LA ROTTA DI ULISSE

 


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Urano e il lavoro

Parte prima, il pianeta nei segni

di Massimo Michelini

Sono pochi ad amare davvero quello che fanno, anche se su un piano ideale ti aspetteresti altro. Il lavoro rappresenta infatti gran parte della vita dell’uomo, salvo i rari casi di chi può permettersi di non esercitarne uno, per ricchezza ereditata o motivi differenti. Tutti gli altri, chi più o chi meno, devono darsi da fare per guadagnare, avere un ruolo sociale, impegnare il tempo, fare parte di un gruppo che li rassicuri e li faccia sentire meno soli. Perché, intendiamoci, con il lavoro non ti mantieni soltanto, motivazione comunque di solito prevalente o almeno centrale, ma l’occupazione ha un ruolo fondamentale nell’esistenza ed è capace di imprimerle con il suo ruolo centrale molte caratteristiche diverse e complesse. Ad esempio, lavorare in miniera porterà frequentazioni diverse da chi lavora a Wall Street, oltre a implicazioni culturali, sociali e geografiche che estendono il loro influsso su tutta l’esistenza, amore e salute compresi.
Sul versante astrologico, non è il solo Urano a imporre un marchio sulla professione e per un’analisi accurata bisognerà come sempre valutare l’intero tema, con particolare attenzione alle case sesta (il lavoro dipendente), la decima (il successo e le ambizioni) e tutto il resto.
Urano imprime però la sua impronta forte sul modo di affrontare l’attività, su quale tipo di lavoro si vorrebbe, sull’efficienza o inefficienza nel farlo, sul divario tra aspirazioni e realtà dei fatti. Partendo dal segno in cui cade il pianeta. Vero che la sua presenza in un determinato settore dello Zodiaco è decisamente lunga, e per sette anni e più darà caratteristiche simili alle persone venute al mondo in quel periodo, ma basta una minima capacità di osservazione per capire quanta importanza esso abbia nel determinare aspirazioni e realizzazione.
Ci sono ad esempio periodi in cui i ragazzi si iscrivono in modo massiccio a determinate scuole o facoltà, con l’intenzione di fare poi un lavoro inerente al tipo di studi intrapreso. Vedremo così una buona fetta di certe generazioni1 che aspira a diventare contabile, magistrato, agente segreto, viaggiatore e traduttore, e lo riscontrerai con facilità anche solo con il numero di iscritti alle varie tipologie scolastiche o universitarie. Che riescano poi a trovare uno sbocco conseguente ai loro studi e aspirazioni è tutto da verificare, ma lo Zodiaco fa nascere uomini e donne attrezzati per le necessità del futuro, anche in base al movimento dei pianeti lenti, come è giusto e naturale che sia.
I tanti nati con una certa posizione planetaria dovranno però poi sgomitare per esprimere al meglio le proprie possibilità anche lavorative, ma Darwin e le teorie evoluzionistiche affermerebbero che si tratta di selezione naturale. Ossia lo Zodiaco crea in gran numero un certo tipo di istinti e volontà perché, fatta la tara rispetto a velleitarismo, incostanza o circostanze avverse, arrivi poi al traguardo il numero giusto di persone atte a un determinato scopo. Così chi ha in mano il potere ed è davvero capace di fare questo genere di calcoli e sa di aver bisogno di 100.000 medici fra dieci anni, ammette il numero doppio del dovuto di candidati all’università, consapevole che tra rinunce, infortuni e amenità varie, bisogna partire col doppio di richieste per arrivare poi al numero necessario. Così, ad esempio, nella parte centrale degli Anni Sessanta lo Zodiaco con Urano (e Plutone) in Vergine creò una pletora di aspiranti ragionieri e tecnici di varia natura, “prevedendo” che una parte di essi sarebbero stati poi impiegati nella professione richiesta, e gli altri all’incirca si sarebbero adattati.
Adattarsi è infatti il termine giusto per Urano che, pianeta della concretezza, dovrebbe dare mediamente le capacità per operare fattivamente nel mondo, traendo vantaggio da quanto si fa. Chi poco e chi tanto, ovvio, mica tutti possono essere così scaltri da ottenere sempre il massimo da quanto tentano di realizzare.
Madre Natura, anzi lo Zodiaco, crea appunto un equilibrio per arrivare ai suoi scopi e far compiere alla vita dell’uomo nell’universo uno scatto in avanti, non importa se in positivo o in negativo. Il passaggio di un pianeta in un segno è infatti necessario, non se ne può saltare uno, e bisogna fare il suo periplo completo, lo prevede la vita nel cosmo.
Poiché il pianeta compie il giro dello Zodiaco in 84 anni, alcune delle posizioni descritte possono riguardare persone non più o non ancora in età lavorativa. Basterà però controllare in quale segno hanno Urano i nostri nonni o bisnonni per avere conferme o smentite sulle ipotesi fatte. Se non si hanno le effemeridi sottomano si può rintracciare la posizione del pianeta nei segni in questo articolo, dove si trova anche uno studio sintetico sulle sue valenze simboliche:
https://www.larottadiulisse.it/astri/urano.html

 


Forti del nostro Urano, avremo quindi certe tendenze lavorative, che ora andiamo ad analizzare nel dettaglio, partendo come sempre dalla posizione nei segni.

Urano detesta l’inerzia e l’Ariete fa altrettanto. La somma dei due valori crea quindi persone iperattive, che non sanno restare con le mani in mano. Sprovvisti di una grossa dose di pazienza per dedicarsi ai lavori di precisione, hanno in compenso un’energia capace di scavare una montagna senza bisogno di dinamite. Amano le posizioni lavorative di prestigio in cui emergere, ma spesso hanno al tempo stesso la necessità di avere una figura potente di riferimento. Preferiranno quindi fare il braccio destro del capo piuttosto che il capo stesso, o, se arrivano al massimo delle loro possibilità, vogliono qualcuno a cui rispondere delle proprie azioni, si trattasse pure soltanto del proprietario della ditta dove lavorano. Non amano i lavori sedentari e ogni mattina vorrebbero che tutto ricominciasse da capo, come una nuova primavera. Non potendo però ovviamente cambiare lavoro ogni giorno, fanno sì che almeno gli sembri di fare qualcosa di nuovo, anche se non lo è.

La prima cosa che chiede un Urano in Toro a un colloquio di lavoro è quanto guadagnerà. Non gli importa niente mostrarsi come il capo di questo o di quello, a lui piacciono i soldini, e i beni che può godere poi se ne accumula a sufficienza, ossia in gran quantità. Sa però bene che nessuno ti paga se non offri un buon servizio, quindi se ottiene quel lavoro poi ci dà dentro. Di solito ha infatti molto buon senso e si applica per ottenere il massimo nel suo ambito, a volte lavorando come un tempo il bovino nei campi. Ossia a testa bassa e fino a quando non è stata dissodata anche l’ultima zolla. Il raccolto è una cosa importante e non va saltato nemmeno un passaggio, per ottenere un risultato abbondante e resistente.


Urano in Gemelli ha bisogno di molti stimoli per dare il suo meglio nella professione. Come vuole il segno che lo ospita è infatti veloce nell’apprendere, curioso delle novità, pronto ad adeguarsi alla realtà che cambia. Il problema può essere però l’avere gli stimoli giusti per non annoiarsi alla velocità della luce. Sono quindi molto indicate le professioni a contatto con la gente oppure quelle di ricerca, o legate alle mode. Favorito anche il rapporto con la tecnologia, soprattutto perché pianeta e segno amano restare al passo con i tempi e impazziscono per le ultime novità, magari anche solo per criticarle dopo averle provate. L’importante è restare aggiornati. La tendenziale giovinezza del segno consente poi di non farsi scavalcare troppo dalle generazioni successive, entrando con loro in contatto grazie al comune gusto per quanto viene sfornato giorno dopo giorno dalla società e dalla tecnologia.


Urano in Cancro è in una posizione in teoria debole, essendo qui in esilio. Manca quindi il culto del lavoro fine a se stesso, e si tende a sforzarsi soprattutto a favore di chi si ama di più, ossia la famiglia. In qualche caso però la scaltrezza inconscia del segno aiuta a sfruttare proprio i familiari per compiere fatiche al posto proprio, in maniera del tutto spontanea quasi come se fosse la cosa più naturale del mondo. In altri casi si preferisce lavorare con genitori, figli o fratelli o si tende a ricostruire un ambiente familiare sul posto di lavoro. Si usa poi nel settore professionale un atteggiamento emotivo, o un’intelligenza in cui si analizzano i problemi non solo da un punto di vista materiale ma puntando pure l’attenzione sulle questioni sentimentali e affettive. Il risultato può essere alterno, ossia troppa emotività che inficia il risultato come pure invece proprio il contrario, grazie a una sensibilità sviluppatissima, che può consentire di avere buoni rapporti con superiori, colleghi o clienti eventuali. Va detto che, data la complessità del segno, molte possono essere le sfumature del suo comportamento.

Come per il Cancro, anche in Leone Urano non è in una posizione ideale, per il lavoro ma non solo. Un segno così megalomane contempla infatti male le fatiche e i compromessi che Urano impone. Il pianeta in questa sede può quindi dare il suo meglio se fa qualcosa che gli piace e gli consenta di brillare, da dirigente o da one man show, altrimenti corre il rischio di fare periodiche sceneggiate rispetto a un ruolo che non gli viene riconosciuto adeguatamente, sul piano della retribuzione ma soprattutto del prestigio. Avendo tutto sommato uno scarso senso della realtà, può compiere in compenso fatiche che agli altri sembrano immani proprio perché ritiene quasi ogni sforzo al di sotto delle sue possibilità. Come tutti però si adatta, e nei sette anni in cui il pianeta sta nel segno non tutti possono realizzarsi come megadirigenti o star assolute ma, se in altre posizioni il pianeta si rassegna di più, qui può restare un sottofondo di insoddisfazione difficile da gestire. Va aggiunto però che la naturale generosità del segno può fargli di tanto in tanto compiere azioni, anche lavorative, davvero altruiste, che vanno a compensare le scenate un po’ isteriche per non aver vinto l’oscar, il nobel, o ottenuto la massima ricompensa nel proprio lavoro.

Urano in Vergine ha in sé un grandissimo pragmatismo. Gli astrologi contemporanei non possono però osservarne le manifestazioni “pure” per così dire, perché la sua permanenza nel segno negli anni Sessanta del secolo scorso è stata sempre accompagnata dalla presenza di Plutone, che quasi di certo ha modificato almeno in parte le sue caratteristiche. Ragionando però in astratto, essendo il pianeta qui esaltato, la Vergine e chi ha questa posizione ha il lavoro come totem. Ossia vuole avere un ruolo professionale chiaro, regolare, riconosciuto come tale, sia che faccia il metalmeccanico alla catena di montaggio sia invece un neurochirurgo di fama internazionale. Di solito molto attento alla tecnologia e bravo nell’usarla, assegna al tempo un ruolo molto importante. Ossia sa che per svolgere un compito è necessaria una certa quantità di minuti, ore o anni, e quella vuole usare, magari spaccando il secondo. Se va più veloce del previsto deve essere comunque attentissimo a non saltare nessun passaggio stabilito dell’azione, per arrivare al risultato ottimale. Poco adatto a personalità creative o eccentriche, dà di solito una ricerca di regolarità nella professione. Eventuali stravaganze personali vede di sfogarle al di fuori dell’orario di lavoro. Durante sarebbe un peccato mortale.

Il pianeta in Bilancia parte nell’affrontare la vita professionale - come pure altri settori dell’esistenza - da un handicap non secondario, vale a dire la tendenza all’indecisione. Il segno riesce infatti a infondere a Urano molti dei dubbi etici e pratici di cui è pervaso geneticamente, anzi zodiacalmente, salvo i casi in cui è fortemente sostenuto da altre forze planetarie. Così già la scelta di un’ipotetica professione diventa un rovello non secondario capace di rubarti molto tempo. Da grande vorrà fare l’astronauta o il carpentiere, la sartina o la dirigente industriale? Il dubbio quindi fa rimandare le possibilità di realizzazione, salvo altri aspetti del tema natale che riescano a rendere decisionisti. Va detto però che lo Zodiaco è generoso e mitiga il problema. In quello stesso periodo altri giovani nati con la stessa posizione planetaria saranno infatti in dubbio sulla loro strada da intraprendere, e non nasceranno quindi in contemporanea schiacciasassi e persone del tutto indecise. In compenso mediamente chi ha Urano in Bilancia riesce ad avere buoni rapporti con i colleghi e può dare il meglio di sé se lavora nel sociale o nel settore dell’estetica. Il senso del dovere poi impone loro di agire anche quando le non troppe energie a disposizione gli farebbero venir voglia di starsene sul divano.
 


Urano in Scorpione ha creato una generazione che si è dovuta adattare alle nuove regale di instabilità sul mercato del lavoro, ma non gli è dispiaciuto nemmeno del tutto perché ha così modo di sperimentare un’incertezza professionale che lo stimola parecchio. Come la posizione in Gemelli tende infatti spesso ad annoiarsi sul lavoro e non solo e, se non ha la fortuna di aver trovato impiego come spia, hacker, lavoratore in miniera o in una banca di investimento, tenderebbe a sbadigliare sapendo di dover recarsi ogni mattina nello stesso posto per timbrare il cartellino e ripetere le stesse azioni senza brividi o imprevisti. Così, anche se molti tra di loro hanno superato i quaranta, non si dispiacciono nemmeno del tutto se il contratto gli viene rinnovato solo per tre o sei mesi. Se però sono lavoratori regolari, danno il meglio di sé nelle situazioni eccezionali, se in qualche modo devono far fronte a un’emergenza. Se proprio fossero capitati a fare gli impiegati del catasto con un contratto a tempo indeterminato, magari riusciranno a sconfiggere la monotonia attuando opera di seduzione rispetto ai colleghi, oppure immaginando qualche trasgressione, sia che la compiano davvero sia resti solo una fantasia di sfogo.

 Il pianeta in Sagittario, come abbiamo visto negli articoli dei mesi scorsi, dona quasi sempre un’innata fiducia di riuscire a fare quello che si ha in mente, sul piano lavorativo e non solo. La sua arma vincente è quindi l’entusiasmo, come pure la capacità di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. Il lavoro è vissuto meglio se ha aspetti avventurosi, si tratti di trasferirsi lontano dalla terra d’origine o sia per la natura stessa dell’impiego. L’entusiasmo implicito facilita inoltre i lavori legati all’insegnamento, grazie alla convinzione di stare trasmettendo il giusto e di migliorare così la vita di chi abbiamo al fianco. Magari occupandosi di musica o religione, come capita a un mio stretto congiunto nato appunto con la passione per l’educazione altrui. Non pesa inoltre un eventuale precariato, proprio per la tendenza implicita a vedere sempre la luce alla fine del tunnel, ammesso possa esserci. Si cerca inoltre di affrontare la professione con allegria, o almeno con la convinzione di potersi anche divertire grazie a quello che fai. O nei casi in cui proprio non piaccia, tramite quello che guadagni, che ti consente poi di fare quanto ti piace. Ma una percentuale di appagamento deve comunque sempre essere presente.

Urano in Capricorno sul piano lavorativo è mediamente una macchina da guerra. Di raro realismo, nell’affrontare una professione non analizza solo quello che piace a lui ma pure le vere possibilità di impiego futuro. Spesso non rinunciando all’interesse iniziale, ma conservandolo almeno come hobby se sai di partenza che non potrà darti di che mantenerti. È di solito inoltre ben consapevole che, per ottenere un risultato importante, deve applicarsi. Il mondo là fuori è una giungla selvaggia e se vuoi sopravvivere devi fortificarti. Attento ai suoi diritti economici, non fa ai datori di lavoro richieste che non potrebbero venire soddisfatte e, se invece ritiene di poterlo fare e le sue recriminazioni non venissero accolte, si guarda poi intorno in cerca di qualcosa di meglio. Senza perder tempo in inutili recriminazioni. Se mai, manderà a quel paese solo nel momento della chiusura del rapporto. Spesso inoltre ama lavorare, attività che riesce ad appagare il suo temperamento fondamentalmente calvinista, almeno per il settore della professione. Di rado infatti i nati in questa generazione si negano qualcosa, anzi sono dei gaudenti, ma non fanno quasi mai le cicale. Pensano che prima o poi l’inverno arriverà per forza di cose, quindi tanto vale preparare le provviste per tempo, non lasciando nulla al caso. I miracoli magari capitano pure, ma meglio non crederci troppo.

In Aquario Urano applica la politica della maggior resa con la minor spesa, lavorativamente parlando. Non ama quindi le fatiche inutili ma fa quello che pensa sia necessario fare, senza esagerare. Diplomatico per natura, cerca quindi di costruire anzitutto rapporti amichevoli con i colleghi, perché ritiene che un clima disteso favorisca il cooperare insieme. Impuntandosi se è il caso di farlo, altrimenti rinunciando in partenza ad affrontare sterili discussioni. Ama inoltre lavorare in gruppo e si avvale di tutti gli strumenti tecnologici in grado di rendere più agevole il lavoro. Di rado però la professione è il suo unico pensiero e, soprattutto per chi ha anche Nettuno nel segno, si cercano o si sognano attività alternative, capaci di coinvolgere anche lo spirito. Spesso occupandosi sin dalla più tenera età di yoga, meditazione e arti orientali varie. Bisognerà vedere se tali interessi dureranno fino a tarda età oppure cambieranno nel corso del tempo. Lo spirito camaleontico che contraddistingue questa posizione planetaria fa però supporre che, grazie a un forte spirito di adattamento, sapranno adeguarsi alla realtà, anche lavorativa.

Urano in Pesci è in caduta e in teoria dovrebbe dare quindi il peggio di sé. Se pare abbastanza vero per quello che riguarda l’uso della tecnica in cui si manifesta spesso una reale incapacità o idiosincrasia (con tutte le eccezioni del caso, come sempre) sul piano lavorativo – almeno per l’ultima generazione nota, quella dei nati in parte negli Anni Venti del Ventesimo Secolo – dà invece un modo diverso di approcciarsi al lavoro che talvolta sconfina nella genialità. Intendiamoci, di geni ne nascono davvero pochi, e non possono essere concentrati solo in questo periodo, ma ciò nonostante i Pesci, e Urano nel segno, danno la capacità di trovare soluzioni diverse, atipiche ma efficaci anche nel settore professionale. Quindi verranno al mondo mediamente persone che non sono affatto adatte alla catena di montaggio ma, se dovessero finirci per necessità – e a volte accade – poi magari avviterebbero nella maniera sbagliata un bullone creando un prodotto del tutto diverso dalle intenzioni originali ma magari rivoluzionario, vai mai a sapere il perché. Questo Urano capace di perdersi a volte in un bicchier d’acqua, professionalmente parlando, magari saprà poi cavalcare l’onda che travolge tutti gli altri, e lo porta non solo al sicuro ma in un luogo migliore di quanto poteva immaginare.


Terminata questa prima parte, il prossimo mese sarà la volta del pianeta nelle case e in rapporto con gli altri pianeti, per una analisi ancora più precisa del nostro rapporto con l’attività professionale.

N.d.A. : Alcune delle riflessioni riportate nell’articolo sono ricavate da discussioni e indagini sull’argomento nel mio gruppo Facebook Rotte e approdi - Gruppo di astrologia dialettica morpurghiana2, da me creato e gestito.


 

1 Tecnicamente una generazione dura all’incirca vent’anni, il tempo appunto in cui una persona adulta possa svilupparsi fisicamente per riprodursi. Urano può quindi caratterizzare solo parte di una generazione, che astrologicamente è indicata soprattutto da Plutone in un determinato segno. Alla sua posizione vanno poi aggiunti Nettuno e Urano, che possono creare alcune differenze fondamentali nel modo d’essere dei nati nel periodo.
2 https://www.facebook.com/groups/198516613553915/

 

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Marzo 2019


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