la rotta di ulisse 2.0

 


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I pianeti in Vegine

La Luna

È in caduta, e in questa posizione non propriamente felice a risentirne è soprattutto la figura materna. Quest’ultima, come ha scritto Lisa Morpurgo, è una madre che «vede nel figlio/a il simbolo di una sua colpa sessuale»”. Anche quando così non è, si tratta di una genitrice troppo impegnata sul piano materiale per assicurare ai figli prolungate attenzioni affettive; a volte potrebbe anche sentirsi inferiore socialmente perché ha umili origini, oppure avere comunque un qualche complesso di inferiorità. Spesso maniacalmente igienista, è attenta alle regole, agli orari, al fatto che i figli siano vestiti adeguatamente e non le facciano fare brutta figura. Potrà essere una madre che è costretta o si adatta a fare la serva ai figli, oppure è tanto concentrata sul lavoro da mettere i figli in secondo piano. Oppure ancora, una madre che ha problemi di salute o troppo concentrata su di essa. Insomma, non è di certo una delle posizioni più felici, sia che la colpa vada attribuita a una madre arida e inadatta al proprio ruolo, sia che le circostanze della vita l’abbiano costretta a non esercitare al meglio la propria funzione genitoriale. Ciò comporta per chi ha questo tipo di Luna un’infanzia grigia e scarsamente baciata dagli affetti, alla ricerca di una precoce autosufficienza, cercata a volte per togliersi di dosso la spiacevole sensazione di essere figli di un errore.
Nel sesto segno, la Luna ricorda i dettagli del passato, magari dimenticando completamente il quadro d’insieme. Insomma, a volte è capace di rammentare alla perfezione come era vestita una determinata persona che pronunciò 20 anni prima una frase sgarbata, ma magari ricorda poco o nulla i tratti del suo volto. Ha però una funzionalità mnemonica spiccata, grazie alla quale, se attribuisce uno scopo a un determinato evento e lo inquadra in un contesto, spesso non lo dimenticherà più, riuscendo a ricostruire a ritroso tutti i passi compiuti per conservare un ricordo, un po’ come accade per l’archiviazione di certi file nel computer.
Ha una sensibilità concreta, legata alla comprensione dei meccanismi delle cose, che può essere un po’ spenta se prevalgono certi lati troppo materialistici del segno, iperstimolata se prevale il senso di inadeguatezza, che potrebbe portare a capire alla perfezione i dolori altrui. Certo è molto abile nell’individuare gli errori, non solo i propri, propensione che la porta a risistemare le cose che non vanno anche per il suo prossimo.
Peggiore è la situazione per una donna con questo tipo di Luna, che si ritrova nel DNA astrologico l’impressione di non essere adeguata alle situazioni e, proprio per superarle, si dimostra spesso una grandissima lavoratrice. E purtroppo nelle situazioni affettive si ritaglia sovente il ruolo di colf, anche se nessuno le ha chiesto di farlo. Di solito non ha un gran senso materno, anzi preferisce non fare figli, a meno che glielo chieda il marito o compagno.
Situazione un po’ migliore è invece quella dell’uomo, al quale se non altro nessuno chiede di fare da colf; spesso però è la sua compagna ad assumersi un tale ruolo anche se lui in realtà non lo vuole affatto, e si dispiace per i suoi complessi di inferiorità. Può infatti essere attirato da donne modeste o dimesse, alle quali poi può rimproverare, non importa se a parole o solo dentro di sé, di non essere abbastanza affettuose.

Questa descrizione è tratta dall’articolo sulla Luna:
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Mercurio

In Vergine, Mercurio non si perde in voli pindarici. È meticoloso, attento all’errore, con una predilezione per il dettaglio che consente il perfetto funzionamento dell’intero ingranaggio, e tutto ciò che capisce – e può essere tanto – deve avere un riscontro nella realtà, una possibilità di utilizzo pratico secondo lo spirito del celebre detto: «del maiale non si getta via niente». È il Mercurio di San Tommaso, che non ci crede se non tocca con mano, ma non lo dice a voce alta perché è timido e poco esibizionista. Così a volte non ci si rende conto di primo acchito del suo splendido sense of humour basato sull’understatement, ossia sul ridimensionamento ironico di situazioni anche molto serie. Può essere un ottimo commerciante, abilissimo nel baratto e nell’applicare il principio della maggior resa con minor spesa, anche perché il segno che lo ospita gli impone oculatezza anche economica. È socievole, ma non frequenta indiscriminatamente chiunque. Deve infatti avere un interesse per farlo, anche solo intellettuale, e spesso bazzica ambienti sociali diversi dal suo, a volte più importanti, altre meno. Se prevale la timidezza, frequenta ambienti sociali inferiori per sentirsi bene, se è sicuro può addentrarsi in ambienti più elevati, magari solo per imparare qualcosa. È attivo e smanioso di raggiungere risultati pratici, e questo sin dall’adolescenza, a volte a causa di un’educazione materialista e/o conformista, spesso solo per la sua natura. Avrà rapporti concreti e utilitaristici con i fratelli, che potranno essere più o meno buoni a seconda degli aspetti che il pianeta riceve. Come figlio dei propri genitori difficilmente gli si chiede di realizzare grandi ambizioni, ma gli si insegna piuttosto ad arrangiarsi da solo con le proprie mani. A volte è costretto a lavorare per loro, raramente trascura le loro esigenze materiali. Come genitore, trasmette al figlio quello che a suo tempo gli è stato insegnato, ossia un atteggiamento concreto nei confronti della vita. Quasi mai proietta quindi sui figli eventuali ambizioni frustrate e li vede per quel che sono, con i loro pregi e difetti, magari tendendo a sfotterli amorevolmente con battute pungenti per insegnare loro a volare basso. A volare alto impareranno eventualmente da soli.
Tutti atteggiamenti riscontrabili ancor più facilmente se anche il Sole è in Vergine, combinazione che crea personalità lucide e disincantate, per le quali non è detto che avere dei figli sia una esigenza primaria.
Questo Mercurio dona al Leone un po’ di sano senso dell’umorismo e un buon attaccamento alla realtà, virtù che altrimenti potrebbero mancargli. Gli fa inoltre ridimensionare il suo lato eccessivo e megalomane, almeno nelle frequentazioni sociali e nel rapporto con i figli.
A un Sole in Bilancia un siffatto Mercurio dà un temperamento ancora più analitico e razionale del solito, dove alle istanze etiche proprie del settimo segno si coniugano anche quelle materialiste del sesto. Induce ad avere un rapporto pratico ma legalitario con fratelli e figli.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Mercurio:
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Venere

Una mia allieva con questo tipo di Venere e uno spiccato senso dell’umorismo ha definito il suo pianeta “preciso”. Ammettiamo che non è tanto comune paragonare gli affetti alla precisione, ma è ciò che accade se Venere è nel sesto segno che – si sa – ha una certa difficoltà a manifestare sentimenti e sentimentalismi, preferendo le cose pratiche anche in campo affettivo. Non inonda così di coccole, vezzeggiativi e bon bon la persona amata, ma si fa sempre trovare pulita e in ordine, e magari in certi casi manifesta il suo amore facendo un po’ da colf. Spesso, poi, la Venere in Vergine ama al di sopra o al di sotto del suo ceto sociale e, anche se affetta indifferenza, poi soffre per questa disparità sociale. È però estremamente efficiente anche in campo sessuale, pronta ad appagare ogni desiderio erotico del partner, trasformandosi in certi casi in una vera sex-machine. Precisa com’è, tiene sotto estremo controllo la salute pronta a intervenire con i rimedi del caso appena si dovesse profilare un problema, e risolverlo se possibile, spesso affidandosi a rimedi chimici e alla medicina tradizionale. Pur non avendo la sensibilità estetica della vicina Bilancia, tende sempre a presentarsi nel migliore dei modi, con una pulizia estrema ma anche attenta a non eccedere in fatto di gusto.
Se anche il Sole è in Vergine, questa Venere non soffre di complessi di inferiorità. Ama infatti così com’è, senza eccessivi slanci emotivi, ma pronta a soddisfare i desideri utili e concreti propri e del partner. Quelli inutili non li considera affatto.
Un Cancro con questo tipo di Vergine è costretto invece a frenare certi suoi eccessi troppo romantici, e a confrontarsi con le concretezze dell’esistenza. È quindi in grado di apprezzare il partner che non ti inonda di fiori ma ti regala un prosciutto di San Daniele e, a differenza di altri Cancri, di tanto in tanto prende in mano l’aspirapolvere per rendere scintillante la casa. Magari sognando nel frattempo anche il Principe Azzurro, ma pulendo comunque.
Il Sole in Leone è costretto a limitare la propria megalomania almeno in campo sentimentale, spesso scegliendo partner al di sotto o al di sopra delle proprie possibilità. Stempera poi i drammi con una risata (e per un Leone non è cosa da poco) grazie alla lucidità che contraddistingue questa Venere che le impedisce di raccontarsi delle favole.
La Bilancia con questo tipo di Venere rafforza il suo lato pudico e igienista. Aborrisce le volgarità, le eccentricità e soprattutto la sporcizia, fisica e mentale. Difficilmente si abbandona a ciechi slanci passionali, ma accudisce il partner con una dedizione assoluta e perfezionistica.
Vergine e Scorpione hanno in comune Mercurio e gli Scorpioni con Venere nel sesto segno sicuramente in amore sono lucidi, talora scaltri, a volte poco passionali e/o rinunciatari. Anche se svolgono alla perfezione il compito erotico richiesto, troppa cerebralità può vietargli amori ciechi e infiniti. Ma a loro che importa? Sanno che tutto ha un fine e una fine.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Venere:
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Marte
Quando è nel sesto segno Marte guarda all’efficienza, in tutti i settori. È molto controllato, ma è altrettanto suscettibile ed è perciò possibile che esploda in collere cieche e violentissime se qualcuno tenta di sminuirlo, gli fa presente un errore oppure – peggio ancora – mette disordine nelle sue cose. In tal caso non disdegna di usare pesantemente la parte anatomica propria della Vergine, le mani. Come si accende, così presto la sua collera si spegne perché riacquista la sua dote tipica, l’autocontrollo. Ma non dimentica, anche se finge di farlo. Se leso, può dare incidenti nell’uso di macchinari o per il mancato rispetto delle regole di un qualsiasi tipo. Sul piano erotico, non è passionale ma assolve in modo egregio ai suoi compiti istituzionali, come uno stantuffo in un ingranaggio che esegue ritmicamente il lavoro assegnatogli nei modi e nei tempi giusti. Le donne con questo tipo di Marte sono attirate da tipi poco appariscenti, ma concreti e funzionali, sotto tutti gli aspetti.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Marte:
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 Giove
Il primo pensiero di molti Giove in Vergine nel momento in cui stanno per preparare un pranzo è quello di sporcare il meno possibile la cucina. Il secondo è stare attenti a non spendere troppo, ma non tanto perché questo Giove sia tirchio – anche se può esserlo – quanto perché in fatto di soldi vede piccolo e se ha il terrore di spendere un centesimo in più, non si scompone nello spendere un milione di euro, ammesso che lo possieda. L’istinto che lo pervade infatti è quello di fare attenzione alle piccole cose – e alle somme esigue – mentre le grandi non fanno per lui. Proprio perché non rientrano nel suo campo visivo e può spendacciare facilmente il milione, ma guai a farlo con il cent. Intendiamoci, non è stupido, ma nel suo DNA c’è un bisogno estremo di prudenza forse perché non si sente troppo fortunato anche nei casi in cui lo è. Non disdegna i cibi pronti, surgelati o in scatola, mentre in certi casi – se prevale l’ossessione salutista della Vergine – punta sul biologico. Oppure ancora controlla sempre il livello di calorie e grassi in quel che mangia. Quando si tratta di impiegare la voce per entrare in contatto con gli altri spesso parla pianissimo. Avendo il terrore di sbagliare pensa ingenuamente che se parla a voce bassa gli altri non si accorgeranno dei suoi eventuali errori. Di norma è assai attento alla propria immagine, ma altrettanto attento a non esagerare mai. Visto che è decisamente scettico rispetto alle questioni mistiche, si aiuta per primo da solo, perché non si attende un reale aiuto da Dio.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Giove:
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Saturno
Nel sesto segno, spesso Saturno tende a vedere piccolo. Ottimo per chi si occupa di regolamenti condominiali e di burocrazia in genere, è poco portato invece per le astrazioni e i voli pindarici. È giusto così: ha infatti in sé una dose troppo grande di concretezza per disperdersi in cose inutili. Il suo realismo è però il suo punto di forza come il suo punto di debolezza. Se infatti con le sue capacità logiche è in grado di cogliere subito il dettaglio sbagliato in una questione, poi magari si incaglia sullo stesso dettaglio considerandolo più importante del quadro d’insieme. E magari facendone quasi una questione di principio esistenziale, quando magari uno scambio franco di opinioni basterebbe a risolvere il problema.
Non aspira al potere, o semmai lo vorrebbe distribuire come marmellata sul panino, con lo stesso spessore su ogni punto.
È il Saturno di chi dichiara che il potere spetta a chi lavora e paga le tasse, suddiviso in base a una precisa regolamentazione delle singole funzioni, poteri e compiti del singolo. Ossia, tutto il contrario di quello che comunemente si intende per potere. È capace di rinunciare a molto, perché spesso si accontenta naturalmente di poco. Intende la giustizia in senso burocratico-amministrativo, e si indigna forse meno per un omicidio che per un’infrazione al codice del lavoro.
Guarda realisticamente alla vecchiaia e spesso la affronta con una serie di check-up preventivi che, se non riescono a evitare gli acciacchi fisici, escludono però qualsiasi sorpresa.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Saturno:
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Urano
L’analisi del solo Urano in Vergine è resa più complessa dal fatto che i nati con questa posizione planetaria, degli anni Sessanta, hanno sempre una congiunzione del pianeta a Plutone.
In questa sede, Urano dà indubbiamente dei grandi lavoratori, per i quali l’efficienza è un totem, indipendentemente dai guadagni ottenuti col frutto delle proprie fatiche.
L’altro totem dei nativi è certamente la tecnologia, di cui si fidano ciecamente per un istintivo, naturale bisogno di controllo di ogni situazione. E la macchina rappresenta spesso per loro il filtro con la realtà, diventando a volte più importante della realtà stessa. Così può capitare che si fidino ciecamente di quanto gli strumenti tecnici affermano, a volte indipendentemente dal fatto che i dati immessi nella macchina fossero esatti. Oppure ignorando che la realtà non è unidimensionale come troppo spesso le macchine fanno credere.
Non possono non stare al passo coi tempi, in fatto di tecnologia ma anche di abbigliamento, perché sono troppo proiettati sull’oggi, e sulla realizzazione immediata dei propri progetti.
Tendono inoltre a bloccare il presente in un’eterna tardo-adolescenza, come cercherebbero di arrestare il passare degli anni per quella perfetta macchina che è il corpo umano.
Vanno mediamente dove la massa va, un po’ per ottenere i vantaggi che l’omologazione concede, ma anche per essere più aderenti possibile al modello comune (ma questo anche e soprattutto per l’influsso congiunto di Plutone).
Possono essere vittime di incidenti tecnologici per eccessiva fiducia nel mezzo usato, come pure subire traumi a mani e piedi, e in second’ordine a braccia e gambe.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Urano:
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Nettuno
Il senso dell’avventura è ai minimi storici durante il passaggio di Nettuno nel sesto segno, e l’ultima volta avvenne negli Anni Trenta del Ventesimo Secolo. È carente soprattutto lo spirito di esplorazione del lontano e i nativi o viaggiano per lavoro o vanno dove vanno tutti. Preferiscono infatti spostarsi verso luoghi noti, con volti conosciuti intorno, magari i colleghi di lavoro. Sono loro che hanno inventato i viaggi organizzati (dove nulla è lasciato al caso) e che spesso uniscono l’utile al dilettevole, con la sosta programmata a un ristorante economico o l’acquisto di pentolame o attrezzi vari per la cucina sul pullman che li trasporta alla meta della gita. Pullman che spesso è diretto a un santuario. Già, perché anche se la Vergine mediamente ha una mentalità da San Tommaso nei confronti di quello che non si può provare, non esclude affatto di cercare conforto rivolgendosi a un’entità superiore che possa aiutarla. Soprattutto se l’entità superiore è la Madonna o un santo, ascrivibili al suo segno opposto, i Pesci. Nettuno nel sesto segno trova inoltre un terreno fertile per la ripetizione a orari fissi di preghiere, rosari e liturgie varie, che in qualche modo – grazie proprio a una ripetitività rassicurante – attenuano l’ansia e l’irrequietudine nei confronti di quello che Nettuno può rappresentare, ossia il contatto con l’ignoto.
Molto attenti all’abbigliamento, soprattutto alla sua pulizia e all’efficienza, i Nettuni in Vergine spaziano in questo settore da un look dimesso – o che volutamente rifiuti di distinguersi – e funzionale, a sortite nell’estroso o appariscente. Entrambe le caratteristiche sono riconducibili alla dialettica sesta/dodicesima casa, restare nella norma/uscire dalla norma. Difficile comunque che non tengano affatto conto della moda, proprio per l’intrinseca paura di essere o apparire diversi dalla massa.
Carente la voglia di rifugiarsi in paradisi artificiali, ma è possibile che le irrequietudini nettuniane siano sfogate o con l’assunzione di farmaci o con l’alcool.
Possiedono comunque una grande capacità di adattamento – grazie all’esaltazione di Urano in Vergine – rispetto a tutto quello che la realtà li costringe, o ha costretto, ad affrontare. E non è poca cosa.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Nettuno:
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Plutone
Il Plutone in Vergine è tutt’altro che poco protagonistico, come potrebbe far pensare il segno, ma il suo protagonismo si conforma ai gusti della massa.
Il pianeta in Vergine preferisce incarnare i sogni e le aspirazioni – spesso mercificate – della collettività.
Così i nativi per sentirsi realizzati devono essere in perfetta forma fisica, come impone il sesto segno, dedicando una fetta precisa del proprio tempo alla cura del corpo, calibrando attentamente la dieta senza sgarrare di un grammo di cibo ingerito, avendo ben presente quanti grassi saturi possono ingerire ogni giorno e l’indispensabile quantità di fibre o Omega 4 per prevenire l’invecchiamento.
Come pure estrema cura è data all’abbigliamento che, anche se estroso, deve essere rigorosamente firmato, e la firma deve essere in bella vista così che gli altri – il pubblico – possano vederla.
Non si può fare nemmeno a meno degli ultimi gadget o ammennicoli tecnologici, anche i più inutili, perché come vuole la Vergine la tecnica è un totem, mentre la diversità e il caso rappresentano un tabù.
“Workaholic”, ossia drogati di lavoro, si sentono pienamente realizzati se hanno il totale controllo della loro vita, senza che nulla sia lasciato all’improvvisazione.
Grazie alla presenza di Mercurio e all’esaltazione di Urano nel segno sanno essere scaltri per ottenere favori e risultati concreti, ossia ciò che a loro preme di più. Se, per altri elementi del loro tema natale, vivono una vita alternativa rispetto agli standard dominanti, avvertono nel profondo un senso di inadeguatezza.
Cosa che accade anche ai pochi nativi che non sanno usare alla perfezione PC, smart-phone o marchingegni vari. In questo caso potrebbero tentare di sminuire l’importanza di questi apparecchi, ma sotto sotto lo fanno perché si sentono in colpa per non essere del tutto informati su questo settore.
Non ci sono vie di scampo: i condizionamenti profondi impongono infatti loro di essere integrati il più possibile nel mondo che li circonda.
Sul piano sessuale possono essere molto efficienti e funzionali, anche se in qualche modo un po’ ripetitivi e schematici nei loro desideri.
Proprio per questo (senza dimenticare l’importanza della contemporanea presenza di Nettuno in Scorpione negli anni in cui Plutone era in Vergine) sono spesso grandi consumatori di pornografia, nobile arte ma che – osservata da chi Plutone in Vergine non ha – appare un po’ troppo noiosa e ripetitiva, per come viene trattato l’argomento.
I nativi sono capaci di grandi omertà, per nascondere tutto quello di sé che la società potrebbe rifiutare perché non conforme alla norma.
Nell’arte – guarda caso – hanno dato vita al minimalismo e all’arte povera, ma esprimono il meglio di sé nella tecnologia e nella finanza.
Una descrizione perfetta dei desideri profondi di Plutone in Vergine la dà Ivan Cotroneo nel romanzo breve Il re del mondo, o Breat Easton Ellis in American Psycho dove i giovani protagonisti vivono in funzione di ogni firma all’ultima moda e di tutti i gadget più recenti.

Questa descrizione è tratta dall’articolo su Plutone:
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Massimo Michelini



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