire comunque. Provo allora ad andare per tentativi partendo da ciò che conosco bene, l’astrologia. Iniziando da quel Sole in Gemelli e decima casa quadrato a Marte in Vergine e prima. Da un lato le ambizioni sono tante (e ribadite dall’ascendente Leone) ma quasi di certo manca l’energia sufficiente per portare a termine un progetto come si vorrebbe. È possibile inoltre che lei si critichi e sia pronta a trovarsi il pelo nell’uovo. Un Giove in prima casa molto bello forse poi da un lato l’appaga di quello che ha, dall’altro le dà una fame di vita non indifferente. Anche Saturno è in Vergine (ma in seconda) in sestile a Urano ma quadrato a Nettuno in Sagittario. Da una parte c’è la possibilità di eseguire bene e rapidamente un lavoro, qualunque esso sia, dall’altra c’è una certa difficoltà di adattamento. Una Luna in Sagittario poi aggiunge un lato emotivo fiducioso e ottimistico che forse non coincide alla perfezione con il lato lucido e criticone.
Come provare a sentirsi meno incompleti? Le strade possono essere due, e non sono affatto in contraddizione tra di loro.
La prima è quella di individuare con chiarezza i desideri, la seconda è prendere consapevolezza delle proprie contraddizioni, che Lara ha come quasi tutti noi. L’incompletezza è sì una tipica condizione umana, ma bisogna stare ben attenti a non far sì che si trasformi in un malcontento perpetuo.


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UNA BILANCIA ANOMALA? - 292

Innanzi tutto volevo farle i complimenti per il sito, veramente completo e interessante, molto preciso! Vorrei esporle più che una domanda, un chiarimento sul mio tema natale. Sono nata a X il 29 settembre dell’88, alle 22 e 10. Sono una Bilancia anomala a mio avviso, decisamente ostile a qualsiasi forma di regola e di compromesso, la libertà è il mio valore principe e divento una iena se qualcuno prova a mettermi i piedi in testa... Non conosco però i pianeti del mio tema natale, cioè li conosco, ma vorrei sapere il loro effettivo significato e la loro influenza su questo mio carattere molto inquieto, specie riguardo l’amore e la vita sentimentale, decisamente turbolenta ma per nulla soddisfacente... Grazie in anticipo!
Stefania

1 novembre 2011

La Bilancia quasi sempre è mite e gentile, ma dentro di sé ha convinzioni più solide di una roccia. È però pure disobbediente e non accetta diktat se non è d’accordo con quanto gli si tenta di imporre. Nel suo caso, cara Sabrina, lei ha poi un bellicoso Marte in Ariete e decima casa opposto al Sole, e entrambi sono quadrati a un Nettuno in Capricorno in settima, combinazione che rende complesso il rapporto con il prossimo, anche quelli su base affettiva. Le sue Luna e Venere, i pianeti femminili, sono però molto belli e mi sembra che le difficoltà vere siano nei rapporti con l’altro sesso. Credo che però siano in pochi a poter dire di avere una vita sentimentale senza difficoltà. Alla sua giovane età, inoltre, probabilmente deve ancora capire quali meccanismi mette in moto quando si relaziona con un partner o aspirante tale. Se fossero di competizione o scontro (e mi sembra più che probabile visti i cattivi rapporti tra Sole e Marte), le cose andrebbero poi di conseguenza. Le consiglieri perciò di trovare qualcosa in cui incanalare l’aggressività di troppo, fosse lo sport o qualsiasi disciplina che le faccia scaricare le tensioni eccessive e le dia una regola in cui credere. Dovrà però capire che per aver rapporti migliori con il prossimo deve porsi lei per prima in un atteggiamento diverso, più possibilista. Certo può continuare a litigare con questo o con quello, ma il suo lato Bilancia non può prescindere da un rapporto con gli altri, possibilmente sereno. Meglio quindi cercare forme di compromesso, per il suo bene. La strada può essere difficile, ma non impossibile.


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PAURA DEI TRANSITI - 291

Ho paura dei transiti, di vedere un futuro preoccupante per me e per i miei cari (mi è successo purtroppo, pur non essendo nemmeno uno spermatozoo di astrologa). Se fossi in grado di fermarmi all'astrologia-studio della personalità mi ci immergerei ma l'aspetto predittivo mi spaventa e mi blocca. Mi blocca a tal punto da non farmi evolvere nella conoscenza astrologica. Ogni tanto ho bisogno di scappare e staccare la spina. Come ho fatto al convegno. E quindi rimango a un livello mediocre. Eppure mi piaceva l'idea che avevo dell'astrologia, forse un po' troppo semplicistica: la paragonavo ad un navigatore che indica una curva pericolosa o un rettilineo lasciando a noi la scelta di schiantarci sul rettilineo ed affrontare con maestria una curva... Ti lascio anche i miei dati “indispensabile precisazione per chi si occupa di astrologia, e non ha paura degli anni che passano”: sono nata il 2 giugno 1974 alle 6.18 ;-) Grazie!
Raffaella

1 novembre 2011

Cara Raffaella,
non so darti ricette su come superare la paura dell’astrologia, ma posso ipotizzare perché tu la subisca. Per farlo analizzo in estrema sintesi il tuo tema natale. Gemelli ascendente Gemelli, hai un Sole in dodicesima casa in trigono a Plutone ma opposto a Nettuno e quadrato a Giove in Pesi. Gli aspetti negativi di Nettuno e Giove, signori dei Pesci cosignificanti della dodicesima, rendono quasi cosmici certi tuoi malumori, che a volte ti risucchiano in un vortice di pessimismo angosciato. Va però detto che i tre pianeti in questione, Sole, Nettuno e Giove, ricevono splendidi riscatti grazie ai quali le paure nevrotiche, pur restando in sottofondo, vengono superate, magari pure brillantemente. La Luna è poi molto bella: è in Scorpione e quinta casa, in trigono a Mercurio e Saturno in Cancro e a Giove in Pesci (va be’, c’è pure un’opposizione a Venere, ma in questo contesto si tratta di un dettaglio). Cinque pianeti in segni d’acqua, se pure in gran parte beneficati, puntano ancora una volta l’attenzione sull’emotività, anche se in questo caso direi che l’emotività riesce a venire a tuo vantaggio interiore anziché ferirti. Per cui nonostante tu sia una Gemelli brillante e vivace (immagino di rara lucidità) stenti a controllare le paure. Il non guardarle in faccia però – o farlo e fuggire subito inorridita – non risolve il problema, ma lo rende una sorta di mina vagante pronto a esplodere al primo scossone. È pur vero che essendo il tuo tema natale compensato tra positività e negatività non rimarrai uccisa dallo scoppio dell’esplosivo, ma potresti rimanere bruciacchiata spesso e volentieri. Ho già scritto qui sul forum che chi ha paura dell’astrologia è meglio che si dedichi ad altro ma è un dato di fatto che molti astrologi o aspiranti tali passano comunque la vita in perenne attesa di disgrazie che non accadono, paventando i transiti di tutti i pianeti, e dico tutti. Va anche detto, cara Raffaella, che prima o poi perderemo i nostri cari e che tutti possono attraversare momenti di difficoltà fisica, affettiva, economica e così via. Ma questo accade anche senza la conoscenza dell’astrologia che, se ben applicata, può darti invece una visione complessiva dell’esistenza, che non è mai costellata solo di rose e fiori ma sul cui percorso sono previste anche difficoltà e dolori.



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TEMI NATALI SENZA LESIONI E TRANSITI AMBIGUI - 290

Caro Massimo,
le domande che pongo sono due. In primis vorrei sapere come dobbiamo comportarci di fronte alla lettura di un T.N che non presenta nessuno, dico nessun aspetto cosiddetto "negativo", ovvero opposizioni e quadrati ma solo delle congiunzioni, che si sa sono di duplice interpretazioni e ovviamente costellato anche da trigoni e sestili. Di primo acchito lei che fa? So benissimo che ci pensano i transiti a complicare l'esistenza ma sono comunque da considerarsi soggetti fortunati con la vita facilitata o no?
Secondo quesito: sono Cancro e la mia Venere è in Gemelli. In questo caso se mettiamo come sta accadendo ora, Venere passa per la Bilancia e forma un aspetto positivo con la Venere natale, (anche con Marte in Bilancia) ma negativo col mio segno solare. Dunque cosa devo privilegiare nella lettura del transito, la sfera amorosa?
M.N


1 novembre 2011

I temi natali senza lesioni planetarie non sono in automatico portatori di grande fortune, né producono per forza caratteri eccezionali. Creano più spesso persone che hanno pochi dubbi perché nessuna pesante contraddizione interiore li scalfisce. In realtà è spesso la volontà di superare una difficoltà a far sì che si cerchi di sconfiggere i propri fantasmi interiori e a compiere grandi cose, come ha brillantemente dimostrato Franca Mazzei in un suo studio, Magia dei pianeti lesi. Se poi interroghiamo questi presunti “miracolati dalle stelle” rispetto alla loro vita, ci accorgiamo che a volte non sono nemmeno mostri di sicurezza, ma persone comuni, come possono esserlo anche quelli che hanno invece lesioni più o meno pesanti. Va detto inoltre che anche un tema natale solo popolato da congiunzioni o trigoni verrà colpito da transiti negativi, come è normale che sia, con le conseguenze del caso.
Quanto al secondo quesito, preferirei fare un esempio con il transito di un pianeta più lento e “sostanzioso” di Venere perché il suo moto è rapido e il suo influsso di transito perciò lieve. Prendiamo quindi il passaggio di Saturno in Bilancia che mandi un trigono a Venere in Bilancia e quadri il Sole in Cancro. Il trigono a Venere potrebbe portare a una scelta affettiva ragionata che potrebbe sfociare in una storia importante. Il quadrato al Sole indica però che non saranno tutte rose e fiori, perché il soggetto potrà avere dubbi su di sé (magari chiedendosi se è all’altezza della persona incontrata) ma il contemporaneo trigono a Venere addolcirà un periodo per altri versi complesso. Può anche darsi che Saturno agisca su due terreni differenti, e magari non sarà il soggetto ad avere problemi ma suo padre. O avere problemi col padre. Andandogli bene però le cose sul piano affettivo vivrà meglio eventuali difficoltà col genitore. Non si può però stilare un catalogo completo ed esaustivo sui transiti congiunti, che vanno valutati volta per volta esaminando i pianeti coinvolti. E anche così l’unica arma interpretativa giusta è la logica, anche se spesso solo a transito passato si capisce davvero come i transiti abbiano agito.



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LA “MALEDIZIONE” DI NETTUNO - 289

Caro Massimo,
interessante il tuo sito ricco e ben articolato. Sono anni che son afflitto dai transiti di Nettuno, opposizioni e quadrature (11 agosto 1955, 6.30). Ora ho Nettuno congiunto al discendente. Cosa devo aspettarmi da questo transito? Il mio matrimonio non ha stabilità ed è stato soggetto ad una grossa crisi per una mia storia extra (chiusa e riaperta, non riesco a farne a meno). Nettuno, pianeta dalla lenta metamorfosi che porta nebbia e confusione come agisce? C'è molto di questo pianeta che non mi è chiaro, che non riesco ad afferrare! Caratterialmente sono molto legato alle abitudini e poco avvezzo ai cambiamenti, che mi spaventano non poco. Qual è il tuo pensiero? Grazie e Saluti
Roberto

1 novembre 2011

Nonostante qualche colpo perso per ragioni anagrafiche, ho ancora una memoria eccellente tanto che vedendo il tema di Roberto mi sono subito ricordato di una domanda posta l’anno scorso da un lettore nato poche ore prima di lui (la risposta è la 200). Mi torna allora alla mente il quesito, a mio avviso irrisolvibile, sul perché la nostra vita si intrecci solo con quella di un particolare tipo di persone, anche se noi non le cerchiamo, perfino in contatti “toccata e fuga”. Il mio sito, se pur frequentato moltissimo, non è visitato da miliardi di persone. Come mai allora due persone nate a poche ore di distanza si rivolgano a me per un parere astrologico? Mistero insolubile, ma veniamo alla domanda di Roberto, “titolare” di un tema da uno stellium “mostruoso” con sei pianeti in Leone e casa dodicesima. Roberto è spaventato dall’imminente transito di Nettuno in settima, ma non mi preoccuperei più di tanto. Se infatti in precedenza Nettuno ha massacrato il tuo stellium in Leone, caro Roberto (oltre alla Luna in Toro e a Saturno in Scorpione), quando valicherà i confini della prima casa sopra l’orizzonte non formerà più alcun aspetto dissonante. Anzi, si troverà piuttosto nella sua posizione più consona. La casa è infatti in Pesci e inizia proprio nei gradi di Nettuno, che potrà quindi in teoria dare il meglio di sé. In che modo? R., nonostante la massiccia presenza di pianeti nella nettuniana dodicesima casa, si dice spaventato dai cambiamenti, forse perché la Vergine dell’ascendente è immobilista, come pure il Leone con i suoi sei pianeti. Il Nettuno radix inoltre riceve un quadrato da Urano, ribadendo la difficoltà ad accettare l’imprevisto. Nettuno di transito in settima scioglierà però certe sue resistenze natali, non in maniera violenta perché preferisce altre modalità di espressione, ma con un’opera impalpabile e sfuggente, oserei dire subliminale. Basterà questo per portare alla separazione? Dubito, e penso piuttosto che si riusciranno a vivere i rapporti con gli altri in modo più sfumato e libero, magari riuscendo a non farsi soffocare più da vincoli troppo stretti. Arrivando a una rottura coniugale? Se così fosse non sarebbe però vissuta in maniera sofferta.


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LA DIFFICOLTÀ NEL TROVARE UNA PROPRIA DIMENSIONE - 288

Caro Massimo, sono curioso di sapere a cosa sia dovuto lo stato di stanchezza sia mentale che fisica in cui sono ridotto e cosa mi consigli a riguardo. Da un anno ho notato un abbassamento della soglia di attenzione, spossatezza, pigrizia, sensazione di distacco dalla realtà, freddezza emotiva, rallentamento dei riflessi mentali e incapacità nel parlare. Dal 2007 al 2009, animato dall'ardente voglia di dare un taglio all'immagine ridicola del ragazzino timido, ansioso, inebetito e incapace che "i più" prendevano in giro, e quindi di voler "ascendere a un livello superiore", vivevo invece in condizioni opposte: è vero che mascheravo incertezze e timori implacabili, con un atteggiamento freddo, duro e aggressivo, che ho mostrato prima alle persone vicine, poi anche agli sconosciuti, ma mi sentivo estremamente vigile, pronto di mente e di parola, curioso e logico nei discorsi, energico da non aver eccessivo bisogno di sonno come ora, con un fisico snello e forte (andavo in palestra). Se pensavo di aver dato l'impressione di essere sveglio e capace, diventavo euforico, estroverso e gioioso, come se fossi affetto da ipomania unipolare. Ora le ansie e le preoccupazioni sorgono raramente tuttavia, specie quando sono con gli altri o provo a comunicarci, prevale un distacco che mi impedisce di parlare e esprimermi correttamente, tanto da costringermi al silenzio e all'isolamento.
TW

1 novembre 2011

Il passaggio dall’adolescenza all’età matura può essere doloroso, specialmente se i transiti planetari che lo accompagnano sono complessi. E se nel tema natale forti valori Cancro, magari lesi, indicano una difficoltà a abbandonare l’infanzia e il proprio passato. Nel tuo tema natale, caro TW, sono presenti anche pianeti in Ariete e Bilancia, che “attaccano” il Cancro, e che sono stati toccati (e lo saranno anche il prossimo anno) in maniera forte dal passaggio di Plutone in Capricorno, Urano in Ariete e Saturno in Bilancia. Transiti complessi, inutile nasconderlo, che però possono aiutare a crescere se pure al costo di qualche sussulto emotivo forse difficile da gestire e assimilare in un primo momento. Ma perché in precedenza TW è passato da una fase in cui era un ragazzino a un’altra in cui aspirava ad essere un rude macho? Caro TW, credo che tu debba ancora capire che in te esistono le due istanze, e continueranno a esserci in futuro. Se infatti il tuo essere Ariete e l’ascendente Leone ti impongono di primeggiare, i tuoi Luna e Marte in Cancro timorosi e sensibili vorrebbero restarsene avvolti in un sicuro e protettivo bozzolo. Anche quando i tuoi tormenti attuali saranno superati potrà capitare che a volte sarai spaccone e altre timido e coccolone. Hai dalla tua però una bella intelligenza ed è su questa che devi puntare. Il credere che si risolvano i problemi andando in palestra e mostrandosi spacconi è una pia illusione. Vai in palestra se ne hai voglia, ti farà bene al fisico e alla mente, ma non è lì la soluzione della difficoltà a presentarsi agli altri così come sei. Ti posso però spiegare che il tuo Giove (ottimismo, fiducia e parola) negli ultimi mesi è stato colpito dai pianeti citati sopra, e da questo deriva quanto mi racconti nella tua mail. Aggiungi che questi transiti sgradevoli ti capitano in un periodo della vita in cui forse avresti bisogno più di certezze che di dubbi. Ma i transiti sono questi e non si possono cambiare. Prova allora a pensare che devi scoprire ancora tante cose su di te ma se le difficoltà emotive non dovessero passare chiedi aiuto a uno specialista della psiche. Lo abbiamo fatto in tanti, i più sensibili.



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UNA RAGAZZA COMPLICATA - 287

Gentile Massimo,
gradirei un parere sugli aspetti negativi del tema natale di questa ragazza. (6/3/1979 ore 6.55) Soprattutto l'opposizione di Saturno a Marte e Sole in 12ª nei Pesci. Giove opposto a Venere e Nettuno quadrato al Sole e opposto alla Luna. Posso dire di riconoscere una persona con un’accentuata instabilità emotiva, affettiva e psicologica. Ha avuto pessimi rapporti col padre. Vuole indipendenza ma contemporaneamente appoggi esterni. Ho notato incostanza, difficoltà a portare a termine le cose, ricerca quasi disperata di affetto e di colmare vuoti affettivi ma senza la costanza per raggiungere risultati sperati e incapacità di trovare obiettivi importanti. Sogna e spera di realizzare cose al di fuori di qualsiasi possibile realtà. Il suo carattere è volubile ed egoista, opportunista e purtroppo denota molta falsità. Poi è una persona sensibile, intelligente, socievole, ma il tutto è mirato al solo interesse personale. La ritengo completamente inaffidabile. Tutto questo è evidenziato in questo tema natale? Cos'altro mi sfugge?
Paolo

1 novembre 2011

Caro Paolo,
non so se si è reso conto che dalla descrizione astrologica da lei fatta di questa ragazza è uscito il ritratto di un mostro da evitare come la peste. Non so nemmeno in che rapporti sia con lei, ma suppongo non siano dei migliori se mi chiede di scovare altri aspetti negativi nel suo tema natale. Forse perché sono nato bastian contrario, e alla mia età non posso che peggiorare, le propongo una lettura astrologica parzialmente differente da quella da lei fatta, pur impiegando – è ovvio – gli stessi elementi. Anzitutto è tempo di non definire più una persona di 32 anni una ragazza, ma accorgersi che si tratta di una donna, anche se l’andazzo generale è quello di includere nella categoria dei giovani anche i quarantenni. Analizziamo però il tema natale. Per iniziare va detto che Nettuno in aspetto negativo ad entrambi i luminari le ha creato di certo problemi sia con il padre sia con la madre, con conseguenti complicazioni nevrotiche. Sottolineo il fatto che si tratta di entrambi i genitori perché è un’evidenza astrologica. Sia il Sole sia la Luna ricevono però riscatti molto forti, perché la Luna è in trigono a Plutone e il Sole a Urano. Sicuramente sono aspetti planetari che inclinano all’opportunismo (oltre che al protagonismo, come vuole pure la Luna in Gemelli) ma credo si tratti anche di un suo modo per non farsi divorare da reali, non inventate angosce che la spingerebbero altrimenti nel baratro della disperazione esistenziale. L’inaffidabilità può essere quindi anche un modo inconsueto per sopravvivere ai propri dolori interiori. Inoltre tentare di incanalare questa giovane donna in schemi rigidi sarebbe un’impresa impossibile, perché si andrebbe contro natura (la sua natura), con risultati pressoché nulli. L’unico modo per aiutarla a superare le sue difficoltà penso sia starle vicino, facendole presente in modo chiaro ma gentile le contraddizioni comportamentali e provando a insistere per contro sul suo lato realista, che in parte possiede grazie al suo Urano forte e a Saturno in Vergine. Avendo però al tempo stesso la consapevolezza che da Pesci comunque angosciata qual è e quale sarà, non diventerà mai una persona “regolare”. Ma non è neppure detto che sia una mina vagante…



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I TRANSITI GIUSTI PER UNA RELAZIONE DURATURA - 286

Caro Massimo,
le faccio innanzitutto i complimenti per il suo sito e per la disponibilità e naturalezza con cui si approccia ai suoi lettori. Sono nata a X il 30 gennaio 1961 alle 6.30. Separazione non molto lontana, difficile, turbolenta con strascichi profondi. Il passaggio di Saturno nella mia 7ª casa è stato devastante.. L'8ª, idem! EPPOI, la lunga ed estenuante quadratura e opposizione a Marte da parte di alcuni pianeti lenti. La mia separazione legale è culminata con Saturno in 8ª, opposto a Venere, ma quale sono i transiti portatori di una relazione stabile e duratura? Grazie
Patrizia

1 ottobre 2011

Cara Patrizia,
io sono convinto che se un transito apparentemente positivo porta un evento che noi riteniamo negativo, abbia ragione lo Zodiaco e sbagli invece il nostro cuore. Che pure soffrirà, si strazierà, forse perché non sa accettare quello che per noi si rivelerà un bene. Nel periodo in cui Saturno è transitato nella sua settima casa scioglieva anche l’opposizione radix con la Luna, probabilmente rendendola più lucida e disincantata. Certo non si è trattato di un transito agevole, ma di costruzione. Nel suo caso si è trattato della chiusura di un rapporto fondamentale? Temo che non avrebbe potuto essere altrimenti e che Saturno non abbia che sancito la fine di una storia già conclusa. Diverso è invece stato il transito di Saturno in ottava, questo sì forse solo di dolore, perché si opponeva alla sua Venere e quadrava Marte. Un taglio definitivo, una reale sofferenza. Ora mi chiede quali siano i transiti giusti per riottenere una relazione importante. Non c’è una regola che valga per tutti, perché ogni singolo tema natale può reagire e agire in modo differente. Nel suo caso penserei a transiti che sostengano i suoi punti deboli, le infondano maggior sicurezza e le diano le idee chiare. Perché purtroppo non basta desiderare una storia, si deve cercarla anche nella maniera giusta. Ossia offrendo tanto quanto si chiede, non proiettando sull’altro i nostri dolori passati, avendo la consapevolezza che una cosa – qualsiasi cosa – può finire. Come mi capita di scrivere in questi casi non le darò né ricette né date precise, ma le consiglio di far cicatrizzare le sue ferite. Quando saranno sanate, l’amore potrà arrivare, ma non le dico quando. Sappia però che arriverà.


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DIFFICOLTÀ DI ORIENTAMENTO - 285

Caro Massimo
Sono nata il 20 maggio 1959 alle 12,30 a X.
Ho una curiosità. Tutte le volte, che vado in un posto sconosciuto, quando vado via, sbaglio, e mi avvio verso la parte opposta da cui sono arrivata. Ho pochissimo senso dell'orientamento. Dove si legge nel mio tema natale questo? Dipende forse dalle opposizioni tra la terza e nona casa? o che altro? Un affettuoso saluto
Giovanna

1 ottobre 2011

In media le donne hanno un senso dell’orientamento peggiore degli uomini. Visto che non credo a una superiorità biologica o intellettuale di uno dei due sessi, ma suppongo che si tratti di una diversa suddivisione dei compiti assegnati dalla natura (e dallo Zodiaco), credo che si tratti della preminenza di un emisfero cerebrale rispetto all’altro. Non per nulla i mancini, anche uomini, hanno di solito difficoltà nell’orientamento. Secondo interessantissimi studi fatti anni fa da Cesarina Mieni e Anna Mosca, i soggetti mancini presentano quasi sempre una forte valenza lunare nel loro tema natale, con modalità che sarebbe troppo lungo spiegare qui. Cara Giovanna, non so se tu sia una mancina – o una mancina corretta – e non lo escluderei, vista la tua Luna saturnina/solare (è infatti in Capricorno, congiunta a Saturno e in quinta, casa del Sole). Per contro il tuo Sole è debolissimo. Magari le opposizioni tra terza e nona casa amplificano la difficoltà, ma sono pressoché certo che il punto d’origine nel non saper ritrovare la strada percorsa stia nella tua Luna atipica, che suppongo ti faccia ragionare in modo controcorrente rispetto al mondo circostante, in cui forse stenti ad orientarti in tutti i sensi…


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ANCORA CACCIA A X E Y - 284

Ciao, mi domandavo se Y può essere Sedna e X-Eris, che valore avrebbero nella mia decima Casa? Sono nato a X il 24.7.78 alle 5.20 (ascendente 21-25 del Cancro)
Forse a tentoni nel buio ci si orienta. Idee per rintracciare X, ad esempio esaminare il tema del signor Ikea che deve la sua fortuna alla legna. Sempre per rintracciare Y esaminare il tema degli apneisti o dei costruttori di compressori, o venditori di ghiaccio. Insomma prima di escludere che X sia Eris e Y Sedna forse bisognerebbe accumulare un po’ di statistiche.
Ravi

1 ottobre 2011

Caro Ravi, se in teoria hai ragione, all’atto pratico credo che il tuo suggerimento non darebbe risultati scientificamente accettabili. Nulla da eccepire però che per verificare se Eris sia davvero X “basterebbe” analizzare il tema del signor Ikea o di un migliaio di falegnami, verificando se davvero Eris funziona applicato agli oroscopi individuali. Vero, verissimo, ma… Accade che non sia così automatico che un falegname abbia X all’ascendente o in sesta casa, tanto per fare un esempio probabile. Come accade col Marte degli sportivi, dato verificabile e già verificato. Infatti non necessariamente il pianeta rosso cade in una casa che riterresti plausibile, o forma per forza aspetti di un pianeta di un certo tipo. Una particolare tendenza non è detto che sia causata da una configurazione astrale “standard”, anche se ci sarà sempre una causa planetaria per un comportamento e posizioni astrali ricorrenti. Ricorrenti ma non sempre presenti. Ragionando in astratto, un X e un Y in decima casa dovrebbero comunque dare di sicuro una fissa per il successo, per il dominio delle situazioni. X potrebbe farlo cercare con un lavoro a contatto con la natura, oppure facendo il parrucchiere, il falegname o l’ostetrica, o chissà che altro che al momento non mi sovviene. Y potrebbe dare pochi mutamenti nel corso della vita rispetto alle ambizioni, e dare una carriera come orologiaio, sub, esperto di congelazione, oltre a dare una fissazione per le gerarchie sociali. Le ho buttate lì, intendiamoci, e pregherei i lettori di non chiedermi come interpretare i loro Eris e Sedna nelle case, o in rapporto con gli altri pianeti. Primo perché non ho la certezza che entrambi, o l’uno o l’altro, siano davvero X e Y, secondo perché se mi avventurassi in interpretazioni ipotetiche sarei costretto ad adottare un modus operandi che non è il mio.


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I TRANSITI PLANETARI NELLE CASE - 283

Ciao Massimo ti scrivo per chiederti qual è il tuo sistema di analisi dei transiti dei pianeti nelle case, ora in commercio esiste il libro di Lisa Morpurgo La Natura dei Transiti, ma per ovvie ragioni che ci hai già spiegato l'opera da una parte rimane incompleta, cioè la relazione transiti nelle case. Puoi portarci gentilmente degli esempi con pianeti come Sole, Luna, Venere, Mercurio, Marte, Giove, Saturno, ecc sommando anche il peso della casa?
Sebastian S.

1 ottobre 2011

Posso provarci, ma credo sia quasi una missione impossibile. Spiego il perché. Se è relativamente facile interpretare un tema natale per chi possiede gli strumenti per farlo e se non è semplice è comunque possibile scrivere manuali che diano le indicazioni di massima per le posizioni planetarie nei segni e nelle case, e sui rapporti tra pianeti, il discorso si complica in maniera esponenziale per quanto riguarda i transiti. È sì vero infatti che il passaggio di un pianeta in una casa potrà produrre effetti di un certo tipo, che non darà però in astratto ma solo in base all’insieme del tema natale. Se ad esempio il transito di un Sole in quinta casa può dare la voglia di tirar tardi la sera e di divertirsi, ciò accadrà poco o nulla per un Sole radix in Aquario e ottava casa, tanto per fare un esempio. Ma se quel Sole in ottava fosse in trigono a Plutone, signore di un’ipotetica quinta in Scorpione, qualcosa si attiverebbe se pur con le modalità proprie dello Scorpione in quinta. Prendiamo poi il segno occupato dalla casa, e ipotizziamo che la quinta sia in Aquario: la voglia di eccessi e divertimenti sarà nettamente ridotta rispetto ad esempio a una quinta in Leone. Quindi il passaggio del Sole o di qualsiasi altro pianeta in una casa non potrà non tenere conto di quale sia il segno che dà la sua impronta alla casa stessa. Ciò nonostante è pur vero che un passaggio planetario in un determinato settore zodiacale attiverà certe simbologie, la cui portata è però interpretabile solo dopo un’accurata lettura del tema natale. Insomma, credo che per quanto riguarda i transiti l’unica cosa da impiegare sia una corretta lettura del codice zodiacale, e una sua applicazione sensata. Non esiste infatti una meccanicità di causa ed effetto nei transiti, o meglio, per la loro interpretazione ci sono tanti e tali livelli di lettura da rendere – io credo – pressoché impossibile una manuale esaustivo sull’argomento. Nella mia follia ormai quasi incontrollabile non escludo però di provare ad occuparmene sul sito una volta che avrò esaurito l’esame degli aspetti tra pianeti. Non lo escludo ma non sono nemmeno sicuro che tenterò davvero l’impresa…


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LE CASE VUOTE - 282

Ciao Massimo... Domanda Tecnica!
I pianeti rappresentano le funzioni che permettono alle case di esprimere il loro significato? Nel caso in cui non vi sia alcun pianeta in una casa, questa non troverà alcun modo ovvio per esprimersi? Si verranno a creare così due possibilità o la persona ignora l’area vitale rappresentata da quella casa oppure dovrà fare un grande sforzo per riuscire in quell’area? Per esempio, chi non ha alcun pianeta nella quinta casa avrà, naturalmente, poche facoltà creative? Tale persona potrà rassegnarsi e lasciare le cose come stanno, o si sforzerà con ogni mezzo di essere più creativa? Comunque, anche nel caso in cui una casa non contenga alcun pianeta, essa conterrà altri punti astrologicamente rilevanti come, ad esempio, il SEGNO o l'eventuale governatore in altra sede che sopperiranno alla mancanza del pianeta? La struttura complessiva del tema dovrebbe rivelare se una casa vuota è trascurata o ultra-sviluppata?
Marçel

1 ottobre 2011

Anzitutto vorrei precisare che la simbologia di creatività attribuita dalla tradizione astrologica alla quinta casa è superata. La creatività della quinta è soprattutto sessuale, e tanti geni dal talento inesauribile avevano quinte case significativamente vuote (vedi Michelangelo Buonarroti e Vincent Van Gogh). Ma per tornare alla domanda di Marçel, l’ex pornostar Rocco Siffredi pur avendo una quinta casa (sessualità e vitalità) spoglia, anzi desertica (come pure l’ottava, per chi insiste a accostare la sessualità all’ottava) ha sfiorato il record mondiale delle performance sessuali. Quindi va detto che l’assenza di pianeti in un determinato settore zodiacale non spegne affatto le simbologie correlate, semmai le fa agire in modi leggermente differenti da quelli propri della casa. Nel caso di Siffredi sono Plutone in trigono al Sole e Marte in Ariete e nona, congiunto a Giove, a rendere inesauribile la sua sete di sesso. Il Plutone in seconda casa, legata all’immagine, fa poi sì che tragga godimento dal mostrarsi mentre dà il meglio di sé. La quinta in Sagittario lo indirizza all’avventurosità sessuale, mentre i suoi governatori Giove e Nettuno aggiungono dettagli significativi alle sue inclinazioni. Giove è infatti congiunto a Marte come detto, e oltre ad ampliare certe sue misure fisiche, rafforza il bisogno di farsi vedere, anzi di far“lo” vedere. Nettuno opposto al Sole gli crea fissazioni e ripetitività rispetto alle sue prestazioni, risolte da Plutone che forma un punto di Talete tra i due pianeti opposti. E Plutone, si sa, è legato alla pornografia. Credo quindi che una casa vuota non deprivi affatto delle simbologie in ballo, perché è solo l’insieme del tema natale – come ho scritto infinite volte – a determinare una personalità nel suo complesso. Ed effettivamente sono i pianeti a permettere alle case di esprimere il loro significato. Del resto accade anche che case troppo affollate rappresentino a volte misteri per l’astrologo perché le simbologie coinvolte non si manifestano come ci si aspetterebbe, anzi a volte “risucchiano” quelle della casa opposta.


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UNA GUIDA PER GLI STUDI – 281

Ciao Massimo,
premetto che è un periodo difficile della mia vita per quanto riguarda gli studi: non sono più convinta della scelta che ho fatto. Spinta più dal lato pratico per quanto riguarda l'occupazione (di questi tempi poi...!!), che al reale interesse delle materie (la facoltà è farmacia) e spulciando tra i vari siti di facoltà ho trovato proprio quella che fa per me, scienze dei beni culturali. Sono sempre stata attratta dall'arte e dall'archeologia, ma cambiare proprio adesso, i miei non so come la prenderebbero anche se sono comunque indietro con gli esami. Dal tema natale (più precisamente, ho letto, dalla casa IX si capisce la predisposizione che uno ha negli studi? La cosa mi incuriosisce... Peccato che la mia casa IX è vuota! E, per una interpretazione fai-da-te, sono ancora alle prime armi... Se mi aiuta la ringrazio anticipatamente tanto, tanto =) =) Sono nata a X il 25/3/1986 ore 9 (AM). GRAZIEEEEEEEE =)
July

1 ottobre 2011

Anche se so di darti un dispiacere, temo che i tuoi genitori abbiano ragione, indipendentemente dal tuo tema natale che analizzerò comunque poi. Ossia in questi tempi in cui una laurea in discipline umanistiche assicura la disoccupazione a vita, mi sembrerebbe una scelta suicida cambiare facoltà a 25 anni. Temo che se riuscissi a laurearti in scienze dei beni culturali a 30 anni (nella migliore delle ipotesi), se fossi fortunata ti ritroveresti poi a fare l’operatrice in un call-center, pagata 1 centesimo per ogni potenziale cliente che riesci a trattenere al telefono più di 20 secondi. A rigor di logica, quindi, se davvero ti interessano arte e archeologia potresti occupartene parallelamente a studi o attività più remunerative. Moltissime persone riescono a farlo, conciliando così buon senso e passioni culturali. Oppure se proprio vuoi intraprendere questa strada, magari non sarebbe male ottenere prima la laurea in farmacia. Va anche detto che il tuo Sole ha subito di recente, e subisce anche in questo momento, transiti pesanti, per la quadratura di Plutone dal Capricorno e la presenza sul Sole stesso di Urano, che vorrebbe farti fare scelte drastiche decise sul minuto. Ti consiglierei di portare pazienza ancora qualche mese, perché poi il loro influsso non sarà così pressante. Quanto alla casa nona vuota in Capricorno, parla di una scelta di studi pratici e remunerativi. I suoi governatori, Marte, Saturno e Urano sono tutti in settima casa e Sagittario e mi fanno supporre che la tua vera vocazione lavorativa e di studio sia a contatto con gli altri, magari in una equipe che si occupi di prodotti naturali o di omeopatia. Non riesci proprio a conciliare il dovere e il piacere? Io credo e mi auguro di sì e, superati questi mesi un po’ difficili, saprai assestarti in una tua convinta scelta di vita. Del resto il tuo Giove in decima casa farebbe ben sperare in questo senso. Sappimi dire cosa avrai deciso di fare.


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TERRORE DELL’ANESTESIA - 280

Devo subire un intervento, in anestesia generale, e ho molta paura. Non riesco proprio a non averne. Inoltre ho Sole e Nettuno in VIII casa, che mi piacciono molto, ma parlano anche di morte con gas e acqua e l'anestesia generale è proprio tutto questo.
E.R

1 ottobre 2011

Se mi consenti una battuta, visto che il tuo Nettuno è in Sagittario e ottava casa (ed è solo positivo), se proprio dovessi morire a causa dell’anestesia si tratterebbe di una dipartita felice. Ma si tratta di una battuta, perché al 99 % morirai di tutt’altro e a tutt’altra età rispetto a quella attuale. Quasi sempre poi chi ha paura di una determinata malattia o evento muore per cause del tutto diverse da quelle paventate.
Anziché rassicurarti sui tuoi timori, cara E.R., preferisco cercare di capire perché ti spaventano tanto. E una puntuale risposta la troviamo nel tema natale, con quel Sole nei gradi finali del Sagittario governati appunto da Nettuno (anestesia, ma anche fantasie di vario tipo, in positivo e in negativo). Sole che è opposto a Marte a fine Gemelli e terza casa, sui gradi che guarda caso governano proprio la respirazione, e i polmoni in particolare. Se a questo aggiungiamo che Marte si oppone a Mercurio-bronchi a inizi Capricorno, ecco il motivo delle paure rispetto all’anestesia.
Che forse non è solo paura di non risvegliarsi dopo un sonno nella morfina, ma è un vero e proprio terrore di non riuscire più a respirare, che se ne sia consapevoli oppure no. Che fare per sconfiggere questo sentimento angoscioso? Non so se sarà sufficiente, ma prova a leggere il mio studio sulla paura (http://www.larottadiulisse.it/studi/paura.html), forse non lo supererai davvero ma magari capirai perché lo provi…


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UN ASCENDENTE ROGNOSO? – 279

Caro Massimo,
sono nato il 10.6.1984 alle 18.20 a X. Un gemellino, ascendente Scorpione. Questo ascendente mi dà non poche rogne. Per carità, nulla da dire in fatto di sensibilità, introspettività, intuito, acutezza, capacità di "leggere" gli altri, romanticismo, passionalità, emotività, ma anche tanto tormento, inquietudine, nevrosi, ansia... Negli ultimi 3-4 anni poi ho fatto un cambiamento radicale, mi sono chiuso molto in me stesso, sono in solitudine, in disparte, ho cambiato le amicizie, mi sono fatto più esigente e faccio sempre più fatica a vivere apertamente e sfacciatamente la vita. Sono 2 anni che mi sono laureato, ma ancora non riesco a capire cosa voglio fare da grande, non riesco a buttarmi, sono titubante, pessimista per il futuro. E per non parlare dell'amore, dove faccio molta fatica con i segni materiali (Capricorno, Vergine e Toro) e altrettanto con quelli di fuoco (Leone, Ariete, Sagittario). Riesco a trovarmi bene solo con Bilancia e Cancro (ma questi sono quelli che difficilmente li trovi "single). Volevo sapere se l'ascendente in Scorpione possa condizionarmi in ambito lavorativo e nelle relazioni interpersonali o se questo momento è solo una fase di passaggio. Ho una laurea in legge e mi appresto a diventare avvocato ma a volte mi rendo conto che con il mio carattere è davvero difficile svolgere un lavoro "in mezzo alla gente".
Alessandro


1 settembre 2011

Un ascendente non basta di certo a rovinare la vita. Semmai credo ci sia la difficoltà a far convivere armoniosamente i tre pianeti in settima casa e Gemelli (Mercurio, Venere e Sole) che vorrebbero un rapporto con gli altri intelligente, divertente e spensierato, e la strettissima congiunzione di Luna, Marte e Saturno in Scorpione e dodicesima, casa complessa che spinge alla solitudine, in questo caso vissuta (almeno per ora) in maniera contorta, tormentata e forse autopunitiva. Il blocco attuale è anche operativo visto che Urano in Sagittario e prima casa (pianeta del fare entusiastico) si oppone ai tre pianeti in Gemelli e settima. Ossia, come mi hai scritto, probabilmente hai voglia di fare tutto e il contrario di tutto, magari incolpandoti (anche) della tua inoperosità o difficoltà a prendere delle decisioni. Questi problemi sono sorti, guarda caso, quando Urano in Pesci ha quadrato il tuo pianeta radix e i pianeti in Gemelli, evidenziando il problema alla base, forse anche affettivo-sessuale perché era coinvolta pure Venere. Ora però i transiti planetari non sono più complessi, anzi sono positivi e questo significa che 3 o 4 anni fa qualcosa si è incagliato, e va sbloccato, perché sei nel fiore degli anni e hai il dovere di cercare di vivere al meglio il tuo futuro. Credo che più che incolpare l’ascendente Scorpione tu debba dare voce alla tua triplice congiunzione di Saturno, Marte e Luna. Le emozioni sono fonte di arricchimento interiore se non le si lascia marcire dentro di sé, in quella palude scorpionica dove c’è morte ma c’è anche tanta vita. Si tratta di scegliere cosa si vuole. Non vorrei che un’ansia di controllo troppo forte ti tarpasse le ali, e la possibilità di essere sereno o addirittura felice. Suppongo che alla base ci sia anche una sessualità da liberare, e un Marte in Scorpione non può votarsi alla castità, ci mancherebbe… Prendi quindi in mano la tua vita e cerca delle soluzioni. Quasi di certo non arriveranno subito, ma hai la possibilità intellettuale e materiale di farcela. Non ci riesci da solo?: trova un esperto della psiche che ti aiuti, perché forse hai bisogno di uscire da te stesso, pur rimanendo te stesso. Oppure approfondisci l’astrologia, usala come arma di conoscenza e di contatto con il tuo prossimo. Conosco decine e decine di ascendenti Scorpione che vivono in maniera assolutamente tranquilla, pur con la loro complessità esistenziale, come pure sono amico di Gemelli asc Scorpione molto divertenti, e pure un po’ mariuoli… Non avere paura della tua diversità: l’atipicità, se accettata, può dare una marcia in più, basta saperla innestare…



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PROBLEMI DI AGGRESSIVITÀ - 278

Ho scoperto il suo sito su google, spinta dalla curiosità di esplorare aspetti a me ignoti dell’astrologia.. L'altro ieri mi sono imbattuta di nuovo nel sito. Ho cercato su google: Amy Winehouse, Vergine ascendente. Ero curiosa di saperne di più, da Vergine, di un'altra Vergine. Immaginavo che qualcuno ne avesse parlato, data la personalità notevole dell'artista. E così ho trovato la sua pagina. Son rimasta colpita dall’analisi e ho cercato di trarne spunti per un'altra analisi, quella del mio tema natale. Non un quadrato soltanto è presente in esso, ma diversi, con protagonista in primis Nettuno, seguito a ruota da Marte e Plutone e da Giove e Urano. Quello che in questo momento mi preme chiederle per capire è legato all'aggressività, a come è caratterizzata nel mio tema. Poiché questo è un aspetto con cui ho diversi problemi. Può il mio Marte al medio cielo in Cancro, quadrato a Plutone all'ascendente, quadrato al discendente e opposto al fondo cielo essere fonte di tutti i miei problemi e delle difficoltà nel gestire l'aggressività? La ringrazio e le lascio i miei dati di nascita: 6/9/1979 9.40 a.m.
Elisa


1 settembre 2011

Anzitutto lascerei perdere gli aspetti dissonanti con gli angoli del cielo, mantenendo però il quadrato di Marte a Plutone congiunto all’ascendente. (Né esiste il quadrato tra Giove e Urano, perché è oltre gli otto gradi, e la tolleranza massima è di sei.) Non trascurerei piuttosto gli altri aspetti, tanti, che forma Marte. Eccoli: un trigono a Urano in Scorpione e prima casa, un sestile a Saturno e Sole in undicesima, il quadrato citato a Plutone in Bilancia e uno alla Luna in Ariete, in settima casa e opposta a Plutone in dodicesima. Troppo Marte Sant’Antonio, mi viene da dire per sdrammatizzare, e per fortuna che è in Cancro, segno di suo tutt’altro che aggressivo. Resta il fatto che il pianeta rosso marchia a fuoco il tema natale di Elisa, che ne ha preso atto e cerca intelligentemente un rimedio. In questo caso credo Marte abbia una duplice funzione, di prevaricazione vera e propria e di impulsività, ma dà anche la paura degli altri o della violenza altrui, perché la Luna in Ariete, sede di Marte, quadra Marte in Cancro, sede della Luna. C’è quindi paura delle invasioni altrui (tendenza probabilmente rafforzata dal quadrato di Nettuno al Sole dalla seconda casa) ma al tempo stesso o proprio per questo si ha una reattività eccessiva. Che fare? Elisa è indubbiamente intelligente (la congiunzione Mercurio/Saturno in Vergine) ma sa anche essere controllata (la congiunzione di Saturno al Sole). Tenti quindi di indirizzare il surplus aggressivo in qualcosa che non coinvolga gli altri (uno sport individuale, o una disciplina marziale orientale, in cui siano coinvolti il corpo ma anche la mente, oppure si dia a una delle passioni della Vergine, le pulizie domestiche) e al tempo stesso provi a razionalizzare la paura del prossimo, che è al tempo stesso bisogno del prossimo. Forse ci riuscirà non avendo il timore di approfondire meglio la conoscenza della sua femminilità, magari con l’aiuto dell’astrologia seria o di qualcosa che l’aiuti davvero a capire. Ci provi, e mi sappia dire…



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I MALDESTRI - 277

Ho una curiosità riguardo al mancinismo, se non ho sbagliata la parola, cioè se nel TN si possono leggere le capacità/incapacità manuali, ma, leggendo nel tuo forum le risposte per gli utenti, ho avuto il sentimento che questa mia curiosità sarebbe solo una cosa non tanto importante quanto le domande davvero importanti per le persone che cercano da te un consiglio per i problemi della vita. Ah, non immaginarti che io non ho dei problemi reali nella ma vita, anzi potrei offrire anche agli altri, solo che provo a trovar da sola le soluzioni. Spero che un giorno potrò partecipare ad una conferenza di astrologia e che potrò portarti un regalo. Con tutto il mio rispetto
Natalia



1 settembre 2011

Natalia è una persona gentilissima che vive in un paese lontano, e che compie un grande sforzo per comunicare in italiano, con gli inevitabili risvolti buffi che ciò può comportare. Ovviamente quello che lei aveva in mente non era il mancinismo (cara Natalia, mancino è chi usa la mano sinistra e non la destra) ma ho riportato ugualmente la sua espressione non corretta perché mi ha fatto venire in mente alcune considerazioni astrologiche. L’incapacità manuale e l’essere maldestri (e – guarda caso – il linguaggio parla ancora di un cattivo funzionamento della mano destra…) è legata di solito a cattivi valori uraniani o a forti valori lunari (toh!, il pianeta opposto a Urano) anche se non sempre un bell’Urano fa l’abile bricoleur (e io ne sono un esempio). Per me stesso, imbranato oltre misura, l’inettitudine manuale è dettata da un Marte leso in Pesci, che mi regala momenti di totale distrazione, con conseguenze prevedibili. Come pure ho visto Urani solo lesi in persone che lavorano con le mani e sono tutto tranne che distratti o maldestri. I più grandi disastri li ho visti però combinare dai Pesci (e in misura minore dall’Ariete, ma perché impiega troppa energia in quello che fa), appunto un segno governato dalla Luna. Natalia, adottando un vocabolo sbagliato, ha involontariamente puntato però l’attenzione sulla reale funzione dell’astro d’argento nella goffaggine manuale. Il mancino, è cosa nota, impiega prevalentemente l’emisfero cerebrale destro che governa la parte sinistra del corpo. Non tutti i mancini sono imbranati, ci mancherebbe però quasi di certo hanno una funzionalità uraniana in qualche modo ridotta, vista la preponderanza della Luna nelle loro azioni. Così, cara Natalia, pur sbagliando parola, mi hai dato uno spunto interessante di riflessione.



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L’ARTE DELL’INTERPRETAZIONE ASTROLOGICA - 276

Le vorrei rivolgere un’ulteriore domanda: un quadrato tra Marte in Gemelli in seconda casa e Saturno in Vergine viene in un certo qual modo indebolito dal momento in cui la seconda casa per cosignificanza riguarda il Toro che è "amico"della Vergine oppure negli aspetti le varie case non bisogna prenderle in considerazione e sono solo ed esclusivamente importanti per il segno e il pianeta nel quale cadono (in questo caso Marte in Gemelli)?
Cordiali Saluti
Ottavio


1 settembre 2011

Non credo affatto che il quadrato risulti più debole perché è un pianeta in Vergine a mandare l’aspetto negativo, anzi penso il contrario. A un pianeta in seconda, casa di terra, viene infatti a mancare il supporto di un pianeta in un segno di terra. Questo non vuol dire in automatico che si produrranno effetti disastrosi, ma che magari si perderà in solidità economica. Inoltre anche Marte in seconda casa non “ci sta” bene, perché è signore dell’opposta casa, cosignificante dello Scorpione. Senza dimenticare che i Gemelli, pur non presentando un conflitto con il Toro cosignificante, sono un segno governato da Mercurio e Plutone, sempre signori dello Scorpione/ottava. Ciò nonostante non penso che vada fatta una diagnosi catastrofica, perché Ottavio ha isolato un solo dettaglio in un tema natale, senza parlarmi del suo complesso. Per lunga esperienza poi so che non necessariamente un aspetto che sulla carta sembra catastrofico debba per forza di cose esserlo davvero. Faccio un esempio: conosco un paio di persone con una Luna in Ariete in quinta casa opposta a Nettuno ma in trigono a Plutone. Ipoteticamente ciò potrebbe far pensare a squilibri umorali, forse addirittura mentali, ma non è così. In un caso la persona ha di tanto in tanto black-out emotivi (chiamiamoli così) ma non ha mai superato certi livelli di guardia, ne è stato costretto ad aiutarsi con farmaci o psicoterapia. Nell’altro ci sono angosce di fondo ma niente di più. In altri casi analoghi invece disturbi anche seri ci sono stati. Come scrivo sempre e continuerò a fare, non ci si può soffermare su un dettaglio senza tenere in considerazione il tema natale nel suo insieme e bisogna affinare giorno dopo giorno, tema natale dopo tema natale, l’arte dell’interpretazione, mettendosi “in ascolto” del grafico che abbiamo davanti imparando un po’ alla volta a percepirne le sfumature e le incognite misteriose che non siamo ancora riusciti a comprendere.



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LA VOCAZIONE DEL TEATRO - 275

Ero interessata alla mia situazione professionale che per me è la mia missione nel mondo. Dopo il liceo, periodo a tratti molto travagliato, però concluso bene, ho iniziato a studiare lingue e letteratura moderna. Poi ho lasciato, decisa com'ero ad essere pittrice, ho fatto tre mostre. Poi a gennaio di quest'anno ho conosciuto il teatro, la missione dell'attore, e me ne sono innamorata. Voglio diventare un'attrice di teatro e sto studiando per questo. Volevo capire se c'erano dei buoni aspetti e se il mio Plutone in casa prima mi consentirà di perseguire una strada a lungo o se tornerà a farmi cambiare idea radicalmente.
Roberta



1 settembre 2011

Cara Roberta,
effettivamente un Plutone in prima casa può aiutare nella carriera di attrice, non importa se teatrale o di altro tipo, ma non basta. Occorrono anche determinazione, costanza, volontà di arrivare nonostante le possibili difficoltà che quasi inevitabilmente qualsiasi strada diversa dalla norma comporta. Tu possiedi queste caratteristiche? In parte sì, ma non posso non notare i tuoi Saturno e Urano in Sagittario che ti animano spesso di entusiasmi per nuove avventure o strade intraprese, ma che forse a volte ti potrebbero far disperdere le energie in più direzioni, magari perdendo così di vista alcuni obiettivi. L’altro problema che potrebbe esserci sono le opposizioni tra i pianeti in seconda (Saturno e Urano) e ottava (Sole e Venere) che da un lato vorrebbero tenerti ancorata alle radici ma al tempo stesso ti danno la voglia di reciderle. Le opposizioni tra seconda e ottava possono comunque averti inclinato alla pittura, e non è escluso che ti possano indurre a fare un lavoro anche di immagine, e magari il teatro potrebbe lasciare spazio alla TV o al cinema. Credo che da un lato tu debba superare certe paure, dall’altro devi fare su di te un’opera di convincimento per ottenere davvero quello che vuoi, specialmente se riesci a desiderarlo stabilmente. Le ambizioni di certo non ti mancano, vedi quindi di impiegare la pazienza del Toro per realizzarle. Il tuo Plutone in Scorpione e prima certo vuole un palcoscenico. Studia e lavora per avere un ruolo importante nella vita, magari tenendo in mente che i conflitti interiori possono a volte bloccarti, altre ti spingono a fare di tutto per superarli. L’astrologia però non ha ancora capito quando accade una cosa o l’altra, o almeno non l’ho capito io.




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ROTTURE CON GLI AMICI - 274

Caro Massimo,
dal 2007 a oggi ho rotto 3 amicizie allo stesso modo subendo un’aggressione telefonica inattesa, che ha chiuso rapporti che duravano da anni. In tutti i casi ho telefonato senza intenzioni bellicose, e sono stata investita da accuse varie e chili di veleno (che maturavano da tempo?). La prima rottura è stata con una Toro. Dopo aver ricevuto un sms di cui non capivo la provenienza, pensando che poteva essere lei l'ho chiamata, dicendole che in un primo momento pensavo che il messaggio fosse di un'altra. Apriti cielo! una scena di gelosia, come se fosse un fidanzato. Poi sono seguite accuse retroattive. La seconda è stata con un’Ariete: non la sentivo da molto, l'ho cercata e mi ha detto che non chiamava perché avevo accumulato nei suoi confronti colpe varie (risalenti anche al 1988) che mi ha elencato. Anche qui non sospettavo nulla. E l'ultima. In aprile avevo chiesto a D. se il fratello, muratore sessantenne disoccupato, mi verniciava due porte finestre. Il fratello ha impiegato tre giorni a porta e un compenso di 12 euro l'ora, ridotto poi a 8. Non ho contestato il prezzo, che mi pareva alto dato che impiegava tanto, e ho pagato il conto finale. Lui ha stabilito il prezzo e lo sconto. Inoltre durante il lavoro si è rotto un vetro, che non ha accennato a rimborsare. Quando ho telefonato a D., mi ha rovesciato addosso una valanga di rabbia perché avevo pagato poco il fratello. Dato che per tre volte ho scatenato un attacco furibondo, mi sono chiesta cosa c'è in me che causa questi comportamenti. Anch'io a volte mi sento offesa da qualche amica, poi lascio perdere e non ho mai fatto scenate. La mia 11a, tra Bilancia e Scorpione, è vuota e non mi dice niente, o forse non la so leggere.
Tiziana



1 settembre 2011

I rapporti interpersonali (qualsiasi tipo di rapporto) sono tutto tranne che semplici e se di solito chi si rivolge all’astrologo privilegia quelli affettivi o professionali, non è escluso che i problemi possano riguardare anche la sfera delle amicizie. Soprattutto per chi, come Tiziana, ha un’undicesima casa vuota ma il suo segno cosignificante – l’Aquario – occupato da tre pianeti. Per esercitare al meglio l’amicizia bisognerebbe possedere alcune delle doti migliori dell’Aquario, quali la tolleranza e la diplomazia che sulla carta sarebbero facili da impiegare, ma all’atto pratico pochi sanno davvero mettere in atto stabilmente. Così all’amico si arriva a rimproverare un’attenzione non esclusiva, o piccole villanie che tutti prima o poi compiamo, o mancanza di rispetto, ma bisognerebbe appurare se chi si lamenta non ha mai peccato allo stesso modo nei nostri confronti. E si passa dall’amicizia al risentimento, perdendo i lati buoni dell’Aquario e mettendo in luce i suoi peggiori, ossia falsità o “voltagabbanismo”. A parte l’ultimo rapporto interrotto col fratello del muratore (esempio lampante di un Leone che, per lesa maestà, pretenderebbe più di quello che si può dare…) per le due relazioni precedenti verrebbe spontaneo chiedere alle ex amiche perché per tanto tempo hanno accumulato fiele. Perché se si tiene davvero a un rapporto non lo si lascia incancrenire, se l’altro ha fatto qualcosa che ci ha urtato lo si dice, se si è davvero amici. Sono cose che purtroppo capitano a molti, cara Tiziana, ma nel tuo caso forse ne soffri di più per i tuoi pianeti in Aquario, beneficati e lesi, ma anche per Mercurio e il Sole in terza casa, solo lesi, che forse non ti hanno fatto accorgere di tante cose. Non ho controllato le date che mi hai fornito sulle rotture perché comunque nel tuo tema natale è presente la possibilità che questo accada. Per evitare che si ripeta anche in futuro, ti consiglierei di dire preventivamente a chi tieni davvero di avvisarti se qualcosa nel tuo comportamento li disturba. Forse ciò non eviterà che prima o poi si ripetano situazioni simili, ma almeno ci avrai provato.



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LAVORO: IL POSSIBILE E IL REALE - 273

Sono S., la pesciolina sempre dentro la tempesta. Ti chiedo per il lavoro. Mi spiego: dal 2008 causa crisi sono a casa e le uniche chiamate di lavoro si sono volatilizzate in 36 ore. Ero però stanca da un pezzo del vecchio lavoro ma pur avendo avuto anni per capire un’alternativa sono ancora nel buio. C'è il desiderio di "imparare" ad amare il lavoro (vecchio o nuovo) e non farne un obiettivo per mostrami "riuscita" nella vita. Ci sono istinti di libertà creativa e rischio che non riesco ad agire. E non so se se le cose non mi sono chiare perché ho paura di vederle e di prendere la responsabilità di agirle o perché in realtà il mio ego si pone obiettivi irreali. Mi chiedo dove mi vuole condurre questo viaggio e che fare per accelerarlo (mi farò seguire da un coach lavorativo). Sento l'esigenza di fare chiarezza e impegnarmi in modo più sereno. Sono bloccata da mille paure sul rapporto con lavoro e colleghi (spesso traumatico) e dalla paura di ritrovarmi a stare male. Devo comunque lavorare su autostima, creatività, sostenere responsabilità. Se anche decidessi di fare la casalinga credo sia d'obbligo vivere senza paura e con un Io pieno e sereno con il mondo.
S.



1 settembre 2011
S., affezionata del forum, appartiene a una generazione (quella degli Anni Sessanta con Urano e Plutone in Vergine) che quasi sempre ha messo il lavoro in cima ai suoi pensieri. Lavoro inteso come necessità di essere attivi ma anche come strumento per dare sfogo al proprio protagonismo, di solito abbastanza omologato ai gusti della massa. (Per un approfondimento ulteriore su Urano e Plutone in Vergine si vedano i miei articoli in merito (http://www.larottadiulisse.it/astri/urano.html, http://www.larottadiulisse.it/astri/plutone.html). Peccato che S. sia Pesci con il Sole opposto appunto a Urano e Plutone, e in trigono a Nettuno in Scorpione e sesta, la casa del lavoro. Nettuno inoltre quadra Mercurio e Venere in decima e Aquario amplificando l’insoddisfazione per il successo non raggiunto, quasi di certo anche perché non ha difficoltà a mirare all’obiettivo giusto. Perché l’ambizione ci sarebbe, ma S. non sa a cosa ambire, al di là del fatto che quello che si fa non piace troppo e si vorrebbe fare altro. Cosa potrebbe allora tentare di realizzare? Da vera Pesci, S. non mi specifica quali studi ha compiuto, quali esperienze professionali o che altro, ma guarda solo al futuro nell’immaginifico modo del possibile. Come può aiutarla l’astrologo? Facendole presente le sue contraddizioni interiori (del resto visibili a lei stessa) e indicare quali predisposizioni lavorative potrebbe avere secondo quanto afferma il suo tema natale. Urano, pianeta del lavoro, è congiunto a Plutone in quinta e a fine Vergine, sui gradi governati da Mercurio: ci vuole qualcosa che stimoli la curiosità e non sia noioso. La sesta - casa dell’occupazione fissa - è in Scorpione, segno governato guarda caso da Mercurio e Plutone (oltre che da Marte). La decima – come successo professionale – è in Aquario e contiene anche Mercurio. Insomma, cara S., per te ci vuole qualcosa che ti diverta e ti stimoli intellettualmente) cosa che soddisferebbe anche il brioso ma incostante ascendente Gemelli. Cosa sia non spetta a me dirlo. L’alternativa a un lavoro insoddisfacente potrebbe essere la casalinga di lusso: la tua Luna in Leone e quarta casa, non ne sarebbe poi così insoddisfatta. Deciditi però: se non a scegliere il lavoro giusto, a capire che è la tua difficoltà a chiarirti interiormente che non ti consente di trovarlo.


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IL PENSIERO DELLA MORTE E LA MANCANZA DI COLORI – 272

Caro Massimo, è da qualche tempo che mi porto addosso un malessere che non so spiegare bene: è come se avessi capito solo ora che si deve morire, lasciare i propri cari, abbandonare tutto... Lo so tu mi dirai: "Ma lo scopri solo ora, non lo sapevi?" Certo lo sapevo ma non mi toccava prima, sembrava una cosa lontana... Ci sono persone che di fronte a questi pensieri reagiscono con una vitalità maggiore, cercando di cogliere il più possibile finché si può! A me sta capitando il contrario, mi sembra che la vita non abbia più nulla da offrirmi, che ormai la mia vita è passata... Questo senso di fine e di tristezza da qualche anno toglie colore a tutto quello che un tempo ce l'aveva... In più da due anni mi occupo di mio padre che ha la demenza senile e ciò non aiuta. Vengo al punto: questo mio nuovo sentire è dovuto ad aspetti del mio tema (Sole in 12ª ) oppure a transiti lenti ma che sono in qualche modo destinati ad andarsene? O come dice qualcuno è solo la menopausa? Sono nata a X il 27-3-56 alle 7.30.
Giovanna


1 agosto 2011

Può darsi che c’entri anche la menopausa, un traguardo sempre importante nella vita di una donna, ma non si tratta solo di questa, anzi. Ringrazio anzitutto Giovanna per aver voluto condividere con me e i lettori il suo momento di tristezza, con parole lucide e intelligenti. Dubito che il Sole in dodicesima sia la causa della sofferenza del periodo perché se – come mi pare di capire – per tutti gli anni precedenti questo sentimento cupo non c’è stato, non si può aver virato all’improvviso in questa direzione senza una causa planetaria. C’entrano piuttosto i transiti recenti e dell’immediato passato, in particolare il quadrato che Plutone manda al Sole stesso dalla nona casa, inducendo uno stato d’insoddisfazione e una mancanza di prospettive, facendo magari emergere una delle simbologie della dodicesima, un senso di imprigionamento. Così sembra che vengano a mancare le risorse vitali, o sono momentaneamente sopite. Il Plutone di nascita di G è inoltre in quinta casa e Leone e probabilmente ha amplificato per tutta l’esistenza la voglia di assaporare le gioie del vivere. E spunta così il pensiero della morte che fino ad ora non era contemplato come una possibilità che possa davvero capitare a noi stessi. Cara Giovanna, prima o poi la rivelazione che non siamo eterni arriva a tutti, ed è una sorpresa angosciante, anche se lo scopri a tardissima età. Succede anche ai credenti, che però di norma riescono ad aggrapparsi alla loro fede per stemperare l’ansia. Ma si tratta solo di stemperare, non di cancellare il problema. Cosa fare allora nell’attesa che passi il transito di Plutone e ritorni il sereno (e credo che allora ritornerà la voglia di vivere, se avrai pazienza)? Cercherei di spostare l’attenzione sulle simbologie della nona casa, che è il punto di partenza dell’aspetto negativo di Plutone. Ossia cercherei di allargare gli orizzonti, se non fisici mentali. Mi pare di capire che l’assistenza a tuo padre per il momento ti blocchi. Hai però un computer e un collegamento a internet, che è oggi un mezzo insostituibile per apprendere tante cose in un tempo rapidissimo. Prova così a trovare il tuo senso e a spaziare altrove, fuori dalla depressione. Penso che a poco a poco potresti recuperare la curiosità, mettendo così in secondo piano il pensiero della morte. La tua ottima intelligenza ti aiuterà a farlo, ne sono sicuro.


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UN FIGLIO PROBLEMATICO – 271

Il mio ex marito è molto dolce come persona ma debole col figlio. Purtroppo l'amore era finito e io ho una relazione seria da 6 anni con un bravo uomo che mi è affine e mi ama, Mio figlio pare non abbia sofferto della separazione, ho fatto di tutto per rendere le cose meno dolorose possibili per lui, ma penso che soffra ancora, tra l'altro sono presente poco perché lavoro in proprio e sono fuori tante ore al giorno. Ho paura che sia depresso perché mangia molto e beve (ogni fine settimana con gli amici) non fa sport, non ha interessi e vive per il divertimento. Sia io che mio marito lo abbiamo indirizzato sempre per il meglio stimolandolo alla crescita intellettuale, allo sport, alla vita sana ma... nulla! Gli voglio un gran bene e lui lo sa ma sono preoccupata per il suo futuro. Io ho fatto il meglio, l'ho seguito in tutto e per tutto: che sia io la causa della sua insicurezza? Ho parlato con lui molte volte ma mi ripete che sta bene e capisco che non vuole aprirsi e farmi soffrire. Tra l'altro ha molti pianeti accumulati in nona casa e mi hanno detto che è negativo questo aspetto, e il Sole in ottava casa con Urano pianeta delle trasformazione ma anche della violenza... Ma sto figlio troverà la sua strada ? O ha problemi ? Che gli passa per la testa?
Mar

1 agosto 2011

Anzitutto, cara Mar, ti consiglio di non ritenerti il centro e il motore unico della vita di tuo figlio, perché il considerarlo sempre come un bambino da accudire e indirizzare non aiuterà né lui né te. Astrologicamente questo è riconducibile alla tua Luna in prima casa, stimolata in positivo e negativo. È inutile considerarti causa della sua insicurezza, anche se il ragazzo ha una Luna-madre in decima casa e Aquario, che segnala sì una madre dominante, ma anche affettuosa (la congiunzione a Venere) e battagliera (il sestile a Marte). Se quindi la madre fosse per lui un problema – nota bene che ho usato il condizionale – non lo sarebbe perché non lo ascolta, ma perché vuole avere troppa parte nella sua vita. Dove stanno allora le sue difficoltà? Sicuramente non lo aiutano i transiti del periodo, in particolare Urano in Ariete che ha quadrato sia il suo Giove sia il suo Urano radix. E Giove è il pianeta più problematico del ragazzo, tanto che ora si rifugia nel cibo, mentre da piccino ha avuto problemi di linguaggio e deambulazione. Non ascoltare invece chi conosce a modo suo l’astrologia e segnala problemi là dove non ci sono. La presenza di pianeti in ottava e nona casa non necessariamente è negativa, non lo è di certo nel caso di tuo figlio. Ma come aiutare questo ragazzo? Se non riesce a parlare con te di quanto attualmente lo turba, ti consiglio di indirizzarlo da uno specialista, non perdendo tempo a incolparti o credendo che sia tu a dover risolvere i suoi problemi. Parlane a lui senza riserve, appellandoti al suo ascendente Toro e ai cinque pianeti in Capricorno che certo sanno capire le ragioni pratiche. Spiegandogli che è tempo di trovare una sua strada e che se ha qualche problema che non si sente di condividere con te può provare a farlo con uno psicoterapeuta. Non escludo poi che alla base ci siano anche difficoltà sessuali, più che normali alla sua età. Di certo i transiti non lo stanno aiutando e bisognerà attendere almeno un anno perché si risolvano. Per quanto riguarda te, il prossimo anno il tuo Mercurio-figlio sarà bersagliato, per cui ci sarà questo nodo da sciogliere. Nel frattempo cerca di non angosciarti troppo, cerca di aiutarlo senza soffocarlo, sii presente ma non asfissiarlo.


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SINASTRIE E COMPARAZIONI PLANETARIE – 270

La differenza tra sinastria e compatibilità di coppia, in sintesi qual è?
Andrea

1 agosto 2011

Sinastria deriva dal greco e, etimologicamente, significa più o meno “astri affini, uniti”, ossia possibile rapporto favorevole tra due o più forze planetarie. Viene impiegata di norma per individuare l’ipotetico partner ideale, o eventuali criticità nei rapporti di coppia. Spesso idealizzando troppo il fatto che la Venere di lei sia in trigono o congiunta al Marte di lui, se possibile al grado esatto o quanto più vicino possibile. Come credo di avere scritto più di una volta, pur credendo tanto nell’amore perché l’ho gustato in molte sue varietà, dubito che l’incastro perfetto esista, e soprattutto che sia eterno. Le grandi passioni possono scoppiare, e mi auguro che lo facciano in notevole quantità per la salute sessuale e mentale dei più, ma non possono durare per sempre. Invece, perché una storia sia stabile e costruttiva, occorrono altri elementi, che non siano limitati alla sfera sessuale o alla perfetta intesa intellettuale che, se ci fosse davvero, potrebbe essere la sudditanza di una delle due metà nei confronti dell’altro. E ci addentriamo qui nella comparazione tra i temi natali, che non è la ricerca dell’incastro inossidabile, ma si limita ad analizzare i due temi nella loro complessità e a cercare di capire se sono compatibili, quali i pro e quali i contro di un rapporto, che transiti riceveranno le persone coinvolte, perché non basta capire solo le affinità ma va anche compreso il percorso che si sta affrontando e che si affronterà. Una sintonia anche ottima deve infatti a volte fare i conti con i problemi che uno dei due partner sta vivendo. Mi pare infine ovvio che io apprezzi di più la compatibilità di coppia rispetto alla sinastria.


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SOLE E LUNA: TRACCE DELLO ZODIACO B? – 269

Caro Massimo,
noi riteniamo il Sole il principio maschile, l'ego, la parte conscia e attiva e al contrario la Luna il principio femminile, l'inconscio, il sogno, la parte passiva e ricettiva, sulla base della nostra cultura di derivazione classica greco-romana. Sappiamo con certezza tuttavia che originariamente il Sole era considerato femminile e la Luna maschile (e questo genere rimane nelle lingue di ceppo arabo, ebraico e germanico anche oggi) tanto che nei miti greci più antichi Artemide era la dea del Sole e Apollo della Luna, da derivazione diretta egizia di Bastet e Horus. E siamo certi che la famosa dea gatta fu sempre considerata una divinità esclusivamente solare, e trasformata forzatamente dai greci tolomei in lunare snaturandone il mito e la figura archetipica stessa. Lo stesso accade nei miti druidi dei Celti, trascinatisi fino al medioevo, nei quali al Sole - e non alla Luna - corrisponde il principio femminile di luce, vita, calore e dunque la potenza generatrice della dea madre stessa. Il cristianesimo non fu in grado di apporre alcuna novità se non reimbastire gli stessi tardi miti Sole/dio e Luna/dea (?) nelle figure di Gesù e Maria. Come possiamo spiegare e risolvere questo problema simbolico e interpretativo? Possiamo concludere che sia davvero esistita una ginecocrazia in epoca molto antica di cui questi miti conterrebbero le tracce, riconducibili al sistema B ipotizzato dalla Morpurgo?
Homo Polemicus

1 agosto 2011

Suppongo che l’unica spiegazione possibile sia appunto il ricordo degli Zodiaci B, che in origine – all’alba della civiltà – era ben presente, tanto che il sesso di Sole e Luna era invertito (cosa che si conserva tuttora in alcune lingue) poi si è andato dissolvendo e sono rimaste solo vaghe tracce del passato che non sappiamo spiegare. Va però detto che la Morpurgo non pensava che ci fosse mai stata una vera ginecocrazia su questa Terra, anche se per certo vi furono società matriarcali che probabilmente furono isolate o presto soppiantate da quelle a dominanza maschile.
La Morpurgo in realtà ipotizzava che il predominio femminile sancito negli Zodiaci B non ci fosse stato sul nostro pianeta, ma fosse piuttosto avvenuto in una sorta di universo parallelo simile al nostro.
I valori di questa civiltà (quelli ai quali accenna Homo Polemicus) si sarebbero esauriti nei millenni poiché tutti i cicli cosmici hanno una fine, ma ci sarebbe stato poi in qualche modo un “trapasso” nel nostro universo, anche se il passaggio avrebbe comportato l’inversione di genere nella dominanza, dal femminile appunto al maschile. Anche il nostro ciclo planetario prima o poi terminerà (temo prima che poi) e si tornerà alla ginecocrazia, in qualche oscuro angolo dell’universo o in un universo parallelo. Certo per molti queste possono sembrare teorie fantascientifiche, ma piccole crepe linguistiche fanno trapelare ricordi di un modo di vivere differente, quali quelli indicati da Homo Polemicus.
Va però precisato che la teoria dei 4 Zodiaci prevede il doppio domicilio di Sole e Luna in Cancro e Leone (con un luminare in trasparenza in ciascuno dei due segni) e pure qualche astrologo tradizionalista lo contempla, pur non aderendo alle teorie morpurghiane. Questa potrebbe essere la causa della “confusione” linguistica e mitologica. Sempre stando alla teoria morpurghiana, l’autentico alternativa al Sole verrebbe (o verrà) da Saturno-Atena, vera stella antagonista del luminare maschile.
Teoria fantascientifica? Forse, non credo, ma se qualcuno avesse predetto ai nostri nonni (parlo di nonni, non di remoti antenati) che ogni uomo sulla Terra avrebbe avuto un telefonino e un indirizzo e-mail, avrebbero mandato la neurodeliri per far rinchiudere in manicomio l’incauto profeta…


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COAZIONE A RIPETERE (ANCHE ASTROLOGICA) – 268

Ho un unica domanda per te: perché una persona che conosce l'astrologia, pur sapendo determinate sue tendenze, rischia comunque di imbarcarsi in situazioni già vissute in passato e perfettamente rintracciabili nel suo tema natale? Che domandonaaaaaaaa ahahah :)))))
Marta

1 agosto 2011

Se ciascuno di noi è fatto in un determinato modo, tenderà a reagire di conseguenza. Se, tanto per fare un esempio, piacciono gli uomini sfuggenti o fedifraghi non ci si accorgerà nemmeno di quello che vorrebbe darti in mano le chiavi del suo cuore, e di cui potresti fidarti ciecamente. Oppure (l’esempio è reale) conosco un giovane uomo che si innamora con regolarità di donne frigide o lesbiche, e che è costretto di conseguenza a risolvere la sua vita sessuale con altre storie da una botta e via. In entrambi i casi (ma più generalmente in tutti i casi) la conoscenza del proprio vissuto e del proprio sentire non impedisce loro di “ricascarci”, come un tossico non può fare a meno della sua dose quotidiana. Non voglio affermare con questo che ognuno di noi sarà costretto alla dannazione eterna rispetto a certi suoi nodi irrisolti, perché lo sbattere ripetutamente la testa contro il muro può indurci infine ad aprire gli occhi (anche se non lo fa sempre) e magari con la consapevolezza si sapranno gestire meglio le proprie pulsioni, soprattutto quelle che si ritorcono contro di noi come un boomerang. Continuando però a subire inevitabilmente l’influsso del proprio Marte in Pesci o della Luna in Gemelli quadrata a Marte (si tratta degli esempi sopra riportati) che faranno risvegliare gli ormoni se si profila all’orizzonte un personaggio di un certo tipo, quello che hai dentro di te grazie al tuo tema natale. La conoscenza dell’astrologia nei migliori dei casi – ed è quello che tento di fare con i miei corsi – non ti aiuterà a “non sbagliare", se di sbaglio vogliamo parlare, ma a inquadrare in un contesto più ampio il proprio vissuto. E magari anche a farci una risata su, ma solo dopo che il danno è già stato fatto… Lo Zodiaco aveva previsto questo.


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LA QUANTIFICAZIONE DELLE FORZE ZODIACALI – 267

Buongiorno Massimo,
le scrivo per complimentarmi riguardo al sito. Vorrei farle una domanda che forse può risultare stupida: in percentuale quanto conta il segno in cui cade un pianeta, quanto i collegamenti e quanto la casa dove finisce un pianeta. Se quest'ultima inizia con un segno diverso da quello del segno nel pianeta, è più importante la casa o il segno della casa? Ad esempio, un Marte in Cancro che cade in un’ottava casa che inizia in Gemelli.
Ottavio

1 agosto 2011

Forse perché sono mentalmente allergico alle statistiche, non credo si possa quantificare il peso di un singolo elemento all’interno di un tema natale, o almeno non sono in grado di farlo io. Da quello che leggo in giro però sono in pochi a tentare questa missione impossibile, anche se appartengono a scuole astrologiche diverse dalla mia. C’è sì qualcuno che insiste con la dominante che, come ho scritto più volte, ritengo una semplificazione rispetto alla “a più strati”, complessa realtà astrologica. Per accennare comunque come vanno integrate le informazioni date da un tema natale, prendo l’esempio che mi fa Ottavio, ossia un Marte in Cancro in un’ottava casa che inizia in Gemelli. Tanto per cominciare bisogna capire se la casa e il segno che la ospita hanno pianeti in comune: i Gemelli e l’ottava sono dominati da Plutone. Quindi quel Marte, che pur è ospitato in uno dei segni più miti, amerà addentrarsi in territori oscuri, forse pericolosi. L’atteggiamento primario rispetto alle simbologie della casa stessa sarà però gemellare. Ossia il distacco dall’ambiente natale rappresentato dalla casa opposta – la seconda – sarà affrontato con sguardo lucido e disincantato. Forse poi si agirà con astuzia nelle questioni di denaro o ereditarie. Ma quel Marte cosa c’entra in tutto questo? C’entra, perché si rafforzerà il coraggio rispetto alle questioni appena esposte e, anche se forse non si sarà del tutto incoscienti (perché il Cancro è pavido e ha bisogno di difendersi per evitare gli attacchi altrui) ci si tufferà in imprese “strane” con un’anomala lucidità, forse anche per mettere alla prova la propria virilità. A questi elementi va poi aggiunto Saturno che invia un trigono a Marte che, forse celandosi dietro un’apparente fragilità, nasconde una reale durezza. Insomma non si può fare una scala di valori ma va compreso che un tema natale è una somma di valori simbolici che interagiscono tra di loro, riuscendo così a creare quegli strani bipedi che siamo noi umani…


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L’ASTROLOGIA E LE NASCITE A SUD DELL’EQUATORE - 266

Buongiorno Massimo! Volevo chiedere una curiosità astrologica. Come è possibile che nei paesi al sud dell'Equatore i segni zodiacali cadano nello stesso periodo dei nostri? Mi viene in mente che ad esempio l'Aquario proprio perché cade in un periodo di
"lontananza" dal Sole favorisce personalità aperte agli altri e poco inclini al protagonismo... Nello stesso periodo eppure nel sud del mondo il sole brucia nel cielo estivo e pertanto dovrebbe avere effetti diametralmente opposti a quelli del segno....
Andrea

1 luglio 2011

Nessuno ha mai capito davvero fino in fondo come funziona l’astrologia, che pur funziona, eccome se lo fa. Non è infatti la distanza dal Sole, ad esempio, a determinare la “tiepidezza” dell’Aquario, tanto per restare all’esempio riportato. E non lo è (o almeno non lo è totalmente) il ciclo stagionale a creare un carattere di un certo tipo, come pure scrisse nell’Introduzione all’astrologia quel genio che mi è stata maestra, Lisa Morpurgo. Perché se così fosse nell’emisfero australe – come giustamente si domanda Andrea – i segni sarebbero opposti ai nostri, eppure non lo sono. Tanto per fare i primi due esempi che mi vengono in mente, qualcuno può negare che Diego Armando Maradona (tutto tormento, passione e autodistruzione) sia dello Scorpione? O che Jorge Luis Borges, cerebrale scrittore enciclopedico, fosse della Vergine? I pochi temi natali che ho eseguito di persone nate in Sudamerica li ho stilati seguendo i “nostri!” segni e i signori esaminati si sono ritrovati in pieno nella descrizione che ho fatto di loro. E allora? Il mistero è tuttora da svelare ma gli astrologi argentini o australiani che si ritrovano davanti una persona nata nella loro zona il primo maggio lo classificano come Toro. È la persona è effettivamente del Toro.


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QUALE FUTURO PER LA CARRIERA SCOLASTICA? - 265

Caro Massimo,
sono nato il 31/03/93 alle 15.20 e ho bisogno di avere una buona interpretazione complessiva sul mio Mercurio di nascita (aspetti, case interessate, e se c'entra, l'ascendente) e se il passaggio di Urano in Ariete potrebbe influenzare la mia carriera scolastica. Ci tengo a precisare che non sono molto esperto in astrologia ma ne sono fortemente incuriosito.
TW

1 luglio 2011

Apprezzo molto l’interesse suscitato dal mio sito tra i giovanissimi. La curiosità nei confronti dell’astrologia seria non può che farmi piacere. Quanto alla domanda di TW credo che, come sempre, vada fatto un passo indietro. Ossia un tema natale non è una slot-machine dove un transito, sia pure importante, può far vincere un jackpot milionario. È piuttosto un reticolo di informazioni sotto forma di codice simbolico che segnala le predisposizioni come pure i punti di forza e di debolezza. TW non mi indica che scuola superiore sta frequentando né quali interessi potrebbero indirizzarlo a una facoltà universitaria, rendendo in questo caso più complesso il compito dell’astrologo. Mi limito a segnalare che il suo Mercurio-intelligenza è molto bello (è in Pesci, ottava casa, e in trigono a una congiunzione Luna-Marte in Cancro e undicesima). La facoltà di intelligere è quindi ottima, non si ferma alla facciata ma vuole scoprire cosa vi si nasconde dietro, oltre ad essere fortemente intuitiva. Non ci sono quindi problemi di apprendimento ma potrebbero essercene di sicurezza e di affermazione di sé, perché il Sole in Ariete è abbastanza contrastato. Purtroppo lo sarà anche il prossimo anno, quando suppongo che TW dovrà scegliere la facoltà universitaria. Perché avrà sì Urano sul Sole, che però in contemporanea riceverà anche il quadrato da Plutone in Capricorno. Quello che ti posso consigliare, caro TW, è di pensare con attenzione ora a quale strada intraprendere, perché il prossimo anno potrebbe esserci qualche problema, anche se non ci saranno solo problemi. Ricordati però che le difficoltà spesso fortificano e il passaggio all’età adulta è sempre complesso.


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I DUBBI DEL PRINCIPIANTE - 264

Continuando ad interessarmi di astrologia, mi sarebbero venuti un paio di dubbi che vado ad illustrarti:
1 Che cosa si intende esattamente con "pianeta leso"? Capisco che non si tratta di una cosa buona... Ho provato a documentarmi ma non mi è del tutto chiaro. Si tratta di un pianeta mal collocato (cattivo segno o domicilio) oppure un pianeta che non forma aspetti con nessun altro? Io ho Saturno in Sagittario in casa VI che non forma aspetti di nessun tipo. Può essere considerato "leso"?
2 È possibile che pianeti in un determinato segno congiunti al Sole possano influenzare il segno base? Mi spiego: nonostante io sia Toro asc. Cancro mi sono sempre sentito molto "capricornino", nel modo di concepire la Vita, il Futuro ed il rapporto con gli altri. Analizzando il mio tema natale, vedo che il mio Marte è in Capricorno, trigono al Sole. Può essere che questo rapporto tra Sole e Marte influenzi anche il segno e dunque il mio modo di essere in generale?
Marco

1 luglio 2011

Confesso che la domanda di Marco mi ha fatto sorridere, facendomi al tempo riflettere anche sulle potenzialità e limiti del web. Si tratta infatti di un mezzo potentissimo, ma il cui uso spesso e volentieri fa saltare a piè pari le basi di una disciplina appresa soprattutto su internet. Nello scrivere l’ABC astrologico non avevo infatti previsto l’indispensabile glossario che si può trovare comunemente nei manuali di astrologia e alcuni dei termini che gli astrologi usano ogni giorno possono così venire confusi. Provo a rimediare ora. Per pianeta leso si intende un astro che forma aspetti tecnicamente negativi con altri pianeti, ossia quadrati e opposizioni. Un pianeta che non riceve aspetti, come il tuo Saturno, si dice isolato e la mancanza di rapporti con i suoi “simili” indica che si manifesta con qualche difficoltà, anche se non riceve contrasti. Quanto al secondo quesito, effettivamente i rapporti tra pianeti possono modificare parecchio la simbologia “pura” del segno solare e – lo ripeterò fino allo sfinimento – è solo l’insieme del tema natale a determinare l’intera personalità, in qualche caso trasformando un apparentemente mite Toro ascendente Cancro in un roccioso Capricorno, o conferendogli sfumature che non immagineresti.

P.S.: Se l’ora di nascita che mi hai indicato è giusta, il tuo Saturno sarebbe ancora in quinta, sia pure per pochi sessantesimi di grado. Se però fossi nato qualche minuto prima (evento da non escludere) sarebbe davvero in sesta.


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TRANSITI POSITIVI PER SBLOCCARE NODI PSICOLOGICI PROFONDI - 263

Desidero sottoporle attraverso la mia storia una problematica che riassumo così: esiste la possibilità che transiti potenti possano sbloccare quadri astrali problematici che riflettono nodi psicologici profondi? O lo fanno solo temporaneamente? Non parlo di bacchetta magica, mi riferisco a necessità profonde che esistono ma sono represse a causa di vissuti pesanti o traumi dell'anima. E' accaduto in passato, anche se poi il processo non è continuato. Sono nata a X il ...: come vedrà il mio quadro è complesso. Diciamo che raggiunta questa età (mettiamoci anche un percorso di analisi), ho accettato un destino complicato dal punto di vista sentimentale. Per carità, non voglio fare la vittima, ho molto amato e sono stata molto amata, ma non ho potuto raggiungere la serenità di un rapporto "tradizionale", chiamiamolo così. […] Con il mio lui non c'è mai stato nessun impedimento in verità, a parte il fatto che il lui in questione è un lui che non è in grado di stare in un rapporto, non dico tradizionale, ma almeno che garantisca il minimo sindacale. […] Certo è un grande egoista perché secondo lui dovrei accontentarmi di quello che mi dà, e invece lo vorrei cambiare, ma mi sento monca, non voglio cambiarlo, vorrei solo sentirlo più vicino, non chiedo la luna. […] Per questo le chiedo non è possibile che transiti importanti, e ce ne sono, possano fare da terremoto come l'altra volta? Devo rassegnarmi o aspettare la fine del mondo per raccogliere un'esistenza più normale di questa storia infinita?
Luisella

1 luglio 2011

L’errore più grande delle donne in amore è di voler cambiare il partner, quello degli uomini è di non voler cambiare.
Come sempre, cara Luisella, sarò sincero sperando di esserle così utile. Nella sua lunga e dettagliatissima mail, che ho dovuto tagliare per forza di cose, si contraddice all’interno di una stessa frase, affermando di auspicare un cambiamento del suo amato e subito dopo negando di volerlo fare. Non si tratta di un errore, badi bene, ma del fatto che ha lasciato trasparire quello che prova per il suo lui, ossia un sentimento ambiguo.
Nulla di male, per carità, perché nel nostro cuore niente è tutto nero o tutto bianco ma bisognerebbe esserne consapevoli per non farsi del male.
Lei forse non lo accetta però completamente, perché spera che possano riproporsi i transiti del 1997, che lei stessa definisce unici.
Unici appunto, ossia irripetibili.
Dal ’97 sono passati 14 anni e se la storia non si è evoluta, ma è rimasta piuttosto nel beato limbo del “se” e del “ma”, è impossibile (sul piano logico ma anche su quello astrologico) che ci sia ora un terremoto tale da farla trasformare in maniera radicale.
Del resto se è riuscita più o meno ad accettare una storia impostata in questo modo per 25 anni, non vedo cosa la faccia sperare in un improvviso rinsavimento del suo lui, che oltretutto ha quasi 60 anni e una personalità complessa e difficile da gestire.
Lei gli vuole bene e lui quasi di sicuro prova altrettanto.
Prenda quindi quel c’è di buono nel vostro rapporto e sorvoli su quel che non va, forse non c’è altro rimedio.
Vorrei aggiungere inoltre che forse i suoi Sole e Venere in dodicesima casa non sarebbero in grado di accettare una storia davvero regolare e se all’improvviso lui risolvesse per miracolo (qui non bastano i transiti planetari risolutivi, servirebbe l’intervento di un’entità superiore) i suoi nodi interiori e le proponesse di vivere insieme, probabilmente sarebbe lei a fuggire a gambe levate.
E temo di dover dire che se non si è sbloccato sessualmente in cinque lustri, dubito che lo farà ora, non c’è transito che tenga. Ribadisco, prenda allora quel che c’è di buono e forse vivrà con più serenità. Glielo auguro.


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LA VERITÀ VERAMENTE EFFETTIVA DEL CARATTERE VERO DI UNA PERSONA - 262

Massimiliano Decimo Meridio,
ho una domanda che non riguarda solo l'illustre magnificenza solare della mia persona ma tutti: il mio ascendente (Cancro) mi suggerisce di sbolognare il lavoro con parole gentili e di stare a letto fino a mezzogiorno aspettando che l'energia dell'universo si manifesti sottoforma di una cameriera creola e mi porti la colazione a letto. Farmi la doccia alle 3 del pomeriggio, riposare ascoltando i dischi di Miles Davis sul divano e andare a letto alle 9, dopo aver fatto una cena di 4 ore con un amico che porti del cibo da casa da scaldare nel microonde e che magari lavi pure i piatti. Invece mi sveglio alle 2 di notte per fare il pane, finisco a mezzogiorno e dalle 5 alle 11 di sera faccio a giorni alterni degli extra in un ristorante. Stando ad un qualsiasi profilo astrale, cosa suggerisce la verità veramente effettiva del carattere vero di una persona? L'ascendente non mi delinea, il segno solare manco un po', eppure mi riconosco appieno nell'Ariete e nell'ascendente Cancro, anche se mi comporto differentemente. Volendo sfoltire per comodità le perturbazioni planetarie superflue, quali sono i trigoni e le quadrature, gli aspetti significativi rispetto a quali pianeti e quali case? Quali sono le prime cose che un astrologo guarda, per non cedere ai consueti luoghi comuni o per non farsi fregare da interpretazioni semplicistiche? Tu guardando un profilo cosa noti, come cominci ad interpretarlo? Dilungati pure, le bevo le tue parole io.
Marco

1 luglio 2011

Vorrei che qualcuno mi spiegasse come fa Marco a rigirarmi sempre come un calzino, facendomi sempre venire la tentazione di rispondergli… Domanda retorica, la risposta la so ed è semplice: mi diverte, e tanto.
Allora, paraculissimo amico mio, veniamo a te.
La verità vera sulla verità è sempre una soltanto, che griderò fino a quando avrò ancora fiato in gola: è solo l’insieme del tema natale a determinare l’intera personalità, indicando quel che si è.
E non posso stabilire una gerarchia sull’interpretazione degli aspetti per non farsi fregare e scivolare così in un’interpretazione errata. Veniamo allora al tuo magnifico Io, unico e inimitabile.
Tu sei Ariete ascendente Cancro con il Sole in decima casa, e l’insieme è già una bella contraddizione (astrologica) in termini. Perché dietro una facciata morbida e tenerona (il Cancro) si nasconde un Io impulsivo, forse incostante e aggressivo (l’Ariete) che vuole dominare le circostanze per essere padrone del proprio destino (la decima casa). L’ascendente non ti inquadra? Eppure i tuoi desideri sono da Cancro. Il Sole nemmeno? Eppure su FaceBook ho assistito a una tua sfuriata così arietina che più arietina non si può… Certo nel tuo caso l’energia del Sole è costruttivamente indirizzata verso l'alto, eppure la vampata dell’Ariete e il morbidume del Cancro prima o poi rispuntano, anche se saranno costretti a controllarsi per forza di cose. Come fare quindi a interpretare un tema natale? Partendo appunto dal Sole (e dalla casa in cui cade) e dall’ascendente come ho fatto ora io, poi aggiungendo, come in una ricetta complicata, gli altri elementi astrologici, non spargendoli a casaccio ma soppesandoli, amalgamandoli con l’insieme, cuocendoli al punto giusto. Visto che tu sei uno chef sono certo che, con la pazienza e l’esperienza, sfornerai soufflé astrologici dove tutti gli ingredienti saranno al posto giusto e nella giusta quantità.

P.S.: Attendo un tuo invito a cena, il mio Giove in seconda lo esige!



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SE L’AMORE TARDA AD ARRIVARE - 261

Ciao :-)
sono un Ariete (Sole in casa X), ascendente in Cancro, Luna in Aquario (casa VII), Venere e Mercurio in Pesci (casa IX), Nettuno in Sagittario (casa V). Nata a X il 25.03.1976 ore 12.20. Ultimamente sono parecchio sfiduciata riguardo all'amore. Arriverà? Quando? Il campo professionale è abbastanza. buono, ci sono state novità improvvise e favorevoli. Ma è l'amore che tarda ad arrivare... Grazie
Fabiana

1 luglio 2011

Potrei cavarmela con poca fatica e gettare lì un paio di date in cui potrebbe arrivare un amore, ma non mi sentirei a posto con la mia coscienza di astrologo. Senza conoscere nulla della storia di Fabiana provo a fare una diagnosi sul perché questo Amore non è ancora arrivato. Partendo dai suoi pianeti femminili, con una Luna in Aquario e settima che ha bisogno del supporto emotivo di un partner (il trigono a Plutone) ma qualche volta non ha i riflessi sufficientemente pronti per cogliere l’occasione giusta (il quadrato di Urano). Urano però invia un trigono a Venere in Pesci e nona e imporrebbe di concretizzare subito un eventuale incontro, ma il contemporaneo quadrato di Nettuno a Venere spinge forse a fissarsi sull’idealizzazione di un amore o dell’amore in generale. Nel tema di Fabiana Urano poi manda un trigono a Marte in Cancro e dodicesima e ribadisce l’urgenza di non vivere di soli sogni. Marte al tempo stesso, riceve un aspetto, eccetera eccetera… Cara Fabiana, provo a sintetizzare le tue propensioni amorose (rintracciabili nel tema natale) sperando ti sia utile. Diciamo che oscilli tra possibilismo e il sentimentalismo spinto, a volte facendoti prendere dall’impulso, altre perdendoti a vagheggiare l’ideale. Non ti appartiene però di certo la rinuncia della ricerca della felicità, che prima o poi deve arrivare. Sicuramente gli ultimi due anni non devono essere stati semplici, ed è possibile che ti siano capitati incontri sbagliati (Plutone, Urano e Saturno sono stati contrari al tuo Sole o a Marte) e ti hanno fatto mettere in discussione. E questo non può che essere positivo data la tua intelligenza (Mercurio trigono a Saturno, Luna trigono a Plutone). Ora nel prossimo anno Urano stazionerà sul Sole e sarà in sestile alla Luna e non è escluso che ti faccia fare anche un incontro positivo. Subito dopo arriverà Nettuno a formare un trigono con il tuo Marte. Sarà il Principe Azzurro? Non lo escludo, e ti consiglio di tenere gli occhi aperti. Sappimi dire cosa ti succederà.


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TEMI NATALI DISASTRATI E TEMI ALL’APPARENZA FORTUNATI – 260

Ciao Massimo,
come era emerso dall'ultimo incontro a Milano, un individuo con pianeti interamente lesi si pone come obiettivo di vita (coscientemente o meno) di "colmare" questo vuoto incolmabile. Su ciò ho riflettuto molto e ho notato che una larga parte delle personalità di importanza popolare (artistica, scientifica, mediatica, etc.) presentano numerose lesioni. Questo è un punto che mi potrai contestare, dato che è vero che praticamente tutti noi abbiamo delle lesioni (astrologiche) e quindi delle lacune, però, maggiori sono le lesioni e maggiore è la spinta che porta l'individuo a esasperare tale situazione (per compensazione o per analogia). Quindi se un soggetto con forti lacune può diventare "famoso" per compensazione (anche se non è detto) mi rendo conto che la sua vita (dato che le sue lacune sono incolmabili) si svolgerà "a parabola": partenza "difficile", crescita vertiginosa e poi... caduta più grave ancora della partenza. Prendo come esempio il vissuto globale (ad ora) del nostro Premier o il caso attuale di Strauss-Kahn. Trovi che la mia riflessione possa essere la base di appoggio per un concetto sul quale fare degli studi?
Maximiliano

1 giugno 2011

“Chi troppo in alto sale, cade sovente precipitevolissimevolmente” recita un famoso detto di Vittorio Alfieri. Uno scrittore sudamericano di cui al momento mi sfugge il nome dal canto suo affermò invece – a ragion veduta – che i dittatori muoiono nel loro letto, e Pinochet e Stalin sono esempi in tal senso. Certo si potrebbero citare anche Mussolini, Hitler e Ceausescu e proprio per questo mi pare di poter giungere alla conclusione che l’affermazione precedente non risponda al vero, almeno in tutti i casi. È però corretto al tempo stesso che chi confida troppo nel proprio riconosciuto ruolo di “intoccabile” può esagerare senza ritegno e perdere perciò definitivamente la faccia (vedi Strauss-Kahn, per toccare solo questioni estere… Quanto all’Italia, meglio soprassedere, non abbandonando però le speranze). E il “demone” interiore che gli ha consentito di arrivare in alto può trasformarsi nell’arma che gli assesterà il colpo di grazia. Può, ma non necessariamente lo farà. La parabola non terminerà per forza con un precipitare nella catastrofe. Non sempre al delitto seguirà il castigo. Visto che però le mie sono riflessioni frettolose basate sui primi casi clamorosi che mi sono venuti in mente ti invito, caro Maximiliano, a trovare più di una storia, non importa se di persone famose o di sconosciuti, e di analizzare il loro vissuto nella sua integrità. Chissà che non ne esca uno studio da presentare a un futuro congresso oppure da ospitare qui sul sito. Vedremo, per il momento comincia ad osservare la vita degli altri attraverso il filtro astrologico, si possono fare scoperte mirabolanti.


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SULLA DIFFICOLTÀ A DIVENTARE MADRE – 259

Sto facendo di tutto e da tanto per rimanere incinta. Ho subìto di recente un’operazione per l’asportazione di una tuba che s’era infettata e poteva creare seri problemi. Ce la “stiamo” mettendo tutta io e il mio compagno. L’ascendente in Bilancia mi pettina la criniera leonina (ahimè) rendendomi troppo indecisa ma mitigando (forse) l’arroganza tipica del segno. Mi preoccupa quel Marte in Aquario in 5ª perché “mi dicono” essere pericoloso per aborti e parti difficili e sterilità, ma il linguaggio astrologico non lo conosco bene. Caro Massimo, sono in una brutta situazione e cerco di fare del mio meglio per non fissarmi ulteriormente perché la mente MENTE ma il corpo no, il tempo passa e l'orologio biologico corre e non voglio ritrovarmi come tante nonne che vogliono fare le mamme, QUANDO sarò madre??
Alessandra

1 giugno 2011

Marte in quinta casa, per una donna, può in qualche caso indicare aborti o parti difficili, ma non lo fa sempre – ci mancherebbe. Non mi soffermerò però, cara Alessandra, sui pianeti che nel tuo tema natale potrebbero indicare facilità o difficoltà nel concepire perché, come ho scritto nella risposta 258, temo che una persona che abbia qualche problema in un certo settore e si affidi all’astrologia come a un pellegrinaggio a Lourdes possa farsi influenzare troppo da una “sentenza”, che in questo caso sarei io a emettere. Così mi limiterò a dire che – come affermano tutti i medici seri – la prima cosa da fare è non fissarsi sul raggiungimento di un obiettivo (in questo caso la gravidanza) perché lo stress sotteso fa aumentare in maniera esponenziale la difficoltà a raggiungerlo. Così, cara Alessandra, tappati le orecchie per non sentire il ticchettio dell’orologio biologico, vivi la tua bella storia d’amore come un dono, e sarà poi possibile che da quel dono ne nasca un altro, una nuova vita. Se non ci sono ostacoli fisici al concepimento questa è l’unica ricetta vera per restare incinta. Il QUANDO sarò madre va quindi scritto in minuscolo perché così puzza troppo di ordine al quale non si può disobbedire, ma il destino non accetta ordini. E lo scriverlo in minuscolo magari aiuterà a vivere meglio l’attesa di questo evento. Ti accenno comunque a due momenti che potrebbero essere più propizi di altri per una gravidanza. Il primo è in autunno, quando avrai Giove sulla Luna e Plutone al suo trigono. Se ciò non dovesse accadere, ma mi auguro il contrario, una seconda ottima occasione potrebbe esserci tra qualche anno, quando Urano sarà in trigono alla tua Venere e in sestile al tuo Marte. La prima cosa da fare ora è però chiudere in un cassetto le effemeridi e cercare di vivere con la massima serenità. Per le nostre mamme e nonne era la ricetta infallibile per avere un bebè…


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SFIGA ETERNA O IL PEGGIO È PASSATO? – 258

Sono nata il 29/08/92 alle 4.37 a X. Ultimamente ho passato un periodo difficile in amore, anche se non sono mai stata fortunata in questo campo. Penso che la colpa sia di Saturno e Lilith in VII, opposti all’ascendente. A dicembre ho subito un’opposizione Urano-Giove su Venere e una quadratura su Marte. Risultato? Tradita e lasciata da un giorno all’altro e mi fidavo ciecamente di lui. Da 5 mesi sto elaborando il tutto e guardando i transiti per giugno ho notato che avrò un trigono di Giove sul Sole dalla X, Sole che da un anno è in trigono a Plutone dalla V. In più Saturno, in trigono sul Saturno natale, riprenderà il moto diretto. Dato che quest’anno affronterò l’esame di maturità, gli aspetti positivi si esprimeranno solo con soddisfazioni scolastiche (è implicata la terza), o movimenteranno anche i sentimenti? Il fatto che Giove governi la V e parte della VII e sia congiunto a Venere e che Saturno sia maestro della VII può far agire questi pianeti in ambito affettivo? Infine, l’influenza negativa di un pianeta natale in una casa, come Saturno, si esprimerà sempre o riguarderà solo determinati momenti? Il fatto che si applichi a Mercurio può indicare che si manifesterà di più nell’età adolescenziale? Insomma, sfiga eterna o il peggio è passato?
Alessia

1 giugno 2011

Anzitutto mi complimento con Alessia per l’ottima capacità di analisi astrologica “nonostante” i soli 18 anni e qualche mese. Consiglio però lei e tutti i lettori di non utilizzare Lilith, che non è un pianeta ma una figura inventata per trovare punti di sfiga e di tormento, quando per spiegare le nostre difficoltà e complicazioni sono sufficienti le reali forze planetarie, se ben analizzate. Noto poi che per misteriose assonanze zodiacali questo mese mi hanno scritto per una risposta sul forum un’Alessia e un’Alessandra (la risposta 256) che possiedono entrambe una congiunzione Giove e Venere in Vergine, pur essendo nate in anni distanti tra loro. Un’altra Alessandra poi (risposta 259) non ha tale congiunzione ma è Leone come la sua omonima. Davvero singolare. Torniamo però ai numerosi quesiti di Alessia. Saturno nella settima casa non è in effetti una posizione facilissima per le unioni stabili, ma non implica in automatico disastri affettivi. Lo possedeva una mia anziana zia morta di recente che restò maritata per quasi sessant’anni e sposò un uomo potente, una delle altre simbologie possibili per questa combinazione. Mi sembra inoltre troppo presto per pensare alla sfiga eterna quando hai appena iniziato a vivere sentimentalmente, cara Alessia. Non hai ancora 20 anni e tanta strada ancora da percorrere, anche in campo affettivo. Forse però i tuoi Luna, Venere e Giove in seconda casa in trigono a Urano e Nettuno in Capricorno e sesta ti spingerebbero a “regolarizzare” la vita sentimentale con un’unione stabile. Ti consiglierei però di non perseguire ad ogni costo il “tutto e subito” perché l’urgenza di trovare un fidanzato ti potrebbe procurare abbagli, come è successo di recente. Abbi fiducia in te stessa e non credere che “se non ora, mai”. Anzi, paradossalmente il tradimento subito mesi fa ti ha impedito di soffrire ancora di più tra qualche tempo se la storia fosse durata, perché avresti investito ancora di più sul tuo ragazzo. Ed è possibile che l’analisi astrologica da te fatta sui tuoi transiti futuri sia corretta e oltre alla soddisfazione di diplomarti potrebbe anche esserci l’accendersi di un nuovo sentimento (attenzione, ho scritto possibile, non certo) ma ti suggerirei di non arrovellarti troppo su ipotetiche o reali posizioni negative del tuo tema natale. Ne abbiamo tutti, ma riusciamo comunque a vivere più o meno bene, spesso senza angosciarci o maledire il destino. E se dovessi continuare a fissarti con troppa insistenza sul tuo Saturno in settima, correresti il rischio di rovinarti la vita. Altri amori arriveranno ma non cercarli sulle effemeridi, scoprili nell’ambiente che ti circonda.



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GLI ASPETTI PLANETARI CON L’ASCENDENTE – 257

Vedo che nel mio tema natale ho un trigono Sole-Marte, sulla cui interpretazione ora ho le idee abbastanza chiare dopo aver letto il tuo articolo sugli aspetti del Sole. (http://www.larottadiulisse.it/aspetti/sole_asp.html) Ma ho anche un sestile Sole-Ascendente. Ora, non essendo compreso fra gli esempi mi chiedo come vada interpretato questo sestile. Sembrerebbe comunque una cosa positiva. Forse che con questo sestile il Sole si "armonizza" meglio con l'Ascendente?
Marco

1 giugno 2011

Alcuni astrologi (o molti, non saprei) tengono conto degli aspetti dei pianeti con i quattro angoli del cielo (ascendente, Imum Coeli, discendente e Medium Coeli) ma secondo me questo non aggiunge molto all’analisi della personalità del soggetto. Non posso dire che sia del tutto sbagliato (almeno per quel che riguarda l’ascendente e in parte il Medium Coeli, lo è per me per il discendente e l’Imum Coeli) ma secondo me porta soprattutto a enfatizzare da parte dell’astrologo certe valenze che all’atto pratico forse non sono così fondamentali. Ad esempio un aspetto positivo del Sole all’ascendente porterebbe in teoria a un’accentuazione dei valori di egocentrismo, ma non so se sia davvero così. Molto più significativo il tuo trigono natale tra Sole e Marte, caro Marco, che mette in relazione due pianeti di un certo tipo, creando una sovrapposizione dei loro valori simbolici e costituendo, tra le altre cose, una particolare dose di energia e reattività. Forse questa energia è accentuata dal sestile del Sole all’ascendente? Forse, ma non dimentichiamo che Marte è in settima casa e dà un’indicazione di altro tipo. Allora, se posso avere qualche dubbio sugli aspetti rispetto agli angoli del cielo, non ne ho invece sul fatto che Marte in settima non si oppone all’ascendente, ma è un Marte in settima. E basta, senza complicare ulteriormente le cose.



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SENTENZE ASTROLOGICHE TROPPO DRASTICHE – 256

Buongiorno, avrei bisogno di un'iniezione di fiducia e mi rivolgo a te (scusa la confidenza). Un astrologo qualche giorno fa mi ha detto che il mio tema natale non è facile perché ho parecchi aspetti disarmonici che non mi aiutano. Tra l'altro il mio Giove - dice - è messo male. Ma che bello! Io già di mio non sono superottimista e soprattutto in questo periodo, se poi mi sento dire 'ste cose.... Ovviamente non ti chiedo di farmi il tema, ma magari, se riesci, cerca di trovare qualcosina di positivo che mi aiuti a essere ottimista per la 'seconda parte' della mia vita.... Ma è davvero così disastroso il mio tema? sigh! ;-)))... Grazie!!!!
Alessandra

1 giugno 2011

Credo che certi astrologi andrebbero banditi dalla categoria perché, ammesso che la diagnosi che il tale che ti ha fatto il tema natale fosse giusta (ma, bada bene, non lo è!) non andrebbe comunicata all’inerme consultante che si vede in questo modo affibbiata una condanna a vita all’infelicità. Non capisco poi perché debba prendersela con il tuo Giove, che riceve sì un quadrato dalla Luna, ma è anche congiunto a Mercurio e Venere. Forse il problema – se di problema si vuol parlare – è che sei troppo lucida per abbandonarti a insani entusiasmi e la spensieratezza non ti appartiene. Cinque pianeti in Vergine, una Luna in Gemelli e Saturno in trigono al Sole ti conferiscono infatti una personalità razionale e pragmatica. Ciò però non vuol dire che tu sia destinata a una sfortuna eterna ma piuttosto che affronterai l’esistenza con senso di responsabilità, forse cercando una tua dimensione differente da quella corrente.
E le difficoltà della prima parte della vita, se capite bene e metabolizzate, potranno aiutarti a trovare un percorso diverso – migliore! – nella seconda parte, quella che verrà. Prova allora a chiederti cosa è andato male finora e perché, non ascoltando i profeti di sventura che secondo me conoscono pure poco l’astrologia.
Magari trova poi qualche professionista serio che ti aiuti a capire i veri nodi del tuo tema natale, tra i quali non va messo di certo Giove. Forse, con un’interpretazione giusta, troverai spunti positivi per affrontare con serenità il futuro. E se qualche altro astrologo dovesse farti diagnosi così nefaste, fuggi a gambe levate. Quasi sempre questi personaggi lo fanno per darsi importanza, non perché sappiano davvero quello che ti riserva il futuro, credimi.



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I PIANETI SESSUALI DEI GAY– 255

Caro Massimo,
come pensi sia il caso di interpretare i pianeti sessuali maschili e femminili nel tema di un omosessuale? Sapendo che la relazione non va in direzione maschio-femmina, ma maschio-maschio, mi vengono dubbi di interpretazione.
Sessualmente cosa gradisce? Quale incontro astrologico sarebbe idealmente preferibile? A questo punto i discorsi sulle potenzialità di compatibilità sessuale con un soggetto portatore di una certa Venere mi decadono in ambito erotico rendendo più probabile una maggiore affinità con un soggetto con un Marte simile al suo, che diventerebbe espressione anche della sessualità maschile altrui potenzialmente ricercata? Quindi, se ti capita l'analisi di un tema di soggetto omosessuale, come ti orienti nell'interpretazione relazionale? Grazie per l'attenzione.
Sara

1 giugno 2011

L’analisi è in effetti complicata e non credo sia possibile fornire una chiave di lettura unica e indiscutibile. Perché come giustamente osservi Marte ad esempio rappresenta la dose di virilità del soggetto (oltre alle parti anatomiche preposte a tale funzione) ma anche quello che cercherà nel partner. Va aggiunto che in qualche caso la sessualità tra gay è speculare e non ci sono distinzioni di ruoli tra partner, in altri c’è una predisposizione o preferenza unica per una parte attiva o passiva. L’anno scorso è uscito un interessante libro di Carla Pretto e Mirko Negri (Astrologia e omosessualità, Le stelle di Arlac Editrice) che presenta una nutrita casistica e fornisce anche dettagli sulle preferenze sessuali dei casi analizzati, anche se gli autori non giungono a conclusioni definitive sulla questione, come è giusto che sia. Credo infatti che l’astrologo serio non debba avere la pretesa di arrivare a conclusioni lapidarie (spesso basate su preconcetti) su questo genere di cose come su molte altre ma debba procedere piuttosto ad ipotesi interpretative, verificate ogni volta con il consultante. Ammesso poi che questi sia sincero e non abbia reticenze, atteggiamento più che comune (anzi predominante) per le questioni sessuali, soprattutto maschili (non dimentichiamo il ruolo di Plutone nella virilità). Facciamo qualche esempio banale: un Marte in Cancro sulla carta è portato alla passività, a meno che non formi aspetti con Saturno e Plutone, ma non è detto nemmeno che in questi casi indirizzi a una chiara passività sessuale o all’essere attivi, come capita anche il contrario con pianeti totalmente lesi o in segni non adatti che invece funzionano benissimo per ansia di recupero, mentre invece altre volte sono davvero sintomatici di difficoltà più o meno accentuate. Poi, per tornare alla domanda di Sara e all’esempio su riportato, quel Marte in Cancro rappresenta anche il tipo di amante desiderato. Se si cerca un uomo dolce, si potrà poi trovarlo sufficientemente virile per soddisfare la propria passività? Va però precisato che un uomo gay – anche quello dalle preferenze attive – ha in sé un lato di femminilità e forse l’immagine interiore dell’uomo desiderato non riesce a incarnarsi in pieno in una creatura “reale”. Questo accade però non solo ai gay, ma anche alle persone eterosessuali. Perché forse la vera forza dell’Eros è quella di non essere mai del tutto sazi e soddisfatti: nel caso ci si riuscisse davvero non si avrebbe null’altro da desiderare…


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NETTUNO IN PESCI: DIAMO TEMPO AL TEMPO – 254

Sono nata il 1.9.1978 alle 9.10. Ultimamente direi un periodo di alti e bassi per la Vergine, sotto il profilo lavorativo ho ricevuto delusioni, meriti non riconosciuti e persone che mi hanno ostacolato. Quanto al settore sentimentale sempre peggio. Ultimamente conosco persone che non mi interessano o meglio vengo corteggiata da quest' ultimi e questo mi porta amarezza... Ho visto che Nettuno passa in Pesci e Urano in Ariete opposto al mio ascendente e a parecchi miei pianeti. Mi sa che dovrò aspettare per trovare una persona. Il ripiego è una cosa che mi spaventa, trovare una persona con cui stare solo per paura della solitudine non è da me. Sono da sempre affascinata dalle persone più grandi con cui ho avuto storie importanti nel 2002 e nel 2005 poi non mi sono più innamorata, storie finite purtroppo molto male... Spero tu possa avere per me notizie positive per il futuro
Paola

2 maggio 2011

Anzitutto una precisazione per Paola e tutti i principianti. Nel momento in cui un pianeta entra in un segno non va a toccare automaticamente tutti i gradi dello stesso e, per riflesso, i segni con cui forma aspetti in positivo o in negativo. Sono interessati invece quelli che si trovano sullo stesso grado, con una tolleranza di circa 2°. Prendiamo il citato Nettuno in Pesci, ora a 0° dei Pesci. A subire il suo influsso saranno i primi 2 gradi del segno, i primi 2 di Cancro e Scorpione (in trigono), quelli di Capricorno e Toro (sestile), Gemelli e Sagittario (quadrato) e Vergine (opposizione), ma solo i primi 2 gradi, ribadisco. Una Vergine come Paola, col Sole a 8° risentirà quindi del suo influsso quando Nettuno arriverà almeno a 6°. Per sentire Urano in Ariete, invece, dovrai aspettare quando sarà a 13° circa.
Quanto all’attrazione per uomini più maturi è abbastanza inevitabile, vista la tua congiunzione natale di Saturno al Sole. Il senso d’insoddisfazione attuale è invece causato da Giove in Ariete in settima casa, in opposizione ai tuoi pianeti in Bilancia, che stuzzica la voglia di coppia, accentuando la sensazione di quello che ti manca. A maggio però si allontanerà e la situazione dovrebbe alleggerirsi.
Quando arriverà l’amore?
Valgono le stesse considerazioni generiche che ho fatto nella risposta 249, ma visto che Paola aspetta con impazienza un nuovo affetto e attende o auspica buone notizie, le lancio un paio di suggestioni. In agosto e settembre Giove in Toro manderà un trigono al Sole, forse non è il transito perfetto per un amore definitivo ma non poniamo limiti alla provvidenza astrale. Più significativo dovrebbe essere invece il reboante trigono di Plutone al Sole, a partire da gennaio 2012 che dovrebbe portare tanto, non so se in amore ma è quasi impossibile che non lasci il segno. In bocca al lupo, allora…


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L’AMPIEZZA DELLE CASE E I LAVORI DELLA DODICESIMA - 253

Due quesiti: il primo riguarda la spartizione del tema natale in 12 case secondo il sistema Placido con il quale alcune risultano più grandi di altre. La "grandezza" fa la differenza? Una casa più ampia ha una rilievo maggiore? Se sì in positivo o negativo? Es. una casa nefasta come l'8a è meglio sia piccola?
Il secondo quesito riguarda il mio oroscopo dove troviamo Saturno e Giove in 12a (non congiunti) anzi Giove è isolato e non se lo fila nessuno! Ho letto che entrambi i pianeti qui suggeriscono lavori che hanno a che vedere con ospedali, case di cura o lavori socialmente utili. In effetti ho lavorato in suole elementari e materne. Ma a lavorare in contesti di sofferenza o di aiuto umanitario proprio non mi ci vedo! Preferisco far visita ai morti al cimitero ma non a chi soffre negli ospedali, lo trovo meno angosciante! Dunque, dato che il lavoro scarseggia la mia domanda è: devo comunque assecondare questa via privilegiata che il mio T.N mi suggerisce o no?
M.N

2 maggio 2011

Il sistema di domificazione Placido è il più diffuso, e quello corretto secondo la mia esperienza. Non è detto che una casa più grande abbia rilevanza maggiore, dipende dalla distribuzione dei pianeti. Una casa ampia e vuota potrebbe avere un influsso secondario, mentre una più piccola ma ingombra di presenze planetarie molto più forte. La casa grande ospiterà però più a lungo di una di dimensioni inferiori i passaggi dei pianeti in transito, influenzando così quei settori che rappresentano simbolicamente una particolare fetta dell’esistenza del soggetto. Non esistono poi case nefaste, perché tutte fanno parte della nostra vita e nessuna di loro porterà tanto bene o tanto male, anche se in qualche caso potrà farlo. C’è gente che infatti vive alla grande nonostante l’abbondanza di pianeti in ottava o dodicesima (di solito tacciate di essere portatrici di complicazioni) mentre altri sopporteranno così così presenze astrali in case ritenute agevoli. Per quel che riguarda invece la tua ricerca di lavoro e la presenza di Giove e Saturno in dodicesima, potrebbero effettivamente favorire occupazioni in ambito ospedaliero ma non necessariamente lo fanno (mentre il lavoro nella scuola non c’entra nulla, attenzione!). Dichiari però di trovare angosciante un’occupazione nel settore e allora ti sconsiglierei di farlo. È vero che ci si può abituare a tutto, ma se la sola idea ti provoca una crisi di rigetto penso sia meglio tu prenda altre strade. Va però detto che in quest’epoca in cui la società italiana invecchia e molti lavori assistenziali sono ormai appannaggio degli extracomunitari risulta molto più facile trovare impiego in questo campo. La domanda quindi devi porla a te stesso: sei in grado di accettare un lavoro che in teoria ti angoscia, pur di avere una certezza economica? Se sì prova a farlo, altrimenti punta altrove la tua attenzione.


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GLI SPOSTAMENTI DELL’ASSE TERRESTRE E L’ASTROLOGIA - 252

Secondo te gli spostamenti che si sono avuti sull'asse terrestre a causa dei terremoti hanno o possono influire sulle situazioni astrologiche? ciao
Simo

2 maggio 2011

Gli spostamenti dell’asse terrestre incideranno di certo su altri fenomeni ma non sull’influsso degli astri sulle nostre vite. Forse in questo momento qualche solerte scienziato sta impegnandosi a stabilire quante frazioni di grado o gradi interi ha portato questo mutamento rispetto all’inclinazione precedente, ma credo che l’astrologia non ne risentirà affatto perché funziona in altro modo. Valga ad esempio la precessione degli equinozi, teoria astronomica giustissima, non applicabile però all’astrologia. Con buona pace degli equinozi e della loro precessione, noi siamo del Leone, della Bilancia o di che altro segno, anche se nello spazio “reale” sorge in quel momento in segno precedente, ossia rispetto ai due citati, Cancro e Vergine.
Perché accade questo? Posso fare delle mie ipotesi, senza alcuna pretesa scientifica. Ossia sono certo che la costellazione non abbia nulla a che vedere con il segno (del resto tutte le costellazioni sono più grandi o più piccole dei 30 gradi occupati da un segno) che è piuttosto un settore regolare della fascia spaziale indicata come Zodiaco. Ossia forse l’influsso degli astri – comunemente chiamato astrologia – è una sorta di partitura musicale celeste in cui pianeta e segno hanno una tonalità e ritmo propri, che non possono venire variati da un terremoto, sia pure devastante.
Non posso fornire prove per quanto dico, ma me lo conferma l’esperienza quotidiana.


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IL DIVARIO TEMPORALE TRA PESCI E ARIETE - 251

Ho appena scoperto una cosa singolare. Fu quel salmone di Einstein a forgiare la teoria della relatività, e la mia ex ragazza dei Pesci la applicava agli orari degli appuntamenti, sgarrando mezz'ore da vera rockstar dello spazio/tempo. Non voglio in questa sede togliere un baffo al grande scienziato. Del resto, che ne potremmo capire noi Arieti senza cuore, basilari, monocromatici, piatti, turpi e cocciuti? Noi, ruvidi, grezzi e gretti Arieti, la rovina del mondo civilizzato! Invidio i segni educati e gentili, i segni delle signorine che bussano alla porta del bagno per uscire. E invece ho scoperto di recente che videogiochi che fondano la risoluzione di alcuni puzzle tramite anastrofe (cioè riavvolgimento del tempo, non so se l'ho inventata io questa parola però mi piace come suona) hanno il game-concept ideato da programmatori e creativi dell'Ariete. Lo so che si dovrebbe controllare il profilo astrologico complessivo, però due casi su due, per uno come me che non crede al caso, sono già troppi. E se spettasse all'Ariete utilizzare il materiale "a-temporale" dei Pesci per una qualche ragione? Tutti i segni hanno nel segno che li precede una specie di "conseguenza" logica, mentre Pesci ed Ariete, sembrano davvero appartenere a due realtà diversissime, tipo post-morte/vitalità puerile ecc. E se ci fosse qualcosa di più? Non trovo scritto nessuna spiegazione valida da nessuna parte. Non voglio pubblicizzare il mio segno (che mi sta scomodissimo) e del resto sarebbe cosa assai cretina; ma quando leggi la zia Lisa accusare l'Ariete di stupidità militaresca e scopri che Buddha e Lao-Tzu erano Arieti e ti capita di giocare a micro capolavori dove sei costretto a pensare in termini di avanzamento e riavvolgimento del tempo, (un esempio su tutti: buttarti e sfracellarti in un burrone per prendere una chiave sul fondo, riavvolgere il tempo per risalire il burrone con la chiave in mano etc...) che la complessità degli scacchi al confronto fa pena. Alla constatazione unisco anche una domanda che mi riguarda pure da vicino: come agisce Mercurio (ragionamento) in Pesci (a-temporalità) sulle manifestazioni artistiche, sulla curva di apprendimento e sul rapporto con il tempo? Ho messo troppi parsec sul fuoco? Noi dell'Ariete viaggiamo nel tempo, pur di non imparare dai nostri errori. Ti serve qualche chiave in fondo ad un burrone? Chiedi pure. Vado e torno. ^_^
Marco

2 maggio 2011

Insisto nello stigmatizzare che l’amico Marco dovrebbe dedicarsi di più alla scrittura, perché ha una verve linguistico-espressiva rara, da coltivare.
Veniamo però all’intelligente quesito che mi consente di affermare che, se ci concentrassimo di più sull’analisi spicciola del comportamento dei vari segni – come fa Marco – faremmo interessanti scoperte sulla struttura dello Zodiaco.
Tanto per cominciare perché c’è questa reale discontinuità tra Pesci e Ariete? Perché l’Ariete rappresenta l’inizio e i Pesci la fine di un ciclo, umano e cosmico. Nell’inizio (l’Ariete) si fissa il Tempo per cercare di replicare all’infinito lo stesso momento temporale.
Da cosa deriva ciò astrologicamente? Secondo la teoria dei Quattro Zodiaci di Lisa Morpurgo (senza la quale non si riuscirebbero a spiegare fenomeni come quelli segnalati da Marco) in Ariete è esaltato per trasparenza Y, il secondo pianeta transplutoniano che regola anzitutto la nascita del tempo e il tempo lento più in generale. Per comprendere il temperamento arietino non va però dimenticata l’esaltazione A del Sole=vita che, sommata a quella dell’Y B, indica che il Sole dell’Ariete vorrebbe restare sempre identico a se stesso. Come fare? Cercando di rimanere giovani, nascondendo la propria età reale (vezzo ricorrente dei nati nel primo segno, anche se hanno solo 20 anni) oppure ideando videogames in cui il tempo si riavvolge su se stesso, per far immaginare alle persone di non invecchiare e, di conseguenza, di non morire.
Cosa che invece non preoccupa più di tanto i Pesci, dove l’esaltazione A di Nettuno fa immaginare o auspicare meravigliosi o spaventevoli viaggi nell’aldilà, in un’altra dimensione dove di certo il tempo ha un valore diverso da quello dell’al di qua… E i Pesci – ultimo segno – non hanno voglia di ricominciare a percorrere l’intero giro appena terminato ripartendo dall’Ariete, semmai vorrebbero spingersi in mondi differenti, non importa quali.
Come influisce infine un Mercurio in Pesci per un Ariete? Forse facendogli percepire realtà anomale rispetto a quelle correnti e conosciute, e facendo porre a me una domanda sui massimi misteri del cosmo…


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