la rotta di ulisse 2.0

 


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I pianeti in Leone

La Luna

Come la Luna in Ariete, anche quella in Leone tende a ricordare solo quello che riguarda l’Io ma, diversamente da quanto avviene quando si trova nel primo segno, non è diffidente e sospettosa, anzi. In certi casi è talmente concentrata su di sé che non riesce a capire come il mondo possa rappresentare un pericolo. Invece sa sempre individuare molto bene chi potrebbe rubarle spazio sul palcoscenico della vita o costituisce una minaccia per il suo prestigio o onore. È sensibile alle emozioni altrui, ed è pronta ad accogliere nel suo grembo caloroso i più deboli, che in qualche modo la facciano risaltare ancora di più con la loro debolezza.
La madre data da una Luna in Leone talora abbaglia per troppa luce propria. Spesso dà infatti una genitrice prestigiosa, anche generosa, talvolta più importante della figura paterna o costretta a farne le veci. Assumendo quindi questo ruolo anomalo, come madre dei propri figli pretenderà da loro tanto, poiché li considera soprattutto come un prolungamento del proprio Io e delle proprie ambizioni. Di solito l’Io e le ambizioni sono enormi. Dà spesso un’infanzia privilegiata, o ritenuta tale, in cui si assegna una estrema importanza alla propria famiglia e ai suoi geni, ma durante la quale i genitori, e soprattutto la madre, pretendono che il figlio mantenga alto il lustro del casato. Non è perciò di facile uso per nessuno, uomo o donna esso sia, nemmeno da adulti.
Una donna, infatti, dovrà scontrarsi con una madre ingombrante, vista spesso come un modello irraggiungibile, e in quanto donna ella stessa dovrà sempre dare e ottenere il meglio, con il rischio di non trovare partner adeguati oppure di surclassarli con la propria personalità. Anche perché non si conoscono le mezze misure, le cose sono bianche o nere e si ottiene tutto (anzi il meglio) oppure si preferisce il niente, con frustrazioni facilmente immaginabili.
L’uomo con questa Luna è attirato da donne da esibire e spesso esibizioniste, con una personalità forte o fortissima. La donna che passa inosservata non la vede proprio e, dalla sua compagna, pretende il massimo, magari addobbandola come la Madonna di Pompei con ori e gioielli. E si sa che la Madonna di Pompei è molto ammirata quando è portata in processione... Spesso, in giovane età, questo uomo cerca donne più mature e potenti, correndo il rischio di venirne bruciato o surclassato.

Questa descrizione è tratta dall’articolo sulla Luna:
http://www.larottadiulisse.it/astri/luna.html

Mercurio
Nel quinto segno Mercurio ha fretta perché non ha voglia di perdere tempo, e questo non favorisce di certo gli approfondimenti intellettuali. Ma a lui non importa perché spesso è molto concentrato sul proprio Io. Per cui ascolta soprattutto ciò che lo riguarda o che può dargli lustro, o che ritiene possa dargliene. Intendiamoci, se si tratta di studiare qualcosa di eccezionale, al di sopra della mediocrità comune, allora può impegnarsi per ottenere ottimi risultati, magari con la sotterranea convinzione di meritarsi un giorno il premio Nobel. Per un pizzico di superbia di troppo è spesso poi ingenuo, perché non concepisce che gli altri abbiano voglia di fregarlo. Lui fa le cose alla luce del Sole, suo astro guida, e proprio per questo il commercio non rientra nelle sue corde. Si sposta però volentieri e senza risparmiare energia, soprattutto se lo scopo è raggiungere una meta prestigiosa o un luogo di divertimento. Anche nelle frequentazioni sociali punta in alto, e ha conoscenze che possono dargli lustro o alle quali è lui a dar lustro, ma un po’ di brillantini e paillettes sono necessari in questo settore. Nel suo ruolo di figlio, difficilmente rinnega la famiglia d’origine, anzi ne è spesso estremamente orgoglioso. Può avere fratelli prestigiosi o sui quali proietta la sua luce accecante, e difficilmente si tratterà di un rapporto tra gente comune. Vorrebbe saltare a piè pari il periodo dell’adolescenza, durante il quale rivendica già un ruolo da adulto, anche se non ha ancora raggiunto una maturità sufficiente. Come genitore dei propri figli, difficilmente si accontenta di un figlio mediocre. Anzi, visto che li ritiene un po’ dei cloni di se stesso – anche se riusciti peggio – proietta su di loro grandi ambizioni, e guai a non accontentarlo. Potrebbero infatti in tal caso causargli una delusione cosmica.
Ingenuità, amore egocentrico per i figli e voglia di brillare in società sono ovviamente accentuate se anche il Sole è in Leone, procurando grandi gioie se la vita è prodiga di doni, grandi sofferenze magari non esibite se invece l’esistenza si rivela modesta.
Il Cancro con questo Mercurio perde un po’ di scaltrezza, ma aumenta l’esibizionismo e l’amore per i figli, vissuti con un orgoglio a volte eccessivo. Ma la moderazione non rientra nei suoi geni.
Per un Sole in Vergine diminuiscono invece i complessi di inferiorità, anche perché si attenua il senso critico, grazie alla maggiore socievolezza dettata da una voglia di emergere inconsueta per il sesto segno. Può proiettare sui figli grandi ambizioni.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Mercurio:
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Venere
Il Sole del Leone rende bollente questa Venere, che non conosce mezze misure. L’amore è vissuto come un inevitabile omaggio della vita a chi la possiede, e guai se per qualche malaugurato caso ciò non avviene. Il soggetto vive allora questa situazione come una sconfitta cosmica, una vendetta degli Dei invidiosi nei confronti della sua Magnifica Personalità. È generosa, dà tanto ma pretende altrettanto e sopra ogni altra cosa disprezza l’indifferenza. Brilla di luce propria e spesso esagera, perché magari si agghinda come la Madonna di Pompei portata in processione. Non ha cautele e non ammette rifiuti, o li vive malissimo. Chi la avvicina sa che non potrà mai abbassare il livello delle sue attenzioni, né permettersi meschinità o peggio ancora tirchierie. È fedele e ingenua, perché non capisce come il partner possa desiderare altre, sapendo di avere già la meglio! In fatto di gusti e abbigliamento, ama le cose sgargianti e colorate, che diano ancora più luce alla sua personalità decisamente solare. Ignora la salute, che ritiene al di sotto di sé e non parte di sé, e di solito ha un’ottima resistenza, che però può crollare di botto per la incontenibile tendenza agli eccessi.
Per chi ha anche il Sole in Leone può esserci un surplus di narcisismo ed egocentrismo e chi la possiede può correre il rischio di tiranneggiare selvaggiamente il partner. Non sa accontentarsi in amore e pretende (e spesso ottiene) il meglio, compensando certi suoi eccessi con autentici slanci di generosità.
Per i Gemelli con questa Venere aumenta a dismisura la vanità (in questo caso più sicura del solito) ma riscalda anche un cuore per altri versi a volte un po’ freddino. Divertente e mondana, può correre il rischio di sperperi economici per incoscienza e per dar maggior lustro all’Io.
Il Cancro che possiede questa Venere non disdegna di prendere l’iniziativa in amore, esigendo il meglio sulla piazza. Di solito non ama passare in secondo piano e, anziché delegare al partner decisioni e impegni, è lui a gestire l’intera vita affettiva.
La Vergine con Venere in Leone perde molte delle sue insicurezze affettive, o relega la sua timidezza e pignoleria in altri settori dell’esistenza. Vuole essere amata al meglio sapendo di poter dare altrettanto in cambio. A volte rinuncia inoltre a controllare tutto della sua vita per assecondare almeno le fiammate amorose che di tanto in tanto la assalgono.
Con questo tipo di Venere, un Sole in Bilancia dimentica quasi sempre incertezze e cautele. Vuole amare ed essere amato senza riserve e dubbi, con un eccesso di generosità che a volte può risultare davvero esagerata. Se si è data troppo, allora tira i remi in barca per riflettere su quanto è successo in precedenza. Ma l’amore è sempre pronto ad accendersi appena qualcuno degno di tale nome bussa alla sua porta.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Venere:
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Marte
In Leone, Marte non ha la fissa del nemico perché – mediamente – si sente il migliore e al di sopra delle parti. È orgoglioso, vanitoso e ingenuotto ma, ciò nonostante, è difficile che si cacci in situazioni pericolose perché gli sono estranee. Si dedica all’attività sportiva solo se sa di essere il top nel suo settore, come accadde ad esempio al grandissimo Fausto Coppi. Oppure, se non ha doti sportive in proprio, si crea intorno una sorta di corte da Bar dello Sport come fa, nel suo genere, l’immarcescibile Aldo Biscardi. Attacca gli altri se sente colpita la propria Maestà, oppure se si erge a paladino di deboli e indifesi. Sul piano sessuale non ammette mezze misure e vuole offrire il meglio, ammesso che possa davvero darlo, ma alla fine della prestazione pretende l’applauso, che spesso in realtà si è meritato. Ed è possibile che dopo una performance eccezionale si conceda poi un lunghissimo periodo di riposo. Le donne con Marte in Leone sono attratte da uomini prestigiosi e appariscenti e raramente si concedono alle mezze calzette. Se lo fanno, è perché hanno preso un colpo di Sole.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Marte:
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 Giove
Quando si trova a passare nel quinto segno, a Giove non importa che il caviale e lo champagne da servire agli invitati siano di qualità sopraffina, quanto piuttosto che siano i più cari e griffati sulla piazza e che gli avventori ne siano bene a conoscenza. Così Giove in Leone spende e spande, in cucina e in tutti i settori, non tanto per amore del buon vivere quanto per dar maggior lustro all’Io, con la “I” Molto Maiuscola. Non è certo una posizione da grandi risparmiatori, ma questi nativi il risparmio lo lasciano ad altri, quelli che guardano e vivono in piccolo. Loro invece devono accrescere il proprio prestigio, e del resto gli importa poco. Fin da giovanissimi, infatti, pensano al modo migliore per costruirsi già in vita un monumento, e guai a contraddirli. E men che meno è il caso di cercare di farli ragionare quando esagerano, perché il senso del ridicolo non è proprio cosa loro. Parlano spesso con estrema sicurezza e con toni categorici, a volte esagerando, ma a loro in fondo è concesso. Considerano la fortuna un omaggio divino alla loro Eccezionale Personalità, e allo stesso modo l’eventuale sfortuna: in questo caso evidentemente gli Dei ce l’avevano con loro perché erano invidiosi. Non sono dei buoni perdenti, proprio no. Come si permette infatti la vita di intralciare il loro meraviglioso cammino?

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Giove:
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Saturno
Io ho ragione, Io sono il meglio e per questo voglio raggiungere il potere. Anzi mi spetta. Punto.
Guai cercare di fare scendere a compromessi un Saturno in Leone e di fargli capire le sfumature dei problemi, anche se il Sole natale capita in segni proiettati di solito verso gli altri come Bilancia o Aquario.
In questa posizione, Saturno si fissa e non cambia idea, mai. A sentire chi ne è in possesso, sono gli altri a non capire le loro ragioni, spesso chiudendosi in una sorta di sordità congenita. La prima idea di solito è quella giusta e deve essere portata avanti all’infinito. A costo di ritrovarsi poi da soli convinti di non essere stati capiti, né meritati dal mondo.
Per ovviare a questo problema il sistema migliore è raggiungere posizioni di potere e tenersele ben strette, costi quel che costi. Si vedano a tal proposito gli esempi in campo politico di Giulio Andreotti, Massimo D’Alema, Clemente Mastella, l’accoppiata Bill & Hillary Clinton. Se il soggetto non riesce a ottenere il potere è certo, geneticamente certo, che sia colpa del prossimo che non capisce il suo immenso valore.
Gli esempi citati fanno però capire che, mediamente, chi ha questa posizione planetaria riesce a conservare a lungo la propria posizione di eminenza, spesso con una faccia di tolla che il Leone non avrebbe, ma Saturno sì. Guarda caso, un nativo celebre ha coniato il famoso detto che «il potere logora chi non ce l’ha».
Ama rinunciare a ben poco e proprio per questo eventuali privazioni sono vissute malissimo.
Spesso già maturi in giovane età, non rifiutano la vecchiaia, ma in qualche modo l’immobilismo del segno sembra mummificarli naturalmente, senza bisogno di farsi eviscerare o di dosi massicce di botulino.
Può diventare duro se non spietato se si sente mancare di rispetto, dato che ha un concetto molto singolare di giustizia, ossia si sente superiore al giudizio comune. Se mai è a lui che spetta giudicare gli altri, e che gli altri non si azzardino a fare lo stesso con lui.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Saturno:
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Urano
Nessun lavoro è sufficientemente prestigioso per chi ha Urano in Leone. Intendiamoci, chi è nato con questa posizione planetaria alla fin fine è costretto a lavorare come tutti, spesso adattandosi, ma dentro di sé conserva la ferrea certezza che gli sarebbe spettato qualcosa di meglio.
Guardano la tecnologia dall’alto in basso e ritengono che il telefonino e il computer dovrebbero essere onorati dal venire maneggiati da loro. E se proprio devono adeguarsi ai tempi tecnologici acquistano il meglio, anche se poi non lo usano.
Sono impazienti e vorrebbero arrivare subito al risultato, spesso saltando a piè pari gli inevitabili passaggi intermedi. Per tale motivo delegano perciò appena possibile ad altri la parte sporca o noiosa del lavoro, apponendo poi però la firma al progetto finito. In certi casi invece si sentono talmente superiori che preferiscono fare tutto da soli.
Sono capaci di brusche rotture nei rapporti umani per motivi di orgoglio, così come – sulla carta – disdegnano l’opportunismo. Sono però mediamente molto bravi nel cogliere occasioni che possano portar loro maggior lustro, anche se stentano ad ammetterlo di fronte a se stessi, oppure al contrario lo rivendicano con orgoglio affermando che quell’occasione spettava loro in qualche modo per diritto naturale.
Non sono particolarmente predisposti agli incidenti ma, se ne fanno, devono essere quantomeno spettacolari. Insomma, se finiscono al pronto soccorso, che ci siano almeno la stampa e le TV nazionali!

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Urano:
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Nettuno
In Leone Nettuno è in caduta, ma produce strani effetti proprio per l’opposizione al segno naturalmente opposto, l’Aquario. Se da un lato infatti il Leone – o pianeti in esso ospitati – vorrebbe sempre restare meravigliosamente identico a se stesso, dall’altro Nettuno lo pungola con le punte del suo tridente con la necessità di cambiare il proprio Io, creando spesso personaggi che hanno cambiato tante volte la pelle nel corso della loro vita pur restando meravigliosamente identici a se stessi.
Hanno affrontato i cambiamenti con un coraggio un po’ incosciente, forse sotterraneamente convinti che se, avessero superato la prova, l’Io – il loro Io – avrebbe tratto anche maggior prestigio.
Coloro che, per particolari elementi del loro tema natale, non riuscivano ad affrontare i cambiamenti, vivevano questa situazione come una sconfitta personale, sublimando poi la propria insoddisfazione nel tabacco o nell’alcool o negli psicofarmaci. Le droghe erano escluse, ma solo perché il mercato del narcotraffico era inesistente quando i Nettuni in Leone avevano 20 o 30 anni, almeno parlando di grandi numeri.
Per il Nettuno in Leone spesso Dio è l’Io e la speranza di un miglioramento non è affidata a una preghiera rivolta a un’entità superiore, quanto piuttosto a se stessi. Oppure per chi aveva tendenze mistiche o religiose, in qualche modo si vestono i panni della divinità o ci si proclama migliori portatori del verbo divino. Come esempio per tutti valga Giovanni Paolo II, dalla stretta congiunzione Giove/Nettuno in Leone.
Nel campo della moda non amavano molto le mezze misure e, se non potevano permettersi il massimo, indossavano orgogliosamente il minimo. Ossia le grandi firme o meglio ancora l’abito creato su misura oppure gli stracci del mendicante. Oppure ancora, sempre che ci fossero problemi economici, un capo prestigioso portato però fino al logoramento.
Più che seguire la moda avevano un loro modo di vestire particolare, oppure creavano un loro stile unico, come accadde all’Avvocato Agnelli.
Avvocato che, a quanto si racconta, sperimentò molto di suo, per avventurarsi soprattutto ai confini estremi del proprio Io, come accadde – fatte le dovute eccezioni – a tutti coloro che avevano la stessa posizione planetaria.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Nettuno:
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Plutone
L’istinto primario di Plutone in Leone sembra essere quello di riprodurre se stesso. Mi spiego meglio: il quinto segno – dove è in domicilio il Sole ed esaltato Y – e la quinta casa sua cosignificante indicano la voglia di vivere e la vitalità, con tutto quello che ne consegue.
Il Leone poi è certo, geneticamente certo, di essere il migliore, e la presenza di Plutone nel segno ingigantisce questa convinzione. Se pensiamo allo spermatozoo, infatti, sappiamo dalle recenti scoperte scientifiche che ha in sé la certezza di essere il migliore della sua specie, quasi che l’istinto di vita si accompagni sempre all’illusione di essere superiori agli altri.
Il Leone vorrebbe poi vivere in eterno, sempre meravigliosamente uguale a se stesso, come vuole l’esaltazione di Y.
La creatività di Plutone in Leone si esplica soprattutto nella creazione del proprio personaggio e nel mantenimento fino a tarda età di un’immagine che si ritiene unica, irripetibile e, ovviamente, superiore a quella degli altri.
Quella che va dal 1939 al 1956 è una generazione che ha procreato molto, in parte perché ha vissuto ed è stata protagonista del periodo della liberazione sessuale, ma anche per un ottimo funzionamento della libido e degli ormoni.
Non per nulla uno degli slogan del ’68, gridato da ventenni con Plutone in Leone, era proprio «Vogliamo tutto». E vogliono tutto non solo nel sesso, ma in tutti i campi. Ancora oggi, quando i più vecchi tra loro sono sulla soglia dei 70 rinunciano a poco, e se lo fanno lo fanno obtorto collo, perché costretti dalle circostanze della vita.
Carente in questa posizione planetaria è la simbologia di menzogna e falsità, perché mediamente i nativi hanno la tendenza a dire a viso aperto quello che pensano, anche le cose meno gradevoli.
Il coraggio infatti non manca loro e in qualche caso è accompagnato da un’innata megalomania che può causare qualche catastrofe personale. Catastrofe vissuta malissimo per il fortissimo orgoglio che può spingerli ad essere omertosi per tutto quello che potrebbe offuscare la radiosa immagine di sé che vogliono offrire agli altri.
La creatività, come ho detto, si esprime soprattutto nel cercare di dare sempre maggior lustro al proprio Ego e nel fare figli, visti come un prolungamento dell’Io. Minori risultati si sono ottenuti nel campo delle arti anche se – tanto per fare un esempio – Leonardo da Vinci nacque con questa posizione planetaria. Ma, a ben vedere, al di là delle singole, eccelse opere, Leonardo è rimasto nella storia soprattutto per il complesso del proprio personaggio – o genio.
Grande importanza è data ai capelli, grazie all’esaltazione per trasparenza di X nel segno (lo stesso Leonardo è ricordato con una chioma fluente) sia per gli uomini sia per le donne. I cosiddetti “capelloni” appartengono infatti a questa generazione e non è infrequente vedere i suddetti signori, ora 60-70enni, con lunghe chiome fluenti, quasi a coronamento della propria personalità e incuranti del senso del ridicolo e del tempo che passa.
Hanno spesso vissuto l’erotismo come un’ondata di calore irrefrenabile, agendo senza calcoli, senza filtri e a volte anche senza impiegare le più elementari cautele.
I nativi conservano infine un fondo di ingenuità e infantilismo, grazie al domicilio per trasparenza della Luna in Leone. Ma non se ne accorgono, forse perché spesso troppo concentrati su di sé.
Lo slogan di questa impegnativa generazione potrebbe essere quello martellato e urlante del Leone Mick Jagger: «I Can’t Get No Satisfaction», non mi accontento mai.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Plutone:
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