LA ROTTA DI ULISSE

 


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Come funziona l’astrologia? La struttura dello Zodiaco Parte prima

di Massimo Michelini

Molti, senza farsi troppe domande, pensano che l’astrologia funzioni ma si guardano bene dal chiedersi perché ciò sia possibile. Ossia danno per scontato che al Leone e al Toro appartengano certe caratteristiche, ma perché siano esclusive di quei dati segni (e quale sia la legge universale ad essa sottesa) non interessa un gran che. Si prende atto, in taluni casi facendone una sorta di dichiarazione di fede, più spesso registrando “solo” che l’astrologia ha una sua validità. Altri, perfino i “famigerati” razionalisti scettici, sono disposti ad ammettere che se sei nato nel periodo del Cancro sei sensibile e lunatico, ma poi si arrabattano a sbandierare che si tratta solo di una coincidenza, poiché altrimenti le persone nate lo stesso giorno sarebbero fotocopie l’una dell’altra, avrebbero un destino simile, eccetera eccetera. Ossia, si contraddicono loro stessi perché ammettono che il Cancro è fatto in un certo modo (e quindi l’astrologia funzionerebbe) ma secondo loro ciò sarebbe casuale (e quindi non funzionerebbe). Inutile fare presente il controsenso logico, non si caverebbe un ragno dal buco.
Sovente poi nemmeno a chi si occupa con serietà della materia – gli astrologi – importa più di tanto capire il perché la loro disciplina millenaria funziona. Qualcuno si barcamena argomentando sull’influenza fisica dei pianeti, ma ciò potrebbe avere un senso tutt’al più per i transiti, non certo per gli influssi caratteriali che fanno sì che una Vergine sia una Vergine e una Bilancia una Bilancia. Restano quindi infiniti punti di domanda ai quali cercò di dare risposte Lisa Morpurgo. È noto che i suoi studi (è risaputo che seguo le sue teorie?) furono selvaggiamente osteggiati dall’establishment astrologico, e ancora oggi vengono spesso visti con diffidenza, se non liquidati in fretta e furia quasi si trattasse di eresie intellettuali o, peggio ancora, di sciocchezze colossali. Oppure si estrapola da essi ciò che si ritiene utile, ma ci si guarda bene dall’accettare molte delle strutture alla base del suo impianto di ragionamento. Quello che forse molti non perdonano alla Morpurgo è appunto l’aver perseguito con tutte le sue forze la ricerca della struttura logica allo Zodiaco, struttura che – vale la pena ribadirlo – presiederebbe alla vita stessa.
Le opere di Lisa Morpurgo sono tutte edite e disponibili in libreria, e ad esse rimando chi voglia tentare di capire. Qui però ribadirò le basi del suo pensiero, perché molti cercano in rete risposte e spero che riescano a trovarne qualcuna leggendo questa mia sintesi.

Come è noto la tradizione tolemaica – quella che ha influenzato fino all’altro ieri l’astrologia occidentale – conosceva sette pianeti, ed era costretta a usare solo questi per le sue interpretazioni e le questioni previsionali.  
Tolomeo e la sua scuola – almeno per quello che ci è stato tramandato – parlavano però di domicili, esaltazioni, esili e cadute, ossia della posizione di forza o debolezza di un dato pianeta in un determinato segno, punto fermo anche della scuola Morpurgo. Ossia la tradizione riconosceva – ad esempio – che il Sole ha la sua posizione di massima forza in Ariete, mentre Saturno l’ha in Bilancia, stigmatizzando così la loro esaltazione nel segno.
Se però con il doppio domicilio i sette pianeti erano e sono sufficienti a toccare tutti i dodici segni, non basterebbero ad attribuire a ogni segno un diverso pianeta in esaltazione (e in caduta).
Ma andiamo per ordine, occupandoci di quanto scrive la tradizione in fatto di domicili, e di conseguenza di esili.

In Leone è domiciliato il Sole,
in Cancro la Luna,
in Gemelli c’è il domicilio diurno (ossia più forte) di Mercurio,
in Vergine c’è il domicilio notturno (ossia meno forte) di Mercurio,
in Bilancia c’è il domicilio diurno (ossia più forte) di Venere,
in Toro c’è il domicilio notturno (ossia meno forte) di Venere,
in Ariete c’è il domicilio diurno (ossia più forte) di Marte;
in Scorpione c’è il domicilio notturno (ossia meno forte) di Marte,
in Sagittario c’è il domicilio diurno (ossia più forte) di Giove,
in Pesci c’è il domicilio notturno (ossia meno forte) di Giove,
in Capricorno c’è il domicilio diurno (ossia più forte) di Saturno,
in Aquario c’è il domicilio notturno (ossia meno forte) di Saturno.

Lisa Morpurgo impiegò però una terminologia parzialmente diversa, definendo il domicilio diurno “domicilio primario” e il domicilio notturno “domicilio base”. Va detto che secondo la tradizione ma anche secondo l’astrologia morpurghiana, il domicilio primario è la posizione tra le due dove si avvertono di più le caratteristiche del pianeta. Influenze ben evidenti anche nel domicilio base, ma comunque un po’ più sfumate.
Questa struttura più o meno funzionante cominciò però a vacillare dal Settecento in poi quando vennero scoperti altri tre pianeti, che furono presto impiegati anche in astrologia. Ossia Urano, Nettuno e Plutone acquistarono una visibilità e gli astrologi “dovettero” inserirli nello schema precedente. Ma dove andavano collocati? Fu André Barbault a capire che andavano sistemati seguendo lo schema logico della distanza progressiva dal Sole, astro e luminare al centro del sistema planetario. Saturno occupa però i segni più lontani dal domicilio del Sole in Leone, ossia quelli invernali, Capricorno e Aquario. Che fare allora per questi ultimi tre venuti? Si torna indietro, verso il Sole.
Ossia:

Urano sarà domiciliato in Aquario (domicilio primario) e in Capricorno (domicilio base),
Nettuno in Pesci (domicilio primario) e in Sagittario (domicilio base),
Plutone in Scorpione (domicilio primario) e in Ariete (domicilio base).

Chi conosce anche solo un po’ le simbologie di segni e pianeti non potrà non rilevare che molte delle caratteristiche dei segni dallo Scorpione all’Ariete (quelli dove abbiamo inserito or ora un secondo pianeta trans-saturniano, come si evince dal grafico qui a fianco) non potrebbero essere rintracciate con chiarezza senza la presenza domiciliare dei due pianeti.
Con questo nuovo schema sorge però spontanea una domanda: perché sei segni avrebbero un doppio domicilio e altri sei no? Non manca forse qualcosa anche a questo schema? Certo che sì. Tanto per cominciare alcuni astronomi ipotizzano da decenni nel sistema solare la presenza di altri due pianeti oltre l’orbita di Plutone1. Indipendentemente dal parere degli astronomi, come apparirà chiaro quando parleremo di esaltazioni e cadute, se dodici sono i segni, dodici devono essere i pianeti. Dopo Plutone, quindi, DEVONO esserci altri due corpi celesti che Lisa Morpurgo ha denominato provvisoriamente X e Y, anche se X, essendo il pianeta opposto e complementare di Plutone e rappresentando il grande principio femminile dovrebbe essere chiamato Proserpina (o nome similare). Y, che simboleggia il tempo lento e le condizioni atmosferiche, dovrebbe essere denominato Eolo o Crono.

Leone e Cancro restano invece sede di un unico pianeta, anzi luminare, anche per l’importanza che Sole e Luna rivestono nella strutturazione dell’Io2.
Se poi pensiamo che il domicilio primario occupa i primi dieci gradi di un segno e quello base gli ultimi dieci, avremo uno schema ancor più preciso. Eccolo:

Facciamo però una breve panoramica rispetto alle prime indicazioni che otteniamo sui segni.
~ In Ariete troveremo lo slancio impulsivo e aggressivo di Marte associato al grande slancio creativo e vitale di Plutone. Ma non troveremo solo questo, perché ad esso vanno aggiunte le simbologie dei pianeti in esilio, presenti nell’opposto segno della Bilancia, ossia Venere e X. Essendo carenti in Ariete, indicheranno un rifiuto degli agi e delle belle maniere (Venere) e un certa diffidenza nei confronti della femminilità (X).
~ In Toro con il domicilio primario di X vediamo un grande amore per la natura e la volontà di allargare lo spazio vitale, oltre a una natura sensuale e affettiva (domicilio base di Venere). A cui aggiungeremo un’incapacità di agire in maniera occulta e contorta (Plutone) come pure un rifiuto della violenza (esilio di Marte).
~ In Gemelli Mercurio in domicilio primario donerà una grandissima curiosità e spirito giovanile, mentre quello base di Y tenderà a dare una fissazione per la mondanità oltre al tentativo di fermare il tempo all’età adolescenziale. Se vediamo poi l’esilio di Giove troveremo mancanza di ingenuità unita a un certo pessimismo, mentre la posizione sfavorevole di Nettuno conferirà uno scarso spirito di avventura.
~ In Cancro troviamo la presenza dominante della Luna, e pare superfluo ricordare la mutevolezza dei nativi, l’ipersensibilità, uno sguardo costantemente rivolto al passato, l’importanza assoluta della figura materna. La carenza di Saturno priva di durezza e di rigore logico, mentre la posizione infelice di Urano dà uno scarso amore per il lavoro oltre a un rapporto infelice con tutto ciò che è tecnologia.
~ Il domicilio del Sole in Leone indica il suo calore, la sua mancanza di misure, l’egocentrismo, la rilevanza della figura del padre. L’esilio di Saturno dà un cattivo rapporto con tutto quanto è freddo, come pure con l’autorità e la vecchiaia. Quello di Urano indica la mancanza di opportunismo.
~ Nella Vergine il domicilio più forte appartiene a Y, e sancisce il bisogno di certezze, di ripetitività, di accettazione delle regole, mentre il domicilio base di Mercurio rende i nati nel segno acuti, intelligenti, pronti di mente. La carenza di Nettuno fa sì che accettino malvolentieri i cambiamenti e le metamorfosi, mentre l’esilio di Giove li rende un po’ pessimisti oltre che tendenzialmente magri.
~ In Bilancia Venere ha il suo domicilio primario, e troveremo l’estetismo, le buone maniere, la necessità di amare e venire amati. X in domicilio base fa sì che si accetti l’altro per quello che è, o si tenti di farlo. L’esilio di Marte fa aborrire impulsività e violenza, ma priva anche di energia, mentre quello di Plutone fa sì che si detestino bugie e manovre occulte oltre a dare una certa propensione alla rinuncia.
~ Plutone la fa da padrone nello Scorpione, donandogli l’amore per l’oscurità, una passionalità intensa ma occultata, la tendenza a nascondere agli altri un sacco di cose. Marte invece fa sì che i nativi amino le battaglie, spesso condotte all’insegna della crudeltà o della vendetta cruenta. L’esilio di X fa sì che si abbia una certa difficoltà ad accettare l’altro per quel che è, mentre quello di Venere fa rinunciare spontaneamente agli agi e alle comodità.
~ Il forte Giove del Sagittario gli dona la ferma fiducia che la vita può portare ancora tanti doni, oltre a una certa voracità e alla necessità di allargarsi. Nettuno dal canto suo dona la voglia di viaggiare, oltre a curiosità mistiche e spesso amore per la musica. La posizione poca consona di Mercurio fa sì invece che ci sia una certa ingenuità di fondo, oltre all’essere maturi precocemente saltando spesso la fase adolescenziale. L’esilio di Y fa poco amare le regole e il conformismo sociale, dando la voglia di riformare le basi della società, spesso cercando nuove identità morali.
~ Il Capricorno, si sa, è assai marcato dal domicilio primario di Saturno, che rende maturi sin dalla più giovane età i nativi, spesso austeri e rigidi ma anche estremamente volitivi. Urano dà loro un certo opportunismo, oltre al porre il lavoro in cima ai propri pensieri. L’esilio della Luna, invece, riduce al minimo indispensabile i bisogni emotivi dei nati nel decimo segno, come pure l’attaccamento al passato e alle figure genitoriali, oltre a un cattivo rapporto col sonno e altro ancora.
~ L’Urano dominante dell’Aquario fa sì che i nativi siano concentrati sul presente, capaci di scelte drastiche e improvvise, un forte interesse per la tecnologia e per tutto quello che potrebbe tornare utile domani. Il domicilio base di Saturno aiuta in tal senso perché rende fredda l’emotività di questi soggetti. Non ai livelli capricornini, dove in effetti Saturno è più forte, ma poco ci manca. L’esilio del Sole priva in aggiunta di calore umano, di carica vitale, della voglia di manifestazioni esibizionistiche.
~ Il Nettuno fortissimo dei Pesci dona loro genialità, irrequietudine, confusione mentale, voglia di fuga, attrazione per il misticismo e quanto c’è nell’universo di irregolare. Giove aiuta loro a non precipitare nell’abisso per troppa distrazione o masochismo, conferendo loro inoltre notevoli capacità in campo economico, che non ti aspetteresti da persone all’apparenza così disinteressate dalle necessità materiali. La posizione poco consona di Y fa sì che i Pesci non sappiano adattarsi alle regole e vivano sovente in un mondo tutto loro, mentre l’esilio di Mercurio rende la loro attenzione abbastanza carente.

Queste quindi – per sommi capi – le caratteristiche dei segni grazie alle posizioni di domicilio e esilio. Posizioni sì corrette ma che non consentono ancora di descrivere tutte le simbologie proprie ai singoli segni, perché mancano le posizioni di esaltazione e caduta (oltre alle esaltazioni per trasparenza degli Zodiaci B, ma questo è un ragionamento ancora successivo). Come ci si arriverà? Ne parlerò il mese prossimo.
Anticipo solo che per ogni forza planetaria ne esiste una uguale e contraria, in quella dialettica zodiacale che sarà specchio della vita dell’uomo e dell’intero cosmo.
Chiudo quindi con la tabella dei pianeti opposti e complementari.

Sole-Saturno,
Luna-Urano,
Mercurio-Giove,
Venere-Marte,
Nettuno-Y,
Plutone-X.

Continua…



1
Va ricordato (in negativo) che il 24 agosto 2006 a Praga l’Unione Astronomica Internazionale ha declassato Plutone al rango di pianeta nano, per miopia degli astronomi stessi, tutt’altro che concordi nel suo declassamento. Checché ne pensino gli astronomi, per gli astrologi Plutone resta pianeta, e l’esperienza quotidiana lo conferma.
2 In realtà, come vedremo poi quando toccheremo la teoria degli Zodiaci B, in Cancro e Leone c’è il doppio domicilio di Sole e Luna, ma di questo parleremo poi. Per ora prendiamo ad ipotesi che Leone e Cancro siano sede di un unico domicilio planetario, come dice del resto anche la tradizione astrologica.

massimomichelini1@virgilio1.it

1/09/2012


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