LA ROTTA DI ULISSE

 


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Gli aspetti planetari di X-Eris con Luna, Mercurio e Venere

di Massimo Michelini

L’analisi di X-Eris si fa sempre più complessa, per motivi di cui ho già scritto. Ossia fino ad ora sono state compiute solo analisi “impressionistiche” sulle sue peculiarità, soprattutto in rapporto agli altri pianeti. Mentre scrivo mi sto chiedendo chi me lo fa fare, ma un insensato senso del dovere che confina con il masochismo e l’incoscienza più totale mi fa tentare l’impresa, e allora parto.
Iniziando dai rapporti di Eris con la Luna. Entrambi sono pianeti femminili e nello Zodiaco sono uniti in maniera “indiretta” solo in Sagittario e Leone. In Sagittario, Eris è esaltata e la Luna è esaltata per trasparenza, secondo la teoria morpurghiana degli Zodiaci B. In Leone Eris ha l’esaltazione B e il domicilio B della Luna. Ossia il legame non è stretto e in qualche modo è collegato “solo” attraverso ricordi cosmici, poco presenti nel nostro sistema di vita. Ciò nonostante, il rapporto c’è, anche se presiede sfumature diverse della femminilità.  
Entrambi i pianeti sono coinvolti nella fecondità femminile e, per gli uomini, nella possibilità di incontrare donne fertili. Forse per il prolungato, interminabile soggiorno attuale di Eris in Ariete, mi pare che la congiunzione in questo segno non abbia prodotto una particolare propensione alla maternità. Anzi, molte delle donne che conosco con questa combinazione non hanno voluto figli, concentrandosi piuttosto sulla propria autonomia, spesso rivendicata con toni battaglieri. In qualche modo le donne che hanno una congiunzione tra i due pianeti concentrano sull’Io la realizzazione della femminilità, con qualche forma di diffidenza rispetto all’accogliere stabilmente l’altro da sé e portarne in grembo il suo seme. Di tanto in tanto può andare bene aprirsi all’altro, ma meglio non esagerare. La congiunzione che si è formata nell’ultimo secolo sempre in Ariete ha causato e causa infatti fiammate di entusiasmo alternate a sospettosità e incostanza rispetto all’avere relazioni, che magari si mantengono perché non si può stare da soli, o si fa fatica a restarci davvero. La Luna, inoltre, porta un pizzico di inquietudine emotiva rispetto e limita la possibilità di guardare con fiducia al futuro tipica di X-Eris. Inoltre, Eris in parte limita e razionalizza le emozioni lunari, facendole selezionare e indirizzandole su argomenti specifici.
Dà di solito dà una madre al tempo stesso accogliente e spartana, protettiva e incostante, a volte sostituta della figura paterna, capace per questo di ingenerare una confusione di genere che può contribuire all’omosessualità. Può, ma non necessariamente lo fa, non si sa mai se è nato prima l’uovo o la gallina.
Come componente della sessualità, questa congiunzione incentiva grandi fiammate in camera da letto, che non è detto si riaccendano con regolarità. Anzi, possono essere incostanti e nate soprattutto dall’idea dell’eccitazione e del confronto con l’altro da sé. Se non c’è quella gli ormoni sonnecchiano, soprattutto per le donne ma non solo per loro.
Sempre in ambito sessuale, per l’analogia di X-Eris con le caverne, parte del piacere erotico risiede nell’accogliere dentro di sé l’altro, che è un “nemico” ma lo eccita. L’uomo etero aspira a penetrare la caverna e nella caverna, eccitato ma pure inconsciamente spaventato dall’antro oscuro che lo ospiterà per un po’.
Rispetto alla casa simboleggiata dalla Luna, spesso Eris dà la necessità di grandi spazi, ma la congiunzione capita in Ariete e fa arredare in maniera essenziale, pauperistica, come se ci si precludesse da soli la possibilità di concedersi il lusso, anche se ci sono i mezzi materiali per farlo.
In caso di trigono a una Luna in Leone o Sagittario aumenta il calore (spalmato nelle più varie direzioni) e scema in parte la competitività rispetto alle altre donne, se si appartiene a questa grande famiglia, mentre se sei uomo si vive meno la donna come una ipotetica rivale, anche se ne sei attratto. Cresce anche la potenziale generosità come pure la voglia di divertirsi.
I sestili dalla Luna in Gemelli e Aquario fanno bene a entrambi i pianeti, riscaldando la Luna e rendendo meno passionale e diffidente X-Eris, non spegnendo però in alcun modo le peculiarità di entrambi.
Il quadrato a una Luna in Cancro crea spesso un sottofondo di diffidenza, anche in campo sessuale, come pure la paura di far davvero entrare qualcuno dentro la propria sfera emotiva o erotica, anche se resta la propensione all’attrazione fatale, purtroppo sofferta. A volte all’origine di questa tensione di fondo c’è un rapporto complesso con la madre, chiusa in un proprio mondo in cui stenta ad accogliere con serenità la prole. Un uomo con questo aspetto può aspirare all’unione con donne materne ma, all’atto pratico, ne trova che non soddisfano in pieno le sue esigenze, forse perché ha troppe aspettative.
L’opposizione tra la Luna in Bilancia ed Eris in Ariete crea uno squilibrio tra le istanze emotive, in teoria controllate e razionali, e la voglia di sentirsi integrati, facendo parte di un gruppo, di un clan o di una classe sociale. Spesso e volentieri le tensioni non raggiungono livelli di guardia e non sono drammatiche ma si oscilla spesso tra due poli, non sapendo quale scegliere. Si fluttua così tra la raffinatezza e il mondo della passione e l’irruenza. Il giudicare secondo criteri emotivi non rende infatti semplice l’integrarsi, che resta comunque uno dei pensieri fissi del soggetto. Per una donna può esserci inoltre un oscillare perenne nel rapporto con la propria femminilità, mentre gli uomini devono cercare di far convivere la necessità di avere una compagna con cui stabilire un rapporto duraturo e una diffidenza di fondo verso l’altra metà del cielo.
Il quadrato con una Luna in Capricorno coinvolge segni marziani e, pur riguardando pianeti femminili, è evidente che entrambi assumono un atteggiamento per certi versi mascolino. Di solito risulta carente il senso materno, come cresce in maniera esponenziale la diffidenza verso l’accogliere. Al tempo stesso ci si integra emotivamente a fatica, perché si stenta a sentirsi davvero parte di qualcosa. Non è escluso invece che, nonostante le premesse, ci sia una buona passionalità, se non subentrano timori consci o inconsci troppo forti capaci di limitare il godimento. Per un uomo, tendenza a trovare donne dure e poco accoglienti, ma esiste anche questa categoria. Chi vuole scomodare Freud non sbaglierebbe troppo.


Veniamo a Mercurio, con il quale il pianeta non ha rapporti zodiacali stretti. Per amor di verità, come astro amico di Plutone Mercurio, se non è un vero antagonista di X, non è nemmeno suo amico. Ha infatti il domicilio primario in Gemelli, segno opposto al Sagittario dove X è esaltato, ed è esaltato a sua volta in Scorpione, segno opposto al Toro dove X-Eris è in domicilio primario. Quindi, Mercurio può in qualche modo fornire una visione differente da quella a cui è abituata Eris, ed Eris fa altrettanto con lui. Come? In teoria, con aspetti positivi dovrebbero esserci buoni rapporti – o almeno esserci una qualche forma di protezione - con figli, fratelli, zii e coetanei, che potrebbero essere tanti o con i quali si può avere un rapporto affettuoso, mentre con aspetti negativi possono esserci difficoltà, rotture con il clan, anche per problemi di comunicazione. In qualche modo influisce anche sugli spostamenti, sull’impiego del tempo, su eventuali pettegolezzi che possono far sentire esclusi, oppure sul riuscire a recepire solo le notizie che ti fanno stare bene, facendo ignorare quanto invece ti metterebbe brutti pensieri o angosce varie.
Ma scendiamo nei dettagli. La congiunzione in Ariete può creare una vasta parentela, non importa se composta da fratelli, figli, zii o coetanei, considerati come fratelli. Nonostante il rapporto sia positivo, spesso corre sul filo al tempo stesso sottile e abissale che separa odio e amore, o almeno competitività e affetto. Inoltre, anche nel migliore di casi, l’atmosfera con i congiunti è sempre un po’ spartana. A volte i rapporti con i parenti avvengono all’insegna della toccata e fuga, a base di pacche sulle spalle, poi ciascuno a casa sua. Nella simbologia di figlio - ossia essere figli o far figli propri - può darsi che il concepimento avvenga in base all’impulso, senza ragionarci su troppo, anche se la prole viene vista come un prolungamento dell’Io, sia che a possedere il rapporto sia un uomo o una donna. Una donna vive però anche tramandare il seme del partner, il fecondatore. Può esserci inoltre la tendenza a muoversi in fretta in ogni angolo del proprio territorio, dal quale però si stenta a uscire in maniera stabile e definitiva.
I trigoni dal Leone possono dare prolificità, sempre che il resto del tema natale vada in questa direzione, come pure garantiscono una certa bonarietà verso figli o fratelli, anche se al centro del palco deve esserci il proprio Io, e il Mercurio che rappresenta figli o fratelli è in qualche modo suo corollario e abbellimento.   
I trigoni dal Sagittario facilitano il movimento, a volte facendo sì che i figli vadano lontano a esplorare il mondo, conservando però un rapporto almeno intellettuale con l’ambiente natale. Si ha fiducia inoltre nelle possibilità di crescita anche intellettiva di figli o fratelli, che a volte potrebbero essere un po’ saccenti o moralisti.
I sestili di Mercurio in Gemelli o Aquario all’Eris in Ariete danno una sfumatura più calorosa e  meno intellettuale ai rapporti con figli e fratelli, come pure riscaldano il temperamento intellettuale del soggetto, che può risultare al tempo stesso critico e bonario.
Il quadrato di Mercurio in Cancro a Eris in Ariete può far provare un senso di esclusione dalla famiglia, forse per un’eccessiva moralità o severità dei genitori. Può inoltre dare difficoltà riproduttive, o la triste sensazione di non essere amati come figli o di non amare davvero i propri figli, o avere almeno con loro un rapporto complesso.
L’opposizione di Mercurio in Bilancia ingenera spesso un senso critico rispetto all’ambiente circostante. L’habitat viene infatti vissuto come non inclusivo o si tende a snobbarlo perché lo si giudica in malo modo, perché ritenuto volgare o violento. Questo atteggiamento può nascere o avere il massimo rilievo durante l’adolescenza, ma non è escluso che ce lo si trascini dietro per gran parte della vita. Non sono improbabili problemi nel concepire o nel venir concepiti all’interno di un’unione matrimoniale legale e consolidata. Inoltre, sono possibili problemi di comunicazione all’interno della coppia.
Il quadrato con Mercurio in Capricorno ricalca in qualche modo i problemi del Mercurio in Cancro ma, se per quest’ultimo resta una dolorosa nostalgia per come si avrebbe voluto che le cose fossero in famiglia, ferme restando analoghe difficoltà, con Mercurio in Capricorno si accetta realisticamente il dato di fatto. Possibile però che si mantenga un sottofondo di diffidenza nei rapporti sociali, perché l’impatto iniziale col mondo è stato conflittuale, e si fatica a mutare questo atteggiamento.

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Chiudiamo infine con Venere il pianeta parallelo di Eris con cui ha grandi affinità, allo stesso modo in cui Marte è amico di Plutone. Sono infatti i pianeti in domicilio di Toro e Bilancia, nel primo è più forte X mentre nel secondo lo è Venere. Se funzionano in maniera analoga a Marte e Plutone - ed è impossibile che non sia così - il potenziale creativo vero spetta a Eris, mentre Venere ricopre un ruolo di attrazione. Ossia, è lo specchietto per le allodole. Insieme collaborano a donare femminilità o all’essere attratti da essa, a garantire una buona fertilità o a trovare donne fertili (anche se per questo punto bisogna analizzare pure la Luna), a cercare di mantenere uno stile di vita edonista (e qui ha un suo ruolo anche Giove). Inoltre, X riguarda l’accogliere e il far entrare in sé, fisicamente e non solo, come pure l’escludere e il tenere fuori.  Visto che la nostra sola possibilità di osservazione riguarda Eris in Ariete, segno nettamente maschile, quasi di certo non possiamo avere idea di come potrebbe essere un aspetto positivo tra i due pianeti con Eris in una posizione consona, ad esempio in Toro.  
Detto questo, la congiunzione in Ariete assorbe e sposta le simbologie dell’opposta Bilancia nel primo segno, creando la necessità di attirare a sé, anche per ottenere rassicurazioni narcisistiche, spesso facendo prendere l’iniziativa. Ossia, anziché aspettare che l’altro arrivi, si parte alla conquista, chiedendo conferma diretta del proprio fascino, dimenticando dubbi e incertezze. Nell’impeto della passione si può trascinare all’istante il partner in camera da letto, magari facendosi cogliere da ripensamenti dopo che gli ormoni si sono placati. Si vuole riempire un vuoto affettivo ma, nel momento in cui si prova momentaneo sollievo, si riparte da capo. Non cambiando necessariamente partner, ma cercando ogni volta le rassicurazioni narcisistiche ricevute dalla consapevolezza di piacere. Il narcisismo di Venere può infatti sommarsi all’egocentrismo solare, mentre Eris perde almeno in parte la tendenza ad essere selettivi rispetto a chi concedere di farsi fecondare, a caccia del miglior seme, almeno sulla carta. La fretta e l’impulso limitano per forza di cose la selettività.  Come ribadito altrove, si alterna quindi la voglia di accogliere in sé con passione e la diffidenza che porta a escludere o almeno a non fidarsi mai del tutto.
Trigoni di X-Eris a Venere in Leone e Sagittario rafforzano l’entusiasmo e donano una natura generosa in amore, nel primo caso con l’ingenua volontà di ricevere consensi universali per la propria bellezza, nel secondo facendo provare amore universale in senso ampio. Non è detto affatto che Venere in Sagittario in aspetto con Eris abbia intenzione di andare a letto con tutti, Eris è pur sempre selettiva e in Ariete è anche diffidente, ma spesso si tende ad amare il prossimo con slancio ingenuo, a volte indulgendo in un atteggiamento da missionario. È di sicuro un indizio di calore umano, che può svilupparsi in vari modi..
Il sestile a Venere in Gemelli o Aquario aumenta la generosità di questi due pianeti che per altri versi potrebbero risultare freddini, spesso incrementando anche una passionalità erotica altrimenti scarsa o inesistente. L’affettività non è solo cerebrale ma è pure pervasa da fremiti sessuali, che non è detto siano però indirizzati a una affettività rassicurante e improntata alla stabilità.
Il quadrato di Venere in Cancro a X-Eris per una donna porta purtroppo spesso problemi legati all’apparato femminile. Possibili inoltre alopecia o capelli fragili ma, se madre natura e gli ormoni non creano problemi, la donna di questo tipo può preferire portare capelli cortissimi, quasi da monaca. Sul piano affettivo a volte c’è qualche difficoltà ad ottenere stabilmente la rassicurazione auspicata oppure ad essere amati come si vorrebbe. Sensazione che del resto colpisce molti, anche con altre combinazioni planetarie. L’aspetto appare meno difficile da vivere per un uomo, anche se resta un sottofondo di non fiducia nel riuscire a ottenere le attenzioni che Venere desidera, atteggiamento che si traduce a volte in una vita sentimentale complessa e non serena.
L’opposizione di Venere in Bilancia a Eris rafforza la dicotomia implicita nella posizione del pianeta in Ariete. Ossia Venere da un lato alimenta un pizzico di narcisismo e la necessità pressante di avere conferme al proprio fascino, ammesso ci sia, come pure darebbe la volontà di trovare un partner, se non per la vita per un periodo equivalente. Eris in posizione conflittuale rende però complesso un sereno rapportarsi con il proprio aspetto, come pure rispetto alle relazioni affettive. In entrambi i casi non è detto che si sia poco avvenenti o non si riescano a trovare storie o a sposarsi, in maniera più o meno duratura, ma resta un sottofondo di inappagamento. Se proprio si vuole vedere in positivo questa criticità, consente di non dormire sugli allori rispetto al proprio aspetto o alle relazioni che si vivono. A volte con risultati ottimi, altre meno.
Il quadrato di Eris a Venere in Capricorno, come accade per il quadrato con la Luna, alimenta un sottofondo esistenzial-psicologico di non totale fiducia negli affetti e, per le donne, dà qualche dubbio rispetto alla possibilità di piacere. Poiché si piace se ci si piace, eventuali difficoltà affettive o estetiche nascono dal non credere davvero in quello che si è o che si può avere in amore. Questo non riguarda il reale aspetto fisico, perché ci sono infiniti casi di donne bellissime che soffrono in maniera eccessiva per sentimenti non ricambiati. Un uomo con questo aspetto soffre forse meno le difficoltà affettive, ma avverte comunque il non riuscire a conquistare in pieno l’amore, forse per la più o meno consapevole paura di perderlo. Ossia il modo migliore per essere lasciati. Intendiamoci, come scriverò fino allo sfinimento, la serenità affettiva è una utopia per quasi tutti, ma magari questo aspetto alimenta il malessere in amore.

 

Esaurito anche questo argomento, a giugno mi occuperò degli aspetti di X-Eris con Marte, Giove e Saturno.

N.d.A. : Alcune delle riflessioni esposte nell’articolo sono ricavate da discussioni e indagini sull’argomento nel mio gruppo Rotte e approdi - Gruppo di astrologia dialettica morpurghiana1, da me creato e gestito.

Chi non conoscesse la posizione della propria Eris può trovarla a questo link: https://www.astro.com/swisseph/eris.htm .


 

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Massimo Michelini


Per informazioni: massimomichelini1@virgilio.it o edizionigagliano@gmail.com

 

 



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maggio 2021


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