LA ROTTA DI ULISSE

 


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Forum - Archivio 12

In basso a destra potete trovare il link per leggere l'archivio
con le precedenti cinquanta risposte.

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NEL POSTO GIUSTO O NEL POSTO SBAGLIATO? - 100

Il fatto di essere per un pianeta nel proprio domicilio o nella propria esaltazione significa esprimere le caratteristiche sia "positive che negative" con maggior potenza, e forza. Cioè significa esprimere nel bene
e nel male le caratteristiche del segno occupato, e la Casa?
Viceversa se è in Esilio o Caduta?
Marcello

20 febbraio 2009

La risposta è sì, per tutti i quesiti posti. Un pianeta in domicilio o in esaltazione esprime al massimo le sue potenzialità, come invece le esprime "al minimo", se così si può dire, se è in esilio o in caduta. Per la casa in cui il pianeta si trova il discorso è leggermente diverso, ossia non si tratterà della quantità o della qualità giuste, quanto piuttosto il manifestarsi in un luogo adatto o sbagliato. Faccio un esempio: un Marte in Capricorno (indipendentemente dagli aspetti che riceve) è al posto suo e quasi sempre concede una buona capacità di imporsi. Se però capita in casa quarta, indipendentemente dalle capacità reattive del soggetto, creerà un ambiente familiare cupo e/o violento, anche se il soggetto può avere le capacità per difendersi da esso. Ma non potrà mai prescindere dalla propria storia e, quella base poco sicura e conflittuale, gli resterà in qualche modo dentro tutta la vita.


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LE PERSONE NATE NELLO STESSO MOMENTO - 99

E' comunque discutibile che, anche con l'applicazione della teoria della Rode, si effettui il vero Tema di una specifica persona, in quanto in quello stesso momento, poco prima o poco dopo, molte altre persone sono nate con un analogo tema natale. Qualcuno si è mai peritato di cercare persone nate con analoghi parametri di nascita ed ha verificato se vi sono analogie nel carattere e nel destino di quelle persone?
Apro quindi la discussione sui due argomenti esposti: l'equazione del tempo della Rode e l'appartenenza di un Tema ad una specifica persona in base ai dati precisi di nascita.
Luciano T.

20 febbraio 2009

Come ho premesso nella risposta 98, indipendentemente dal fatto che un tema natale sia corretto o meno al minuto secondo, applicando o non applicando l'equazione del tempo, resta il "problema" delle analogie o differenze esistenziali rispetto a persone nate nello stesso momento, o giorno. La rubrica sui gemelli probabili e improbabili presente in questo sito ovviamente cerca di indicare che sono molte le analogie tra persone nate nello stesso giorno, a volte anche tra quelle nate a distanza di alcuni giorni. In altri casi le somiglianze ci sembrano - e sono - molto più labili. Ma se vai oltre la superficie e cerchi di capire la sostanza spesso scopri che di similitudini ce n'è più d'una. Cosa fa la differenza allora? Ci sono alcuni fatti oggettivi, come il sesso e il luogo di nascita. Per il sesso non credo ci sia bisogno di spiegazioni. Per il luogo, al di là del fatto che può creare una domificazione molto diversa se, ad esempio, sei nato all'equatore o in Norvegia (si veda a tal proposito il mio studio Una fetta di vita) ma esiste anche una differenza socio/culturale della quale non puoi non tenere conto. Se ad esempio vedi il tema di una donna nata in Arabia Saudita e che vive là con una quinta casa zeppa di pianeti non puoi pensare che viva il sesso senza freni, come potrebbe invece accadere a una di New York. In un caso Sex and the City nell'altro il burqa, pur con le medesime pulsioni. Vale comunque lo stesso discorso per i gemelli - reali, monozigoti, non astrali. Molti studi sono stati fatti su di loro e pare che i caratteri più simili e le vite più simili (se non identiche) si verifichino nei casi in cui la coppia di gemelli è stata separata alla nascita. Forse proprio allora lo Zodiaco può esprimersi più liberamente.


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L'EQUAZIONE DEL TEMPO - 98

Secondo Vezia Rode occorre correggere l'ora di nascita indicata dall'orologio per ottenere l'ora solare vera, con oscillazioni fino a 16 min. per i nati in autunno. Il Sole infatti anticipa o ritarda il suo passaggio allo zenit rispetto all'ora segnata dall'orologio (tempo medio). Ho appreso questa teoria della Rode dal resoconto da "Una giornata di studi in ricordo di Lisa Morpurgo", risalente al 20 maggio 2000. La teoria risale però a molti anni prima. La correzione mi sembra molto fondata e in grado di cambiare notevolmente soprattutto l'ascendente e il medio cielo. Ovviamente occorre sempre partire dal dato certo del momento della nascita, dato molto incerto il più delle volte.
Luciano T.

20 febbraio 2009

Luciano mi ha posto un'unica domanda, che però ho volutamente suddiviso in due perché il primo quesito - quello a cui rispondo ora - è tecnico, il secondo affronta questioni d'altra natura. E mi pare che il suo secondo quesito (il n. 99) abbia in sé già una parziale risposta al primo. Mi spiego. Ricordo che tantissimi anni fa, quando ancora non c'erano i computer che eseguivano i calcoli per erigere i temi natali, Lisa Morpurgo affermava di fronte ai suoi allievi: "Non mi importa che sbagliate i calcoli, l'importante è che non sbagliate l'interpretazione". Certo, un'affermazione di questo tipo può sembrare un obbrobrio scientifico e va spiegata. Nello studio dell'astrologia ci sono ancora tutta una serie di incertezze che possono influire pesantemente sulle interpretazioni da parte dell'astrologo. Faccio alcuni esempi a caso, ma potrebbero essere molti di più: che tolleranza va considerata davvero per gli aspetti? Un pianeta a ridosso di due case influisce su entrambe oppure su una soltanto? Un pianeta che cade a cavallo di due segni assorbirà qualcosa di entrambi? Io posso dare la mia versione, ma se sentiamo tre astrologi diversi daranno tre pareri differenti. Proprio per questo credo che cercare di inchiodare al millesimo di secondo una nascita sia tutto sommato limitante, perché poi resterebbe il problema dell'interpretazione, ossia del filtro personale secondo cui ciascuno di noi "capisce" quel determinato tema. Quando Vezia espose la sua teoria onestamente mi parve convincente, ma non ho i mezzi scientifici per avvalorarla oppure confutarla. Va detto però che in seguito Vincenzo Pacelli cercò di smontare scientificamente la teoria di Vezia, con il risultato che ciascuno dei due, come spesso accade, restò del suo parere. Detta in tutta onestà, le ragioni di Vincenzo mi parvero valide quanto quelle di Vezia. Dal canto mio, non faccio come Ponzio Pilato e me ne lavo le mani, ma dichiaro di non essere in grado di affermare se Vezia ha ragione e se quindi l'equazione del tempo vada applicata oppure no.


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E’ POSSIBILE VERIFICARE SCIENTIFICAMENTE L’ASTROLOGIA? - 97

Pur avendo una mia personale preparazione scientifica credo che nell’astrologia ci sia molto di vero. Proprio per questo non sopporto i reiterati attacchi che questa disciplina antichissima deve subire da parte degli scienziati, come del resto accade anche per l’omeopatia, l’agopuntura, eccetera. Non è possibile verificare statisticamente gli studi astrologi per mettere infine a tacere i detrattori dell’astrologia?
Andrea

30 gennaio 2009

Apprezzo la buona volontà di Andrea ma temo che, allo stato attuale delle cose, gli scettici resteranno scettici e non ci sarà modo di convincerli. Molti anni fa Michel Gauquelin condusse ricerche statistiche in merito alla data di nascita di alcune categorie professionali, quali ad esempio gli sportivi. Trovò, come è ovvio, un Marte in posizione dominante ma ciò non bastò a convincere gli increduli. Oserei dire a ragione, perché se avesse analizzato i temi di altre persone che non praticano sport avrebbe forse trovato in taluni casi un Marte altrettanto forte, perché magari quelle persone sono aggressive nella vita pur non praticando sport. Temo inoltre che, se pure certe configurazioni astrali si ripetono di frequente, ad esempio nei casi di determinate categorie professionali, non per tutti vale la stessa regola. Ci sarebbe da sperare, forse, che un esperto di statistica si appassioni seriamente all’astrologia e cerchi di abbinare le due discipline, anche se temo che molte cose astrologiche non possano venire incasellate dalla statistica. Visto infine che credo che ogni cosa accada quando i tempi sono giusti perché accada, forse non è ancora arrivato davvero il momento perché l’astrologia trovi il riconoscimento che merita in campo scientifico. Ma non disperiamo…


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2008, ANNO NO PER IL TORO? - 96

Come mai il 2008 che, a detta di tutti gli astrologi televisivi e non, doveva essere l’anno del Toro si è rivelato invece uno degli anni peggiori della nostra vita?
Silvia, Paola, Chiara e Anna

30 gennaio 2009

Questa domanda non mi è stata posta via mail, ma nel corso di una cena, durante la quale mi sono ritrovato di fronte a 4 Tori che non conoscevo e che mi hanno narrato le loro traversie, reali non immaginarie, accadute nel 2008. Avendole incontrate per la prima volta quella sera e non sapendo perciò nulla dei loro temi natali non posso trovare una valida spiegazione sul perché a loro, individualmente, l'anno è andato così storto. Di certo un motivo c'era e andrebbe verificato caso per caso. Sia pure in misura minore, mi è capitato di udire analoghe recriminazioni da parte di Capricorni, che invece conosco benissimo, sui quali avevo modo di verificare l'effetto dei transiti, tutti positivi nella sostanza, ma comunque faticosi da vivere perché hanno richiesto notevoli sforzi per ottenere nuove posizioni lavorative o esistenziali. Fermo restando che alcuni gradi del Toro hanno dovuto subire il transito negativo di Nettuno, il resto del segno nel 2008 è stato invece beneficato da Giove, una parte da Saturno e, sia pure per poco tempo, il primo grado è stato baciato dal trigono di Plutone. Credo che l'effetto vero dei transiti si capisca nei tempi lunghi e ritengo che se a un transito planetario positivo corrisponda un fatto che sul momento pare negativo (o viceversa, non fa differenza) nel tempo si rivelerà positivo nel complesso dell'esistenza del singolo. Faccio un esempio: se con un transito di trigono di Saturno al Sole un nostro socio in affari chiude su due piedi la collaborazione con noi, magari lo scioglimento della società ci eviterà un fallimento a cui l'ex socio andrà invece incontro per i fatti suoi dopo che ci ha lasciato. Cari Tori che avete vissuto un 2008 difficile, aspettate quindi a esprimere un giudizio su cosa questo anno ha rappresentato nel complesso della vostra vita. E in bocca al lupo per tutto.


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UN PO’ DI GRATIFICAZIONI… - 95

Ciao Massimo,
sono Nereide, ti scrivo per dirti che quello che avevi previsto per mio figlio (19/5) si è ampiamente avverato!!!
Si è laureato con 100!
Il nickname di mio figlio è Tormento. Per quanto riguarda le previsioni per me, anche quelle hai azzeccato, nel senso che sono in un periodo di ricostruzione. L'unica cosa è il lavoro... nel senso che sto facendo lavoretti per tirare avanti e potermi pagare l'università! Ora sono al secondo anno di Sociologia, mi piace moltissimo studiare. Grazie per i tuoi preziosi consigli! :))
Nereide

16 gennaio 2009

Perché pubblicare una mail privata di ringraziamenti? Per il piacere narcisistico di affermare che le mie previsioni si sono avverate e posso quindi dire, prove alla mano, di essere un bravo astrologo? Certo, c’è anche questa componente, e il mio ascendente Leone vuole di sicuro il suo sfogo, ma non si tratta solo di questo. Quando – poco meno di un anno fa – feci partire il sito dopo un periodo molto travagliato della mia vita, non sapevo quale riscontro avrebbe trovato. Certo, mentre io e Ivan lo progettavamo – in meno di un mese, nonostante qualche lingua biforcuta abbia affermato altrimenti, ma meglio lasciare che dica quel che le pare – ci accorgevamo che era bello visivamente. Quanto ai contenuti, confidavo sulla mia serietà e non credo di avere tradito in primis le mie attese, quelle di altri non saprei, ma le belle parole di Nereide e di altri che non cito qui mi confortano. Con mio stupore, quando presi a visionare le statistiche delle visite al sito mi accorsi che erano molto buone, trattandosi di un sito specialistico che si è pubblicizzato soprattutto se non solo con il passaparola. Ha richiesto e richiede molto lavoro, ma per me è un piacere. Qualche amico mi chiede chi me lo fa fare, visto che non ci guadagno il becco di un quattrino. Altri suggeriscono di pubblicizzare consulti privati a pagamento. Nella mentalità corrente, purtroppo, le cose “donate” hanno meno peso di quelle fatte pagare a caro prezzo, indipendentemente dalla qualità del prodotto, o del consulto. Può anche esserci qualche furbastro che scrocca previsioni gratis, perché no? Le mie indecisioni bilancine temporeggiano e vedremo cosa deciderò di fare. Quasi di certo sarò costretto a rallentare il ritmo degli aggiornamenti, ma non ho stabilito per ora nemmeno questo. Per ora mi accontento di aver fatto e di fare un buon lavoro.


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PERCHE’ STANNO INSIEME LE COPPIE LITIGIOSE – 94

C’è una spiegazione astrologica al fatto che tante coppie continuino a stare insieme nonostante una litigiosità totalmente distruttiva?
Non riesco a capire il senso logico di persone che potrebbero vivere tranquille lasciando il partner eppure restano all’interno di un rapporto di coppia da cui ricavano solo dolore, almeno per me che amo la tranquillità.
Antonia

16 gennaio 2009

L’essere umano è tutto tranne che razionale, nonostante quello che molti affermano. E il quesito da te posto illustra alla perfezione la sua irragionevolezza. La conflittualità, almeno sulla carta, ha un senso solo se usata per il raggiungimento di un obiettivo. Una battaglia o una guerra ha quindi senso solo per conquistare qualcosa di nuovo. In una gara sportiva è implicito l’uso della forza per dimostrare, con un punteggio raggiunto o con il superamento di un record, di essere il migliore. Ma all’interno della coppia a che serve scannarsi? Per dominare l’altro? Per annientarlo? Spesso succede anche questo, ma le coppie di cui parla Antonia sono quelle che in realtà non vogliono annientare l’avversario, ma preferiscono vivere in uno stato di perenne tensione. Perché lo fanno? Perché hanno conflitti irrisolti che non intendono affatto risolvere, nonostante quello che a volte dichiarano. Faccio esempi a caso, ma che potrebbero essere pertinenti a situazioni di questo tipo. Se un uomo ha nel suo tema natale un quadrato tra Luna e Marte ha una misoginia di fondo, inutile girare intorno all’argomento. Certo, potrebbe esercitarla con più donne, ma se uno dei due pianeti capita in settima o in quarta casa preferisce farlo nell’ambito dell’unione coniugale, perché da quello non sa uscire. Per una donna, potrebbe trattarsi di un aspetto negativo del Sole a Plutone, che la induce ad accompagnarsi a uomini tormentati e irrisolti, dei quali però non sa fare a meno. Insomma, chi è coinvolto in questo genere di situazioni non sa e non vuole agire diversamente.


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LA DIFFICILE INTERPRETAZIONE DI NETTUNO - 93

Caro Massimo,
rileggendo alcune frasi della Morpurgo su Nettuno, vorrei sapere se è possibile spiegare cosa intendeva terminologicamente con le parole: afflizioni, insidie, pianeti intellettuali...?!
Cordialmente
Marcello Phoenix

16 gennaio 2009

Marcello mi perdonerà ma, trattandosi di Nettuno, è confusa perfino la domanda. È poco chiara anche la citazione dalle opere della Morpurgo perché, se pur sono termini che lei ha di certo impiegato, non li ho rintracciati subito. Ma, sapendo che fanno comunque parte della sua opera provo a “decodificarli”, indipendentemente dal loro uso rispetto a Nettuno. Tanto per cominciare, mi pare chiaro che l’“afflizione” è un aspetto tecnicamente negativo con un altro pianeta, ossia un quadrato o un’opposizione. Per “pianeti intellettuali” si intendono quelli legati appunto alla comprensione dei fenomeni – sia pure con sfumature e modalità diverse – come Luna, Mercurio, Saturno e Nettuno stesso. Agli altri pianeti sono riservate altre funzioni. Per “insidie” mi limiterei a quanto può riguardare Nettuno, ossia al fatto che la sua irrequietezza può spingere in territori pericolosi, quali alcool, droghe e misticismo.


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ANCORA SUL LIBERTO ARBITRIO – 92

Gentile Massimo, m’interessava la sua opinione (la risposta è la n.88) sul libero arbitrio) perché non avevo mai letto prima direttamente qualcosa. Sul quesito che si pone sulla troppa schiettezza che potrebbe allontanare eventuali interlocutori, io credo di no, perché chi inizia ad avvicinarsi a questa disciplina domande di questo tipo credo se le ponga di frequente, oppure è il mio Nettuno in 1a a farmi vivere nelle domande. La sua risposta quindi non mi ha spaventato (la mia Luna gemellino in quanto a transiti non se la sta passando ad es. granché bene!) ma ha soddisfatto la mia curiosità ed è in linea in parte con il mio stesso pensiero a riguardo. In parte, perché credo invece che il libero arbitrio sia qualcosa che se esiste – io credo di sì – dovrebbe stare prima, un gradino sopra, la volontà di ognuno. Per libero arbitrio intendo anche avere la possibilità di scegliere, poi la volontà se attuare o meno una scelta arriverebbe in seguito, ma questo è solo il mio parere e non credo di confondere il libero arbitrio con la fatalità, che vedo come qualcosa di passivo. Alla sua curiosità rispondo volentieri: sono Toro con ASC dubbio, vedrà lei stesso perché, un Sole isolato e credo di essere un misto tra il tipo saturnino e il nettuniano. Vorrei chiederle cos’ha trovato di così strano e curioso nella mia domanda, che mi pongo spesso ma non ritengo così strana. Per concludere, la mia non era una presa di posizione contraria ma solo una curiosità in merito all’esistenza o meno del libero arbitrio secondo la sua opinione, quindi grazie per la risposta e la segnalazione del libro, che leggerò sicuramente così come continuerò a leggere il forum.
Sonia

30 dicembre 2008

Anzitutto ringrazio Sonia per avere esaudito la mia insaziabile curiosità di astrologo rispetto ai suoi dati natali che – come sempre – sono parlanti rispetto alla tematica esposta. Sonia ha infatti un Nettuno in Sagittario in prima casa, quella dell’Io, posizione planetaria che si presta a molte interpretazioni ma dà alcuni suggerimenti specifici chiari. Ossia Sonia – sto semplificando, lo so, perché il suo tema natale presenta anche altri aspetti – è una persona in perenne mutazione, che sa, consciamente o inconsciamente non importa, che il suo Io di oggi non necessariamente corrisponderà all’Io di domani. Anzi, il sapere che potrebbe essere sempre uguale a se stessa forse rappresenterebbe per lei una sorta di condanna, o per meglio dire non corrisponderebbe a quello che accadrà, perché l’Io in questi casi non vuole definirsi come entità immutabile e nel corso della vita spesso cambierà pelle come un camaleonte. O, se pur non potrà farlo, vorrà comunque sapere di avere la possibilità di farlo. Forse per questo motivo – dico forse, è una mia ipotesi – Sonia difende a spada tratta il libero arbitrio, e mi perdonerà se la definizione non è esatta. Trattando un argomento così alto, sul quale ovviamente è impossibile esprimere un parere definitivo, il suo punto di vista vale quanto il mio, è evidente. Do comunque ragione a Sonia che il nascondersi dietro a un dito, come forse ho fatto io nella risposta precedente, tutto sommato non serve a nulla. Ognuno ha diritto alle proprie opinioni e credo che si possa convincere solo chi, almeno potenzialmente, la pensa come te. E’ quindi più onesto dichiarare a chiare lettere il proprio punto di vista. Ossia, non credo al libero arbitrio, anzi credo al destino che però, ribadisco per l’ennesima volta, non va confuso con rassegnazione e fatalismo. Anzi mi torna alla memoria un’affermazione della scrittrice danese Karen Blixen che – confesso – mi gelò il sangue la prima volta che la lessi, ma sulla quale ho meditato molto. La Blixen scrisse: “Non bisogna dare peso alla vita, ma bisogna amare il proprio destino”. Di fronte a eventi che purtroppo a volte ci travolgono, sui quali né la nostra volontà né l’ipotetico libero arbitrio possono fare alcunché, c’è chi si rifugia nella fede per dare una risposta a cose più grandi di noi. In campo religioso sono ahimé agnostico e non so perciò rifugiarmi in alcuna fede. So però che l’astrologia funziona e ciò indica a mio avviso che c’è comunque un ordine sotteso alle nostre vite. Quale sia non lo so, né provo nemmeno a immaginarlo. Mi limito a constatarlo e penso – anzi sono certo – che l’unica cosa che si può fare a questo mondo è vivere al meglio la nostra esistenza, facendo ciò che si può per non fare del male a se stessi e agli altri e cercare – sempre se possibile – di migliorare la nostra condizione umana. Che poi uno pensi di farlo con il proprio libero arbitrio, come Sonia, o chi lo fa pur non ritenendosi libero da un proprio destino, in fondo non fa differenza. L’importante, secondo me, è cercare sempre e comunque di fare un passo avanti. In quale direzione, suppongo, lo diranno gli astri.


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COME AIUTARE UN’AMICA DEPRESSA? – 91

So che il tuo non è un sito di oroscopi personali ma le tue risposte mi convincono e vorrei capire come consigliare un’amica, sola e depressa, alla quale sto dando una mano con una bega giudiziaria. Ha dato lo sfratto a un inquilino perché vuole rientrare in possesso della casa, ma l’inquilino si oppone e c’è un’udienza il 20 febbraio 2009. In sé la cosa non sarebbe niente di grave, ma l’incertezza, innestata sulla depressione, e la paura della sconfitta ingigantiscono a dismisura il problema. Forse un compromesso non sarebbe male, ma verrebbe vissuto come una sconfitta, e forse sarebbe anche peggio farsi dare torto da una terza persona (il giudice). Vorrei aiutarla, ma ho visto che da febbraio a metà maggio molti pianeti sono fermi e a maggio si finisce con un Marte congiunto a Venere radix quadrati alla congiunzione Saturno/Giove in nona. Meglio lasciare fare al giudice o limitare i danni con un compromesso? L’amica è nata a X il 27/2/1961 alle 10.45. Come aiutarla a prendere coscienza dei suoi pregi e limiti, quali corde stimolare nel suo oroscopo? Dato che sono preoccupato, ti ringrazio dell’attenzione e del tempo che vorrai dedicarmi.
Roberto

30 dicembre 2008

Caro Roberto, in certi casi dare la colpa al transito negativo di Giove, Saturno o Plutone può aiutare a farci una ragione rispetto a un problema di cui non riusciamo a venire a capo. La tua amica in effetti non sta per vivere momenti dei più felici ed è probabile come ipotizzi tu che, se il giudice dovesse darle torto, sprofonderebbe ancora di più nella depressione.
Armati quindi di effemeridi e spiegale la situazione, rispetto al momento che sta attraversando. Anche senza girare intorno alle parole, e dicendo, come hai fatto con me, che visto che il suo umore non è dei più felici e i transiti non sono migliori, è consigliabile prudenza onde evitare una delusione che potrebbe gettarla ancora di più nello sconforto. Accentua ancora di più la negatività degli astri e presentale i peggiori casi di malagiustizia, dille che potrebbe andare incontro a un giudice maschilista che potrebbe ferirla anziché sostenerla. Prospettale invece una soluzione di compromesso in tempi più lunghi, suggeriscile le mosse legali più prudenti e sicure, sperando che ascolti il tuo consiglio.
Credo infatti che la tua amica, con quel Marte in prima casa in trigono al Sole e a Mercurio e in sestile a Plutone, e senza lesioni, accetti molto male le sconfitte. Come pure quella sua Luna solo lesa in Leone e terza casa non deve di certo averla aiutata nella gestione delle proprie situazioni emotive, probabilmente per troppo orgoglio e un pizzico di ingenuità. Come aiutarla? Puntando sui suoi lati positivi e provando a farla convivere un po’ più serenamente con quelli negativi.
Suppongo che gran parte dei problemi nascano nel settore affettivo, vista la situazione sofferta di Luna e Venere, oltre all’opposizione di Plutone al Sole. Tanto per cominciare, prova a farle capire che se i suoi amori sono andati male (non so se è così, sto facendo delle ipotesi) non è solo colpa sua ma anche di incontri sbagliati.
Punta sulla sua fantasia, il suo umorismo o sulla sua curiosità (l’ascendente Gemelli), prova a far leva sulla sua capacità di rinascita (il sestile di Plutone a Marte). Se poi l’origine del problema è davvero affettivo, falle presente che c’è comunque un amico che si preoccupa tanto per lei – tu – e questa non è poca cosa, anzi. Posso dire in tutta onestà che la invidio, nessuno dei miei amici si è mai preso la briga di scrivere a un astrologo chiedendole consigli su come aiutarmi…
Fammi comunque sapere cosa deciderà, e come evolverà la sua situazione emotiva.


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LE ESALTAZIONI DI SATURNO E URANO – 90

Caro Massimo,
ho avuto modo di parlare con una allieva di una astrologa che ha rivoluzionato le esaltazioni di Urano e Saturno sia rispetto la Tradizione sia rispetto a Lisa Morpurgo. L'astrologa in questione infatti pone Saturno in esaltazione in Vergine e Urano in esaltazione in Bilancia. Pertanto così facendo il Sole sarebbe opposto a Urano e la Luna a Saturno.
Le giustificazioni che mi ha dato in appoggio all'esaltazione di Saturno in Vergine sono le seguenti:
- per la ritualizzazione del tempo
- per il senso di colpa (di cui Urano è privo),
- per il senso del dovere e anche perché la Vergine è ossessionata dal senso di inadeguatezza (che non appartiene a Urano),
- per il conformismo vergineo.
Queste sono alcune delle intuizioni e io ho riportato testuali parole.
Personalmente faccio molta fatica a condividere queste teorie ma ammetto di averci riflettuto sopra.
Lisa nei suoi libri spiega benissimo l'iter ed il ragionamento logico-geometrico con la quale è giunta a ricostruire lo schema esaltatorio e tale limpida chiarezza espositiva pare proprio incontestabile.
In merito a Saturno in Bilancia mi ha detto che è difficile vedere tale pianeta in un segno dove ha il via l'individuazione. Vorrei sapere cosa pensi di queste "teorie". Alessandro

12 dicembre 2008

Che dire? Ce ne sarebbero tante da dire...
Mi sorge però il dubbio che tu la pensi come me perché hai scritto "teorie" e le virgolette sono a mio avviso sintomatiche che non le ritieni davvero tali. Se è così, sono d'accordo con te e ora spiego il perché.
Una teoria deve avere una struttura logica, come quella che ha individuato Lisa Morpurgo. Come ho già scritto altre volte, credo ci siano ancora molte cose da individuare e sistemare all'interno della stessa teoria, perché di teoria si tratta e non di Libro Sacro. Lo spostare però le esaltazioni a casaccio, secondo le proprie simpatie o antipatie, rientrano nella logica dell' "a me mi piace". Che, detto fuori dai denti, significa solo una cosa: non avere capito l'astrologia, anzi forse averne solo paura.
I motivi non li so, ma penso che andrebbe scomodata la psicanalisi applicata seriamente, e questa non è la sede giusta per farlo.
Se ce ne fosse bisogno, provo a fare delle obiezioni rispetto alle motivazioni che tu riporti:
- Che cavolo c'entra la ritualizzazione del tempo con Saturno? Saturno rappresenta la vecchiaia e la maturità, non il tempo. Il tempo propriamente detto va associato a Y e a Mercurio, entrambi domiciliati in Vergine. Al primo spetta il tempo lento, al secondo il tempo rapido.
- Urano è privo di senso di colpa? Certo, ma la Vergine ha il terrore di commettere errori e di uscire dalla massa. Il senso di colpa è poi un concetto fumoso, che vuol dire tutto e il contrario di tutto. La Vergine non ha sensi di colpa, ha paura di essere inadeguata.
- Cos'è l'inadeguatezza rispetto all'esaltazione di Urano?: il dovere portare a compimento alla perfezione il compito che ti è stato assegnato.
- Cosa comporta tra l'altro l'esaltazione di Urano in Vergine? Il rifiuto dell'emotività della Luna, esaltata in Pesci.
Quanto al fatto che nella Bilancia ci sarebbe l'inizio dell'individuazione, mi sembra un'affermazione che stravolge completamente anche la sola evidenza astrologica. L'individuazione dell'Io è legata ai segni solari, Ariete e Leone, ma il discorso sarebbe lungo e non è questa la sede per farlo. Parlare poi di inizio di individuazione non significa proprio nulla, vuol dire lasciare il tutto in quel fumoso astrologico-pseudo psicologico che tanto va di moda di questi tempi.
Aggiungo solo un altro paio di riflessioni a titolo personale. Anche se io non lo ritengo affatto tale, il segno della Vergine è da molti considerato il più sfigato. Saturno, dal canto suo, è ritenuto dai più il massimo portatore di sfiga astrologica ed esistenziale. Probabile quindi che per taluni la somma delle due sfighe sia automatica. Secondo me significa solo e soltanto non avere capito il significato di Urano e Saturno, della Vergine e della Bilancia. Qualcuno mi spieghi, come è possibile sempre secondo tali teorie che il pianeta più opportunista, Urano, sia esaltato nel segno più moralista, la Bilancia. E come sia possibile motivare la rigidità morale della Bilancia senza l'esaltazione di Saturno. E come si giustificano le sue esitazioni e dubbi?
Insomma, ognuno è libero di formulare le ipotesi che preferisce, ci mancherebbe, ma secondo me - e non solo secondo me - si tratta di un'ipotesi di teoria che fa acqua da tutte le parti, sia sul piano astrologico sia sul piano psicologico.


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IL VOLTO NASCOSTO DI UN SOLE IN OTTAVA CASA – 89

Hai notato che le nostre comune conoscenze con il Sole in ottava casa nel loro profilo su Facebook non hanno messo una propria foto ma l'immagine di un personaggio famoso?
Arianna

12 dicembre 2008

Hanno nascosto il volto ma si sono firmate comunque con nome e cognome giusto, seguendo appunto i loro condizionamenti profondi: ossia non mostrare la faccia.
Perché la faccia è appunto simboleggiata dal Toro e dalla cosignificante casa seconda. Non si tratta nemmeno di un inganno perché le immagini impiegate sono di famose attrici e cantanti del passato, morte da tanti anni. Che vuoi farci, il Plutone signore della casa si fa sentire, e allora i nativi con questa posizione natale, pur non rinnegando il proprio Io - operazione impossibile per tutti - lo occultano dietro a una maschera, pur non avendo intenzioni losche o malavitose. O forse ne hanno ed è il mio Sole in seconda casa che non se ne accorge?


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ESISTE IL LIBERO ARBITRIO?– 88

Gentile Massimo, seguo il Suo forum ormai da diverso tempo prendendo spunto dalle risposte che offre per ricavarne un quadro astrologico più ampio e generale.
La domanda n. 80 ha sollevato in me un forte dubbio a seguito della Sua risposta. Premetto che ho iniziato ad interessarmi di astrologia proprio iniziando la lettura dei libri della Morpurgo.
Mi sono poi un po' allontanata da questa scuola astrologica proprio perchè vi leggevo troppo determinismo e appunto l'esclusione quasi totale del libero arbitrio, pur riconoscendo e proprio su me stessa e sul mio tema natale la precisione di molte descrizioni, aspetti e posizioni. Non è neanche escluso che nel tempo abbandoni totalmente quest'affascinante disciplina.
Ora però vorrei chiederLe, è davvero così "rigido" nel suo schema un tema natale?
Qual è il Suo pensiero riguardo il libero arbitrio di ognuno, è davvero inesistente e noi non possiamo volgere a nostro favore anche configurazioni negative?
Ecco, m'interesserebbe la Sua opinione a riguardo, visto che nella risposta alla domanda n. 80 accennava solo come premessa a questa tematica. Grazie fin da ora.
Sonia

12 dicembre 2008

Gentile Sonia,
dal tono della sua domanda mi pare di capire che non posso girare intorno all'argomento, ma al tempo stesso mi chiedo se abbia senso essere completamente sinceri. Nel dare vita a questo sito intendevo compiere un'opera di seria divulgazione astrologica ed è quello che, in tutta onestà, ho fatto fino ad ora. Mi chiedo, però: la troppa schiettezza, ad esempio rispetto al libero arbritrio, non può allontanare eventuali interlocutori? E' possibile se non probabile, ma non potrei agire in altro modo per come sono fatto io, tanto per parlare di libero arbitrio. E allora dico quello che penso, augurandomi di non spaventarla. Le faccio un esempio terra terra: se fosse nata, anziché essere umano, camaleonte avrebbe potuto con la volontà trasformarsi in uccello o in pecora? Se è nata Leone può forse avere un comportamento e una vita da Pesci? Se un determinato pianeta del suo oroscopo (non voglio spaventarla, ci mancherebbe, è sempre solo per fare un esempio) riceve transiti pesantissimi in un dato anno, è davvero possibile che lei non ne risenta affatto? La volontà, o libero arbitrio se lo vuole chiamare così, può esercitarsi soprattutto se non solo nel non farsi schiacciare dal destino in quel particolare momento e reagire. Anzi, di non farsi mai schiacciare dal destino e di cercare di affrontare la vita nel migliore modo rispetto alle possibilità che ti sono state date al momento della tua nascita. E le assicuro che non è poca cosa. In ogni caso credo che in genere si confonda la negazione del libero arbitrio con il fatalismo, con una sorta di rassegnazione che ti spingerebbe a non vivere, stravaccandoti su un divano in attesa della fine dell'esistenza. Dal mio punto di vista è tutto l'opposto, anche perché - come ho scritto più volte - nessuno sa mai cosa gli capita davvero fino a quando non gli è capitato. Se ha voglia di rispondermi la pregherei di esaudire la mia curiosità di astrologo: quando è nata? Lo chiedo perché mi incuriosisce questa sua posizione e non impiegherò ovviamente i suoi dati qui sul forum, si tratta solo di interesse scientifico. Le posso però consigliare sull'argomento una lettura di un piccolo libro edito da Adelphi anni fa, Fato antico e Fato moderno di Giorgio De Santillana. Non so se sia ancora in catalogo ma nel caso non lo fosse lo potrà trovare in una qualsiasi biblioteca seria.
Quanto al volgere a nostro favore le configurazioni negative, guardi che un tema natale troppo rassicurante, pieno di aspetti solo positivi tra pianeti, spesso fa addormentare in troppe sicurezze, interiori o materiali, mentre un tema conflittuale costringe la persona a cercare di risanare le sue difficoltà, siano esse affettive, materiali o di qualsivoglia natura. Credo di aver già citato in tal senso il tema natale di Silvio Berlusconi, gonfio di aspetti negativi. Al di là del giudizio sul personaggio, le sembra che la vita gli abbia concesso poco?


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IL (FELICE) RITORNO DEL PASSATO – 87

Nonostante una vita soddisfacente su molti fronti, soprattutto su quello professionale, non sono mai riuscita a trovare quello che cercavo, la stabilità affettiva. Sono nata a X il 20 ottobre 1958 poco prima delle 15. Ormai ero quasi rassegnata, anche se è inutile nascondere che dentro di me covavo ancora la speranza di incontrare Lui. E Lui è rispuntato all'improvviso dal passato. Fu un mio amore dei 20 anni, un grande amore. La storia finì per colpa della distanza (abitavamo a 500 km l'uno dall'altra) e perché forse nessuno dei due era maturo per una relazione seria. E' divorziato, ci siamo rivisti e abbiamo contato le nostre rughe e i nostri fallimenti. Ma qualcosa (o più di qualcosa) è rinato. Ma ho paura dell'ennesima delusione. Ho paura anche che la paura mi impedisca di abbandonarmi all'amore. Tu che dici, astrologicamente?
Laura

28 novembre 2008

Ti dico, cara Laura, che qualsiasi esperienza della vita va vissuta, indipentemente dal futuro che essa può avere. Con ciò che non intendo affermare che la tua ritrovata love-story sia destinata a finire male, ci mancherebbe.
E' sicuramente nata grazie a Nettuno in trigono alla tua Venere radix in Bilancia, transito che ti ha rigenerato, donandoti se non fosse altro la voglia di sognare. E forse ha ammorbidito anche una tua certa rigidità affettiva. Mi parli appena del tuo passato, affettivo e non solo, e sono costretto a fare delle ipotesi. La tua Venere è in ottava casa in sestile a Saturno in Sagittario, e non riceve aspetti negativi. Chi è invece parecchio lesa è la Luna in Aquario in dodicesima casa. Sembrerebbe quindi che le occasioni non ti siano mancate, magari strane e insolite come spesso dà l'ottava, ma che poi chi ci sia stata da parte tua quasi un mettersi da parte, un po' per il bisogno della tua Luna di libertà e indipendenza, un po' per quello che capita a molte donne, ossia un pizzico di masochismo di troppo. Forse dipeso anche dalla scelta del maschile. Il Sole, nel tuo tema natale, è in ottava casa, congiunto a Nettuno e in sestile a Saturno. E' possibile quindi che tu sia attirata da uomini un po' sfuggenti e problematici, che ti possono dare tutto tranne che la stabilità. Una domanda però sorge spontanea: cerchi davvero la stabilità? Non sarebbe forse un intralcio a uno dei tuoi beni primari, la libertà (come indicano la Luna e l'ascendente Aquario)?
Forse questo ritorno dal passato e dal lontano - mi pare di capire che il tuo amato abiti ancora lontano - potrebbe essere uno splendido compromesso tra le necessità affettive e la salvaguardia della tua indipendenza. Il prossimo anno i transiti ti sono favorevoli in questo senso: Nettuno (e a giugno anche Giove) formeranno un trigono di lunga durata al tuo Sole, facendoti sicuramente stare molto bene, probabilmente in compagnia del tuo lui. E ricordati che, come affermava Roosevelt, "l'unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura".


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CHI HA LA MEGLIO TRA DUE SOLI IN PRIMA CASA? – 86

In una coppia di miei conoscenti tutti e due hanno il Sole in prima casa. Sono entrambi dei protagonisti, ma all'interno della coppia è lei a dover soccombere, forse anche a causa della sua brutta Luna in Ariete e sesta casa.
Sarebbe stata vincente lei se lui avesse avuto un Sole leso?
E lei sarebbe stata più competitiva se la sua Luna si fosse trovata in prima?
Roberta

28 novembre 2008

Le combinazioni planetarie che costituiscono ogni tema natale fanno sì che quel tema stesso sia in qualche modo unico, pur avendo caratteristiche comuni con milioni di altri. Le cose sono ancora più complesse se analizziamo i rapporti di coppia, dove spesso la "zoppìa" dell'uno viene compensata da una particolare forza dell'altro. Ma il rapporto non può essere troppo sbilanciato in un'unica direzione, perché altrimenti prima o poi corre il rischio di arrivare a esaurimento. A volte poi, sono proprio i conflitti a tenere unite le persone, e vai a capire il perché... Due Soli in prima casa in teoria non sono molto compatibili, perché indicano un forte egocentrismo e due primedonne fanno fatica a condividere il palcoscenico. Nel caso da te citato, Roberta, è la donna a soccombere perché il suo lato femminile, rappresentato dalla Luna, si mette in qualche modo al servizio del suo compagno. E' possibile che, se il Sole di lui fosse stato leso e la Luna di lei molto forte, in casa prima o altrove, allora i ruoli si sarebbero invertiti. Andrebbe però verificato comunque, anche in tal caso, come il bisogno di palcoscenico di entrambi si concilia con le esigenze del proprio partner. Ma, dando un'occhiata realista in giro, quante coppie ai giorni nostri possono davvero definirsi equilibrate e armoniose?


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ESISTE L'OBIETTIVITA' IN ASTROLOGIA? – 85

Mi pare che ogni astrologo non possa prescindere dal suo tema natale, e proietti sul consultante le proprie speranze e timori, sia sul piano dell'analisi caratteriale sia su quello delle previsioni. Come evitare queste proiezioni?
Carlo

28 novembre 2008

Riflessione assolutamente corretta, Carlo. L'astrologo ottimista tenderà, ad esempio, a vedere sempre un futuro radioso anche per il consultante più problematico, quello ipocondriaco paventerà per sé e per gli altri malattie devastanti, l'"evoluzionista" - chiamiamolo così - prospetterà cambiamenti dettati da una ricerca interiore che magari il soggetto non è affatto in grado di compiere, e così via. Dimenticando spesso che la vita di chi ci chiede un consulto è molto diversa dalla nostra e ha possibilità e problematiche differenti. Come evitare allora di proiettare su di lui i nostri fantasmi? Cercando di essere il più possibile obiettivi rispetto ai dati che un tema natale ci indica, senza nostre interpolazioni fantasiose. E maturando la consapevolezza che qualcosa di nostro ci scapperà - siamo umani, qualcuno crede il contrario? - e che, se siamo ipocondriaci, non necessariamente un transito negativo sulla Venere di un consultante gli porterà una malattia, magari gli causerà solo problemi affettivi.


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I SEGNI, I PIANETI E IL CLIMA – 84

Caro Massimo,
volevo porti una domanda su un argomento che mi incuriosisce: secondo te i segni zodiacali e i pianeti influenzano le stagioni e i climi? In caso affermativo, è possibile a tuo giudizio quindi che l'estate di San Martino, che cade l'11 novembre e cioè nei gradi centrali di Mercurio nello Scorpione, sia favorita dal Sole B qui esaltato per trasparenza? Questo spiegherebbe quella settimana circa di caldo e
sole inusuale per il mese di novembre...
Questo non tenendo troppo conto ovviamente delle stagioni impazzite degli ultimi anni...
Homo Polemicus

14 novembre 2008

Direi, caro Homo Polemicus, che ti sei fatto la domanda e ti sei dato la risposta, corretta.
Ossia c'è una interrelazione anche tra segni e pianeti e clima. Visto che nessuno però ha mai capito davvero perché l'astrologia funziona, ma ci si è sempre limitati a constatare che lo fa, eccome se lo fa, non si può dire se si tratta di una relazione di causa ed effetto oppure - più verosimilmente - di una sorta di ritmo universale in cui i pianeti e i segni sono in qualche modo "testimonial" e "timer" di una certa funzione cosmica. Mi spiego meglio: se ci fosse una relazione diretta tra la posizione del Sole (e in subordine degli altri pianeti) in una certa fetta dello Zodiaco, il fenomeno dell'estate di San Martino non avrebbe senso, perché il Sole B esaltato in Scorpione non c'è "davvero" nel nostro Zodiaco, ma c'è solo per trasparenza, ossia in qualche modo c'è un suo ricordo che comunque influenza anche il nostro ciclo zodiacale. Escludo quindi un'influenza fisica, materiale e diretta, del pianeta e del segno sulla nostra vita e su quella dell'universo intero. Ciò nonostante, resta il fatto che, transitando in un dato settore dello Zodiaco, il Sole attiva certi fenomeni anche metereologici che altrimenti non si spiegherebbero, come ad esempio l'estate di San Martino, se non tenessimo conto della sua esaltazione B proprio nello Scorpione.
Ma ormai, salvo improvvisi miracoli climatici sui quali non ho molta fiducia, si parla solo del ricordo di quando ancora le stagioni avevano una loro direzione precisa, ormai andata a quel paese, come purtroppo accade anche al ben dell'intelletto per gran parte dell'umanità...


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IL FUTURO DI BARACK OBAMA – 83

Caro Massimo,
grazie al cielo ti sei sbagliato (succede anche ai migliori astrologi): il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America si chiama Obama.
Hai scritto: "E' un miracolo di Nettuno perché talora, rarissimamente, i miracoli accadono. E speriamo che continuino." Lo spero anch’io e lo sperano in moltissimi. Però mi chiedo: Troppo bello per essere vero? Non voglio fare l’uccello del malaugurio, ma quando la gioia è troppa mi insospettisco e per quanto concerne Obama ho pensato a Martin Luther King e a coloro che come lui sono stati elimitati, perché la realtà i miracoli non li vuole. Non vorrei che questo sogno finisse in tragedia. Che ne pensi (da astrologo)?
Paolo Martinoni

14 novembre 2008

Nel momento dell'elezione di Obama a molti è balenato lo stesso pensiero di Paolo, visto che gli USA hanno una lunga, tragica tradizione nell'eliminare brutalmente presidenti, aspiranti presidenti o leader politici scomodi.
Va detto che, dopo l'attentato che subì Ronald Reagan, i controlli intorno alla figura presidenziale sono quasi insuperabili. E lo saranno ancora di più per il primo presidente americano di colore, o "abbronzato" come l'ha definito un personaggio dal pessimo senso dell'umorismo, se così vogliamo chiamarlo. Ciò nonostante è sempre possibile che una microscopica falla si apra e accada quello che nessuno si augura. Astrologicamente ciò è possibile per Barack Obama? Come si sa eventi di questo tipo possono essere legati a posizioni natali deboli di Marte o Urano, o transiti pesanti che questi pianeti subiscono. Il Marte di Obama è fortissimo, in trigono com'è a un Saturno in Capricorno e senza lesioni. Il suo Urano un po' meno, visto che è isolato, ammesso che uno dei due transplutoniani non lo sorregga, ma questo attualmente non possiamo saperlo. Nel prossimo anno, il 2009, entrambi i pianeti subiranno opposizioni, Marte da Urano di transito e l'Urano radix da Nettuno. Che questo comporti un attentato alla vita di Obama non lo so e non me lo auguro, per il bene suo e dell'intero pianeta. Certo resta il fatto che, nonostante l'elezione trionfale, la sua presidenza sarà in salita vista la mole enorme di problemi da risolvere che George Bush gli ha lasciato in eredità. E' possibile che il massiccio consenso che ha ottenuto in campagna elettorale vada incrinandosi, anche perché non potrà realizzare subito quanto ha promesso, non è Dio. Come è probabile che la presidenza gli procurerà qualche problemino familiare, vista la contemporanea opposizione di Plutone alla sua Venere in Cancro. Certo, chi sceglie di fare il presidente degli USA non può attendersi una vita facile, ma auguriamo comunque a Obama le migliori cose, pur con la consapevolezza delle molte prove che dovrà affrontare.


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ANCORA SUI TRANSPLUTONIANI – 82

Premetto che sono un'astrologa dilettante, grande estimatrice della logica dialettica e dell'intelligenza di Lisa Morpurgo fin dall'adolescenza. Ho letto e meditato tutti i suoi libri astrologici e penso che serietà, chiarezza e ricerca di risposte sincere siano un dovere per l'astrologia: credo anzi che proprio questo fosse l'obiettivo di Lisa.
Tuttavia noto che sull'ipotesi dei due pianeti transplutoniani X e Y c'è da parte degli astrologi un ingenuo entusiasmo che non condivido, soprattutto perché contrasta con un serio desiderio di capire e di interpretare. Non si può vedere in essi Eris o qualsivoglia pianeta di recente scoperta, perché, come è noto, oltre Plutone sono già stati avvistati ben 366 corpi celesti, e le scoperte della Nasa continuano al ritmo di 5-6 pianeti l'anno, diversi dei quali più grandi di Plutone!
Delle due l'una: o si suppone che oltre Plutone debbano ancora essere scoperti due GRANDI pianeti, il che confermerebbe davvero l'ipotesi morpurghiana, o scegliere Eris come "prova" di dette teorie solo perchè momentaneamente appare poco più grande degli altri mi sembra pretestuoso e non in linea con lo sforzo di serietà della Maestra.
Mi piacerebbe ricevere una risposta a questo mio dubbio che, come è comprensibile, arriva a toccare un po' l'etica astrologica.
Cordialmente,
Sara

14 novembre 2008

Mi permetto di smentirla parzialmente sulle ipotesi fatte da Lisa Morpurgo sui due transplutoniani. La Morpurgo ipotizzava che solo X-Proserpina fosse enorme. Y, pianeta parallelo di Mercurio, dovrebbe essere invece piuttosto piccolo o piccolissimo anche secondo quanto lei stessa affermava. I ragionamenti della nostra Maestra (e uso come Lei la maiuscola perché è dovuta) erano su base logica, rispetto alle forze planetarie attualmente note e "verificabili" e rispetto alla struttura complessiva dello Zodiaco. X dovrebbe essere perciò un pianeta grande o enorme come lo sono i pianeti dell'area femminile. E anche l'orbita dei transplutoniani deve avere una sua coerenza. E io aggiungo anche il nome che a questi nuovi pianeti viene assegnato, perché deve rispondere alla logica simbolico-mitologica di cui lo Zodiaco è permeato. Quando venne data la notizia della scoperta di Eris - che in un primo momento venne chiamato Xena - i giornali riportarono che l'astronomo che l'aveva individuata, Michael Brown, avrebbe voluto chiamarla proprio Proserpina, ma il nome era già stato impiegato per un asteroide. La comunità degli astrofili poi si scatenò in una rissa per attribuirgli un nome e proprio per questo alla fine le venne dato il nome della dea della vendetta, Eris. Ma nelle intenzioni dello scopritore doveva essere Proserpina. Ciò non bastò a convincermi del tutto sulla sua identificazione con X, ma c'è riuscito parzialemente Vincenzo Pacelli con un suo studio pubblicato su L'Eco dei Feaci nel 2007, Il sistema solare nella logica dello Zodiaco. Vincenzo, basandosi su considerazioni logico-matematiche non esclude la possibilità che si tratti appunto di Eris.
Cosa è a favore e cosa contro questa ipotesi?
A favore la sua orbita, di 500 anni circa, ossia più o meno il doppio di quella di Plutone, e secondo me così è o dovrebbe essere.
Parzialmente a favore il fatto che sia comunque più grande, sia pure di poco, di Plutone, e Vincenzo ha spiegato con motivazioni logiche il perché di questo "poco di più".
Quello che mi convince poco o nulla è la sua orbita assolutamente eccentrica, che fa sì che in certi segni stia un secolo, come accade ora in Ariete, mentre in altri poco o pochissimo, anche solo una decina di anni. E i pianeti femminili hanno orbite regolari, non eccentriche.
Oltretutto, se si trattasse proprio di X, doveva trovarsi al momento della mia nascita proprio a 8 gradi dell'Ariete, esattamente opposta al mio Sole? Ma queste sono considerazioni personali...
A suo tempo chiesi a Vincenzo Pacelli di provare ad analizzare anche il problema delle orbite dei pianeti, e chissà che non mi accontenti ora, visto che ha le capacità per farlo.
Lei ha comunque pienamente ragione nel ritenere che gli entusiasmi in questo settore vanno sempre contenuti, perché basta un nulla per prendere abbagli colossali.
Ciascuna ipotesi va infatti verificata, ma verificata davvero, e non bisogna fare quadrare il cerchio a tutti i costi, come spesso purtroppo accade, a volte per la speranza di aggiungere un nuovo tassello alla conoscenza, altre solo per mettere la propria firma su una scoperta, vera o presunta essa sia.


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RITROVARSI CON LE CHIAPPE AL VENTO? – 81

Sono Max e ti chiedo lumi relativamente ai transiti piuttosto importanti che sto affrontando. Nella fattispecie il transito di Urano sul mio Sole in ottava, che è opposto al transito di Saturno in seconda. Ho un buon lavoro, ma considerando la crisi finanziaria mondiale, non vorrei ritrovarmi con le chiappe al vento da un giorno all’altro, palese manifestazione uraniana, proprio come sta accadendo in diverse aziende nel mondo. Dato che il transito coinvolge la seconda e l’ottava, presumo che l’effetto sul piano degli eventi sia di natura economico/professionale. Non sono per il momento preoccupato, anche perché a breve Plutone entrerà in Capricorno formando un trigono al MC, però una tua opinione in merito sarà per me rassicurante. Sono nato a X l’11/03/1970 alle 15.20. Grazie,
Max

14 novembre 2008

In effetti in questi tempi grigi sempre più persone hanno paura per il proprio lavoro e alcuni a ragion veduta, visto il grosso ridimensionamento che ha subito e che subirà l'economia mondiale. Ridimensionamento inevitabile per la precedente follia umana in fatto anche di economia. Sono di certo finiti i tempi delle vacche grasse, ma non necessariamente ci ritroveremo tutti a fare la fame, ci mancherebbe. Ci sarà anche qualcuno che si arricchirà da questa crisi, ma la massa certamente no, anzi il contrario, per colpa di politiche finanziarie internazionali dissennate. Ora si tenta di correre ai ripari e vedremo cosa combinerà il neoeletto presidente Obama.
Ma ciascuno pensa ai fatti suoi, in questo caso ai transiti suoi, che in realtà coincidono.
Max non mi specifica in quale settore è occupato, ma non escluderei affatto proprio l'ambito finanziario, vista la presenza nel suo tema natale di 3 pianeti in ottava casa (Sole compreso) e di uno in seconda, Plutone, oltre a 3 pianeti in Toro opposti a un Giove in Scorpione, quasi a ribadire le stesse tendenze caratteriali ed esistenziali. Ossia, da un lato la propensione al rischio, dall'altra la conservazione del capitale, se mi si consente l'espressione.
Ma a un bel punto della vita capita che il moto incessante dei pianeti determini, o possa determinare, degli eventi che in certi casi costringono a un cambio di direzione. E, guarda caso, il transito di Urano sul Sole che si oppone a Saturno in Vergine va a toccare proprio l'asse seconda/ottava che tanto struttura il tuo tema, Max. Non so se verrai colpito dai tagli selvaggi di Urano, è possibile ma non è certo. E' altrettanto certo però che se questo accade adesso, a gennaio - quindi solo fra un paio di mesi - Plutone formerà un trigono al tuo Marte in Toro, consentendoti comunque notevoli capacità di recupero, anche professionali. Oppure, se il lavoro non fosse stato toccato in precedenza dal transito, potrebbe trattarsi anche di una nuova storia affettivo/erotica. Oppure ancora entrambe le cose. Certo è che gli ormoni comunque funzioneranno al massimo e, se mai dovessi ritrovarti davvero con le chiappe al vento, avrai altro con cui distrarti. Sappimi dire cosa succederà.


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IL RITORNO DI SATURNO – 80

Gentilissimo Massimo, solo da pochi mesi ho seguito il suo consiglio e mi dedico ai testi della Signora Morpurgo ma sono totalmente rapita e affascinata..! Da subito mi sono resa conto di quanto coraggio richieda lo studio dell'astrologia (cosa che, detto tra noi, non sono poi sicura di avere...) ma convinta che nascondere la testa come gli struzzi sia controproducente, e non sfruttare un simile strumento una pazzia, vado avanti anche se non riesco a trovare nulla di buono nel mio tema! Mettendo da parte la lunga premessa, vorrei chiederle di dare un'occhiata al mio Saturno che in questi giorni mi sta letteralmente "pestando i piedi". A parte il fatto che da quando è tornato sulla sua posizione natale mi sta dando il tormento, se ne sta lì in seconda casa in Vergine opposto ad Urano che transita sulla mia ottava casa in Pesci... Il risultato è che mi ritrovo col piede destro dolorante a causa di quella patologia chiamata "alluce valgo". La cosa curiosa è che questa patologia, come mi ha spiegato il medico, è ereditaria e io la eredito, guarda caso, da mio padre... Le "coincidenze" mi sembrano un po' tantine ed è per questo che vorrei un suo parere.
Stefania

31 ottobre 2008

Cara Stefania,
anzitutto in bocca al lupo per gli studi di astrologia, sia che abbia intenzione di proseguirli sia che prima o poi si spaventi e abbandoni tutto, evento tutt'altro che raro. Oppure ancora, come spesso accade, che trovi una soluzione compromissoria nei confronti dell'astrologia stessa, e vado a spiegarmi. Chi comprende - o sfiora, non importa - il messaggio insito nei libri di Lisa Morpurgo in un primo momento né è estremamente affascinato poi, spesso o talvolta, né è terrorizzato per il semplice motivo che in tale disegno logico è escluso il libero arbitrio, ossia la possibilità di cambiare il destino usando la propria volontà. Certo, forse si potrà dire che sono elucubrazioni della Morpurgo ma temo - anzi sono certo - che si tratti semplicemente del messaggio implicito nell'astrologia, che guarda caso studia il moto degli astri rispetto alla vita umana, moto che non è affatto modificabile.
Cosa fa allora l'astrologia dalla notte dei tempi per sopravvivere? Si affida solo se non esclusivamente al lato previsionale, tutto sommato sopportabile. L'anno storto dovuto a un transito negativo di Giove e Saturno è accettabile, perché sul momento individui un colpevole e ti senti perfino sollevato dall'individuazione del capro espiatorio.
L'altro mezzo adottato da molti, anche da persone estremamente intelligenti, è di "annaffiare" l'astrologia con la psicologia o con psicologismi (perché purtroppo a volte di questi si tratta) dando la colpa al complesso di Edipo o di Narciso per le nostre difficoltà, consolando così se stessi e il consultante in qualche modo ma svicolando dalla sostanza stessa dell'astrologia. Questo almeno è il mio parere.
Ma veniamo al ritorno del suo Saturno che, ritornando alla sua posizione natale (13° della Vergine), le ha causato la scoperta dell'alluce valgo. Direi però - forse perché tendo sempre a difendere Saturno - che si è limitato ad evidenziare un problema latente. Nel suo tema natale i Pesci, che corrispondono ai piedi, sono vuoti, ma sono colpiti per riflesso dalla doppia quadratura che Saturno radix manda a Mercurio e Nettuno in Sagittario, soprattutto a quest'ultimo che è a 18 gradi, che è ora colpito in contemporanea da Saturno e Urano. Non so se le abbiano consigliato interventi chirurgici. Se così fosse io aspetterei a prendere una decisione, almeno un annetto, quando Urano si sarà spostato più avanti e non infastidirà più il suo Nettuno. Al di là dell'alluce valgo, il momento di scoraggiamento che adesso sta attraversando (non trova nulla di buono nel suo tema natale, tanto per fare un esempio) è legata anche ai transiti negativi che sempre Nettuno sta subendo. Porti pazienza, si tratta di aspettare solo qualche mese...


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LE ORBITE DEI TRANSITI – 79

Direi che quasi ogni astrologo ha le sue regole per determinare le orbite dei transiti. Per alcuni sono strettissime, per altri molto larghe. Altri sono molto vaghi e non discriminano tra l'orbita di un quadrato, di una opposizione, di un trigono o di un sestile. Io adotto 4 gradi per l'opposizione e la congiunzione (con solo 2 gradi dopo l'orbita esatta), 3 per il trigono, 2 per il quadrato e 1 per il sestile e per gli aspetti minori.
Quali sono i Suoi criteri?
Luciano T.

31 ottobre 2008

Come giustamente rileva Lei, non c'è una regola assodata per le orbite dei transiti e ciascun astrologo ha criteri propri, basati sull'esperienza oppure su idee preconcette. Lo stesso dicasi del resto per la tolleranza degli aspetti nel tema radix, dove c'è qualcuno che tende a restringere al massimo e altri ad allargare all'infinito.
Posso dirle come mi regolo io, senza avere ovviamente la pretesa di avere in mano la chiave della verità. Non faccio differenza tra i vari aspetti - ma escludo tassativamente quelli minori dopo il sestile - e considero due gradi prima e due gradi dopo l'aspetto preciso. Va detto che, di solito, il transito è più forte mentre si sta avvicinando all'aspetto positivo, passato il quale spesso ci sono solo colpi di coda rispetto a eventi già delineati, a meno che non intervengano transiti di altri pianeti a modificare la situazione.
Quella dei transiti è comunque materia complessa e spesso sfuggente perché se è vero che a volte gli eventi si verificano col transito preciso al grado, in altri casi è più difficile capire cosa ci ha procurato un certo fatto.
In altri ancora, in tutta onestà, vedi la predisposizione natale ma fatichi poi a trovare un transito convincente che abbia causato in un dato momento quell'evento. Dato che comunque l'astrologia non può funzionare a intermittenza, a volte sì e a volte no, sono certo che la nostra conoscenza del moto planetario sia ancora parziale. E tutto sommato la considero una fortuna, perché se sapessimo davvero in partenza quello che ci capiterà nel resto dell'esistenza avremmo forse già finito di vivere. E la vita invece va vissuta, e l'astrologia serve a capirla e Le assicuro che non è poca cosa.


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CACCIA A Y – 78

Il pianeta nano Haumea (2003 EL 6135) è il pianeta Y morpurghiano, che si aggiunge ad Eris (il pianeta X, principio femminile)?
Luciano T.

31 ottobre 2008

Ipotizzando che Eris sia X (e come ho scritto più volte lo ritengo plausibile ma non ne sono affatto certo) Haumea non può essere Y. Ammesso che i dati trovati in rete sul suo moto siano corretti, avrebbe infatti un'orbita intorno al Sole di circa 285 anni, di poco superiore a quella di Plutone e di gran lunga inferiore a quella di Eris (500 anni circa). E questo non può essere - secondo logica - perché Y deve essere il pianeta più distante dal Sole, ossia avere un'orbita maggiore di quella di X, sia o non sia Eris. Per non parlare del fatto che Y, simboleggiando il tempo lento, dovrebbe avere appunto un moto quasi rallentato, su tempi quasi cosmici, se mi si consente l'espressione. Scarterei quindi con decisione Haumea ma non perdiamo al contempo le speranze e puntiamo gli occhi verso la volta stellata in cerca di questi benedetti transplutoniani.


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COSA C'E' OLTRE L'ORIZZONTE? – 77

Massimo, per il mio tema natale non ti sbilanci (la risposta è la n. 75), voglio chiederti se c'è traccia di destino-fortuna-predisposizione artistiche. Lo so, dirmi di no vorrebbe dire spegnere i miei folli entusiasmi a sfondo depressivo. Dirmi di sì vorrebbe dire stimolarmi a proiettarmi ancora di più in un sogno che potrebbe riaprire vecchi dolori, in caso di sconfitte cocenti, 1 su 1000 c'è la fa!! Ma sono cambiato. Più bravo e più preparato e più maturo. Rispetto ad anni fa, non è che ci tengo di meno, ma si può vivere anche senza! Che ne dici di quell'Urano in prima e Plutone in dodicesima, Mercurio in Scorpione e come ho appreso da te quella Venere che fa a botte con Marte e Luna. Non posso fare a meno di chiederti su questi simboli e sui futuri transiti. MASSIMO CHE C'E' LA' OLTRE L'ORIZZONTE? Giove fra un po' in quinta, Urano più in là sarà in settima e saturno poi sarà sulla bilancia. Mi sa che nel forno del cosmo roba da cucinare ce ne sia, non vorrei che mi scottassi un po' troppo. La verità è che mi voglio realizzare, sentirmi forte pur nella dolcezza, e.....
M.

31 ottobre 2008

E dovrei dire io a un Sagittario cosa c'è oltre l'orizzonte? Un Sagittario prende, parte e va a esplorare. Perché M. allora non lo fai? Certo, se ti dovessi dare una risposta astrologica - quella che in effetti ora ti do - è che i pianeti del Sagittario, Giove e Nettuno, nel tuo tema natale sono in quarta casa e in seconda. Ossia le esplorazioni le compi dentro di te e nel tuo circostante. Poca cosa? No, perché sempre di esplorazioni si tratta e possono portare comunque a risultati eccelsi. Questo è un punto di partenza ed è da qui che devi iniziare il tuo cammino. Quanto al dirti se c'è traccia di fortuna e tutto il resto, la risposta te la sei data da solo. Sarebbe eticamente scorrettissimo da parte mia se lo facessi, per i motivi che tu hai elencato e per mille altri.
Inoltre, se pure posso sfogliare le effemeridi per individuare i tuoi transiti futuri, non ho la sfera di cristallo per capire cosa ti capiterà davvero, soprattutto se riuscirai a realizzare i tuoi sogni oppure no. A quelli devi pensare tu. Cercando di avere la consapevolezza che, perché i sogni diventino realtà, bisogna aiutarli, non limitarsi a fantasticarli. E questo nel campo dell'arte, ma anche su tutti gli altri piani, amore compreso.
Non vorrei infatti che il tuo Urano in prima casa, che da un lato ti vorrebbe iperattivo, dall'altro poi ti paralizzasse per un eterno confronto con gli altri di cui forse in fondo hai necessità ma anche paura (vedi la congiunzione Luna-Marte in Ariete e settima casa che si oppone proprio a Urano), anche paura di ricevere rifiuti affettivi (i quadrati di entrambi i pianeti a Venere). Però, astrologicamente, nessuno di questi pianeti riceve solo aspetti negativi. Urano infatti è sostenuto da Saturno, la Luna è in trigono al Sole, mentre Venere è congiunta a Giove. Ossia per ciascuna di queste tensioni c'è una possibilità di riscatto.
C'è da lavorarci su, certo, ma questo hai già iniziato a farlo. Ti poni delle domande e le poni a me e questo è un primo passo.
I transiti poi faranno il resto.
Il consiglio che posso darti è questo: il Sagittario ha come simbolo la freccia quasi a dire che devi avere un obiettivo da colpire. Individualo, e non spaventarti se al primo colpo non fai centro, sul piano dell'arte e su quello dell'amore.
Avere desideri è il primo mezzo per uscire dalla depressione e per cambiare la vita, e un Sagittario non può restare bloccato per sempre in una situazione, credimi.


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COME CAPIRE X? – 76

Sono molti i corpi celesti successivi a Plutone che sono stati scoperti, e come ben dice lei in alcune sue risposte precedenti, Eris forse si distingue per le sue dimensioni maggiori rispetto a Plutone e forse potrebbe essere X-Proserpina. Non domando di nuovo se per lei lo sia o meno (ha risposto in precedenza) ma la mia domanda è più elementare: nelle opere della Morpurgo si fa spesso cenno a questi pianeti ma non se ne dà spiegazione approfondita. Voglio dire che una volta scoperta la loro motivazione matematico logica e avendo accennato ad alcune loro caratteristiche mi pare non si vada oltre. Resta quindi difficilissimo interpretare la presenza di questo corpo in un tema natale. Da cosa partire? Se per farsi un'idea occorre inserire questa presenza nei temi natali come dare significato a una collocazione nelle case o ai legami che può formare con gli altri pianeti? Vi sono scritti della Morpurgo su questo argomento?
Blupilot

17 ottobre 2008

Se non vado errato, non ci sono scritti della Morpurgo sulla collocazione dei transplutoniani nelle case e in rapporto con gli altri pianeti.
Per cui l'unica cosa da fare per testare empiricamente Eris, Sedna e altri eventuali pianeti scoperti oltre Plutone (ma, attenzione, solo due sono quelli giusti!) è provare a ragionare correttamente, e le assicuro che non è impresa da poco. Basta infatti pochissimo per andare per i fatti propri convinti di impiegare la logica giusta, quando poi all'atto pratico non è così. Forse è più facile comunque ragionare sulla loro collocazione nelle case, pensando alle posizioni di domicilio, esaltazione, caduta ed esilio. Faccio un esempio. Per X-Proserpina sappiamo che è domiciliata in Toro e Bilancia, esaltata in Sagittario, in esilio in Ariete e Scorpione, in caduta in Gemelli (oltre che esaltato per trasparenza in Leone, ma non voglio complicare oltre il ragionamento). Una X in seconda casa, cosignificante del Toro, dovrebbe dare un temperamento affettivo e accogliente, un carattere placido che trova il suo benessere se è a contatto con la natura. In ottava, casa dello Scorpione, potrà dare una paura o tendenza allo sradicamento, un nascondere qualcosa, un rifugiarsi in luoghi appartati e oscuri ma in maniera precaria, pronti a cambiare di nuovo nascondiglio. Ossia, va estrapolato dal segno la funzione specifica del pianeta e vedere se risponde anche nella casa. Attenzione, però: non c'è mai totale rispondenza tra la funzione del segno e quella della casa. Per quel che riguarda gli aspetti, per fare un esempio un trigono tra X e Venere ricostruirà in qualche modo un temperamento da Toro, una congiunzione Saturno-X da Bilancia, una sestile di Nettuno a X darà caratteristiche sagittariane, e così via.
So che è un'impresa tutt'altro che semplice ma, quando scrisse L'introduzione all'astrologia, la stessa Morpurgo non aveva ancora una completa esperienza di tutti gli aspetti possibili tra i pianeti noti né dei pianeti nelle case. Si affidò alla logica, e non sbagliò anzi centrò quasi sempre la descrizione perfetta.
Quello che posso consigliare, quindi, è una spietata applicazione della logica, altrimenti ogni ipotesi sarà possibile ma all'atto pratico falsa o falsata dai nostri pregiudizi.

 


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CAMBIAMENTI DIFFICILI – 75

Sono nato a X il 6 dicembre 1973 alle 2.45. A 24 anni, di botto, mi sono lasciato alle spalle le amicizie e le uscite, per cosa?
Una mistura per me micidiale di sogni da inseguire e crisi, quella così detta esistenziale. Credo di essere entrato nelle restrizioni saturnine e nelle profondità dove soggiorna Ade. Dirla così sembra un'avventura, ma ho passato anni veramente pesanti. Ho letto parecchio e tentato di usufruire di quello che credo poteva essere la mia vita e una mia grossa qualità, l'immaginazione. Vorrei vivere di scrittura, con poco ma con lei, comunque nella creatività. Ma i tempi si sono rivelati parecchio lunghi, lavori interrotti, crisi depressive, problemi in famiglia, solitudine. Ma non voglio commiserazione, una forza dentro me mi diceva di andare avanti, l'unica cosa che potevo fare era rispettare la mia natura. Ora sembra che il peggio sia passato, sto finendo di correggere un manoscrtto e si vedrà, una mansarda da finire. L'amore vero è ancora una sfida da affrontare. Mi curo con un antidepressivo e mi interesso di esoterismo. A chi devo questi cambiamenti, a Saturno o a Plutone?
M.

17 ottobre 2008

Chi ha una sensibilità particolare e non si accontenta di vivere nei binari tracciati della normalità spesso non ha una vita semplice, e lo dico anche parlando per me stesso. Se poi si hanno ambizioni artistiche la strada forse è ancor più in salità. "Uno su mille ce la fa" cantava anni fa Gianni Morandi e purtroppo è un dato di fato, triste fin che si vuole ma pur sempre un dato di fatto. Certo, ci si potrebbe accontentare dalla soddisfazione di avere creato qualcosa, indipendentemente dal successo ottenuto, ma ciascuno di noi dentro di sé vorrebbe un riconoscimento per quello che fa, inutile negarlo. M. però non mi chiede di scoprire se avrà successo, vuole "solo" sapere perché una decina di anni fa ha cominciato ad andare controcorrente, iniziando un complesso e doloroso viaggio all'interno di se stesso. Indipendentemente dai transiti, va detto che M. - pur essendo Sagittario e in teoria portato a viaggiare - ha 2 pianeti in quarta casa, 3 in seconda e un Plutone in dodicesima che lo indirizzano invece anche a situazioni di chiusura, se non fisica, interiore. Caro M., il fatto che tu abbia deciso di botto di cambiare vita è indubbiamente legato al tuo Urano in prima casa, il pianeta dei tagli drastici. Io credo però che tu non possa fare a meno degli altri, per l'ascendente Bilancia, ma anche per Luna e Marte in settima casa. Il lungo viaggio all'interno di te stesso credo sia partito in realtà con transiti positivi, perché se non ho fatto male i calcoli dovrebbe essere iniziato nel 1997-98, quando il moto dei pianeti lenti ti era assolutamente favorevole. Erano però influenzati in positivo Plutone e Giove, in quarta e dodicesima, e certo questo ha contribuito alla chiusura. Poi di certo anche Plutone ha avuto la sua parte, transitando sui tuoi pianeti in seconda casa, ma formando anche aspetti positivi con quelli in settima. Da quello che capisco hai però adottato scelte di vita molto drastiche, di grossa solitudine. E la solitudine è un carico a volte difficile da sopportare, soprattutto se sacrifichi una parte di te, e in questo momento penso ai tuoi pianeti in settima casa che non possono rinunciare a un confronto con l'altro, anche affettivo. Mi dici che devi ancora affrontare la sfida dell'amore vero. Cosa ti spaventa? Credi che sia impossibile coniugare la ricerca interiore e la creatività con l'affetto? Io penso invece che sia possibile, soprattutto se non sono spenti i desideri. Perché non vorrei che rimandare il "problema" affetti fosse per te soltanto paura dell'amore. Mi dici che il peggio è passato, e sono certo sia così. Apriti allora al mondo, con la ricchezza che il tuo viaggio interiore lungo e doloroso di sicuro ti ha procurato. Avere qualcuno a fianco potrebbe solo aiutarti. Non è semplice, come tutte le cose di questo mondo, ma l'importante è non averne paura.


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I DATI DI NASCITA DEL KILLER DELLA SCUOLA FINLANDESE – 74

Se può servire per delle analisi speciali, ho trovato in rete i dati di nascita del killer della scuola in Finlandia, poi suicidatosi.
La strage è avvenuta il 23 settembre 2008 alle 10.43 a Kaukajoji. Ecco i link:
http://foorumi.okkultismi.com/index.
php?topic=100.msg923#msg923
http://www.cosmobiology.se/fi/
aktuelldata/aktuelldata.php
http://www.pelulamu.net/
mattisaari/galtsu.jpeg
Marcello Phoenix

3 ottobre 2008

Ringrazio cordialmente Marcello che mi segnala spesso dati di nascita di personaggi in qualche modo famosi.
Copio i dati per i navigatori pigri che non abbiano voglia di visitare di persona i siti segnalati:

Matti Juhani Saari, nato a Mördare
Tid: 20.05.1986 alle 22:34
Zon: -03:00
Land: Finland Stad:Pyhäjärvi
Longitud: 25E58´40 Latitud:63N40´55.

Il tema natale di questo giovane killer è parlante e invito tutti a trarne le conclusioni del caso.




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I TRANSITI DEI PIANETI RISPETTO A SE STESSI – 73

Anche se mi interesso da molto di astrologia ammetto di essere approdato ai testi della signora Morpurgo qualche anno fa.
Una vera scoperta. E' inutile che le stia a dire cosa abbia destato il mio stupore perché nella home page del suo sito lei lo descrive benissimo, ma deve capire che dopo aver letto per anni di lune nere, punti di fortuna, di morte (e segue una lunga lista di punti), di parti arabe, rivoluzioni , direzioni (primarie , secondarie...) mi ero un attimo perso. Leggendo e rileggendo i testi (mi passi il termine sacri) ho notato che in La natura dei transiti non viene fatto cenno agli aspetti dei pianeti con sé stessi. La motivazione per cui non si descrivono in specifico i pianeti veloci quali punti emittenti è chiarita dalla signora Morpurgo stessa (l'incredibile varietà e velocità della materia) ma sul rapporto dei lenti con le loro posizioni natali non vi è cenno.
Questo perché secondo l'autrice essi non hanno rilevanza (ma mi pare di capire dall'insieme della sua opera che non sia così) o perché in realtà si agisce sugli stessi significati?
Blupilot

3 ottobre 2008

Anzitutto grazie dei complimenti che, in tutta sincerità, fanno sempre piacere.
Vale la pena ricordare - anche se è cosa notissima - che l'unica tecnica previsionale impiegata da Lisa Morpurgo era quella dei transiti, a differenza della gran parte degli astrologi contemporanei. Ossia, semplificando all'osso, gli eventi che ci capitano nel corso della vita sono determinati dal moto dei transiti rispetto alla posizione dei pianeti natali.
Ora qualcuno dirà - giustamente - che non tutto a volte è leggibile dai transiti e a volte non si riesce a dare una motivazione astrologica a taluni eventi secondo quanto il moto degli astri ci indica. Credo che ciò derivi sostanzialmente da alcuni fattori: primo fra tutti, la non certa identificazione dei due transplutoniani, X e Y, che fa sì che manchino all'appello due tasselli fondamentali per la comprensione del tutto, e una spesso limitata capacità di comprensione degli eventi da parte nostra. E forse è bene sia così, perché nel momento in cui avessimo davvero la capacità di prevedere tutto non saremmo più umani. Siamo però esseri umani, ed è ben non dimenticarlo mai.
Ma se i transiti funzionano all'80% (tanto per dare una percentuale realistica) non significa che non funzionino al restante 20%. Significa che noi non sappiamo qualcosa di quel restante 20%.
Quanto alla sua domanda specifica, effettivamente Lisa Morpurgo non assegnava un particolare valore al transito di un pianeta rispetto a se stesso. Credo che avesse ragione sul piano pratico, perché perché accadano eventi devono esserci in ballo pianeti diversi tra loro, ma sottovalutasse forse il fatto che che il pianeta abbia un suo ciclo - anche i più lenti - e che possa mettersi a favore o contro rispetto alla posizione natale. Ciò di solito non comporta cambiamenti materiali - a meno che non sia coinvolto in contemporanea un altro pianeta lento o semilento - ma un cambio di atmosfera che di certo influisce psicologicamente. Il pianeta può trovarsi infatti in un terreno ostile o favorevole rispetto alla posizione radix ed essere così libero di esprimersi al suo meglio oppure trovare pesanti ostacoli o sordità esterne sul suo cammino. Ho spiegato questa mia tesi in La storia siamo noi, che può trovare al link Studi e approfondimenti e in un altro mio studio che linkerò appena possibile, Una fetta di vita. Non posso farle degli esempi pratici perché la dimostrazione diventerebbe troppo lunga. La rimando alla lettura del mio studio, se avrà la voglia di farlo.


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IL CONVITATO DI PIETRA E' DATATO? – 72

Caro Massimo, ho finito di recente la lettura del Convitato di Pietra, l’ultimo libro che mi mancava di Lisa Morpurgo. Ho trovato veramente bellissima tutta la parte in cui ricostruisce la domiciliazione e le esaltazioni dei pianeti. Estremamente logica, semplice e irreprensibile, altrettanto bellissima la parte della dialettica tra segni opposti, un vero aiuto a una comprensione più profonda. L’ultima parte in cui espone le sue teorie su altri possibili zodiaci, mi è piaciuta meno. Capisco che la sua “personale lettura” dell’argomento potrebbe anche essere attendibile, ma mi sembra scritta con un passo decisamente diverso dalla parte precedente trattata in modo così rigoroso. Mi sembra difficile intervenire criticamente, difficile controbattere a quello sfoggio di conoscenza di mitologia e di letteratura, che utilizza per dar corpo ai suoi pensieri. Anche un filo datata su alcuni concetti. Volevo conoscere il tuo parere in merito.
Elisa

3 ottobre 2008

Elisa, che conosco benissimo e ha la sincerità di chi ha molti valori Leone, forse dichiara apertamente quello che molti pensano ma non hanno il coraggio di dire.
Il coraggio non necessariamente significa però avere ragione, almeno su tutti i fronti. E non perché io voglia sempre fare il difensore d'ufficio dell'opera omnia di Lisa Morpurgo, perché il suo genio non ne ha alcun bisogno.
Veniamo allora quello su cui parzialmente concordo: alcune affermazioni del Convitato di pietra forse sono superate dai tempi proprio perché frutto del momento storico e cosmico in cui l'Autrice scrisse il libro.
Parte poi delle teorie esposte furono rielaborate dalla Morpurgo stessa, perché alla fine del Convitato ipotizzava solo l'esistenza di un solo Zodiaco parallelo e complementare al nostro e non 4 come indicò negli studi successivi.
Quello che lascia e lasciò perplessi molti ai tempi della sua prima pubblicazione è lo stacco apparente tra gran parte del libro, di una logica complessa ma ferrea, e il capitolo finale sulla censura, in cui la Morpurgo si addentra in analisi che virano sul versante letterario e mitologico. A qualcuno, forse, fa l'effetto di uno sfoggio di cultura fine a se stesso che nulla ha a che vedere con il resto del libro.
Non è così, e spiego il perché. Chi ha letto il capitolo della splendida tesi di laurea di Tommaso Caponetti, che trovate al link www.larottadiulisse.it/studi/astrcon.html, sa che la Morpurgo paragonò spesso il suo lavoro di "ricostruzione" del codice astrologico a quello compiuto de Giorgio de Santillana e Hertha von Dechend ne Il mulino di Amleto che, analizzando i miti di vari continenti, affermarono che essi contenevano "ricordi" della nascita dell'universo, che non potevano essere solo frutto di fantasia perché questi miti sono sbocciati simili in popolazioni lontanissime tra di loro che non potevano avere accesso alla cultura dove fioriva un mito analogo. Se il mito non è un racconto fantastico ma la traccia di quello che avvenne milioni di anni fa, anche l'analisi di testi letterari sparsi nei millenni compiuta dalla Morpurgo può avere - anzi ha - il valore di una indagine sull'origine del cosmo e sulle motivazioni profonde, a livello storico e antropologico, della vita umana su questo pianeta. Certo, il Convitato di pietra non è né la Bibbia né il Corano, né deve essere impiegato come un testo sacro ed è possibile, o probabile, che qualcuno delle ipotesi fatte da Lisa Morpurgo non risponda al vero, ma resta a mio avviso, e non solo mio, il più geniale testo di argomento astrologico mai pubblicato.


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LE CAUSE DELLA MALATTIA – 71

Sono nata il 17/12/1969 a X alle 3.45 e la mia salute è un disastro!!! Ho il LES, una malattia autoimmune che tenta di distruggermi da dentro. In sostanza i miei anticorpi non mi riconoscono e mi abbattono.
I medici diagnosticarono la malattia nel maggio 2004. In questi anni ho perso il mio bimbo al sesto mese di gravidanza, poi il cortisone e per un paio di anni sono stata gonfia come una balena. Da giugno la malattia è ferma... L'aspetto è tornato quello di sempre ma dal mese scorso sembra sia rimasta in menopausa! Sono disperata!!! Si vede qualcosa dal mio tema natale? Esiste una direzione, una spiegazione alla vita che mi sta materialmente massacrando? Grazie molte e complimenti per il sito.
Fra

3 ottobre 2008

Fra mi pone una domanda estremamente impegnativa e cercherò di aiutarla per quel che so e che posso. Cara Fra, l'astrologia purtroppo non può fornire la risposta ultima sul perché siamo fatti in un certo modo e ci accadono determinate cose o ci piombano fra capo e collo le malattie, a volte terribili. Può solo limitarsi - e non è poco, ti assicuro - a individuare nel momento della nostra nascita un segnale chiaro e forte di quel che siamo e saremo e di come si svilupperà la nostra vita. Quanto al perché ultimo - quello che vorrebbe conoscere quasi sempre chi è colpito da cose più grandi di lui - una risposta non la può dare. C'è chi crede al karma e chi al caso, di certo la genetica può dire tanto ma ancora non può dire tutto. Non c'è una risposta giusta o migliore delle altre e credo che ognuno debba trovare la sua, caso per caso. Ad andare oltre si toccherebbe il campo del divino, e non è detto che tutti credano.
Ma veniamo alla tua storia, cara Fra. Dopo che mi hai indicato la pesante diagnosi che ti è stata fatta - ma bada bene, solo dopo che me l'hai detto tu - posso dirti che effettivamente nel tuo tema natale era scritta. Detta in tutta onestà, poteva però anche suggerire anche altre difficoltà, non necessariamente di ordine fisico.
La SLA è una malattia in cui gli anticorpi in qualche modo distruggono se stessi senza l'intervento di infezioni esterne. Semplifico, lo so, ma non sono un medico. Nel tuo tema natale, Nettuno all'ultimo grado dello Scorpione - grado regolato da Marte - e in prima casa, quella dell'Io, riceve un quadrato da Marte al primo grado dei Pesci, governato da Nettuno. Nettuno regola appunto gli anticorpi mentre Marte è il signore dell'aggressività. Qui sta l'origine dei tuoi problemi, forse accentuati dall'opposizione tra Giove e Saturno, tra le case sesta e dodicesima. Opposizione che però è recuperata proprio da Marte, dandoti probabilmente la capacità di reagire di fronte a tante avversità. Data la mia ignoranza in campo medico non so se ci sono possibilità di remissione totale della malattia, e mi auguro che sia così. Se ciò è possibile, credo che la cosa non sarà però immediata, ma dovresti attendere qualche anno, quando Nettuno scioglierà il quadrato radix con Marte, nel 2013. So che ora questa data ti sembrerà lontanissima e credo che per la situazione emotiva - oltre che fisica - che sei costretta a sopportare ti sarebbe di estremo aiuto il supporto di una terapia psicologica. So che ne esistono di mirate per certi tipi di malattia, ma non so se la tua rientra tra queste. Credo che comunque ti sarebbe di sostegno e forse ti aiuterebbe a indirizzare all'esterno quell'aggressività che - inconsciamente o geneticamente, nessuno può dirlo - il tuo corpo ha indirizzato contro se stesso. Questo è il consiglio che posso darti, vedendo il tuo tema natale. E ti faccio un mondo di auguri, di cuore.


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TRANSITO CHE DA', TRANSITO CHE TOGLIE – 70

Un'amica sta subendo "strani" transiti astrologici. Nel suo tema natale ha una congiunzione Venere-Nettuno in Scorpione e seconda casa, quadrati a Marte in quarta. Ora Nettuno si è congiunto al suo Marte ma le quadra Venere.
Come vivrà questi aspetti, da un lato positivi, dall'altro negativi?
Conchita

19 settembre 2008

La struttura di ogni singolo tema natale ha in sé spesso contraddizioni che riscontriamo ogni giorno osservando la vita delle persone. Contraddizioni quasi sempre legate a conflitti irrisolti che ci in certi casi possono sciogliersi in altri no. Oppure risolversi in una forma ambigua, come quasi sempre sono ambigui i nostri sentimenti, perché difficilmente è tutto nero o tutto bianco. La vita - e il nostro modo d'essere - è complicata, inutile nasconderlo.
Il caso indicato da Conchita illustra alla perfezione la confusione che a volte avvolge certe scelte esistenziali, se si può parlare di scelte. La sua amica infatti, con il transito di Nettuno su Marte che le ha sciolto il quadrato radix, sembrerebbe aver risolto definitivamente certe sue contraddizioni interiori, grazie all'incontro con un uomo che la fa sognare. Questo nuovo amore va però a minare il suo complicato bisogno di stabilità sentimentale, che una Venere in seconda casa dà sempre, anche se in Scorpione. Ossia, l'amica di Conchita sa che se si abbandona completamente a questa love-story perderà di certo alcune cose. Ma difficilmente potrà tornare indietro, anche se la scelta le costerà fatica e forse dolore. Va detto che il quadrato di Nettuno alla Venere radix è momentaneo, mentre lo scioglimento tra lo stesso e Marte è definitivo. Credo quindi che si abbandonerà a questa nuova storia, sapendo che in qualche modo ha voltato pagina, anche se il girare pagina spesso crea angosce perché si teme un salto nel vuoto. Ma la vita non finisce mai per queste cose e, se un tema natale è fatto in un certo modo, è anche perché a un certo punto della vita si dovrà girare una boa e procedere in una direzione diversa dalla precedente.


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IL MOTO DEI PIANETI RAPIDI E QUELLO DEI LENTI – 69

Che differenza c'è tra il moto dei pianeti rapidi e quello dei lenti rispetto al tema natale di ogni persona? Perché, nella mia pur poca esperienza, mi pare di capire che ogni anno - sia pure con qualche differenza - i pianeti rapidi in certi periodi ci si mettono a favore e in altri ci si mettono contro, mentre i pianeti lenti non hanno questa regolarità.
Giacomo

19 settembre 2008

I transiti indicano in quale modo un tema natale può o non può indirizzarsi rispetto alle potenzialità implicite nel momento della nascita.
I mutamenti fondamentali arrivano grazie - o per colpa, dipende - dal movimento dei pianeti lenti, da Urano in su. Giove e Saturno rappresentano una ciclicità superiore rispetto al moto annuo dei pianeti rapidi, ma non hanno la stessa forza costruttiva - o nei peggiori dei casi distruttiva - di Urano, Nettuno e Plutone, Marte compiendo il giro dello Zodiaco in due anni può far tornare in questo lasso di tempo situazioni simili, toccando certi gradi occupati da pianeti, mentre Sole, Mercurio e Venere fanno lo stesso giro ogni anno, e la Luna, velocissima, lo compie in 28 giorni. Credo che, semplificando all'osso, i pianeti rapidi ci facciano rivivere in certi periodi dell'anno alcuni nostri modi d'essere di base (la carica vitale del Sole, il modo di entrare in contatto con gli altri di Mercurio, il modo di amare di Venere, eccetera) che però raramente possono essere significativi se non intervengono in contemporanea anche i pianeti lenti o semilenti.


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TRANSITI PESANTI PER IL 2009 – 68

Caro Massimo, guardando i transiti 2009 di una Scorpiona asc. Ariete (nata 11.11.1968 a xy h.15) ho visto che avrà tutti e tre i lenti contro ed è la prima volta che mi capita di vederli agire insieme. Plutone in X quadra Marte e Urano in VII, Nettuno 12a quadra Nettuno in 8a, Urano 12a quadra Venere 9a e si oppone a Plutone in 6a, Giove in 11a quadra il Sole 8a. Per finire l'anno in bellezza arriva un Marte in sosta in quinta a quadrare il Sole in ottava. Sarà un anno pesante da superare. I campi in gioco potrebbero essere lavoro, coppia e salute. Plutone che quadra Marte e Urano mi fa paura. Visto che Marte e Urano sono in VII magari gli attacchi di Plutone sono rivolti al marito (la salute)? Tutti i pianeti maschili in cattivo aspetto tra loro, la guerriera Scorpiona in questo periodo avrà a disposizione solo pallottole di carta? Urano quadrato a Venere opposto a Plutone potrebbe essere un intervento chirurgico? Ho sondato e pare che il rapporto di coppia sia arrivato alla frutta e ci sia anche un desiderio di cambiare lavoro, magari mettersi in proprio.
Annamaria

19 settembre 2008

Cara Annamaria, effettivamente la tua amica avrà un anno complesso, inutile nasconderselo e non hai sbagliato le tue ipotesi, anche se non è detto che tutte poi si avverino. La cosa più probabile, anche per quello che racconti, è effettivamente una separazione coniugale, o quanto meno forti problemi in questo settore.
Per verificare l'ipotesi e capire come potrebbero andare davvero le cose, manca comunque una parte essenziale del puzzle, ossia il tema natale del marito. Avendo il suo tema natale sott'occhio forse si sarebbero potute capire meglio le cose. Perché purtroppo sembrerebbe - per i transiti che la aspettano - che la tua amica Scorpiona subirà la situazione. Allora mi chiedo, pur non conoscendo nulla del suo passato: come mai una Scorpiona ascendente Ariete - con una una stretta congiunzione di Plutone, Giove, Marte e Urano in Vergine - subisce? Non è per caso che finora abbia castrato certe sue esigenze a causa della sua Venere in Sagittario che da un lato riceve un trigono da Saturno, che la inclina alla stabilità affettiva, dall'altro ha un pesante freno dai pianeti in Vergine, quasi che - per salvaguardare il suo bisogno di sicurezza in amore - abbia messo volontariamente da parte molte cose, comprese le gioie del sesso? E che la sua Luna in Cancro faccia fatica ad abituarsi all'idea di una separazione familiare?
Sono solo ipotesi, d'accordo, ma se la vita ci porta certi momenti così complicati - e i transiti che subiamo ne sono la dimostrazione - è perché in precedenza non si sono risolte serenamente certe situazioni, anzi forse si è accumulata troppa spazzatura sotto il tappeto. Ma la spazzatura non si può accumulare in eterno, perché al primo transito verrà a sporcare l'intera casa.
Ribadisco, non so nulla della storia della Scorpiona, ma mi sembra che una crisi di tale portata non possa basarsi su un nulla precedente.
Per la mia forma mentis - che non è detto che mi consenta di capire e prevedere tutto, ci mancherebbe - tenderei ad escludere problemi di salute. Non tutti i transiti poi sono negativi. Saturno - sia pure non in maniera costante - manderà sestili al suo Sole, mentre Urano per molto tempo beneficherà con un trigono il Nettuno radix, facendole capire che un cambiamento è possibile. Mi saprai dire cosa capiterà alla tua amica.
E mi saluti tanto la Fata Madrina nostra comune conoscente...


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IL MOMENTO DELL'INCONTRO – 67

Si può capire il futuro di una storia d'amore analizzando il tema natale di un incontro? E, se è così, qual è il momento da analizzare visto che una storia è composta da infinite situazioni?
Graziella

 

1 settembre 2008

Come qualsiasi cosa sulla faccia della Terra, anche le situazioni amorose possono essere analizzate erigendo il tema dell'incontro. Ma, attenzione, per incontro intendo la prima volta in cui tra le due metà si ha un rapporto intimo, perché è il momento in cui, di due, si fa uno... Pur restando comunque due entità separate, tanto che ritengo un obbrobrio logico il cosiddetto tema integrato, quanto si sommano i temi natali degli amanti per farne uno unico. Obbrobrio che non funziona nemmeno sul piano pratico, perché non risponde a nulla. Mentre l'amplesso indica il vero inizio di una storia, e la sua costruzione. Come risponde pienamente a qualsiasi tipo di indagine e previsione anche il tema natale del matrimonio (ma anche delle società, dell'acquisto di una casa, eccetera) perché in quel momento si dà vita a un nuovo progetto.
Invito tutti a verificare - come andrebbe sempre fatto - per appurare se ho ragione oppure torto.


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MERCURIO, GIOVE E IL DENARO – 66

Tra le simbologie di Mercurio e Giove come denaro (contante o elettronico che sia) qual è la sfumatura, la differenza, sempre che si possa dare a tutti e due questo simbolo/i soldi (£,$,€.....)
Ho sfogliato una cinquantina di libri per vedere quanti danno a Mercurio il significato di carta moneta e ho trovato poco. I più moderni lo associano al bancomat/ contocorrente in tessera, che per me è Urano. Dipende dalle sfumatrure che gli si possono attribuire! Altri dicono: denaro nel senso di investimenti, per il lato intellettivo di Mercurio, capacità affaristiche e commerciali, grande disinvoltura nel maneggio del denaro.
Marcello A. Phoenix

1 settembre 2008

Confesso che la domanda di Marcello mi coglie impreparato e proverò a rispondere secondo quanto logica e esperienza mi suggeriscono, senza avere la pretesa di esaurire l'argomento né di dare una risposta definitva. Anzi, sono pronto ad accogliere suggerimenti, contestazioni e pareri differenti dal mio.
Prima di tutto credo che non si possa prescindere da due valenze del denaro, una concreta, l'altra simbolica. Mi spiego: la banconota di carta o la moneta in sé e per sé esistono realmente, ma hanno anche una funzione simbolica, perché indicano con il numero e l'immagine su riportata quanto potere di acquisto quella banconota o soldo hanno. E il potere di acquisto è simbolico ma al tempo stesso reale. L'acquisizione di un bene e il suo possesso mi rimandano immediatamente a Giove, senza possibilità di equivoci. C'è un'altra osservazione che mi inclina a questa ipotesi, già riportata nei testi della Morpurgo, ma che ho avuto modo di appurare assolutamente veritiera. Chi lavora maneggiando i soldi degli altri (banchieri, cassiere al supermercato, suppongo usurai anche se non ne conosco) ha nel proprio tema natale quasi sempre un Giove in ottava casa. Ciò non significa però che Mercurio non abbia una sua funzione nel rapporto con il denaro. Quale sia è però tutta da appurare. Un buon Mercurio dà di certo prontezza mentale e, eventualmente, abilità commerciale e capacità di maneggiare il denaro, forse allo stesso modo in cui un buon Marte può soddisfare una Venere...
Opterei quindi decisamente per Giove. Non per nulla anche la tradizione astrologica assegna i ladri, che rubano il denaro, al pianeta opposto a Giove, Mercurio. Quanto a Urano, è solo una sovrastruttura tecnica che nulla ha a che vedere con il fenomeno, semplicemente gli fornisce gli strumenti moderni.


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LA SCELTA TRACCIATA – 65

Grazie mille per la risposta (la n. 57)! Effettivamente sono molto restia a fidarmi degli "Altri" e quando lo faccio sbaglio immancabilmente. Purtroppo mi pento sempre perché prima di prendere una decisione soppeso tutti i pro e i contro, poi la mia impulsività ha il sopravvento e mando all'aria giorni di
ragionamenti a favore di scelte sbagliate. Mi consola il fatto che solo così, come ci dice lo Zodiaco, compiamo quella che è la nostra strada. Il difficile è prenderne atto.
Betta

1 settembre 2008

Anche se non mi ha chiesto ulteriori chiarimenti, mi aggancio alle considerazioni di Betta per alcune riflessioni su un tema importante, quello della predestinazione e del libero arbitrio. Rileggendo alcuni passaggi dell'opera somma di Lisa Morpurgo nella splendida tesi di laurea di Tommaso Caponetti che potete trovare al link "Studi e approfondimenti", ripensavo a quanto lontano sapesse vedere l'immensa Lisa, e quanto sapesse scendere in profondità nell'animo umano. Anche rispetto a quello che sarebbe stata l'astrologia dopo di lei e senza di lei. So che mi farò altri nemici, ma tanto nemico più nemico meno... L'astrologia si sta diffondendo sempre di più ma il livello si sta abbassando pericolosamente, salvo rarissime, luminose eccezioni. E il problema è uno soltanto: la paura incontrollabile che il messaggio implicito nello Zodiaco scatena. Così da un lato si punta sulle sinastrie - tanto per fare un esempio - per cercare il compagno perfetto, che non esiste perché è contro natura. Dall'altro ci si concentra nevroticamente sulle previsioni con una duplice mentalità: da un lato c'è quella gioviano/nettuniana che spera di farsi dire dall'astrologo che gli capiterà quello che ha in mente, ovviamente una situazione celestiale. Situazione che quasi mai si avvera, ma il gioviano/nettuniano ha la memoria corta in questo settore e presto punta su nuovi sogni e illusioni, dimenticando le precedenti. Dall'altro - ed è la categoria più diffusa - si va dall'astrologo sperando che sbagli completamente le previsioni, per potersi illudere di essere padroni del proprio destino. E ci si torna spesso, soprattutto da chi toppa di brutto, per lo stesso identico motivo. Betta è troppo intelligente per rientrare in queste due categorie, ma è anche troppo sospettosa rispetto al futuro, e sbaglia. Non perché la vita sia costellata di rose e fiori - magari lo fosse - ma perché nella vita si cambia pur rimanendo sempre se stessi, e non è detto che quello che ci spaventa oggi debba terrorizzarci per l'eternità. La consapevolezza ci può aiutare a vivere meglio, ed è il primo passo per mutare davvero la vita. Basta non averne paura.


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UN FIGLIO DAL GIRAMONDO? – 64

La ringrazio per la sincerità (il quesito è il 63), le sue risposte mi hanno fatto riflettere e mi sono resa conto che le mie domande erano infondate, dettate dalla paura e forse dalla poca conoscenza del mio compagno... E' proprio perchè non voglio avere aspettative diverse dalla realtà che negli ultimi tempi mi sono posta delle domande. Anche io penso che un uomo non si possa cambiare e non vorrei accanto un uomo frustrato. Ho riflettuto e posso accettare il mio uomo così com'è, giramondo, e vivermi l'amore per quello che è ma credo di non poter rinunciare a un figlio, almeno vorrei crederci ancora per qualche anno. Lei crede che nel mio quadro e in quello del mo Toro ci sia questo? Lui dice di non voler essere un padre assente e che le due cose insieme non possono coesistere, io invece credo che l'amore abbia, come dice lei, diverse sfaccettature e non esiste una regola e un modo uguale per tutti per essere famiglia e genitori.
Mara

1 settembre 2008

Sono felice che Mara abbia capito il senso della mia "strigliata". Sono anche certo però che la domanda scritta di getto abbia rivelato le sue intenzioni profonde, cara Mara. E guardi che non la sto giudicando, sto ulteriormente invitandola a capire quello che desidera davvero dato che ha la possibilità per farlo.
Mi concentro quindi sul tema natale suo e del suo uomo per provare a rispondere al quesito, anche in base alle vostre attitudini caratteriali.
Il suo compagno è Toro e quindi pensa che un figlio andrebbe accudito e cresciuto standogli vicino. Questo almeno in teoria, perché all'atto pratico il pianeta che indica i figli, Mercurio, nel suo tema natale è in nona casa e può indicare i figli lontani. Del resto, anche la Luna è sempre nella stessa casa, a simboleggiare che - volente o nolente - anche la partner può essere lontana.
Nel suo tema - Mara - Sole e Mercurio sono invece congiunti in undicesima casa, a testimoniare che il partner è visto sì come un compagno ma anche in vista di un'eventuale bebè.
Sulla carta, quindi, nulla ostacolerebbe il progetto di un figlio da un uomo che viaggia in continuazione per lavoro. Ma fare cambiare idea a un Toro è un'impresa molto complessa. Non è per caso che poi il Toro in questione in realtà sia spaventato dall'idea di paternità, cosa tutt'altro che rara, e accampi spiegazioni anche logiche che hanno però motivazioni più profonde e non chiare per primo a lui stesso?
Che dire? In questo caso non valgono suggerimenti, strategie o lo sfogliare le effemeridi per cercare il periodo più propizio per fargli cambiare idea.
Gli stia vicino e può darsi che lui cambi idea per amore, oppure che sia lei stessa a capire che non volete la stessa cosa, e ne prenda atto.
Spesso poi, ci illudiamo di volere una cosa e poi magari ci accorgiamo di non volerla davvero. Oppure crediamo di non volerla e poi scopriamo il contrario.
La cosa che le auguro, di cuore, è che le esigenze sue e del Toro giramondo si amalgamino nel migliore dei modi, senza traumi né forzature per entrambi.


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AMORE A DISTANZA? – 63

Quest'inverno ho incontrato un Toro nato il 15/05/69 alle 13.45.
Non credevo + che potesse capitarmi 'l'amore' o simile...
Lui è cuoco e viaggia molto per lavoro, è splendido, dolce, attento ma ora mi vengono mille dubbi e domande ma mi limiterò alle due che mi interessano di più:
ha avuto una morosa per 10 anni ed è stata lei a lasciarlo per le assenze continue. Potrà mai amarmi + di lei e sarà mai capace di fermarsi per costruire una famiglia, potrà amarmi standomi accanto? Sono nata a X il 14/10/1971 alle 9.15.
Mara

22 agosto 2008

L'amore è un sentimento complesso, composto da infinite sfaccettature. Le paure e le attese nei confronti di chi amiamo possono a volte creare confusione rispetto a quello che il partner può davvero offrirci. Mi permetto allora di provocarla un po', per il suo bene.
Punto primo: se la love-story precedente del suo Toro era già finita quando vi siete conosciuti perché vuole essere amata più dell'altra?
Non c'entra per caso la sua Luna in Leone che esige sempre di essere la migliore?
Punto secondo: il suo Toro ha 39 anni, un carattere molto forte e sicuro di sé (e non soltanto tenero e affettuoso) e una nona casa zeppa di pianeti che lo spingono a viaggiare, anche per lavoro. Non crede che se lo costringesse a fermarsi - ammesso che potesse riuscirci - violenterebbe la sua natura?
Le è capitato questo amore quando ormai non ci credeva più, se lo goda tutto.
E ricordi che uno dei più grandi errori delle donne in campo sentimentale è di cercare di cambiare il proprio partner, quando questi non ha alcuna intenzione di farlo e sta benissimo così com'è. "Gli uomini non cambiano" cantava la grande Mia Martini.
Sta a lei capire se accettare l'amore di un Toro giramondo o sperare che infine decida di fermarsi per creare una famiglia. Quanto a convincerlo se non è convinto lui per primo, mi pare un'impresa abbastanza problematica.


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QUANDO TORNERA' IL SERENO? – 62

Sono nata il 13/05/69 alle 8.40 a X. Dal giugno 2006 purtoppo le cose vanno male, ho perso un lavoro dipendente, ho poi aperto un'attività mia, chiusa nel dicembre 2007. Di tutto quello che avevo costruito con gran fatica ora mi ritrovo un pugno di mosche, e debiti, per non parlare della depressione e attacchi di panico. Questo dipende dal Nettuno di transito che sta quadrando il mio Sole rdx già leso a sua volta dal Nettuno rdx. Volevo sapere quando tutto questo finirà? Quando potrò ricostruire la mia parte lavorativa/sociale, visto che sono bloccata ed è come se non potessi muovermi. Quando tornerà un po' di sereno?
Nadia

22 agosto 2008

Effettivamente il principale colpevole da un punto di vista astrologico delle sue traversie lavorativo-economiche - che in questo momento incidono pesantissimamente anche sul piano emotivo - è Nettuno.
Parte della colpa va però imputata anche a Plutone che, transitando a fine Sagittario, ha quadrato il suo Giove radix in Vergine e sciolto momentaneamente la congiunzione natale che Giove ha con Plutone stesso.
Sicuramente, al di là delle sfortunate e infelici scelte lavorative, Nettuno negativo al Sole ha amplificato il suo stato depressivo e le sue paure di fondo, confondendola tanto da non consentirle di trovare una soluzione ai suoi problemi.
Nell'immediato futuro, però, le cose quasi di certo dovrebbero migliorare perché Giove in Capricorno a fine anno andrà a sostenere il suo Sole, e dovrebbe riportarle quell'ottimismo di cui ha bisogno, magari anche in seguito a nuove soluzioni lavorative che potrebbe portare il sestile di Urano al Sole stesso. Anche Saturno lambirà in positivo il Sole e penserei davvero che le cose ricominceranno a girare per il verso giusto. Magari all'inizio un po' a fatica, ma poi sempre con maggior facilità.
Le faccio tanti auguri, di cuore.




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L'AMORE E IL MORBILLO – 61

Grazie per la risposta (la numero 55) ma sono sempre più confusa. Lo Scorpione è tornato alla carica e ora ho capito il motivo del suo comportamento, perché infine si è spiegato. Vorrei stargli vicino per aiutarlo, ma sono consapevole che ha tanti problemi da risolvere e forse non basta il solo amore per districare i suoi garbugli interori. Non so ancora che fare: la mia passione è cieca oppure ci amiamo davvero?
Valeria

22 agosto 2008

L'amore, in certi casi, è come il morbillo e le altre malattie esantematiche: bisogna aspettare che il corpo sano crei gli anticorpi sufficienti per neutralizzare l'attacco virale.
Cara Valeria, mi stupirei se da Bilancia quale è avesse già preso una decisione.
Lasci tempo al tempo, e veda se può di non ascoltare troppo la sua Venere in Leone che mal tollera sconfitte affettive, o anche semplicemente l'ammettere di avere sbagliato.
Il cuore ha i suoi tempi e le sue soluzioni: il suo tema natale e il moto incessante degli astri la aiuteranno a prendere la decisione giusta, ne sono certo.


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IL CATTIVO GUSTO E L'AMORE – 60

Ho notato che il gusto nella scelta delle cose, in particolare in fatto di arredamento della casa e di abbigliamento, riflette spesso il modo in cui una persona ama, e il tipo di storie che ha. Conosco ad esempio una Venere in Leone solo lesa che sceglie sempre oggetti pacchiani e appariscenti, e anche in amore fa altrettanto. Insomma, mi pare che non sappia scegliere e che l'amore la ripaghi di conseguenza.
Sheila

22 agosto 2008

Osservazione estremamente intelligente, nulla da eccepire.
In effetti il senso estetico e l'affettività sono entrambi regolati da Venere. Non è detto però che chi ha buon gusto sia automaticamente destinato alla felicità affettiva. Ma il modo in cui ci si approccia all'altro da sé ricalca in qualche modo il circondarsi o non circondarsi affatto di cose belle.
Può anche darsi però che l'esteta raffinatissimo concentri tutta la propria Venere nel ritagliarsi intorno uno spazio di bellezza assoluta, e abbia poi poco o nulla da offrire all'altro in fatto d'amore.
Mentre magari la signora che si veste ai grandi magazzini, spendendo pochi euro e accostando colori sgargianti che fanno a pugni tra di loro, sa elargire poi amore in gran quantità, magari scivolando nel cattivo gusto anche in questo settore, ma amando e facendosi amare. Ma le due funzioni sono effettivamente collegate e invito tutti a riflettere sull'argomento e a guardarsi intorno per capire meglio come ama chi ci sta vicino.


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PIANETI CHE LASCIANO IL DUBBIO – 59

Sono la mamma di una bimba nata a X il 29 agosto 2005 alle 13.01.
Avrei bisogno di un chiarimento sulla posizione di due suoi pianeti che mi lasciano dubbiosa. Non so come interpretarli: Luna in Cancro in ottava casa e Urano in Pesci in quarta! Per Urano posso pensare al fatto che suo papà è un Aquario.
Patrizia

22 agosto 2008

La Luna in ottava è molto spesso una posizione planetaria complessa, a volte difficile da interpretare per la natura della casa stessa, che tende a occultare ciò che eventualmente ospita. La prima domanda che le pongo è: ci sono stati dei problemi di salute, suoi o della bimba, subito dopo la nascita o durante la gravidanza? E' nata magari prematura ed è rimasta in incubatrice? Se così non fosse, non è per caso che la piccola avverta consciamente o inconsciamente le paure di una mamma troppo apprensiva? Bisogna però esplorare i primi mesi di vita per capire cosa le riserva il futuro. E' molto probabile però che, se ne avrà le possibilità, da adulta cercherà di avere più di una casa. Per quel che riguarda Urano in quarta, al di là del padre Aquario, dà la tendenza a lavorare con la famiglia o in casa e, dato il trigono che il pianeta manda alla Luna in ottava, ribadisce la tendenza a ipotetiche speculazioni immobiliari. Se ne riparlerà ovviamente quando la bimba avrà compiuto almeno i 20 anni...


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VITTIMA DEL COLPO DI... URANO – 58

Sono vittima del transito di Urano in quinta sul mio Sole e, come dice la Morpurgo: "Il transito non lascia dubbi, incontro folgorante con un uomo nuovo". Che botta! Ovviamente proprio quando di relazioni non ne volevo neanche sentir parlare. Il problema è che lui tende a sfuggire e questo è forse dovuto al contemporaneo transito di opposizione di Giove sul Sole, che sempre secondo la Morpurgo segnala un possibile ritardo in una relazione che sta per nascere. Saturno poi si sta avvicinando con un sestile alla mia Venere e poi raggiungerà il Sole, transiti che dovrebbero denotare l'incontro con un uomo più grande e lui a 12 anni più di me e per di più è dentista. Sembra che il cielo parli proprio di noi due ma, e qui mi sorgono dubbi se guardo il suo tema natale: pare che lui non sia coinvolto come lo sono io e, se do uno sguardo al futuro prossimo, mi ritrovo un anello di sosta di Venere in sesta (relazione con un medico?) ma lui si ritrova dei transiti scomodi.
Vale

22 agosto 2008

Nella dettagliata analisi dei tuoi transiti hai dimenticato un tassello fondamentale, ossia Nettuno che staziona sul tuo Marte radix in Aquario. Transito che amplifica l'idealizzazione dell'incontro (tendenza già innata in te grazie a Sole e Venere in nona casa) e dell'uomo che ha scatenato la passione.
Nel tuo racconto manca inoltre un altro dettaglio tutt'altro che trascurabile: l'incontro è stato ravvicinato oppure siamo ancora alla fase degli sguardi languidi tra un'otturazione e una detartrasi?
Hai però ragione sul fatto che i transiti che riguardano attualmente il fascinoso dentista non sembrano parlare di un incontro fondamentale, come appare invece dal tuo tema natale. (Anche se a essere favoriti sono i pianeti maschili, e questo ha portato l'incontro, mentre quelli femminili non ricevono sollecitazioni serie, forse a confermare che in questa storia, almeno per ora, sei tu a dover tirare la carretta).
E' pur vero che non conosci la sua ora di nascita, ma qualcosa di più dovrebbe risultare oltre al blando sestile di Saturno alla sua Venere in Scorpione.
Va anche detto che in amore spesso c'è chi traina e chi viene trainato e quasi mai i tempi dell'innamoramento coincidono e se all'inizio uno dei due è più preso dell'altro, è anche possibile che poi l'altro recuperi.
Che dire? Lui ha il fascino del camice, tu nei suoi confronti - se non fosse altro - hai in mano un'arma portentosa, ossia sei parecchio più giovane. Gioca allora le tue carte e vedi quel che succede, tanto non potresti fare diversamente.
Se mi consenti infine una battuta, nella peggiore delle ipotesi avere un amico dentista - o ex fidanzato - potrebbe farti risparmiare un sacco sulle cure odontoiatriche...


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PER SEMPRE SOLA? – 57

La domanda che vorrei porre è questa: visto il mio Sole in undicesima sestile a Urano in prima che mi rende tanto indipendente riuscirò a trovare finalmente pace in campo sentimentale? Dopo una relazione che mi ha portato tanto dolore
(iniziata nel 2001 con l'opposizione di Urano al mio Sole) ora mi ritrovo
sola con un figlio. La voglia di riprovarci è forte ma lo è altrettanto la paura di sbagliare di nuovo. Difficilmente mi lascio andare, la mia paura è
che con il prossimo transito di opposizione di Nettuno al mio Sole perda di nuovo la ragione e mi ritrovi innamorata di un altro imbecille. Sono nata il
21 agosto 1974 alle 10:55 a X.
Betta

22 agosto 2008

Cara Betta,
anzitutto mi rifiuto di pensare che a poco più di 30 anni tu possa considerare chiusa la tua "carriera" affettiva. Sarebbe psicologicamente malsano e andrebbe oltretutto contro le più elementari leggi della statistica e delle probabilità astrologiche.
Premesso che la tua diagnosi sul futuro transito di Nettuno opposto al Sole potrebbe effettivamente portare un incontro con un uomo sbagliato (potrebbe, ma non necessariamente lo farà), sono però fermamente del parere che prevenire è meglio che curare. Ma non si previene barricandosi in casa e pensando che tutti gli uomini sono imbecilli e malfidati. E' possibile che molti lo siano, ma non necessariamente lo sono tutti, ci mancherebbe! (E poi anch'io faccio parte della categoria...)
Il problema sta a mio avviso a monte, nella tua difficoltà a lasciarti andare, dettata dal quadrato che la Luna in Bilancia riceve da Saturno, che causa una chiusura interiore per paura di commettere uno sbaglio, timore amplificato anche dalla settima casa in Ariete che dà una certa diffidenza nei confronti del prossimo. Cerca invece di dare più spazio alla tua bella Venere, né trarrà giovamento tutto il tuo essere. E non avere paura degli sbagli: possono farci tanto male, ma sono uno dei sistemi più sicuri per crescere e farci capire che la vita, anche quella affettiva, non è finita...


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COME DIRE CERTE VERITA' SCOMODE? – 56

Nelle poche esperienze di oroscopi fatti ad amici, mi sono trovata a volte in difficoltà nello spiegare certi aspetti planetari che secondo me indicano difetti della persona che mi sta davanti. Come si possono dire verità scomode senza ferire?
Lorenza

21 luglio 2008

Non è semplice ma è tutt'altro che impossibile. Anzitutto bisogna cercare di sospendere il giudizio rispetto non solo ai difetti ma anche ai pregi del consultante. Sui difetti, perché non è detto che lo siano per davvero e magari sono invece solo il frutto di un nostro pregiudizio. Sui pregi, perché potremmo cadere in quella che lo scrittore Alain De Botton definisce in un suo bel libro la "proustizzazione", ossia l'esagerata, irrealistica idealizzazione di una persona che ci sta a cuore.
Quindi, anzitutto, bisogna attenersi al tema natale per quel che è, senza interpretazioni fantasiose e non rispondenti al vero.
Ma poi bisogna - o bisognerebbe - dire la verità. Come? Faccio un esempio concreto. Prendiamo il caso di una congiunzione Urano-Plutone in Vergine e undicesima casa in sestile al Sole, senza lesioni. Si potrebbe affermare, malamente: "Lei è un opportunista che sfrutta gli amici se le servono." e la diagnosi non sarebbe sbagliata, ma la si porgerebbe con una formulazione disastrosa. Lo stesso concetto si può esprimere anche così: "Lei ha un rapporto complice con gli amici, ai quali concede favori e ai quali può chiedere favori. Si concentra molto sul presente e non è detto che l'amicizia di oggi sia quella di domani."
La sostanza mi pare la stessa, di certo è diverso il modo per dirlo, ma la verità non è travisata.


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LO RIPRENDO OPPURE NO? – 55

Dopo un incontro improvviso con uno Scorpione con il quale si è scatenata una passione violenta e tenerissima, lui mi ha lasciato telefonicamente, senza preavviso e senza darmi alcuna spiegazione. O meglio, mi ha detto che non se la sentiva più di proseguire la storia e che non poteva fare diversamente. Mi è crollato il mondo addosso perché dopo tante delusioni amorose mi era sembrato di aver infine trovato la persona giusta. Dopo 15 giorni di black-out lui mi cerca di nuovo, e dice che vorrebbe ricominciare. Ha passato un momento di confusione, afferma, ma ora è più sicuro che mai che io sia la donna della sua vita. Non so che fare, perché se da un lato il cuore e il corpo vorrebbero che la storia riprendesse, dall'altro la testa mi dice di non fidarmi. Cosa dicono le stelle in proposito?
Valeria

21 luglio 2008

Sono stato costretto a sintetizzare la lunga e appassionata mail di Valeria, che cerca di trovare una spiegazione al comportamento del suo complicato e introverso Scorpione.
Indispensabile premessa astrologica: lui ha una congiunzione Sole-Venere-Giove in undicesima casa opposta a Saturno in Toro in sesta, solo leso. Valeria afferma che il suo lui parlava tanto, non toccando però mai la sfera delle emozioni e dei sentimenti, anche quando la storia procedeva a gonfie vele. Non possedendo la palla di cristallo non so se la rottura improvvisa e inaspettata sia stata causata da eventi esterni, ma ho quasi la certezza che l'affascinante Scorpione abbia problemi ad ascoltare le proprie emozioni oltre che nei rapporti col femminile, vista la sua Luna in Ariete solo lesa da Marte e Urano.
Se dovessi fare una diagnosi frettolosa direi che quest'uomo ha difficoltà ad avere un atteggiamento razionale accompagnato a un'emotività accesa ma incostante.
Che fare a questo punto?
Riprenderlo oppure no?
Valeria è della Bilancia e come tutte le native del suo segno è pronta ad ascoltare le ragioni del prossimo, figuriamoci se non presta l'orecchio a quelle del partner. Per una Bilancia sono però essenziali almeno due cose per proseguire qualsiasi tipo di rapporto, la chiarezza e la fiducia, per non parlare del fatto che infiniti dubbi assalgono i nativi prima di prendere una decisione importante. O di non prenderla.
Questo è il mio consiglio: prima di ascoltare il partner ascolti se stessa, almeno stavolta. Poi ascolti anche lui. Tenga la porta aperta per capire le sue ragioni - se riesce davvero a capirle perché qualche dubbio che si apra davvero io continuo ad averlo - poi soppesi i pro e i contro sui piatti della... bilancia.
Sono certo che uno dei due piatti peserà più dell'altro. Quale? Non lo so, davvero.
Perché la decisione spetta a lei, e a lei soltanto.


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URANO, CHE FRETTA! – 54

In questo periodo Urano passa opposto al mio ascendente e fra poco sarà sul mio Marte (trigono Luna) e poi sul Sole. Mi sento che fatico a star ferma e tranquilla. Che ne dici, l'influenza di Urano si fa già sentire? Come potrebbe evidenziarsi questo transito nel mio oroscopo?
Lilam

21 luglio 2008

Anche se non sta ancora formando alcun aspetto preciso rispetto ai pianeti radix (per il Sole a inizi Ariete è decisamente troppo presto) perché il tuo Marte radix è a 24 dei Pesci, mentre la tua Luna è a 25 del Cancro, effettivamente l'ingresso di Urano in settima casa mi fa pensare a un calciatore che si scalda a bordo campo in attesa che l'allenatore gli dià il via per giocare. E l'ordine arriverà in tempi brevi, con l'inizio dell'anno nuovo quando Urano toccherà davvero i pianeti citati.
Non reputo importante l'opposizione all'ascendente, quanto piuttosto il fatto che il pianeta entri in una nuova casa, quella che regola il rapporto con gli altri. Ritengo assai probabile un nuovo incontro a livello affettivo, per la natura della casa e dei pianeti interessati dal transito. E' praticamente certo comunque che qualcosa succederà, per la natura concreta di Urano e perché ci sono troppi elementi in ballo. Capisco che tu sia dell'Ariete e che abbia perciò geneticamente fretta, ma lascia tempo al tempo e i transiti di porteranno quel che devono portare. Cosa? Lo scoprirai a breve...


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IL NIPOTINO IMPEGNATIVO - 53

Mio nipote (7/4/2005 alle 20.03 a X) ha a che fare giornalmente per quanto riguarda la sua educazione con una mamma Ariete, una nonna Cancro e una zia Capricorno (bel terzetto eh?!). Non le chiedo previsioni particolari ma solo un'indicazione su quello di cui può avere più bisogno... Dimostra già da ora un caratterino niente male!
S.

21 luglio 2008

La domanda maliziosa è: non è per caso che la mamma Ariete, la nonna Cancro, la zia Capricorno siano un po' troppo assillanti nei confronti del piccolino? Non lo dico in base alla sua domanda, quanto piuttosto pensando al quadrato che Saturno in Cancro invia al Sole e a Venere in Ariete del bambino, quasi come se una famiglia pontificante e matriarcale (il Saturno in Cancro e nona casa) costringesse il bimbo a confinarsi nelle regole della sesta. Regole di cui di certo il bambino ha bisogno, per la presenza nella stessa di ben quattro pianeti.
Dato però lo splendido Plutone in Sagittario in terza casa, che rappresenta anche la parentela orizzontale - zia Capricorno inclusa - credo che il piccolo tra qualche anno potrebbe trovare in lei una splendida complice e compagna di evasioni dal clan familiare... Magari farete insieme bellissimi viaggi in paesi esotici.
Se quindi vuole un consiglio, date al bambino una solida educazione perché ne ha bisogno come tutti, ma non soffocatelo. Il rischio è infatti che non si senta capito da una famiglia troppo pressante.


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SEX.O.S. - 52

Mi chiedo: considerando Plutone, Marte e Venere come i pianeti predisposti a influenzare le predispozioni sessuali-erotiche-sentimentali di una persona, le corrispondenze ideali sarebbero uguali o incrociate? Per intenderci, con la mia Venere in Scorpione e il mio Marte in Capricorno, il partner che maggiormente si rivelerebbe compatibile con me nella sfera intima dovrebbe forse possedere la mia stessa Venere in Scorpione e Marte in Capricorno presentando così le caratteristiche maschili capricorniane che mi attraggono ed essendo a sua volta attirato da quelle femminili scorpioniche che mi caratterizzano), o piuttosto la mia Venere scorpionica richiederebbe un Marte altrettanto scorpionico?
Lilith

29 giugno 2008

Cara Lilith,
nella ricerca del partner ideale - andando apparentemente contro i miei stessi interessi di astrologo - consiglierei di usare la pancia anziché le effemeridi.
Mi spiego: come ho già scritto, dubito dell'esistenza di un partner perfetto, erotico, sentimentale o matrimoniale egli sia. Questo nonostante - anzi, proprio a causa del fatto che - creda ciecamente all'eros, all'amore e ai legami stabili.
So anche però che lo Zodiaco ci riserva quasi sempre cose diverse da quelle che ci attendiamo. Facciamo quindi il caso che tu incontri un Lui da cui sei attratta con Marte in Capricorno e Venere in Scorpione (o viceversa, a mio avviso non fa alcuna differenza). Metti che questo ipotetico amante del destino abbia anche Saturno opposto a Marte di nascita e Plutone quadrato a Venere (cosa possibilissima): l'ipotetica intesa perfetta morirebbe appena foste passati ai fatti, perché il signore in questione si rivelerebbe una frana a letto. Oppure ancora, se i pianeti non fossero lesi di nascita, potrebbero esserci nel momento dell'incontro transiti pessimi su questi due pianeti, e addio Dio Eros... E se invece un tuo ipotetico lui avesse un Marte in Cancro (ma in decima casa e in trigono a Saturno) e Venere in Toro (ma in ottava casa e in trigono a Plutone) non soddisferebbe meglio le esigenze della tua Venere?
Io credo di sì.
Allora forse è davvero meglio nell'incontro con l'altro affidarsi alla pancia (nel senso dell'istinto) e consultare le effemeridi solo in un secondo tempo, per capire con chi stiamo interagendo e perché.
Dubito inoltre che la tua Venere in Scorpione abbia paura di commettere qualche incidente di percorso, quelli che prima o poi capitano a tutti.
Lasciati andare alla vita, ti riserverà comunque tante cose, indipendentemente dall'incastro di Venere e Marte.


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COME "RIPARARE" UN'AMICIZIA - 51

Continuando dalla risposta 46: hai notato quanti aspetti fa la mia carta (22/03/64 ore 17.30 a Z) con quella della mia amica (06/11/61 ore 20.20 a W), per quanto non tutti positivi? Quando l'ho incontrata sono stata attratta subito dalla sua aria rassicurante, che mette a tuo agio... anche se poi a volte sorgevano in me aspetti di ambivalenza. Come vedi la nostra relazione?
Grazie
Lilam

29 giugno 2008

Appunto. La risposta, cara Lilam, te la sei già data da sola. Ossia, rapporti complementari ma non del tutto positivi tra i vostri temi natali e un atteggiamento ambivalente da parte tua, quello che probabilmente ha portato alla chiusura del rapporto. A questo punto credo proprio che, indipendentemente dal tema natale della tua amica, devi chiederti perché hai detto parole che l'hanno ferita. E' inutile che io ti dica di tenere a freno - è un esempio fatto a caso - il tuo Marte rispetto alla sua Venere, perché ciascuno è quel che è, e il tema natale ne è la riprova.
Perché tu avrai sempre - facendo un esempio ipotetico - un certo tipo di Marte che ti farà agire in un certo modo, mentre lei avrà sempre un certo tipo di Venere che la farà reagire in un altro. I rapporti, di qualsiasi tipo, si costruiscono in due, e sono frutto di scambio e interazione e vanno coltivati. Possono esserci anche degli strappi che possono venire ricuciti, se la stoffa non è troppo lesa e se c'è la volontà di farlo da parte di entrambi. Vai dalla tua amica e spiegati, se ce la fai, indipendentemente dai vostri incastri planetari. Altrimenti corri il rischio di venire colpita dalla sindrome di Gigi Marzullo, ossia "si faccia una domanda e si dia una risposta". La domanda falla alla tua amica, e dopo che avrai ottenuto una sua risposta, possiamo riparlarne.


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