LA ROTTA DI ULISSE

 


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Urano e la forza di decisione

Parte seconda: il pianeta nelle case e in rapporto con gli altri pianeti

di Massimo Michelini

Ripartendo da quanto scritto nel capitolo precedente su Urano (https://www.larottadiulisse.it/simboli-pianeti/urano.dec-1.html), la presenza del pianeta in un segno è di sette anni circa e marca quindi in modo forte intere annate di persone, mentre dura molto più quella dei pianeti a lui successivi nella distanza dal Sole, Nettuno e Plutone 1. Quindi, la sua presenza in questo o quell’altro settore dello Zodiaco dà indicazioni costanti su come in nati in un determinato periodo riescono ad applicare la forza di decisione. Ossia se fanno, come fanno, quanto tempo occorre loro mediamente per decidersi. La sua presenza nelle case, e le eventuali relazioni con gli altri pianeti, scende poi nello specifico indicando in quale ambito si indirizzeranno le scelte, se saranno complicate, facili, banali oppure improbabili.
Chi ha un minimo d’anni e riflette sulle differenze generazionali riscontrate nel tempo sa infatti che assistiamo a cambiamenti netti rispetto al modo d’intendere la vita e di gestirla, con differenze appunto radicali. Per sette, dodici o vent’anni, vengono sfornati milioni e milioni di bambini che hanno input analoghi per le grandi scelte della vita.
Quelle di Urano indicano appunto se ci troveremo di fronte a generazioni attendiste, decisioniste, più paracule o opportuniste, oppure rigide e determinate. Quell’attendismo o decisionismo potrà però essere accentuato o sminuito a seconda della casa in cui cade, oppure indirizzato soprattutto in un ambito preciso. Faccio un esempio prendendo la sua posizione in due case opposte. Se si ha Urano in un segno molto attivo e il pianeta cade in casa quarta, la capacità o volontà di fare ci sarà, ma sarà impiegata soprattutto per le questioni familiari, per i lavori all’interno dell’abitazione, oppure sarà il clan a non restare un attimo con le mani in mano. Se invece Urano nello stesso segno cade nella casa opposta, la decima, la volontà di fare sarà tesa tutta a una realizzazione professionale. O meglio il soggetto avvertirà la necessità di agire perché DEVE, altrimenti non si sentirebbe artefice del proprio destino. In qualche caso dando il carrierista sfrenato, più spesso solo la persona che, senza pensarci, deve agire e, salvo lesioni nel tema, lo fa senza indugi.
Ma, come vuole Urano, non perdiamo tempo, e passiamo ai fatti, quelli cari al pianeta. Come abbiamo visto, Urano dà la capacità di decidere, o la difficoltà a farlo. Per scoprire le nostre potenzialità basta analizzare come “è messo” nel nostro tema natale.
Partiamo, allora.

 

Per un Urano in prima agire equivale a essere. Ossia non si sente vivo se non fa. Non è detto che faccia bene (ma quasi sempre al contrario è pure molto efficiente, anche in casi di forti lesioni del pianeta) ma non sopravvive all’inerzia (anzi, non la contempla nemmeno), soprattutto se ritiene utile compiere una determinata azione. Che è spesso contemporanea alla decisione, ossia istantanea. Raro poi che viva nel passato, in una nostalgia del bel tempo che fu. La sua dimensione è il presente, anche in vista di un vantaggio futuro. Legato com’è alla realtà dei fatti tende ad agire per sistemare le cose attuali, immaginando che gli serviranno anche in seguito. Se però non gli interessa il domani, si accontenta di restare attivo, magari facendo anche cose che non gli procurino un particolare tornaconto. Ma se al dilettevole unisce pure l’utile meglio ancora, di santi al mondo ce n’è davvero pochi.
Pur non essendo né in una posizione favorevole né sfavorevole, Urano in seconda rallenta di solito le capacità decisionali. Assorbe infatti dal Toro cosignificante della casa i ritmi lenti, che mal si associano con la tendenza alla fulmineità dell’azione propria del pianeta. Prima di agire Urano qui pensa invece se potrà trarre da quanto si accinge a fare un vantaggio economico oppure un piacere, perché la casa ha un sottofondo edonista. Il piacere però in questo caso in qualche modo vuole essere programmato, non cercato o ottenuto d’impulso. La determinazione agisce quindi senza fretta, anzi il contrario, in qualche modo valutando prima l’impatto positivo o negativo che un’azione importante potrebbe avere sulla vita del soggetto, se possibile durevolmente. Talvolta infondendo a una certa pigrizia proprio per la tendenza a non uscire dal rassicurante trantran quotidiano.
 


Urano in terza può essere fulmineo per quanto riguarda gli incontri spiccioli, e la decisione di attaccare bottone con qualcuno come pure di interrompere un rapporto se si è fatto obsoleto o noioso. Una certa volatilità caratteriale può inoltre far essere veloci negli spostamenti, perché si decide su due piedi quale strada prendere, se si ha voglia di andare, come raggiungere al più presto una certa meta, se è il caso di cambiare destinazione oppure di trovare un’alternativa. Insomma, può essere utile come Google Maps, giusto perché di solito la noia deprime, anche se l’instabilità è più spesso nei rapporti umani che nella voglia di spostarsi. Può dare un’adolescenza in cui l’azione viene prima della decisione se fare o meno una cosa e si spera che gli astri siano benevoli in questo periodo della vita, per evitare disastri.
Urano in quarta, come accennato nell’introduzione, tende a operare soprattutto in ambito casalingo o nei rapporti familiari, spesso dovendo prendere decisioni che riguardano un settore o l’altro. Come la posizione in seconda, tenderebbe a non fare delle scelte, anche perché si trova in una posizione non consona, in particolare per l’autonomia 2. Chiuso in un ambito da cui vorrebbe essere protetto, semmai decide di compiere azioni pratiche che riguardino la costruzione o il consolidamento di mura spesse che gli garantiscano un’ipotetica protezione. Peccato che il pianeta sia il contrario dell’inerzia e, anche se in un settore a lui poco congegnale, possa creare movimento e cambiamenti repentini. Di solito nella prima parte della vita subiti e agiti da adulti. Ossia si nasce in un ambiente in cui si tendeva a fare molto, a volte con cambiamenti repentini o fulminei, poi, una volta cresciuti, si replicherà la tendenza a svolte brusche, in ambito abitativo o familiare. Accade spesso inoltre che genitori e parenti lavorino in casa, magari cambiando attività di frequente. Il soggetto potrà essere parte attiva delle decisioni familiari, oppure subire la volontà altrui, a seconda del suo tema natale.
 


Un pianeta molto dinamico come Urano in quinta casa può a volte rappresentare un eccesso, perché tende a fare prima di ragionare, spesso non valutando gli eventuali rischi impliciti in una sua azione. Intendiamoci, mica tutti coloro che hanno questa posizione compiono cose irreparabili, ma di tanto in tanto qualcuno potrebbe cacciarsi in situazioni eccessive perché non mette un filtro tra un’azione e la valutazione di quello che può comportare. In particolare, può dare impulsi difficili da contenere per le questioni sessuali o la voglia di divertirsi, magari dando quelli che vanno a duecento all’ora in auto la notte dopo essere usciti dalla discoteca. Si spera che i riflessi siano ancora lucidi, ma non sempre lo sono, e le cronache lo riportano in continuazione. Dà inoltre spesso una passione per l’insegnamento, quello elementare come pure il lavorare in villaggi vacanza, locali notturni o luoghi di divertimento, quelli dove devi attirare l’attenzione del prossimo facendo cose esagerate, capaci di tenere incollato il pubblico. E dove devi avere la battuta pronta, per evitare che la platea si svuoti, o, a scuola, gli alunni si addormentino perché non sei stato capace di essere per loro una calamita.
Urano in sesta sa decidere molto bene, ma lo fa se può seguire uno schema noto, magari ritrovandosi invece spiazzato se deve fare delle scelte non pianificate, magari di fronte a un’emergenza, ovviamente imprevista. Ossia, facendo un esempio estremo, se qualcuno sta male chiama un’ambulanza perché ha già memorizzato sul telefonino il 118 ma, se l’evento da risolvere è al di fuori dai suoi schemi, stenta invece ad agire subito in maniera efficace. Visto però che di autentiche emergenze nella vita non ce n’è poi troppe, sono rari i casi in cui non sa cosa fare, e come farlo. Di solito attivo e produttivo, tende ad omologarsi ai modelli correnti, quasi sempre pianificati e prevedibili come piace a lui, quindi ben accetti secondo la sua mentalità. Avendo poi una mentalità pratica, risolve agendo eventuali suoi dubbi esistenziali o ansie cosmiche.

La forza di decisione di Urano in settima si può esercitare soprattutto nei rapporti interpersonali, in primis quelli di coppia, con la capacità di instaurare nuove storie spesso prendendo l’iniziativa nella conquista dell’altro come pure nell’interromperle, se queste non hanno più un senso o una funzione. Insomma, l’Urano in settima fa pensare che nulla è per sempre, in amore ma non solo, e, anche se sul momento pensi che lo sia perché Urano ha la capacità di farlo credere tanto è concentrato sul momento, poi ti accorgi che hai incontrato un nuovo “per sempre” e riparti per una diversa avventura, un nuovo amore. Conoscevo una fanciulla molto intraprendente con un Urano di questo genere che ad ogni nuova stagione mi raccontava di aver incontrato l’uomo della sua vita, e nei periodi migliori pure due volte a trimestre. Sono certo che ogni volta fosse del tutto sincera nell’affermarlo. Anche chi non ha questo turnover affettivo sa comunque cosa fare in un rapporto umano, prendendo il meglio ma spesso offrendo altrettanto. Do ut des, dicevano gli antichi, e Urano in questa sede ha capito che se vuoi ricevere qualcosa devi anche tu mettere cose sul piatto della bilancia, è una legge di natura. Morale della favola, la decisione non manca nei rapporti interpersonali, anche a chi è monogamo pur avendo Urano in settima. In caso di durissime lesioni poi, va detto che si subiscono le decisioni del partner, a volte dovendo digerire abbandoni definitivi e nient’affatto graditi.
Urano in ottava ama agire nell’ombra, e non sbandiera le sue decisioni. Fa quanto e quando deve fare, a volte con una decisa volontà di tagliare con il passato e di dare una svolta alla sua vita, spesso con scelte azzardate e rischiose, ma consapevoli. Sa infatti che a volte per ottenere tanto non puoi accontentarti di una minestra riscaldata, e devi puntare su un numero secco, come alla roulette. Può andar bene come andar male, l’importante è averci provato. Se poi per altri aspetti del tema natale ha una vita regolare e senza scossoni, si ritaglia un angolo dove può rischiare, o immaginare di farlo. Ha in sé la consapevolezza della precarietà e pensa che in ogni istante vale la pena di lasciarsi aperto uno spiraglio per cambiare strada. Forse lo farà o forse no, l’importante è non sapersi uguale per sempre, gli sembrerebbe di stare su sabbie mobili che lentamente lo soffocherebbero. Guai se così fosse. Essendo poi la casa legata alla morte, la tappa finale della vita si auspica una fine rapida, se non ha particolari convinzioni religiose, senza tentennamenti, e, se gli fosse diagnosticata una malattia invalidante e progressiva, non disdegna il pensiero del suicidio. Se molto leso, potrebbe dare inoltre la difficoltà a coordinare i riflessi in situazioni di pericolo, in qualche caso sfiorando anche rischi seri. Si tratta di eventi rari, intendiamoci.
 


Quando la dinamicità di Urano si somma all’entusiasmo della nona si creano decisionisti ottimisti, convinti sempre di fare la scelta migliore possibile, sia vero oppure no. A volte si agisce però più sulla scia dell’impeto più che su un’attenta valutazione dei fatti. Se è così si possono scambiare capre per cavoli, e accorgersi poi di avere la dispensa piena di carne anche se sei vegetariano. Ciò nonostante riesci a convincerti che quella era la cosa giusta per te. Ossia la capacità di trasformare con la fantasia il reale ti fa credere di essere sulla buona strada, o almeno non sull’orlo del precipizio. Questo ottimismo di certo aiuta, dando un temperamento avventuroso che mette più o meno consciamente in conto che qualche incidente di percorso può starci ma, avendo uno spirito temerario, sei convinto che anche la cattiva sorte ti donerà almeno un grande bagaglio di esperienza. In caso di durissime lesioni può però esserci un blocco operativo legato a volte a convinzioni ideologiche che non ti fanno accorgere della realtà che ti circonda, oppure dà la difficoltà a spostarsi lontano come si vorrebbe, per mancate decisioni o per reali difficoltà pratiche.
Per Urano in decima la decisione e il fare fanno parte dell’esistere, in parte come la posizione nella prima casa. Ma se in prima l’importante è agire, in decima l’azione deve servire a qualcosa, se possibile a farti arrivare in alto socialmente o almeno a farti sentire autonomo. L’azione - e la decisione di agire -fanno parte della sua natura. Non si tratta però di iperattivismo automatico e “vitale”, ma della consapevole necessità di tentare di raggiungere una posizione di dominio. Di solito si riesce a farlo anche se il pianeta è del tutto leso e in segni poco propizi ma, al di là dei risultati raggiunti, resta la sottile ansia di non farcela più e di perdere la posizione di supremazia spesso ottenuta con il sudore della fronte. Ansie o non ansie, spesso crea però persone felicemente attive, che sanno quando agire e perché vogliono farlo.
 


Come la posizione in terza e quella in settima, anche in quella in undicesima (terza casa cosignificante di un segno d’aria) Urano esercita le sue capacità decisionali soprattutto nell’ambito dei rapporti umani. In questo caso l’attenzione è puntata non sul rapporto di coppia o sulle relazioni spicciole e un po’ superficiali, ma sulla ricerca di relazioni intellettuali profonde, quelle che comunemente vengono definite amicizie. Salvo lesioni pesanti, non è un problema stringere un rapporto amichevole, che a volte si tinge di possibilismo e idealismo, ma non perde mai anche un lato pratico e utilitaristico. Ossia bella la comunione di idee, ma se l’amico è anche assessore al traffico e tu hai bisogno di un permesso per entrare stabilmente nella ZTL meglio ancora. Ricambiando poi il favore, s’intende, Urano è troppo pratico per non capire che se si chiede, poi qualcosa devi pure dare in cambio. Spesso anche solo per il gusto del baratto intellettuale. Come si intrecciano poi facilmente relazioni umane, allo stesso modo si possono interrompere senza difficoltà, se il legame si è sfilacciato e non ti dà più nulla. Ci si concentra sul presente, come vuole Urano, e proprio per questo paradossalmente si può riprendere un’amicizia svanita dieci anni prima e viverla come se ci si fosse sentiti il giorno prima.
Urano in dodicesima può dare una capacità decisionale non lineare, anche perché le scelte fatte spesso vanno contro corrente, e comportano una certa fatica. Può capitare infatti che si decida in base all’emotività, o perché una situazione eccezionale ti spinge a dover agire. In tal caso però, salvo lesioni catastrofiche, si attiva un’insospettabile capacità di maneggiare agilmente le emergenze, proprio perché si è abituati ad andare controcorrente, sul piano lavorativo e non solo. Poiché la casa simboleggia anche i luoghi di cura o di reclusione, se capita poi di doverli frequentare ci si riesce ad organizzare, sia pure malvolentieri perché la tendenza sarebbe quella di un’indipendenza che sconfina nella solitudine. Così quando tutti gli altri non sanno più che fare perché la situazione che devono affrontare è del tutto insolita, un Urano in dodicesima non si scompone, e dà il suo meglio di sé in quell’ambito imprevisto o sconosciuto. Magari facendo invece molta più fatica ad affrontare la routine quotidiana, in cui talvolta non riesce a trovare il modo di decidere per come cambiare le cose, se vanno modificate.
 


Veniamo ora agli aspetti tra pianeti, in grado a volte di dare molte sfumature inattese rispetto a quello che le posizioni di partenza farebbero supporre.

Aspetti positivi tra Urano e Sole rendono di solito decisionisti nati, almeno per le questioni di ordinaria amministrazione. Ossia tra decisione e azione non intercorre troppo tempo, anzi spesso vanno in contemporanea. Questo accade però soprattutto per i problemi contingenti, e per la capacità di fare. Le scelte importanti di solito spettano invece a Saturno, ma Urano può essere un supporto forte, ma non il vero motore del cambiamento profondo. Possono però dare svolte radicali, all’apparenza imprevedibili, anche se in realtà se si agisce in un dato modo un motivo c’è sempre, implicito nella personalità di ognuno di noi. Di solito poi non ci sono pentimenti rispetto a quanto si fa, anche se le cose non sono andate bene. Così doveva andare e si volta pagina, meglio concentrarsi sull’oggi e sul domani. Aspetti negativi indicano difficoltà a prendere decisioni importanti e, anche se lo si fa, resta spesso in sottofondo il dubbio di non aver fatto la cosa giusta. Ossia resta il tarlo del “se…”, senza una autentica convinzione in quanto si fa. Indipendentemente dal risultato, che può essere pure ottimo. Nei casi peggiori ci può essere un’indecisione paralizzante, o almeno capace di rallentare molto le novità.
Aspetti positivi tra Luna e Urano possono creare uno strano decisionismo, perché uniscono due modalità di azione opposte e complementari. L’intuito lunare deve infatti trovare un accordo con la drasticità di Urano, e la somma dei valori non è detto che crei risultati eccelsi. Si corre infatti soprattutto il rischio di agire sulla suggestione di un’emozione, scambiando la sensazione di un attimo per un problema permanente e gravissimo. Se si possono fare scelte avventate, va aggiunto però che non ci si crogiola troppo nel dolore per l’errore fatto, anzi si può cambiare pagina con altrettanta rapidità. Ossia il rimorso per lo sbaglio fatto non ha una durata illimitata, e di certo non è un male. Un altro aspetto complesso da integrare è la diversa concezione del tempo dei due pianeti, poiché la Luna vive sempre nella dimensione dell’eterno ritorno, mentre Urano non conosce il passato, se non come parte del curriculum. Si possono quindi creare indecisioni tra le due opposte modalità di intendere la vita, spesso risolte poi con scelte immediate e fulminee. All’atto pratico, bisogna vedere volta per volta se l’intuito stava funzionando in quel momento oppure no. Aspetti negativi influiscono di solito sulla capacità di decidere con un sottofondo di insicurezza, perché si teme di fare qualcosa di sbagliato. Possono quindi causare paralisi operative o discontinuità nell’agire, anche se recuperi planetari collaterali riescono a ridurre notevolmente il problema, o a dare modalità di azione che a volte risultano uraniane e altre lunari. Ossia troppo pratiche oppure troppo emotive.
 


Trigoni, sestili e congiunzioni tra Urano e Mercurio danno di solito una mentalità pratica e organizzata, in cui l’attenzione si mette al servizio della capacità di decidere, e viceversa. Entrambi poi sono pianeti tesi alla rapidità, e il supporto reciproco velocizza ancora di più il modo di agire, rendendolo efficiente e non pressapochista. Può esserci quindi un’eccellente scelta dei tempi per mettersi all’opera, facendo sbagliare di rado il momento giusto. Ovviamente in particolare per le questioni pratiche e lavorative, le scelte fondamentali vanno forse attribuite anche a Saturno. L’unico pericolo, se di pericolo si può parlare, è di essere un po’ troppo concentrati sul presente, e non avere una visione “profetica” rispetto al futuro. Insomma, ci si vede molto bene per quanto riguarda l’immediato, meno per i tempi lunghi. Va detto però che sono pochi i veri profeti, quindi i “miopi” Urano e Mercurio non rappresentano un’eccezione, semmai la norma. Quadrati e opposizioni creano invece indecisioni operative soprattutto sulla scelta dei tempi, e l’azione può essere troppo in anticipo oppure in ritardo o, anche se si fanno le cose nel momento giusto, magari non ci si accorge di aver trascurato qualche dettaglio che potrebbe essere utile o indispensabile. Questo può essere un problema soprattutto nell’adolescenza o, da adulti, toccare la sfera lavorativa. Oppure portare in dote fratelli o figli che non sanno decidere e proprio per questo hanno problemi professionali.
Gli aspetti armonici con Venere in teoria non c’entrano troppo con la capacità di scelta, ma fanno essere decisionisti in un campo preciso, quello sentimentale ed erotico. Ossia spesso non si perde tempo in fantasie poco concrete. Se piace una persona si parte alla conquista, non solo sul piano platonico ma con risvolti carnali e concreti. Al di là della sfera emotiva, si ha il piacere del fare, dando spesso una buona o eccellente capacità manuale. Quindi si decide di agire se si pensa che la cosa fatta potrà piacere, e avrà un risvolto gradevole, anche sul piano delle relazioni umane. Aspetti disarmonici creano invece un intoppo o uno scalino tra il fare e trarre piacere da quello che si fa, a volte rendendo inoperativi o poco efficienti proprio perché non si crede di fare qualcosa di buono, assumendo in qualche modo anche una sfumatura poco edonista, o con venature un pizzico masochiste. Ci si può quindi negare il piacere, per indecisione o perché si rinuncia ad ottenere quanto si vuole.
Marte in rapporto positivo con Urano è un aspetto anche troppo dinamico, e quasi mai pecca di indecisione. La voglia di andare avanti e sfondare di Marte trova un potente alleato in Urano, dirompente e drastico, e di rado si riesce a restare con le mani in mano. Se però i rapporti positivi tra Sole e Urano, ad esempio, possono dare anche chi fa tanto per fare, e per disprezzo della noia, quelli con Marte impongono di fare per affermare se stessi, e farsi valere. Quindi può essere un aspetto molto valido per uno sportivo o un ambizioso, categorie che sono costrette in continuazione a valutare gli avversari per farsi valere, e vincere. Gareggiano per questo: l’importante non è partecipare, ma battere la concorrenza. Il pericolo, se può esserci, è usare troppa energia nello scontro o non avere paura di nulla, fidandosi troppo della convinzione di potercela fare sempre e usando per questo violenza in eccesso. La poca prudenza può sempre rappresentare infatti un boomerang. Rapporti negativi tra i due possono dare un impiego sbagliato della carica energetica, magari perché non si hanno i riflessi pronti o giusti per reagire agli attacchi del mondo. E come pure la capacità di combattere con la forza necessaria. Attenzione, non è detto che creino dei passivi remissivi. A volte danno anzi persone anche troppo aggressive forse perché, non sentendosi all’altezza di qualcosa, esagerano nelle manifestazioni vitali per affermarsi. Quindi possiamo avere persone che non sanno decidere nel modo giusto come impiegare le proprie forze, usandole troppo o per nulla.
   


Giove per sua natura tende a rallentare. Ha infatti l’attitudine a prendersi i suoi tempi e spazi, per spiegare bene, per far crescere una cosa, per allargare il suo territorio, per andare lontano. I rapporti con Urano non sono quindi dirompenti e fulminei, e la capacità di decidere è di certo ottimistica, ma non fulminea. Ossia si pensa sempre che le decisioni prese saranno quelle giuste e porteranno buone cose, e non si ha di solito fretta di metterle in pratica subito. Si fa quando tutto è pronto e organizzato, non prima. In compenso si tende a vedere sempre la bottiglia non solo mezza piena, ma spesso piena del tutto, e immaginando possa contenere risorse illimitate, quasi fosse la lampada di Aladino. L’opposto di quello che istintivamente sentono quadrati e congiunzioni tra Giove e Urano, capaci proprio per questo di non far mai essere mai del tutto contenti e fiduciosi di quanto fanno, indipendentemente dal risultato reale. A volte poi c’è la tendenza a non decidere, per la paura più o meno inconscia di un risultato negativo. Eventualità che può essere molto ridotta con un Saturno forte, in grado di conferire uno stoicismo di fondo in grado di far sopportare molte difficoltà, reali o emotive.
Gli aspetti armonici tra Saturno e Urano danno di solito una notevole capacità di decisione, che non va confusa però con la rapidità dell’esecuzione o la mutevolezza di obiettivi. Che possono esserci, ma solo se necessari. Saturno infatti non ha fretta perché vuole valutare al meglio prima di agire ma, se poi fa una scelta, è quella che più risponde alle sue necessità, come vuole Urano. Insieme ricostruiscono il comportamento del Capricorno e dell’Aquario, con tutte le sfumature del caso. Se infatti il Capricorno mira in prevalenza al raggiungimento di obiettivi materiali, che gli consentano di mantenere il suo potere, l’Aquario usa strategie intelligenti e opportunistiche per ritagliarsi intorno lo spazio di libertà senza la quale vivrebbe decisamente male. Saturno e Urano si rafforzano quindi a vicenda anche per quanto riguarda la determinazione, e la volontà di decidere come e quando ottenere una cosa, e quali mezzi usare per arrivare. Aspetti disarmonici per contro rendono poco chiari gli obiettivi, o li fanno cambiare in corso d’opera, rendendo quindi per forza di cose i risultati meno soddisfacenti. Anche nei casi in cui le cose si fanno, e bene, resta un sottofondo di malcontento, che può comunque sempre risultare di grosso stimolo per andare oltre, se non ci si arena nelle proprie nevrosi o incapacità a decidere al meglio per il futuro. Visto però che quasi nessuno è immune da manie o fissazioni, meglio tentare di prendere consapevolezza di quanto non va nel proprio comportamento: è il primo passo per cambiare davvero.
Rapporti positivi tra Urano e Nettuno più che sulla forza di decisione incidono sulla capacità di adattamento, a volte sconfinando nella mutevolezza degli obiettivi. Se pensiamo però che tra le specie animali sopravvivono solo quelle in grado di adattarsi ai cambiamenti insiti nella vita, ci accorgiamo che si tratta di una strategia vincente. In questo caso garantita dagli astri. Essendo entrambi pianeti lenti, i loro aspetti riguardano intere annate e indicano soprattutto persone realistiche che, pur magari possedendo un senso etico e ideali ben precisi, si accorgono che in determinate circostanze – anzi, forse quasi sempre – non bisogna nuotare controcorrente, se l’acqua è troppo impetuosa. Magari è meglio sedersi sulla riva e aspettare un momento più propizio per andare nella direzione auspicata. Se infatti Urano sarebbe per il qui e ora, Nettuno ha tempi cosmici, mutevoli, o forse proprio non gli importa nulla del tempo, almeno quello scandito dall’orologio. Quindi si può sempre decidere, poi cambiare idea e andare in un’altra direzione, come quegli animali che non hanno alcuna intenzione di estinguersi per testardaggine o scarsa malleabilità. Rapporti negativi rendono invece difficile mettere insieme l’operare pratico e immediato di Urano e gli slanci mutevoli e idealistici di Nettuno. Morale della favola, spesso ci si incaponisce su posizioni che andrebbero rimodulate, magari non prendendo decisioni perché cambierebbero uno status quo che non è detto che piaccia, ma che è pur sempre una sicurezza. La paura di perdere le certezze può quindi creare danni sottili, o almeno far tarpare le ali perché ci si negano cambiamenti salutari.
Congiunzioni, sestili e trigoni di Urano a Plutone sono aspetti planetari capaci di durare molti anni (per la lentezza del passo di entrambi), ma non per questo meno importanti per chi li possiede, anzi. Incidono di solito sulla sicurezza nell’agire, dando sfumature molto concrete all’operato di una persona. Non è detto mediamente che i due pianeti insieme siano veloci nella scelta, ma lo diventano se hanno accumulato input per andare in una determinata direzione, come la lava di un vulcano erutta quando non può più restare silente, o lo sperma maschile fuoriesce al culmine di un orgasmo: in entrambi i casi lo impone Plutone. Quindi non si fa tanto per fare, anche se di solito c’è il piacere di agire, quanto perché quell’azione ha un senso in uno schema più grande, non importa quale possa essere. In tale ottica si raggiunge una decisione perché è inevitabile e non si potrebbe fare in altro modo, anche se c’è pure una volontà precisa di farlo. Quadrati e opposizioni danno all’azione meno sicurezza, magari si fa certo il doppio proprio per compensare questo tarlo interiore. Al tempo stesso non aiutano la capacità decisionale, perché a volte manca il coraggio di fare – ovviamente sto parlando di scelte importanti – oppure è scarso il piacere di dare vita a un nuovo progetto, piacere indispensabile per maturare una scelta. Anche se ci sono sempre numerosi casi in cui si fa tanto proprio per mettere a tacere quella voce interiore che di rado ti concede di sentirti sicuro e appagato.
 


Per chiudere, quando Urano è isolato le decisioni non sono programmate. Le si prende senza regolarità, magari tergiversando anni e anni – ovviamente per le cose importanti – poi facendo all’improvviso quello che hai rimandato all’infinito. Non è detto però che si sbagli nel momento in cui si decide di fare una cosa, piuttosto non si è costanti nell’impiegare la forza di volontà.


Esaurito qui il rapporto di Urano con la capacità decisionale, il mese prossimo si passa a un paio di altre sue simbologie, ossia abilità manuale e opportunismo.


N.d.A. : Alcune delle riflessioni riportate nell’articolo sono ricavate da discussioni e indagini sull’argomento nel mio gruppo Facebook Rotte e approdi3, da me creato e gestito.


 

1 Per non parlare degli X e Y ipotizzati da Lisa Morpurgo, con un passo ancora più lento, infinitamente più lento di Plutone, l’ultimo dei pianeti noti e assodati. Tanto per rendere l’idea, Eris, quasi di certo X, è in Ariete da novanta anni circa, e ci resterà più di venti anni ancora.
2 È infatti domiciliato per cosignificanza nella decima casa, riconducibile al Capricorno.
3 https://www.facebook.com/groups/198516613553915/

 

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DICEMBRE 2018


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