LA ROTTA DI ULISSE

 


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X-Eris

Il pianeta nelle case

di Massimo Michelini

Eris è il pianeta del grande principio femminile ed è ancora poco conosciuto e analizzato. Scoperto da quindici anni soltanto e appena verificato nell’osservazione spicciola, non c’è stato il tempo di far sedimentare quanto appreso su di lui per ampliare poi il ventaglio delle interpretazioni. Per gli altri pianeti noti l’astrologo ha un bagaglio consolidato di esperienza, mentre per Eris deve spesso usare l’intuito, se lo possiede, o esercitare l’arte di ragionare senza pregiudizi se è in grado di farlo. Partendo però da basi logiche, con la speranza che la teoria ipotizzata da Lisa Morpurgo sia applicabile sempre e serva da traccia solida per osservazioni e analisi ulteriori, più approfondite.
Per cercare di individuare come operare, partiamo dalle simbologie certe e testate, sia nella teoria sia nella pratica astrologica. Sul piano fisico ritroviamo utero e capelli e, sul piano caratteriale, accoglienza, esclusione, furori uterini, bisogno di mantenere dentro o di tenere fuori. Rappresenta di sicuro una forte componente della sessualità femminile. Per gli uomini eterosessuali indica invece il bersaglio da centrare, come ha giustamente affermato l’amico Marco Luppi.
Da questi nuclei di significato forti e verificati di certo derivano altre manifestazioni dell’essere che, fino ad ora, avevamo forse attribuito ad altri aspetti planetari che invece contribuiscono soltanto a far sì che una persona sia possessiva o si senta esclusa, ma forse non sono la causa principale. Possessività, inclusione o esclusione sono anche appannaggio di X-Eris. Ma non c’è mai solo un pianeta a determinare un fenomeno.
Cosa comporta la presenza di Eris nelle case? Visto che molti non hanno ancora inserito il pianeta nel proprio tema natale e indagato su di sé o sulle persone più vicine le sue simbologie, invito anzitutto a farlo. Poi magari fatemi sapere, scrivendomi cosa avete riscontrato. Io l’ho fatto più volte nel mio gruppo Facebook Rotte e Approdi e  per esperienza ho verificato che, di primo acchito, senza suggerimenti da parte di una fonte esterna, anche molti astrologi di buona esperienza stentano a capire cosa possa significare il pianeta nuovo. Questo non può però far minimizzare il suo valore potenziale perché anche quando vennero scoperti Urano, Nettuno e Plutone, gli astrologi del tempo brancolarono in un primo momento nel buio. Inoltre, con il massimo rispetto per chi usa altri criteri astrologici, molti studiosi legati almeno in parte all’astrologia classica confondono spesso le simbologie di questi tre ultimi pianeti, o ne minimizzano il valore, relegandoli al ruolo di pianeti generazionali.
Ho sempre negato in modo netto questa affermazione, perché ogni pianeta, anche se lento o lentissimo ha un suo ruolo nella vita del cosmo ma anche in quella del singolo, che vanno di pari passo. E se forse è più visibile l’effetto dei pianeti rapidi - detesto il termine personale applicato in questo campo – quello dei lenti ha identico valore ed efficacia.
Certo, si può interpretare un tema natale anche senza X-Eris, come prima della scoperta di Urano, Nettuno e Plutone si faceva senza di loro, ottenendo pure molti riscontri. Ma la completezza degli autentici valori zodiacali fornisce o fornirà 1 il quadro completo dell’analisi.
Come ne ha X-Eris e parto quindi con una sua prima descrizione nelle case. Una spiegazione di certo sintetica e sommaria ma, ribadisco, scrivetemi a massimomichelini1@virgilio.it per condividere le vostre eventuali riflessioni in merito.
Un’ultima indicazione tecnica. Molti non sanno a che grado dell’Ariete hanno il pianeta perché, come abbiamo visto il mese precedente, tutti lo abbiamo nel primo segno. Per saperlo con esattezza consiglio di andare su astrocom 2 , cliccare su “Selezione estesa carte” e, nella sezione “oggetti addizionali”, cliccare su Eris. A fianco la schermata di parte della pagina.

Un’ultima annotazione. Questo è un primo studio, di certo incompleto e non esaustivo. Confido che l’uso sempre più approfondito di Eris possa fornire a breve altre indicazioni, che di certo ci sono. 


Eris in                prima non è al posto suo, in teoria, perché la casa è cosignificante dell’Ariete, segno in cui il pianeta è in esilio. Ciò nonostante in molti casi sembrerebbe dare manifestazioni vistose, la prima delle quali è una criniera folta, leonina. Non si spiegherebbe in altro modo la chioma di una mia conoscente Aquario grazie alla uale, quando la conobbi, ipotizzai un ascendente Leone perché tale sembrava. Quando mi disse che l’ascendente era Ariete non capii, ma Eris non era ancora stato scoperto. Oppure penso al caso di un amico dai capelli fittissimi nonostante un’età non più giovanile che fa il giardiniere di professione e, in alternativa, avrebbe fatto volentieri il parrucchiere. Certo che su una folta capigliatura influiscono anche i geni, il sesso e altri fattori, ma di primo acchito pare che in molti casi una Eris in prima dia queste indicazioni. Sul piano comportamentale pare registrare una apparente disponibilità e voglia di accogliere il prossimo. Ma forse si tratta solo di facciata, perché il pianeta sarebbe – anzi è - al posto suo nell’opposta casa settima. Riflettendo meglio sui soggetti che conosco con questa posizione planetaria, mi pare che il loro carattere oscilli tra la tendenza ad accogliere e il rifiuto a farlo, con una morbidezza e gentilezza di fondo, perché Eris è un pianeta femminile. A volte è però più apparenza che sostanza e, nella realtà, i soggetti sono più diffidenti ed esclusivi di quanto sembrano. Talvolta con la tendenza a non fare scelte affettive definitive, come in astratto tende invece a fare il pianeta nell’opposta settima casa.
In seconda, Eris è al posto suo, perché è in domicilio primario nel segno cosignificante, il Toro. Se lo analizziamo seguendo le indicazioni delle sue funzioni nel segno, in seconda dà la necessità di far crescere qualcosa dentro di sé o qualcosa di proprio. Rafforza il bisogno di sicurezza, ma probabilmente dà al contempo il timore che quella sicurezza possa svanire per i colpi della sorte o, soprattutto, per l’indesiderata intromissione di persone che si vogliono all’interno dei propri confini, come i ladri o gli invasori. Può dare la voglia o la possibilità di vivere a contatto con la natura e con animali o, se il pianeta è molto leso, suggerisce un rapporto complesso con la vegetazione, come quegli assassini seriali delle proprie piante, in appartamento ma non solo. Potrebbe dare la voglia di farsi fotografare in ambienti naturali, come pure la necessità di investire i risparmi in investimenti immobiliari, o in azioni di aziende gastronomiche. Alle donne, spesso dona la capacità erotica di attirare a sé, perché per istinto e natura si emanano gli ormoni capaci di ingabbiare il maschio etero medio.


In terza, Eris non è in una posizione consona e le sue simbologie si esplicano soprattutto in due ambiti, socievolezza e spostamento. Nei primi contatti con il prossimo si ha un impatto morbido e a volte riservato, anche se gli altri non ti avvertono come un pericolo, al massimo come una persona chiusa in se stessa o al contrario gentile e accomodante. Se si riesce a superare il riserbo nell’approccio, le conoscenze sono affettuose ma, se da un lato si cercherebbe la loro protezione, dall’altro si preferisce non averli troppo addosso. In compenso si abbassa il senso critico o almeno non lo si esercita nel modo crudele che può essere a volte quello di un Plutone in terza o dei Gemelli cosignificanti. Anzi, si resta criticoni per chi non si ama e si mantiene il diritto allo sfottò per gli estranei: che si tengano a distanza! Può esserci poi la tendenza a spostarsi soprattutto in situazioni protette, magari non separandosi dalla propria auto che viene considerata alla stregua dell’utero materno. Se si viaggia si preferisce farlo senza pericoli, magari in un gruppo organizzato o mantenendo una certa diffidenza verso quello che potrebbe accadere in un ambito non noto. Oppure ancora può esserci la tendenza a spostarsi verso ambienti naturali, magari disdegnando il contatto con le persone durante il viaggio. Va detto che con l’attuale soggiorno di Eris in Ariete, il loro ascendente cade quasi sempre in Sagittario, suppongo modificando le tendenze di base, “astratte”.
In quarta Eris è in una posizione neutrale, ma poiché il Cancro cosignificante è governato da pianeti femminili, il pianeta non si trova male. Può esserci però una certa possessività da parte della famiglia, ambiente in cui il soggetto può sentirsi protetto o, in altri casi se il pianeta è fortemente leso, stritolato. Oppure ancora può desiderare una protezione che non ha mai ottenuto per i motivi più vari. Può esserci inoltre la tendenza a riempire la casa di piante, come certi appartamenti che vengono trasformati in foreste urbane, in cui districarsi con il machete. In maniera analoga, potrebbe esserci la necessità di riempire la casa di oggetti, non necessariamente utili. Spesso c’è inoltre che si tenda ad accogliere tra le mura domestiche soprattutto se non solo le persone a cui si vuole bene, lasciando fuori gli intrusi o chi suscita sospetti. del pianeta.


È possibile che Eris in quinta dia un carattere in qualche modo uterino e materno, nel bene e nel male. Ossia tendi a sentirti vivo se hai dentro di te un progetto, non importa quale, da curare, accudire e far crescere. Per una donna possibile ottima fertilità, salvo aspetti collaterali molto negativi, per un uomo attrazione verso donne ipoteticamente feconde oltre a una propria tendenza materna, anche nell’uomo senza ombra di dubbio più eterosessuale. Entrambi i sessi tendono ad attirare il prossimo grazie a energia vitale e fascino, con un talento da profumieri, per così dire. Ossia capaci di emanare messaggi ormonali in grado di attirare. In caso di forti dissonanze, può esserci una profonda frustrazione per non essere riusciti a creare qualcosa, si tratti di figli propri o di opere d’arte, in particolare quelle nel settore visivo.
Una manifestazione tipica di Eris in sesta può essere quella di un’amica che, con questa posizione planetaria, ha l’ossessione di lavarsi i capelli, tanto da fare lo shampoo tutti i giorni. Le donne, per motivi analoghi, possono o hanno la necessità di sottoporsi a controlli periodici all’apparato femminile. Può dare la passione del design e dell’oggettistica, e magari un grande gusto nel settore, come ha l’amica citata, che si occupa guarda caso di decorazione di interni, tendendo al minimalismo e alla creazione di marchi riconoscibili, intesi come firme estetiche. C’è inoltre una certa tendenza al controllo rispetto alla natura, temuta. O almeno si cerca di addomesticarla, irreggimentandola, racchiudendola in un proprio contenitore, creare serre dove ogni pianta abbia un suo spazio regolamentato. Come accade per i capelli, per i quali non si sopporta il disordine o la sporcizia.

Eris in settima è in una posizione ideale, in quanto la casa è cosignificante della Bilancia dove il pianeta è esaltato. Si tratta però di una collocazione non eccessivamente accomodante, proprio come non lo è la Bilancia. Ossia ci si presenta di solito in maniera accogliente, attrattiva, ma all’atto pratico poi non ci si concede a tutti. Si hanno infatti gusti precisi in fatto di coppia, e non solo, e si vuole scegliere da chi farsi scegliere. Lasciando fuori dal proprio ambito, sia pure in maniera garbata, chi non fa al caso suo. Aggiungo che, nell’ultimo secolo, si ritrova in questa posizione a quasi tutti gli ascendenti Bilancia, rafforzando in qualche modo il dualismo Io-Altri, e ribadendo la necessità per chi lo possiede di entrare in rapporto contrattuale-affettivo con il prossimo. Salvo poi avere impennate arietine durante le quali si litiga con il mondo e si manderebbero a quel paese tutti quanti. Per tornare poi presto a più miti consigli. Perché dagli altri si cerca e si offre protezione, ma non si è disposti a tollerare ogni comportamento per sempre. Di tanto in tanto, almeno, c’è la necessità di dare di matto.
Eris in ottava può dare la sensazione allo sradicamento, o la tendenza a stare fuori dal proprio ambiente naturale. O ancora la voglia di cercare riparo e sicurezza in un habitat diverso da quello dove si vive abitualmente, come una foresta di notte, come mi raccontava un giovane amico con questa posizione planetaria, amante della natura, in cui vorrebbe perdersi e fondersi, sentendosi accolto in un abbraccio totale. Intendiamoci, non si tratta di una posizione ideale, perché il pianeta sarebbe al posto suo nell’opposta seconda, ma forse recupera qualche valore positivo grazie al fatto che è in Ariete, in cui ritroviamo due pianeti dello Scorpione cosignificante, ossia Plutone e Marte. Possedendo tale posizione, con Eris purtroppo opposta al Sole, avverto in me un forte senso di sradicamento interiore, pur essendo sempre stato abbarbicato ai luoghi dove sono nato, all’interno dei quali continuo a restare, ma dai quali al tempo stesso mi sento escluso, anche se non lo sono davvero. Se io provo questa sensazione psicologica, probabile o possibile che ci siano anche effetti reali e materiali, come potrebbe essere chi è costretto ad allontanarsi dall’habitat per ragioni contingenti, economiche ma non solo, oppure al contrario, se il pianeta è leso, sia costretto a restare nel luogo dove è nato. Inoltre potrebbe esserci la curiosità di conoscere le ragioni autentiche del vivere, al di là della facciata.


In nona Eris è in una delle sue posizioni migliori, almeno sulla carta. La protezione a cui aspira il pianeta non si limita in questo caso a quella materiale della seconda casa o quella psicologica della settima garantita da rapporti duraturi, ma si allarga al mondo, visto come una immensa e protettiva genitrice dotata di grande saggezza e capace di donarti quello di cui hai bisogno. Ragionamento e sentimento perfetti sulla carta, difficili però da vivere davvero con convinzione nel quotidiano, almeno per chi ha il pianeta in altre posizioni. Grazie alla ipotetica fiducia che il pianeta ispira, il soggetto di questo tipo crede di poter viaggiare nel mondo senza difficoltà, o almeno di poter trarre da ogni sua vicenda privata una lezione di vita, che gli servirà in futuro. Come nelle favole, alla fine c’è sempre una morale, capace di aiutarti e rasserenarti. Magari anche se nel racconto della tua esistenza sono previsti momenti dolorosi o traumatici, come accade purtroppo a molti, prima o poi. Ma Eris in nona, con l’aiuto della presenza nel segno cosignificante di Giove e Nettuno, trovano sempre un motivo di speranza, o almeno un modo per contenere l’ansia.
Eris in decima  si trova in una collocazione neutrale. La casa però ha un’impronta severa, che poco si addice alla natura protettiva di Eris. Il pianeta è quindi costretto a crearsi protezioni che tengano fuori dalla propria porta estranei perturbanti, tendenza del resto ribadita dall’ascendente, che nell’ultimo secolo è stato quasi sempre in Cancro, come pure dalla settima in Capricorno, capace di razionalizzare il rapporto con il prossimo, anche per intelligenza e utilitarismo. Per questo motivo i soggetti di questo tipo creano spesso sul lavoro una sorta di bolla protettiva che consenta loro di ottenere i mezzi economici che garantiscano poi di sentirsi protetti. A volte, se c’è la possibilità, vanno ad abitare in luoghi a contatto con la natura, magari aspra, o scegliendo un appartamento all’ultimo pianto, per poter respingere meglio gli assalti di ipotetici nemici, o disturbatori della propria serenità. Pensando a esempi concreti con questa posizione mi sono venute in mente tre persone che hanno scelto di non avere figli, e che hanno trasferito l’affetto su animali. Non so se si tratti di una tendenza costante o molto ricorrente ma non lo escludo, e in qualche modo deve avere influenzato sia pure in altro modo anche chi invece i figli li ha fatti.


In undicesima Eris può dare una certa facilità nello stringere amicizie, grazie a un approccio morbido e accogliente verso il prossimo. Se la parvenza è tenera poi però c’è la tendenza a non far entrare davvero gli altri nella propria intimità, in qualche modo tenendoli fuori dai pensieri più profondi. O almeno lo si fa solo con persone estremamente selezionate. Si può essere però protettivi e accudenti verso gli amici, soprattutto nei momenti di difficoltà. Non è esclusa inoltre la tendenza a cercare rassicurazioni ideologiche grazie all’accettazione di teorie varie, a volte rinunciando al senso critico se non ci sono valori di questo tipo nel tema natale. Si riesce inoltre a mantenere l’equilibrio interiore se si hanno sicurezze, materiali o psicologiche.
Eris in dodicesima è in una posizione neutrale ma può favorire quelle persone che nella solitudine cercano un rifugio, come il bimbo nel grembo materno ottiene nutrimento e sicurezza fino a quando non viene al mondo con una vita sua. Favorisce quindi la tendenza all’isolamento, o a non fidarsi troppo della normalità, magari perché senti dentro di te il seme della diversità o dell’unicità. Vissuta bene o male, ma il principio è lo stesso. Ad esempio se si è sicuri di avere le provviste che ti facciano sentire sicuro puoi tenerti in disparte per il resto della vita, ben lieto di farlo. Vive avendo però in sé una sensazione di precarietà, come se l’apparente finzione fosse destinata a finire per un qualche caso del destino. Come narrava ad esempio un vecchio episodio di una serie TV mitica della mia infanzia, “Ai confini della realtà”, in cui un appassionato lettore con una moglie bisbetica sopravvive a una catastrofe nucleare per un semplice caso. Rimane infatti chiuso in una biblioteca, unico presente durante lo scoppio, e ha provviste sufficienti per campare per l’eternità. Peccato che dopo un attimo di euforia, rompa l’unico paio di occhiali che possiede, restando quindi tragicamente solo, con il pane ma senza denti, come direbbe il proverbio. Potrebbe essere anche la posizione planetaria di chi lavora con derelitti, fornendo loro un rifugio. O infine di chi tende a inglobare dentro di sé idee e cose amate, magari creando una sorta di setta ideologica che lo rassicura. Come mi ha suggerito l’amica Franca Mazzei, può indicare anche modalità diverse dalla norma di essere madri e donne, in qualche caso portando però possibili patologie all’utero.







Queste sono le considerazioni che ho ricavato da una prima osservazione e ragionamento. Dal prossimo mese sarà il turno di un altro argomento non ancora trattato sistematicamente da nessuno, credo, il rapporto di X-Eris con gli altri pianeti nei segni.


N.d.A. : Alcune delle riflessioni riportate nell’articolo sono ricavate da discussioni e indagini sull’argomento nel mio gruppo Facebook Rotte e approdi - Gruppo di astrologia dialettica morpurghiana3, da me creato e gestito.


 



1
Manca ancora all’appello infatti il dodicesimo pianeta, l’ipotizzato Y.
2
https://www.astro.com/h/index_i.htm
3 https://www.facebook.com/groups/198516613553915/

 

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marzo  2021


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