LA ROTTA DI ULISSE

 


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Gli aspetti planetari di X-Eris con Urano, Nettuno e Plutone

di Massimo Michelini

Lo abbiamo visto negli articoli precedenti ma sono costretto a ripetermi.
Data la lentezza di X-Eris, possiamo analizzare unicamente la sua presenza in Ariete. I rapporti con gli altri pianeti possono avvenire perciò solo rispetto a determinati segni, quelli appunto in cui gli aspetti si sono formati in tempi recenti. Quindi non ci è dato sapere cosa implica la sua presenza in altre posizioni, anche se di certo alcune tipologie di comportamento devono ricorrere comunque, altrimenti l’astrologia non avrebbe un senso. Banale ribadire, ma funziona sempre, che noi capiamo le sue manifestazioni oppure no.
Ancora una volta devo quindi sforzare le meningi e cercare di individuare le corrispondenze caratteriali, fisiche e storiche di determinati passaggi. Quelli che riguardano appunto i pianeti più lenti, appannaggio di intere annate, in qualche caso di un intero decennio. Come dirò fino allo sfinimento, i cosiddetti aspetti tra pianeti generazionali non hanno minor valore rispetto a quelli con i cosiddetti pianeti “personali”. Perché tutti abbiamo dentro i dodici pianeti che appartengono anche a noi, è ovvio, pur ritrovandosi nei temi natali di tutti quanti i nati nel nostro stesso tempo. Una opposizione Plutone-Eris non ha minor valore di un quadrato tra Luna ed Eris o tra il Sole e Plutone, in tutti i casi si tratta di forze vitali onnipresenti. Vediamo quindi quali sono le manifestazioni possibili dei pianeti lenti rispetto ad Eris.
Il mese prossimo si passa all’ultimo capitolo su X-Eris, e parlerò dei suoi transiti.
Mi toccherà un altro sforzo mentale immane.

Partiamo dagli aspetti con Urano, con il quale in teoria i rapporti non sono né conflittuali né corroboranti per le funzioni stesse di entrambi i pianeti. Urano rappresenta la tecnica mentre Eris riguarda l’utero, quindi anche la possibilità di rimanere incinta per una donna e, per un uomo, di incontrare donne fertili (o attive professionalmente per il rapporto con Urano, ma questo è un altro discorso). Urano simboleggia anche il lavoro, il cogliere l’attimo, il concentrarsi sul presente, mentre Eris parla di accogliere in sé, di sentirsi accolti, di nutrire i propri progetti o persone amate, di crearsi intorno un bozzolo protettivo e avvolgente. In rapporto tra di loro potranno quindi rafforzare le proprie simbologie o al contrario trovando difficoltà nel metterlo in pratica, in modi spesso particolari, a volte bizzarri. Oppure, sempre in caso di negatività, creando singolari incidenti pratici o rendendo arduo il raggiungimento della serenità, per i motivi più vari. 

La congiunzione in Ariete negli ultimi cento anni si è verificata un paio di volte. La più recente dal 2014 al 2018 circa, nel Ventesimo Secolo verso la fine degli Anni Venti. Va aggiunto che nel 1926 e ‘27 si formò anche a fine Pesci. Purtroppo, la maggior parte dei nati in quegli anni non sono più fra noi, o sono infinitamente anziani quindi è difficile verificare quali effetti abbia realmente creato. Ho molto più materiale anche in famiglia rispetto alla congiunzione in Ariete. Ho infatti un paio di nipotini di sei anni con questa peculiarità, come pure la stessa combinazione l’ha mia madre, ancora più evidente perché in prima casa. Se per i nipotini posso al momento riscontrare alcune caratteristiche della loro età, ossia il piacere di dedicarsi a giocattoli come le costruzioni o usare molto le mani in maniera impulsiva, per mia madre posso vantare osservazioni dirette di una vita. Mia madre è sempre stata una donna molto attiva, irriflessiva nell’agire, tesa sempre a creare benessere e protezione per sé e per chi le sta intorno, ossia la famiglia. Quando aveva in mente una cosa, la faceva subito, d’impulso.
I sestili a Eris di Urano in Gemelli e Aquario agevolano le relazioni umane e danno in media un buon rapporto con la tecnica, soprattutto quella che ti aiuta ad avere contatti più facili con il prossimo, dando però spesso una certa tendenza all’istintività e a volte alla superficialità nei rapporti. In compenso favorisce lavori vivaci a contatto con l’umanità.
Il quadrato di Eris a Urano in Cancro può far manifestare difficoltà pratiche o lavorative che si riflettono sulla serenità o sul sentirsi protetti da quello che dovrebbe essere l’ambiente più accogliente, la famiglia. Come sempre, non è detto che crei effetti pratici disastrosi, anzi può dare gli stimoli che spingono sempre a migliorarsi, soprattutto in ambito pratico e lavorativo. Per le donne, può aver dato problemi a concepire o può aver fatto ricorrere ad aborti, sia per gravidanze indesiderate sia perché si è stati costretti a interrompere la gravidanza per evitare problemi di salute più seri.
Il trigono di Eris a Urano in Leone ha per certi versi portato manifestazioni simili. Ossia c’è il piacere del fare, teso di solito a realizzare qualcosa che ti metta in luce o ti elevi socialmente, o almeno faccia tessere al prossimo lodi del tuo lavoro. C’è inoltre la tendenza a mettere in pratica accorgimenti tecnici che migliorino l’ambiente in cui vivi o ti spingono a cercare stratagemmi per brillare ancora di più nel tuo habitat, sia esso prestigioso o modesto. C’è così chi riesce a ottenere un premio a una sagra locale della porchetta o partecipa a prestigiosi workshop internazionali, esponendo poi in salotto l’attestato di partecipazione. Se uso un’ironia un po’ greve chiedo scusa ma, avendo un trigono tra i due, so di cosa parlo.
L’opposizione di Eris a Urano in Bilancia dette vita a un personaggio tristemente noto alla cronaca criminale, ossia Danilo Restivo, assassino della sedicenne Elisa Claps. Questo uomo era noto a Potenza perché metteva in atto un particolare feticismo, ossia strappava i capelli (Eris) o li tagliava alle ragazze sull’autobus. Si tratta ovviamente di un caso estremo, eppure simbolicamente significativo rispetto a un rifiuto delle simbologie di Eris, quali l’accogliere in sé o il sentirsi esclusi. Per questo motivo spesso ci sono problemi nell’ambiente di lavoro, dove non ci si sente del tutto integrati, perché non ci si identifica con la mentalità corrente. Può esserci inoltre una non accettazione del proprio aspetto fisico, o non riuscire a trovare un look convincente in cui identificarsi. Va detto che di solito le opposizioni hanno effetti meno pesanti di un quadrato e tutto sommato si può convivere in maniera abbastanza serena con questi conflitti, pratici o caratteriali salvo le eccezioni che si contano sulle dita di una mano, come il citato Danilo Restivo.
Il trigono a Urano in Sagittario dà una fiducia nelle proprie capacità tecniche, come pure la tendenza a improvvisare di fronte a un accadimento non preventivato, grazie alla convinzione che qualche santo ti aiuterà. Evento miracoloso che spesso accade, si tratti di caso o di autentica fortuna. C’è inoltre fiducia nella tecnica, spesso si verifica davvero per avere più contatti con persone all’estero, come pure può esserci la tendenza a improvvisare viaggi in paesi lontani, sapendo adattarsi alle usanze del luogo e agli inevitabili inconvenienti. Possono esserci poi cambiamenti lavorativi radicali nel corso della vita.

Il quadrato con Urano in Capricorno ha fatto spesso provare difficoltà ad integrarsi in un ambiente lavorativo accogliente, oppure nel trovare una occupazione stabile, spesso non per demeriti propri ma per colpa delle politiche d’impiego attuali. Nel periodo in cui si formò tra fine anni Ottanta e inizi Novanta in Capricorno c’era anche Nettuno, spesso congiunto a Urano, quadrato quindi a Eris. Questa combinazione planetaria ha generato persone realistiche e irrequiete sul piano materiale per un verso, che di tanto in tanto vorrebbero dare fuoco al mondo e prenderlo a testate (parte anatomica propria dell’Ariete) poi drizzano la schiena e vanno avanti per la loro strada. Il quadrato si forma poi tra segni improntati da Marte e resta un sottofondo di diffidenza in chi li possiede, in parte legata alla razionalità del Capricorno, in parte generata dalla voglia dell’Ariete di primeggiare e di vedere gli altri come potenziali nemici.

Nettuno ed Eris sono associati nel segno del Sagittario, mentre sono potenziali concorrenti tra Leone e Aquario, poiché in Leone il pianeta è esaltato per trasparenza, mentre Nettuno lo è in Aquario negli Zodiaci A. Entrambi i pianeti sono però in qualche modo associati alla forma, per Eris intesa come trovarne una definitiva, nutrirla e accrescerla, per Nettuno invece di trasformarla. In senso etimologico ossia, andare oltre la forma stessa, mutarla. Il problema, se se ne vuole cercare uno, è che Eris cerca tranquillità, Nettuno è irrequieto e ideologizzato, tanto che sul piano storico può creare fenomeni di suggestione di massa. Così la collaborazione tra i due pianeti può essere felice per un sereno inserimento nella vita, Nettuno aiuta a creare le favole collettive indispensabili alla società umana, la scissione delle loro potenzialità può gettare un’ombra di preoccupazione rispetto all’esistenza, non necessariamente devastante. Piuttosto un non riuscire a vivere in pieno la serenità, magari per circostanze esterne.
Veniamo alle singole posizioni possibili. In questo caso si salta la congiunzione perché Nettuno in Ariete fu a metà Ottocento e ritornerà fra qualche anno. In attesa di vedere fra una decina di anni cosa accadrà, per il momento mi limito a ipotizzare la nascita di ragazzini al tempo stesso inquieti e conservatori, che cercheranno di mantenere un’immagine giovane di sé, tendenza del resto assai diffusa negli ultimi decenni.
Per gli altri aspetti, ci fu un trigono tra Eris in Pesci e Nettuno in Cancro intorno al 1910, periodo storico che creò i presupposti per la Prima Guerra Mondiale. Nettuno in questo senso spinse il pedale sull’acceleratore del nazionalismo, idealizzato e fanatizzato, facendo ecceder con l’amore per la Madre Patria, che in quegli anni esigette un pesantissimo tributo di sangue per difendere i suoi confini, come vuole Eris.
L’opposizione di Nettuno in Bilancia a X-Eris caratterizzò gran parte degli anni Quaranta e, nella prima parte del decennio, l’aspetto si formò con Nettuno ancora in Vergine. Guarda caso questa opposizione caratterizzò gli anni del secondo conflitto mondiale ma, se per la Prima Guerra Mondiale ci fu un parossismo di patriottismo, per la Seconda la difesa del proprio territorio fu indispensabile per la violenza dell’invasione della Germania e dei suoi alleati. In questo caso l’idealismo di Nettuno pare essere stato più che motivato per resistere a un attacco feroce ma, se analizziamo la questione sull’altro fronte, il popolo tedesco fu indottrinato per attaccare il mondo, come lo fu quello italiano. E, per quanto fossero in errore, i tedeschi e i giovani fascisti credevano davvero a quello che gli veniva insegnato. I nati in quegli anni, forse anche per le circostanze storiche in cui vennero al mondo, mantengono un forte senso critico rispetto a chi detiene il potere e di una non totale integrazione rispetto all’ambiente in cui vivono, cercando al tempo stesso idealisticamente di migliorarlo. In molti di loro resta comunque un rapporto ambiguo tra la necessità di cercare di essere integrati e il rifiuto della mentalità corrente, pur appartenendole a pieno titolo.
Il trigono con Nettuno in Sagittario si formò all’incirca negli anni Settanta e ha creato una generazione di persone fiduciose rispetto alla possibilità di migliorare, propria e dell’intera società. Se per altri elementi del tema natale sono pessimisti o realisti, come è normale che sia quando si parla di una fetta enorme di popolazione, resta comunque la sensazione che quello in cui viviamo sia il migliore dei mondi possibili, anche se pur in un contesto di ipotizzato grande miglioramento a te è riservato il ruolo del perdente o, peggio ancora, dello sfigato cronico.
Al quadrato con Nettuno in Capricorno ho accennato parlando di Urano. Aggiungo che molto spesso i nostri hanno la tendenza ad aspirare a diventare molto ricchi, indipendentemente dal ceto sociale di nascita. Disdegnando poi in media le cose di bassa qualità: per vestiti, smartphone o quello che vi pare aspirano al massimo. Poi si accontentano, ma la tendenza sarebbe quella.

 Il sestile di Nettuno in Aquario appartiene ai ragazzi nati nel primo decennio di questo secolo. Per quello che ci è dato capire, sono pervasi da una mentalità anche idealistica, in cui si avverte un grande slancio di miglioramento per le questioni etiche. Tendono poi a disconoscere l’identità di genere, preferendo definirsi come bisessuali, asessuali, cambiando perfino il pronome di riferimento, esigendo a volte di essere chiamati con il “They”, come va di moda ora. L’Io caro all’Ariete si confonde così in un plurale asessuato o polisessuato, come vuole l’Aquario.

Chiudo la sequenza dei rapporti di X-Eris con gli altri pianeti parlando di quelli con Plutone. Si tratta come è noto di astri opposti e complementari. Relazioni che, come per Nettuno e in parte Urano, caratterizzano intere generazioni, data la lentezza del loro passo. I loro aspetti possono comportare una scissione tra valori maschili o femminili o il loro rafforzamento, tramite una fusione, come pure il desiderio di creare nuove forme e di dare una propria impronta al mondo. Di certo i loro rapporti influenzano le tendenze in fatto di capigliatura, come pure l’atteggiamento generale verso la sessualità. Perché se dall’inizio dell’umanità le creature dotate di anima si accoppiano secondo modalità più o meno simili, vi sono epoche più libertine e altre più repressive. Di certo poi, per questa accoppiata planetaria come per tutte le altre, mi sono sfuggiti tutta una serie di possibili interpretazioni, che magari arriveranno nei prossimi anni. Lo scopriremo allora.
La congiunzione in Ariete si è formata nella notte dei tempi, e la prossima farà altrettanto, lasciamo quindi agli astrologi del futuro il compito di capire il loro significato.
Inoltre, per fortuna della generazione con Plutone in Cancro non si formò un quadrato con X-Eris in Ariete, grazie al passo lentissimo di quest’ultima.
I trigoni di X-Eris a Plutone in Leone hanno contribuito a creare la generazione dei cosiddetti “capelloni”, contestatori egocentrici della società dei loro vent’anni. Generosi ed esibizionisti, hanno all’apparenza mischiato il maschile e il femminile, soprattutto a partire dalla criniera. Il loro modello di integrazione nei gruppi che frequentavano era quello dei primattori che ancora non hanno sbaragliato la concorrenza e devono per forza di cose condividere il palcoscenico con altri mattatori. Ossia hanno spesso partecipato al concorso per il migliore attore del mondo, ma quasi sempre hanno dovuto accontentarsi di un ex-aequo con un’infinità di altre persone.

L’opposizione a Eris di Plutone in Bilancia si formò invece dal 1972 al 1980 circa, creando una confusione di fondo tra un pianeta maschile come Plutone in un segno femminile e di un pianeta femminile come Eris in un segno maschile come l’Ariete. Più che creare ambiguità sessuale o tendenza all’omosessualità – ammesso sia possibile fare statistiche serie su questi argomenti – pare sia cambiato l’atteggiamento verso il look, come pure sono emerse certe tendenze di altro tipo. Ossia a livello estetico gli uomini si sono femminilizzati come pure hanno dato un’estrema importanza all’immagine, a partire dalle famigerate sopracciglia ad ali di gabbiano, come pure alla depilazione totale anche per i maschi a totale orientamento eterosessuale. In maniera opposta e complementare, la donna ha spesso preteso e ottenuto la suddivisione dei ruoli, delegando al proprio compagno parte dei compiti un tempo affidati al proprio genere. Ci siamo ritrovati così mammi lieti di esserlo che puliscono il sederino dei figli senza lamentarsi. Anzi, forse non gli dispiace nemmeno e commentano queste incombenze con gli altri papà, allo stesso modo in cui un tempo avrebbero vantato le misure del proprio pisello. Ai più giovani che non possono saperlo ricordo che fino alle generazioni precedenti per il maschio medio era considerato disonorevole assolvere questi compiti. La femminilità e la virilità sono quindi scomposte e rivissute in maniera diversa dal solito, per entrambi i sessi.
Il trigono a Plutone in Sagittario è avvenuto di recente, tra il 2001 e il 2007 circa e i più vecchi tra di loro hanno al massimo vent’anni. Il rapporto positivo tra i due grandi principi del maschile e del femminile ha contribuito a rafforzare l’idea della fluidità sessuale, come va ora di moda, tendenza comunque anche suggerita dalla contemporanea presenza di Nettuno in Aquario, che insiste sul porre dubbi all’Io sulla propria identità. Sembra comunque appartenere a una generazione capace di infiammarsi e di riconoscere un forte valore alle istanze sociali, nel tentativo di combattere le ingiustizie incancrenite nei secoli.
Stiamo vivendo ora il quadrato di Eris a Plutone in Capricorno. Manca ancora una chiara capacità di interpretare l’aspetto nei nati con questa posizione planetaria. A giudicare invece dai tragici eventi che abbiamo vissuto di recente, come la pandemia e le sue conseguenze, il contatto con gli altri umani si è fatto difficile e, per necessità sanitarie, si è costretti a mantenere le distanze dal prossimo. Sentendosi esclusi, anche se le cause di questa distanza non sono dovute a nostri difetti o altre peculiarità. Vedremo tra qualche anno come saranno i bambini nati in questo periodo e nel frattempo manteniamo la barra dritta.

Come scritto nell’introduzione dell’articolo, il prossimo mese ci sarà l’ultimo capitolo su X-Eris e mi occuperò di un argomento ostico, i suoi transiti.

P.S.: Chi non conoscesse la posizione della propria Eris può trovarla a questo link https://www.astro.com/swisseph/eris.htm.

N.d.A. : Alcune delle riflessioni esposte nell’articolo sono ricavate da discussioni e indagini sull’argomento nel mio gruppo Rotte e approdi - Gruppo di astrologia dialettica morpurghiana1, da me creato e gestito.




 

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Massimo Michelini


Per informazioni: massimomichelini1@virgilio.it o edizionigagliano@gmail.com

 

 


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luglio 2021


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