la rotta di ulisse 2.0

Contatti: massimomichelini1@virgilio.it

Marte, l'amante ideale in un tema femminile
Parte prima: il pianeta nei segni

















Le forze simboliche rappresentate dai pianeti indicano non solo quello che siamo ma pure quello che cerchiamo fuori da noi. Lo Zodiaco – di cui il nostro tema natale è uno specchio parziale - indica infatti il tutto, un ciclo vitale che va ben oltre la nostra mera esistenza.
Il maschile e il femminile sono quindi dentro di noi, presenti materialmente ad indicare il sesso di appartenenza attraverso gli organi sessuali specifici, gli ormoni giusti per sorreggere un modo d’essere di un certo tipo e così via. Ossia tutto l’armamentario che ci fa dire di essere uomini oppure donne, salvo i casi di identità incerta, fisica o psichica. Con le inevitabili eccezioni del caso, s’intende, perché ben sappiamo che non tutti gli uomini desiderano donne, o viceversa. Anzi, a differenza di certa propaganda bigotta o sessuofoba, natura dice che una certa percentuale di individui nasce attratta dal proprio sesso e c’entra solo in parte il rapporto psicologico con i genitori. Pur nutrendo la massima stima nelle teorie di Sigmund Freud e seguaci, ritengo infatti che quasi tutto sia genetico in noi, e vada quindi al di là del rapporto con il padre o la madre, o le esperienze avute, traumatiche oppure no.
In apparente contraddizione con quanto appena detto, la storia in cui ci ritroviamo a vivere ci costruisce però intorno un vissuto capace di “ingabbiare” la nostra vita, di strutturarla tessendone la trama, spesso senza un intervento dei nostri desideri o volontà. In qualche modo ognuno di noi si ritrova così a vivere un film, il proprio film.
Questo non vale solo per l’orientamento sessuale ma per ogni nostra caratteristica.
Ci sono ad esempio genitori ottimi con più figli. Qualcuno di loro può essere ingestibile, in casi estremi addirittura un delinquente. All’opposto, in una famiglia marcia per il pessimo ambiente in cui vive o per il temperamento dei vari elementi che la costituiscono, tra più figli qualcuno può andare alla deriva assecondando l’impronta familiare mentre altri si salvano o addirittura vivono una buona esistenza.
Ancora nessuno è riuscito a capire i reali motivi di questa diversificazione, il tema natale del singolo certifica però le varie modalità dell’essere, del carattere, dell’aspetto fisico e pure dell’eros.
Arriviamo quindi a Marte, il maschile allo stato puro.Capace di indicare in un tema femminile, ma pure in quello dei gay, l’uomo da cui sei attirato. Intendiamoci, a tratteggiare l’immagine del tipo ideale per una donna occorre analizzare anche il Sole, ma Marte dà all’oggetto del desiderio una connotazione precisa. Perché, banale dirlo, non tutti gli uomini e le donne sono uguali, e non tutti ci attirano. L’istinto infatti ci spinge in certe direzioni, a volte facendoci andare contro il buon senso o il nostro stesso interesse.
L’eros è il motore primo dell’Essere e, con la sua forza incontrollabile, influenza tutte le nostre scelte, anche in caso di castità, non importa se adottata per scelta oppure vissuta per fattori esterni alla nostra volontà. Come diceva mia nonna: “Quando l’amore c’è la gamba tira il piè” e
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Editoriale

Era La Rotta di Ulisse. Oggi diventa La Rotta di Ulisse 2.0.
Come usa adesso per le versioni successive e aggiornate di un progetto, in questo caso riuscito al di là delle più rosee attese. Correva l’anno 2008, e dopo un periodo complesso decisi di impiegare il web per diffondere i miei studi astrologici, come facevano e fanno in tanti. Per chi volesse sapere cosa c’era stato prima, racconto in estrema sintesi che iniziai a occuparmi seriamente di astri nei primissimi anni Novanta, quando “mi capitò” di essere allievo prima di Daniela Nipoti poi di Lisa Morpurgo. Non immaginavo come sarebbero andate le cose. Divenni infatti presidente del gruppo degli allievi della Morpurgo, La Nave dei Feaci, e rimasi tale fino all’autunno del 2007. Poi cambiai rotta, anzi presi una rotta in solitario. Il mio lato Leone mi impose di dare il mio meglio, e quello feci. Nella mia mente molto poco prudente decisi che avrei cercato di realizzare una guida completa all’astrologia, e quella perseguii e perseguo tuttora con aggiornamenti mensili che porto avanti con maniacale regolarità, i miei pianeti in Vergine me lo impongono. Avrei potuto scrivere due o tre libri o più se avessi sommato tutto il materiale che ho pubblicato via via sulla Rotta. Sto pensando di farlo, e in contemporanea coltivo un progetto parallelo che potrebbe venire alla luce in tempi non biblici.
Ma ora La Rotta cambia rotta, anzi aggiusta il tiro. A partire dalla grafica, otto anni sono un’enormità in quella realtà in perpetuo movimento che è il web. Ho voglia di luce e partiamo anzitutto con la luminosità.
Continueranno ancora gli aggiornamenti mensili di oroscopo e forum, non potrebbe essere diversamente ma ci sarà uno speciale dedicato al segno del mese, attingendo al materiale scritto e video già pubblicato. Ci sarà poi ancora altro materiale, in parte seguendo la traccia precedente, in parte con modalità differente che deciderò in corso d’opera.
Un grazie ancora a Ivan Vancini che mi sopporta da una vita e che mi aiuta a dare vita e visibilità alle mie nuove idee.

Il sito è dedicato all’amore, quello di ieri, quello di oggi e quello di domani, non importa in che ordine. Perché l’amore muove il mondo e le altre stelle, lo disse qualcuno decisamente illustre, e questo sito si occupa appunto di astri, Lapalisse docet.

Vai 2.0, prendi vita il 24 febbraio 2016 alle 15.05, sotto un cielo complesso ma portatore di grandi fermenti. Per me e per chi avrà voglia di continuare a seguirmi.


L’astrologia morpurghiana

Chi ha già un bagaglio astrologico, o solo un’infarinatura, non ha bisogno di sapere cos’è l’astrologia morpurghiana. Devo spendere però qualche riga invece per chi è digiuno della materia.
Anzitutto il tipo di astrologia di questo mio sito prende il nome da Lisa Morpurgo1, una studiosa geniale di cui fui allievo nei suoi ultimissimi anni. Come arrivai a diventarlo dopo una nutrita serie di coincidenze l’ho già raccontato (http://www.larottadiulisse.it/present/miastoria.html). Ora vale invece la pena approfondire la mia corrente di studi, di cui La Rotta di Ulisse Due Punto Zero  è un frutto.
Per forza di cose bisogna fare un passo indietro, come nei romanzi d’appendice dalla trama intricata.
L’astrologia nasce nella notte dei tempi, e cercare di stabilire chi ne tracciò le basi di studio e come riuscì a farlo è impresa vana. Le prime notizie certe risalgono ai Caldei, un popolo vissuto in quella terra ora teatro di feroci scontri chiamata Iraq.
Molte altre regole in grado di consentire di interpretare il misterioso e affascinante rapporto tra il movimento degli astri e la vita dell’uomo sulla Terra furono aggiunte dagli Egizi, ma anche in questo caso di storico c’è poco o nulla, anzi si sconfina nel mito. Gran parte di quanto tramandato in seguito spetta a un grande studioso nato ad Alessandria d’Egitto, Claudio Tolomeo, che nel Tetrabiblos trascrisse quanto gli antichi avevano codificato in materia di astri, o quello che era riuscito a reperire. Chi si occupò nei secoli seguenti di questa illustre e singolare scienza adottò però spesso il verbo tolemaico in qualche modo come un catechismo, un oggetto non di studio ma di fede.
Se analizziamo la questione da un punto di vista storico e filologico non abbiamo però alcuna certezza o evidenza sulla veridicità delle affermazioni tolemaiche. Com’è ovvio che sia, non si sa come andarono le cose, non c’era l’abitudine di documentare in forma chiara l’evolversi o lo stratificarsi delle teorie nel tempo. I diari non esistevano, o erano rari, e non è detto siano sopravvissuti alle ingiurie del tempo. Allo stesso modo gli storici preferivano occuparsi delle imprese di sovrani e militari, e a nessuno venne la buona idea di descrivere in tempo reale l’evoluzione dell’astrologia nei primi anni. L’astrologia è uno studio meraviglioso e capace di aprire mondi inattesi e sconosciuti. Essendo Tolomeo il primo ad aver trascritto le sue regole, a volte le sue interpretazioni di grande astrologo vennero scambiate per verbo quasi divino.
Chi avesse voglia di capire meglio di cosa sto parlando, può “sorbirsi” una conferenza che ho tenuto su questo argomento a Milano nell’ottobre del 2015, visibile in due parti su YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=1I_hLpnQemQ e https://www.youtube.com/watch?v=zi0x5wIqPBg ).
Già, non si sa come sia nata l’astrologia, ma anche se ne avessimo traccia storica mancherebbe comunque la prova scientifica del suo funzionamento. Si possono fare delle ipotesi, attingere ora alla fisica quantistica, ora scomodare l’inconscio collettivo o che altro, ma in ogni caso una risposta a prova dello scienziato più scettico e retrivo non la si otterrebbe. La questione è aperta e lo resterà. Mi interesso di astrologia dall’età della ragione, in maniera intensiva da più di vent’anni.
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Speciale Vergine

La Vergine

 

 








Il sesto segno dello Zodiaco segna la fine dell’estate, almeno nell’emisfero settentrionale, e dà il via a nuovi modi di vita più consoni ai prossimi mesi freddi. E proprio il freddo è una delle caratteristiche primarie della Vergine.
Perché mai? Come abbiamo visto, nel Leone è domiciliato il Sole, ossia si trova nella sua sede più idonea. Ricordiamo che è il Sole a determinare l’appartenenza a un segno zodiacale. In altre parole, quando diciamo «Sono del Sagittario» intendiamo dire che al momento della nostra nascita il Sole si trovava nel segno del Sagittario. Il Sole è una specie di camaleonte che assorbe come una spugna i suggerimenti del segno in cui sta passando.
Per tornare alla Vergine, il Sole entrandovi mimetizza il suo calore. D’ora in poi, nei mesi a seguire
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I pianeti in Vergine








 

 

 





È in caduta, e in questa posizione non propriamente felice a risentirne è soprattutto la figura materna. Quest’ultima, come ha scritto Lisa Morpurgo, è una madre che «vede nel figlio/a il simbolo di una sua colpa sessuale»”. Anche quando così non è, si tratta di una genitrice troppo impegnata sul piano materiale per assicurare ai figli prolungate attenzioni affettive; a volte potrebbe anche sentirsi inferiore socialmente perché ha umili origini, oppure avere comunque un qualche complesso di inferiorità. Spesso maniacalmente igienista, è attenta alle regole, agli orari, al fatto che i figli siano vestiti adeguatamente e non le facciano fare brutta figura. Potrà essere una madre che è costretta o si adatta a fare la serva ai figli, oppure è tanto concentrata sul lavoro da mettere i figli in secondo piano. Oppure ancora,
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I simboli e i pianeti -
Mercurio e l'intelligenza

 















Come scrissi trattando le caratteristiche di Mercurio: Di solito lo si analizza soprattutto per comprendere il grado di intelligenza del soggetto, ma è un analisi parziale, riduttiva. A Mercurio spetta la raccolta dei dati del reale, che si organizzeranno in un sistema intelligente solo con l apporto di altri pianeti. E non va dimenticato che Mercurio è estraneo alla cosiddetta intelligenza emotiva , che spetta invece alla Luna e a Nettuno. 1 Chiediamoci quindi cosa significhi intelligenza, con la certezza di non poter ottenere una risposta sola, univoca.
Una definizione elaborata collettivamente nel 1994 afferma:
«[L'intelligenza è] una generale funzione mentale che, tra l altro, comporta la capacità di ragionare, pianificare, risolvere problemi, pensare in maniera astratta, comprendere idee complesse, apprendere rapidamente e fare tesoro dall esperienza. Non riguarda solo
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Zodiaco Killer- Rosa Bazzi
Dateci pure l'ergastolo,
ma in una cella per due















di Giuliana Giani e Massimo Michelini

A Erba, 17.000 abitanti, a metà strada tra Como e Lecco - siamo nella Brianza che lavora sodo e accumula fortune - i Castagna sono una delle famiglie più ricche. Carlo, il patriarca, classe 1944, possiede un mobilificio di grande prestigio, arreda le ville dei vip ed è un fervente cattolico. Come sua moglie, Paola Galli, che oltre a occuparsi della famiglia è impegnata assiduamente nel volontariato. Tre figli: Pietro, Giuseppe e la piccola di casa, Raffaella, nata nel 1975. Raffa, come viene chiamata dagli amici, è una bella ragazza dagli occhi azzurri e il sorriso luminoso che snobba però i salotti buoni di Erba, non segue la moda e ha molti amici tra i frequentatori dei centri sociali e i giovani artisti squattrinati. I soldi, ripete sempre, non sono la cosa più importante. Dopo il diploma magistrale, si mette a lavorare per i bambini handicappati e in seguito viene assunta, part time, in una casa di riposo per anziani con problemi psichici a Magreglio
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Vergine, pregi e difetti

Le paure della Vergine

Forum

CHIRONE E L’INTERPRETAZIONE DI UN TEMA NATALE - 687
Mi sono interessata solo di astrologia umanistica e anche karmica, ma sono andata in tilt perché troppe sofisticazione mentali, giri di parole inutili, si spazia e si perde il bandolo della matassa, l’essenzialità e il significato del simbolo. Alcuni libri della Greene sono belli ma mancano di praticità e di logica, non ho imparato nemmeno a interpretare un tema natale. Così mi sono imbattuta nel suo sito e ho capito il tipo di astrologia che vorrei imparare, pratica e realistica. L’astrologia è un codice che dovrebbe aiutarci a interpretare la realtà ma credo che abbia dei limiti come tutti gli strumenti. Sulla Morpurgo ho letto sul suo sito e mi piace l’approccio che ha con l’astrologia. Invece Chirone in astrologia umanistica rappresenta il guaritore ferito in un tema e la nostra parte vulnerabile dove siamo stati feriti o dove feriamo gli altri, c'è un discorso mitologico alla base del centauro mezzo cavallo e mezzo uomo. Non so se la Morpurgo tiene conto anche della mitologia. ....
Paola


1 settembre 2016

Più vado avanti con l’età e l’esperienza, più mi rendo conto che ognuno ha i suoi gusti, e su quelli, come dice una famosa battuta, non si sputa. Non solo. Penso anche che ognuno possa capire solo certe cose e non altre, ed è tempo superfluo insistere a propagandare le proprie idee a spada tratta, ti seguirebbero solo i poveri di spirito. Preferisco vivere in santa pace, anzitutto con me stesso e in secondo luogo con il prossimo, anche se spesso e volentieri, come diceva Sartre, l’inferno sono gli altri. Ma se ha un senso l’opinione di tutti, non tutti hanno ragione. In astrologia, sono certo con ogni mio neurone ancora funzionante, Lisa Morpurgo ha capito davvero il funzionamento dello Zodiaco e della vita umana. Altri no, ma credono il contrario o si affannano ad affermarlo perché in fondo non sono davvero certi di quanto propagandano. Allora, per riuscire a entrare a Troia, bisogna nascondersi dentro un cavallo, altrimenti sarà una guerra infinita in cui non ci saranno vincitori ma solo perdenti. Non entro quindi nello specifico delle altre astrologie, e mi limito ad affermare che nella struttura complessiva dell’universo di cui lo Zodiaco è specchio non ha senso il concetto di Chirone. Perché dovremmo avere tutti una ferita, e una soltanto, come pure la possibilità di guarire? Forse perché così qualcuno può trovarti un rimedio, come certi ciarlatani medievali pronti a venderti unguenti miracolosi
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L'oroscopo dei segni

Ariete

Mese di intense schermaglie ...

Toro

Mercurio quest’anno si trova...

Gemelli

Suvvia, non è ancora arrivato il ....

Cancro

Gossip a gogò e neuroni che ...

Leone

Fino al 27 tono muscolare ed ...

Vergine

Non sempre è domenica, prima ...

Bilancia

Ullallà! Habemus Giove! Signore e ...

Scorpione

Notizia eccellente: all’orizzonte ..

Sagittario

Con Mercurio quadrato dalla ...

Capricorno

Un amico si lamenta che, quando ..

Aquario

Siete pronti a dar fuoco alle polveri..

Pesci

Mercurio insiste e persiste a restare ..

Settembre 2016 - L'oroscopo

Situazione generale - Poffarbacco, perdirindina, ullalà, excusez-moi! Espressioni obsolete, lo so pure io, ma mi sembrano molto in linea con l’ingresso di Giove in Bilancia, il 9 di settembre. Ritorna infatti prepotente la voglia di buone maniere, raffinatezza, rapporti personali civili e un po’ formali, e questo per un intero anno! Editori di tutto il mondo, ristampate al volo il Galateo, sarà un successone. Come pure andrà di moda nei programmi di cucina la raffinatezza, il cibo buono, bello e
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