Forum - Archivio 3
In basso a destra potete trovare il link per leggere l'archivio
con
le precedenti cinquanta risposte.
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NEL POSTO GIUSTO O NEL POSTO SBAGLIATO? - 100 |
Il fatto di essere per un pianeta nel proprio
domicilio o nella propria esaltazione significa esprimere
le caratteristiche sia "positive che negative" con
maggior potenza, e forza. Cioè significa esprimere
nel bene
e nel male le caratteristiche del segno occupato, e la Casa?
Viceversa se è in Esilio o Caduta?
Marcello
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20
febbraio 2009
La risposta è sì, per tutti i quesiti posti. Un
pianeta in domicilio o in esaltazione esprime al massimo le
sue potenzialità, come invece le esprime "al minimo",
se così si può dire, se è in esilio o in
caduta. Per la casa in cui il pianeta si trova il discorso è
leggermente diverso, ossia non si tratterà della quantità
o della qualità giuste, quanto piuttosto il manifestarsi
in un luogo adatto o sbagliato. Faccio un esempio: un Marte
in Capricorno (indipendentemente dagli aspetti che riceve) è
al posto suo e quasi sempre concede una buona capacità
di imporsi. Se però capita in casa quarta, indipendentemente
dalle capacità reattive del soggetto, creerà un
ambiente familiare cupo e/o violento, anche se il soggetto può
avere le capacità per difendersi da esso. Ma non potrà
mai prescindere dalla propria storia e, quella base poco sicura
e conflittuale, gli resterà in qualche modo dentro tutta
la vita. |
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LE PERSONE NATE NELLO STESSO MOMENTO - 99 |
E' comunque discutibile che, anche con l'applicazione
della teoria della Rode, si effettui il vero Tema di una specifica
persona, in quanto in quello stesso momento, poco prima o
poco dopo, molte altre persone sono nate con un analogo tema
natale. Qualcuno si è mai peritato di cercare persone
nate con analoghi parametri di nascita ed ha verificato se
vi sono analogie nel carattere e nel destino di quelle persone?
Apro quindi la discussione sui due argomenti esposti: l'equazione
del tempo della Rode e l'appartenenza di un Tema ad una specifica
persona in base ai dati precisi di nascita.
Luciano T.
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20
febbraio 2009
Come ho premesso nella risposta 98, indipendentemente
dal fatto che un tema natale sia corretto o meno al minuto secondo,
applicando o non applicando l'equazione del tempo, resta il
"problema" delle analogie o differenze esistenziali
rispetto a persone nate nello stesso momento, o giorno. La rubrica
sui gemelli probabili e improbabili presente in questo sito
ovviamente cerca di indicare che sono molte le analogie tra
persone nate nello stesso giorno, a volte anche tra quelle nate
a distanza di alcuni giorni. In altri casi le somiglianze ci
sembrano - e sono - molto più labili. Ma se vai oltre
la superficie e cerchi di capire la sostanza spesso scopri che
di similitudini ce n'è più d'una. Cosa fa la differenza
allora? Ci sono alcuni fatti oggettivi, come il sesso e il luogo
di nascita. Per il sesso non credo ci sia bisogno di spiegazioni.
Per il luogo, al di là del fatto che può creare
una domificazione molto diversa se, ad esempio, sei nato all'equatore
o in Norvegia (si veda a tal proposito il mio studio Una
fetta di vita) ma esiste anche una differenza socio/culturale
della quale non puoi non tenere conto. Se ad esempio vedi il
tema di una donna nata in Arabia Saudita e che vive là
con una quinta casa zeppa di pianeti non puoi pensare che viva
il sesso senza freni, come potrebbe invece accadere a una di
New York. In un caso Sex and the City nell'altro il
burqa, pur con le medesime pulsioni. Vale comunque lo stesso
discorso per i gemelli - reali, monozigoti, non astrali. Molti
studi sono stati fatti su di loro e pare che i caratteri più
simili e le vite più simili (se non identiche) si verifichino
nei casi in cui la coppia di gemelli è stata separata
alla nascita. Forse proprio allora lo Zodiaco può esprimersi
più liberamente. |
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L'EQUAZIONE DEL TEMPO - 98 |
Secondo Vezia Rode occorre correggere l'ora
di nascita indicata dall'orologio per ottenere l'ora solare
vera, con oscillazioni fino a 16 min. per i nati in autunno.
Il Sole infatti anticipa o ritarda il suo passaggio allo zenit
rispetto all'ora segnata dall'orologio (tempo medio). Ho appreso
questa teoria della Rode dal resoconto da "Una giornata
di studi in ricordo di Lisa Morpurgo", risalente al 20
maggio 2000. La teoria risale però a molti anni prima.
La correzione mi sembra molto fondata e in grado di cambiare
notevolmente soprattutto l'ascendente e il medio cielo. Ovviamente
occorre sempre partire dal dato certo del momento della nascita,
dato molto incerto il più delle volte.
Luciano T.
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20
febbraio 2009
Luciano mi ha posto un'unica domanda, che però ho volutamente
suddiviso in due perché il primo quesito - quello a cui
rispondo ora - è tecnico, il secondo affronta questioni
d'altra natura. E mi pare che il suo secondo quesito (il n.
99) abbia in sé già una parziale risposta al primo.
Mi spiego. Ricordo che tantissimi anni fa, quando ancora non
c'erano i computer che eseguivano i calcoli per erigere i temi
natali, Lisa Morpurgo affermava di fronte ai suoi allievi: "Non
mi importa che sbagliate i calcoli, l'importante è che
non sbagliate l'interpretazione". Certo, un'affermazione
di questo tipo può sembrare un obbrobrio scientifico
e va spiegata. Nello studio dell'astrologia ci sono ancora tutta
una serie di incertezze che possono influire pesantemente sulle
interpretazioni da parte dell'astrologo. Faccio alcuni esempi
a caso, ma potrebbero essere molti di più: che tolleranza
va considerata davvero per gli aspetti? Un pianeta a ridosso
di due case influisce su entrambe oppure su una soltanto? Un
pianeta che cade a cavallo di due segni assorbirà qualcosa
di entrambi? Io posso dare la mia versione, ma se sentiamo tre
astrologi diversi daranno tre pareri differenti. Proprio per
questo credo che cercare di inchiodare al millesimo di secondo
una nascita sia tutto sommato limitante, perché poi resterebbe
il problema dell'interpretazione, ossia del filtro personale
secondo cui ciascuno di noi "capisce" quel determinato
tema. Quando Vezia espose la sua teoria onestamente mi parve
convincente, ma non ho i mezzi scientifici per avvalorarla oppure
confutarla. Va detto però che in seguito Vincenzo Pacelli
cercò di smontare scientificamente la teoria di Vezia,
con il risultato che ciascuno dei due, come spesso accade, restò
del suo parere. Detta in tutta onestà, le ragioni di
Vincenzo mi parvero valide quanto quelle di Vezia. Dal canto
mio, non faccio come Ponzio Pilato e me ne lavo le mani, ma
dichiaro di non essere in grado di affermare se Vezia ha ragione
e se quindi l'equazione del tempo vada applicata oppure no. |
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E’ POSSIBILE VERIFICARE SCIENTIFICAMENTE L’ASTROLOGIA?
- 97 |
Pur avendo una mia personale preparazione
scientifica credo che nell’astrologia ci sia molto di
vero. Proprio per questo non sopporto i reiterati attacchi
che questa disciplina antichissima deve subire da parte degli
scienziati, come del resto accade anche per l’omeopatia,
l’agopuntura, eccetera. Non è possibile verificare
statisticamente gli studi astrologi per mettere infine a tacere
i detrattori dell’astrologia?
Andrea
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30
gennaio 2009
Apprezzo la buona volontà di Andrea
ma temo che, allo stato attuale delle cose, gli scettici resteranno
scettici e non ci sarà modo di convincerli. Molti anni
fa Michel Gauquelin condusse ricerche statistiche in merito
alla data di nascita di alcune categorie professionali, quali
ad esempio gli sportivi. Trovò, come è ovvio,
un Marte in posizione dominante ma ciò non bastò
a convincere gli increduli. Oserei dire a ragione, perché
se avesse analizzato i temi di altre persone che non praticano
sport avrebbe forse trovato in taluni casi un Marte altrettanto
forte, perché magari quelle persone sono aggressive nella
vita pur non praticando sport. Temo inoltre che, se pure certe
configurazioni astrali si ripetono di frequente, ad esempio
nei casi di determinate categorie professionali, non per tutti
vale la stessa regola. Ci sarebbe da sperare, forse, che un
esperto di statistica si appassioni seriamente all’astrologia
e cerchi di abbinare le due discipline, anche se temo che molte
cose astrologiche non possano venire incasellate dalla statistica.
Visto infine che credo che ogni cosa accada quando i tempi sono
giusti perché accada, forse non è ancora arrivato
davvero il momento perché l’astrologia trovi il
riconoscimento che merita in campo scientifico. Ma non disperiamo… |
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2008, ANNO NO PER IL TORO? - 96 |
Come mai il 2008 che, a detta di tutti gli
astrologi televisivi e non, doveva essere l’anno del
Toro si è rivelato invece uno degli anni peggiori della
nostra vita?
Silvia, Paola, Chiara e Anna
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30
gennaio 2009
Questa domanda non mi è stata posta
via mail, ma nel corso di una cena, durante la quale mi sono
ritrovato di fronte a 4 Tori che non conoscevo e che mi hanno
narrato le loro traversie, reali non immaginarie, accadute nel
2008. Avendole incontrate per la prima volta quella sera e non
sapendo perciò nulla dei loro temi natali non posso trovare
una valida spiegazione sul perché a loro, individualmente,
l'anno è andato così storto. Di certo un motivo
c'era e andrebbe verificato caso per caso. Sia pure in misura
minore, mi è capitato di udire analoghe recriminazioni
da parte di Capricorni, che invece conosco benissimo, sui quali
avevo modo di verificare l'effetto dei transiti, tutti positivi
nella sostanza, ma comunque faticosi da vivere perché
hanno richiesto notevoli sforzi per ottenere nuove posizioni
lavorative o esistenziali. Fermo restando che alcuni gradi del
Toro hanno dovuto subire il transito negativo di Nettuno, il
resto del segno nel 2008 è stato invece beneficato da
Giove, una parte da Saturno e, sia pure per poco tempo, il primo
grado è stato baciato dal trigono di Plutone. Credo che
l'effetto vero dei transiti si capisca nei tempi lunghi e ritengo
che se a un transito planetario positivo corrisponda un fatto
che sul momento pare negativo (o viceversa, non fa differenza)
nel tempo si rivelerà positivo nel complesso dell'esistenza
del singolo. Faccio un esempio: se con un transito di trigono
di Saturno al Sole un nostro socio in affari chiude su due piedi
la collaborazione con noi, magari lo scioglimento della società
ci eviterà un fallimento a cui l'ex socio andrà
invece incontro per i fatti suoi dopo che ci ha lasciato. Cari
Tori che avete vissuto un 2008 difficile, aspettate quindi a
esprimere un giudizio su cosa questo anno ha rappresentato nel
complesso della vostra vita. E in bocca al lupo per tutto. |
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UN
PO’ DI GRATIFICAZIONI… - 95 |
Ciao Massimo,
sono Nereide, ti scrivo per dirti che quello che avevi previsto
per mio figlio (19/5) si è ampiamente avverato!!!
Si è laureato con 100!
Il nickname di mio figlio è Tormento. Per quanto riguarda
le previsioni per me, anche quelle hai azzeccato, nel senso
che sono in un periodo di ricostruzione. L'unica cosa è
il lavoro... nel senso che sto facendo lavoretti per tirare
avanti e potermi pagare l'università! Ora sono al secondo
anno di Sociologia, mi piace moltissimo studiare. Grazie per
i tuoi preziosi consigli! :))
Nereide
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16
gennaio 2009
Perché pubblicare una mail privata
di ringraziamenti? Per il piacere narcisistico di affermare
che le mie previsioni si sono avverate e posso quindi dire,
prove alla mano, di essere un bravo astrologo? Certo, c’è
anche questa componente, e il mio ascendente Leone vuole di
sicuro il suo sfogo, ma non si tratta solo di questo. Quando
– poco meno di un anno fa – feci partire il sito
dopo un periodo molto travagliato della mia vita, non sapevo
quale riscontro avrebbe trovato. Certo, mentre io e Ivan lo
progettavamo – in meno di un mese, nonostante qualche
lingua biforcuta abbia affermato altrimenti, ma meglio lasciare
che dica quel che le pare – ci accorgevamo che era bello
visivamente. Quanto ai contenuti, confidavo sulla mia serietà
e non credo di avere tradito in primis le mie attese, quelle
di altri non saprei, ma le belle parole di Nereide e di altri
che non cito qui mi confortano. Con mio stupore, quando presi
a visionare le statistiche delle visite al sito mi accorsi che
erano molto buone, trattandosi di un sito specialistico che
si è pubblicizzato soprattutto se non solo con il passaparola.
Ha richiesto e richiede molto lavoro, ma per me è un
piacere. Qualche amico mi chiede chi me lo fa fare, visto che
non ci guadagno il becco di un quattrino. Altri suggeriscono
di pubblicizzare consulti privati a pagamento. Nella mentalità
corrente, purtroppo, le cose “donate” hanno meno
peso di quelle fatte pagare a caro prezzo, indipendentemente
dalla qualità del prodotto, o del consulto. Può
anche esserci qualche furbastro che scrocca previsioni gratis,
perché no? Le mie indecisioni bilancine temporeggiano
e vedremo cosa deciderò di fare. Quasi di certo sarò
costretto a rallentare il ritmo degli aggiornamenti, ma non
ho stabilito per ora nemmeno questo. Per ora mi accontento di
aver fatto e di fare un buon lavoro. |
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PERCHE’
STANNO INSIEME LE COPPIE LITIGIOSE – 94 |
C’è una spiegazione astrologica
al fatto che tante coppie continuino a stare insieme nonostante
una litigiosità totalmente distruttiva?
Non riesco a capire il senso logico di persone che potrebbero
vivere tranquille lasciando il partner eppure restano all’interno
di un rapporto di coppia da cui ricavano solo dolore, almeno
per me che amo la tranquillità.
Antonia
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16
gennaio 2009
L’essere umano è tutto tranne
che razionale, nonostante quello che molti affermano. E il quesito
da te posto illustra alla perfezione la sua irragionevolezza.
La conflittualità, almeno sulla carta, ha un senso solo
se usata per il raggiungimento di un obiettivo. Una battaglia
o una guerra ha quindi senso solo per conquistare qualcosa di
nuovo. In una gara sportiva è implicito l’uso della
forza per dimostrare, con un punteggio raggiunto o con il superamento
di un record, di essere il migliore. Ma all’interno della
coppia a che serve scannarsi? Per dominare l’altro? Per
annientarlo? Spesso succede anche questo, ma le coppie di cui
parla Antonia sono quelle che in realtà non vogliono
annientare l’avversario, ma preferiscono vivere in uno
stato di perenne tensione. Perché lo fanno? Perché
hanno conflitti irrisolti che non intendono affatto risolvere,
nonostante quello che a volte dichiarano. Faccio esempi a caso,
ma che potrebbero essere pertinenti a situazioni di questo tipo.
Se un uomo ha nel suo tema natale un quadrato tra Luna e Marte
ha una misoginia di fondo, inutile girare intorno all’argomento.
Certo, potrebbe esercitarla con più donne, ma se uno
dei due pianeti capita in settima o in quarta casa preferisce
farlo nell’ambito dell’unione coniugale, perché
da quello non sa uscire. Per una donna, potrebbe trattarsi di
un aspetto negativo del Sole a Plutone, che la induce ad accompagnarsi
a uomini tormentati e irrisolti, dei quali però non sa
fare a meno. Insomma, chi è coinvolto in questo genere
di situazioni non sa e non vuole agire diversamente. |
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LA
DIFFICILE INTERPRETAZIONE DI NETTUNO - 93 |
Caro Massimo,
rileggendo alcune frasi della Morpurgo su Nettuno, vorrei
sapere se è possibile spiegare cosa intendeva terminologicamente
con le parole: afflizioni, insidie, pianeti intellettuali...?!
Cordialmente
Marcello Phoenix
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16
gennaio 2009
Marcello mi perdonerà ma, trattandosi
di Nettuno, è confusa perfino la domanda. È poco
chiara anche la citazione dalle opere della Morpurgo perché,
se pur sono termini che lei ha di certo impiegato, non li ho
rintracciati subito. Ma, sapendo che fanno comunque parte della
sua opera provo a “decodificarli”, indipendentemente
dal loro uso rispetto a Nettuno. Tanto per cominciare, mi pare
chiaro che l’“afflizione” è un aspetto
tecnicamente negativo con un altro pianeta, ossia un quadrato
o un’opposizione. Per “pianeti intellettuali”
si intendono quelli legati appunto alla comprensione dei fenomeni
sia pure con sfumature e modalità diverse
come Luna, Mercurio, Saturno e Nettuno stesso. Agli altri pianeti
sono riservate altre funzioni. Per “insidie” mi
limiterei a quanto può riguardare Nettuno, ossia al fatto
che la sua irrequietezza può spingere in territori pericolosi,
quali alcool, droghe e misticismo. |
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ANCORA
SUL LIBERTO ARBITRIO – 92 |
Gentile Massimo, m’interessava
la sua opinione (la risposta è la n.88) sul libero
arbitrio) perché non avevo mai letto prima direttamente
qualcosa. Sul quesito che si pone sulla troppa schiettezza
che potrebbe allontanare eventuali interlocutori, io credo
di no, perché chi inizia ad avvicinarsi a questa disciplina
domande di questo tipo credo se le ponga di frequente, oppure
è il mio Nettuno in 1a a farmi vivere nelle domande.
La sua risposta quindi non mi ha spaventato (la mia Luna gemellino
in quanto a transiti non se la sta passando ad es. granché
bene!) ma ha soddisfatto la mia curiosità ed è
in linea in parte con il mio stesso pensiero a riguardo. In
parte, perché credo invece che il libero arbitrio sia
qualcosa che se esiste – io credo di sì –
dovrebbe stare prima, un gradino sopra, la volontà
di ognuno. Per libero arbitrio intendo anche avere la possibilità
di scegliere, poi la volontà se attuare o meno una
scelta arriverebbe in seguito, ma questo è solo il
mio parere e non credo di confondere il libero arbitrio con
la fatalità, che vedo come qualcosa di passivo. Alla
sua curiosità rispondo volentieri: sono Toro con ASC
dubbio, vedrà lei stesso perché, un Sole isolato
e credo di essere un misto tra il tipo saturnino e il nettuniano.
Vorrei chiederle cos’ha trovato di così strano
e curioso nella mia domanda, che mi pongo spesso ma non ritengo
così strana. Per concludere, la mia non era una presa
di posizione contraria ma solo una curiosità in merito
all’esistenza o meno del libero arbitrio secondo la
sua opinione, quindi grazie per la risposta e la segnalazione
del libro, che leggerò sicuramente così come
continuerò a leggere il forum.
Sonia
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30
dicembre 2008
Anzitutto ringrazio Sonia per avere esaudito la mia insaziabile
curiosità di astrologo rispetto ai suoi dati natali che
– come sempre – sono parlanti rispetto alla tematica
esposta. Sonia ha infatti un Nettuno in Sagittario in prima
casa, quella dell’Io, posizione planetaria che si presta
a molte interpretazioni ma dà alcuni suggerimenti specifici
chiari. Ossia Sonia – sto semplificando, lo so, perché
il suo tema natale presenta anche altri aspetti – è
una persona in perenne mutazione, che sa, consciamente o inconsciamente
non importa, che il suo Io di oggi non necessariamente corrisponderà
all’Io di domani. Anzi, il sapere che potrebbe essere
sempre uguale a se stessa forse rappresenterebbe per lei una
sorta di condanna, o per meglio dire non corrisponderebbe a
quello che accadrà, perché l’Io in questi
casi non vuole definirsi come entità immutabile e nel
corso della vita spesso cambierà pelle come un camaleonte.
O, se pur non potrà farlo, vorrà comunque sapere
di avere la possibilità di farlo. Forse per questo motivo
– dico forse, è una mia ipotesi – Sonia difende
a spada tratta il libero arbitrio, e mi perdonerà se
la definizione non è esatta. Trattando un argomento così
alto, sul quale ovviamente è impossibile esprimere un
parere definitivo, il suo punto di vista vale quanto il mio,
è evidente. Do comunque ragione a Sonia che il nascondersi
dietro a un dito, come forse ho fatto io nella risposta precedente,
tutto sommato non serve a nulla. Ognuno ha diritto alle proprie
opinioni e credo che si possa convincere solo chi, almeno potenzialmente,
la pensa come te. E’ quindi più onesto dichiarare
a chiare lettere il proprio punto di vista. Ossia, non credo
al libero arbitrio, anzi credo al destino che però, ribadisco
per l’ennesima volta, non va confuso con rassegnazione
e fatalismo. Anzi mi torna alla memoria un’affermazione
della scrittrice danese Karen Blixen che – confesso –
mi gelò il sangue la prima volta che la lessi, ma sulla
quale ho meditato molto. La Blixen scrisse: “Non bisogna
dare peso alla vita, ma bisogna amare il proprio destino”.
Di fronte a eventi che purtroppo a volte ci travolgono, sui
quali né la nostra volontà né l’ipotetico
libero arbitrio possono fare alcunché, c’è
chi si rifugia nella fede per dare una risposta a cose più
grandi di noi. In campo religioso sono ahimé agnostico
e non so perciò rifugiarmi in alcuna fede. So però
che l’astrologia funziona e ciò indica a mio avviso
che c’è comunque un ordine sotteso alle nostre
vite. Quale sia non lo so, né provo nemmeno a immaginarlo.
Mi limito a constatarlo e penso – anzi sono certo –
che l’unica cosa che si può fare a questo mondo
è vivere al meglio la nostra esistenza, facendo ciò
che si può per non fare del male a se stessi e agli altri
e cercare – sempre se possibile – di migliorare
la nostra condizione umana. Che poi uno pensi di farlo con il
proprio libero arbitrio, come Sonia, o chi lo fa pur non ritenendosi
libero da un proprio destino, in fondo non fa differenza. L’importante,
secondo me, è cercare sempre e comunque di fare un passo
avanti. In quale direzione, suppongo, lo diranno gli astri. |
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COME
AIUTARE UN’AMICA DEPRESSA? – 91 |
So
che il tuo non è un sito di oroscopi personali ma le
tue risposte mi convincono e vorrei capire come consigliare
un’amica, sola e depressa, alla quale sto dando una mano
con una bega giudiziaria. Ha dato lo sfratto a un inquilino
perché vuole rientrare in possesso della casa, ma l’inquilino
si oppone e c’è un’udienza il 20 febbraio
2009. In sé la cosa non sarebbe niente di grave, ma l’incertezza,
innestata sulla depressione, e la paura della sconfitta ingigantiscono
a dismisura il problema. Forse un compromesso non sarebbe male,
ma verrebbe vissuto come una sconfitta, e forse sarebbe anche
peggio farsi dare torto da una terza persona (il giudice). Vorrei
aiutarla, ma ho visto che da febbraio a metà maggio molti
pianeti sono fermi e a maggio si finisce con un Marte congiunto
a Venere radix quadrati alla congiunzione Saturno/Giove in nona.
Meglio lasciare fare al giudice o limitare i danni con un compromesso?
L’amica è nata a X il 27/2/1961 alle 10.45. Come
aiutarla a prendere coscienza dei suoi pregi e limiti, quali
corde stimolare nel suo oroscopo? Dato che sono preoccupato,
ti ringrazio dell’attenzione e del tempo che vorrai dedicarmi.
Roberto |
30
dicembre 2008
Caro Roberto, in certi casi dare la colpa al transito negativo
di Giove, Saturno o Plutone può aiutare a farci una ragione
rispetto a un problema di cui non riusciamo a venire a capo.
La tua amica in effetti non sta per vivere momenti dei più
felici ed è probabile come ipotizzi tu che, se il giudice
dovesse darle torto, sprofonderebbe ancora di più nella
depressione.
Armati quindi di effemeridi e spiegale la situazione, rispetto
al momento che sta attraversando. Anche senza girare intorno
alle parole, e dicendo, come hai fatto con me, che visto che
il suo umore non è dei più felici e i transiti
non sono migliori, è consigliabile prudenza onde evitare
una delusione che potrebbe gettarla ancora di più nello
sconforto. Accentua ancora di più la negatività
degli astri e presentale i peggiori casi di malagiustizia, dille
che potrebbe andare incontro a un giudice maschilista che potrebbe
ferirla anziché sostenerla. Prospettale invece una soluzione
di compromesso in tempi più lunghi, suggeriscile le mosse
legali più prudenti e sicure, sperando che ascolti il
tuo consiglio.
Credo infatti che la tua amica, con quel Marte in prima casa
in trigono al Sole e a Mercurio e in sestile a Plutone, e senza
lesioni, accetti molto male le sconfitte. Come pure quella sua
Luna solo lesa in Leone e terza casa non deve di certo averla
aiutata nella gestione delle proprie situazioni emotive, probabilmente
per troppo orgoglio e un pizzico di ingenuità. Come aiutarla?
Puntando sui suoi lati positivi e provando a farla convivere
un po’ più serenamente con quelli negativi.
Suppongo che gran parte dei problemi nascano nel settore affettivo,
vista la situazione sofferta di Luna e Venere, oltre all’opposizione
di Plutone al Sole. Tanto per cominciare, prova a farle capire
che se i suoi amori sono andati male (non so se è così,
sto facendo delle ipotesi) non è solo colpa sua ma anche
di incontri sbagliati.
Punta sulla sua fantasia, il suo umorismo o sulla sua curiosità
(l’ascendente Gemelli), prova a far leva sulla sua capacità
di rinascita (il sestile di Plutone a Marte). Se poi l’origine
del problema è davvero affettivo, falle presente che
c’è comunque un amico che si preoccupa tanto per
lei – tu – e questa non è poca cosa, anzi.
Posso dire in tutta onestà che la invidio, nessuno dei
miei amici si è mai preso la briga di scrivere a un astrologo
chiedendole consigli su come aiutarmi…
Fammi comunque sapere cosa deciderà, e come evolverà
la sua situazione emotiva. |
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LE
ESALTAZIONI DI SATURNO E URANO – 90 |
Caro
Massimo,
ho avuto modo di parlare con una allieva di una astrologa che
ha rivoluzionato le esaltazioni di Urano e Saturno sia rispetto
la Tradizione sia rispetto a Lisa Morpurgo. L'astrologa in questione
infatti pone Saturno in esaltazione in Vergine e Urano in esaltazione
in Bilancia. Pertanto così facendo il Sole sarebbe opposto
a Urano e la Luna a Saturno.
Le giustificazioni che mi ha dato in appoggio all'esaltazione
di Saturno in Vergine sono le seguenti:
- per la ritualizzazione del tempo
- per il senso di colpa (di cui Urano è privo),
- per il senso del dovere e anche perché la Vergine è
ossessionata dal senso di inadeguatezza (che non appartiene
a Urano),
- per il conformismo vergineo.
Queste sono alcune delle intuizioni e io ho riportato testuali
parole.
Personalmente faccio molta fatica a condividere queste teorie
ma ammetto di averci riflettuto sopra.
Lisa nei suoi libri spiega benissimo l'iter ed il ragionamento
logico-geometrico con la quale è giunta a ricostruire
lo schema esaltatorio e tale limpida chiarezza espositiva pare
proprio incontestabile.
In merito a Saturno in Bilancia mi ha detto che è difficile
vedere tale pianeta in un segno dove ha il via l'individuazione.
Vorrei sapere cosa pensi di queste "teorie". Alessandro
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12
dicembre 2008
Che dire? Ce ne sarebbero tante da dire...
Mi sorge però il dubbio che tu la pensi come me perché
hai scritto "teorie" e le virgolette sono a mio avviso
sintomatiche che non le ritieni davvero tali. Se è così,
sono d'accordo con te e ora spiego il perché.
Una teoria deve avere una struttura logica, come quella che
ha individuato Lisa Morpurgo. Come ho già scritto altre
volte, credo ci siano ancora molte cose da individuare e sistemare
all'interno della stessa teoria, perché di teoria si
tratta e non di Libro Sacro. Lo spostare però le esaltazioni
a casaccio, secondo le proprie simpatie o antipatie, rientrano
nella logica dell' "a me mi piace". Che, detto fuori
dai denti, significa solo una cosa: non avere capito l'astrologia,
anzi forse averne solo paura.
I motivi non li so, ma penso che andrebbe scomodata la psicanalisi
applicata seriamente, e questa non è la sede giusta per
farlo.
Se ce ne fosse bisogno, provo a fare delle obiezioni rispetto
alle motivazioni che tu riporti:
- Che cavolo c'entra la ritualizzazione del tempo con Saturno?
Saturno rappresenta la vecchiaia e la maturità, non il
tempo. Il tempo propriamente detto va associato a Y e a Mercurio,
entrambi domiciliati in Vergine. Al primo spetta il tempo lento,
al secondo il tempo rapido.
- Urano è privo di senso di colpa? Certo, ma la Vergine
ha il terrore di commettere errori e di uscire dalla massa.
Il senso di colpa è poi un concetto fumoso, che vuol
dire tutto e il contrario di tutto. La Vergine non ha sensi
di colpa, ha paura di essere inadeguata.
- Cos'è l'inadeguatezza rispetto all'esaltazione di Urano?:
il dovere portare a compimento alla perfezione il compito che
ti è stato assegnato.
- Cosa comporta tra l'altro l'esaltazione di Urano in Vergine?
Il rifiuto dell'emotività della Luna, esaltata in Pesci.
Quanto al fatto che nella Bilancia ci sarebbe l'inizio dell'individuazione,
mi sembra un'affermazione che stravolge completamente anche
la sola evidenza astrologica. L'individuazione dell'Io è
legata ai segni solari, Ariete e Leone, ma il discorso sarebbe
lungo e non è questa la sede per farlo. Parlare poi di
inizio di individuazione non significa proprio nulla, vuol dire
lasciare il tutto in quel fumoso astrologico-pseudo psicologico
che tanto va di moda di questi tempi.
Aggiungo solo un altro paio di riflessioni a titolo personale.
Anche se io non lo ritengo affatto tale, il segno della Vergine
è da molti considerato il più sfigato. Saturno,
dal canto suo, è ritenuto dai più il massimo portatore
di sfiga astrologica ed esistenziale. Probabile quindi che per
taluni la somma delle due sfighe sia automatica. Secondo me
significa solo e soltanto non avere capito il significato di
Urano e Saturno, della Vergine e della Bilancia. Qualcuno mi
spieghi, come è possibile sempre secondo tali teorie
che il pianeta più opportunista, Urano, sia esaltato
nel segno più moralista, la Bilancia. E come sia possibile
motivare la rigidità morale della Bilancia senza l'esaltazione
di Saturno. E come si giustificano le sue esitazioni e dubbi?
Insomma, ognuno è libero di formulare le ipotesi che
preferisce, ci mancherebbe, ma secondo me - e non solo secondo
me - si tratta di un'ipotesi di teoria che fa acqua da tutte
le parti, sia sul piano astrologico sia sul piano psicologico.
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IL
VOLTO NASCOSTO DI UN SOLE IN OTTAVA CASA – 89 |
Hai
notato che le nostre comune conoscenze con il Sole in ottava
casa nel loro profilo su Facebook non hanno messo una
propria foto ma l'immagine di un personaggio famoso?
Arianna |
12
dicembre 2008
Hanno nascosto il volto ma si sono firmate comunque con nome
e cognome giusto, seguendo appunto i loro condizionamenti profondi:
ossia non mostrare la faccia.
Perché la faccia è appunto simboleggiata dal Toro
e dalla cosignificante casa seconda. Non si tratta nemmeno di
un inganno perché le immagini impiegate sono di famose
attrici e cantanti del passato, morte da tanti anni. Che vuoi
farci, il Plutone signore della casa si fa sentire, e allora
i nativi con questa posizione natale, pur non rinnegando il
proprio Io - operazione impossibile per tutti - lo occultano
dietro a una maschera, pur non avendo intenzioni losche o malavitose.
O forse ne hanno ed è il mio Sole in seconda casa che
non se ne accorge?
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ESISTE
IL LIBERO ARBITRIO?– 88 |
Gentile
Massimo, seguo il Suo forum ormai da diverso tempo prendendo
spunto dalle risposte che offre per ricavarne un quadro astrologico
più ampio e generale.
La domanda n. 80 ha sollevato in me un forte dubbio a seguito
della Sua risposta. Premetto che ho iniziato ad interessarmi
di astrologia proprio iniziando la lettura dei libri della Morpurgo.
Mi sono poi un po' allontanata da questa scuola astrologica
proprio perchè vi leggevo troppo determinismo e appunto
l'esclusione quasi totale del libero arbitrio, pur riconoscendo
e proprio su me stessa e sul mio tema natale la precisione di
molte descrizioni, aspetti e posizioni. Non è neanche
escluso che nel tempo abbandoni totalmente quest'affascinante
disciplina.
Ora però vorrei chiederLe, è davvero così
"rigido" nel suo schema un tema natale?
Qual è il Suo pensiero riguardo il libero arbitrio di
ognuno, è davvero inesistente e noi non possiamo volgere
a nostro favore anche configurazioni negative?
Ecco, m'interesserebbe la Sua opinione a riguardo, visto che
nella risposta alla domanda n. 80 accennava solo come premessa
a questa tematica. Grazie fin da ora.
Sonia
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12
dicembre 2008
Gentile Sonia,
dal tono della sua domanda mi pare di capire che non posso girare
intorno all'argomento, ma al tempo stesso mi chiedo se abbia
senso essere completamente sinceri. Nel dare vita a questo sito
intendevo compiere un'opera di seria divulgazione astrologica
ed è quello che, in tutta onestà, ho fatto fino
ad ora. Mi chiedo, però: la troppa schiettezza, ad esempio
rispetto al libero arbritrio, non può allontanare eventuali
interlocutori? E' possibile se non probabile, ma non potrei
agire in altro modo per come sono fatto io, tanto per parlare
di libero arbitrio. E allora dico quello che penso, augurandomi
di non spaventarla. Le faccio un esempio terra terra: se fosse
nata, anziché essere umano, camaleonte avrebbe potuto
con la volontà trasformarsi in uccello o in pecora? Se
è nata Leone può forse avere un comportamento
e una vita da Pesci? Se un determinato pianeta del suo oroscopo
(non voglio spaventarla, ci mancherebbe, è sempre solo
per fare un esempio) riceve transiti pesantissimi in un dato
anno, è davvero possibile che lei non ne risenta affatto?
La volontà, o libero arbitrio se lo vuole chiamare così,
può esercitarsi soprattutto se non solo nel non farsi
schiacciare dal destino in quel particolare momento e reagire.
Anzi, di non farsi mai schiacciare dal destino e di cercare
di affrontare la vita nel migliore modo rispetto alle possibilità
che ti sono state date al momento della tua nascita. E le assicuro
che non è poca cosa. In ogni caso credo che in genere
si confonda la negazione del libero arbitrio con il fatalismo,
con una sorta di rassegnazione che ti spingerebbe a non vivere,
stravaccandoti su un divano in attesa della fine dell'esistenza.
Dal mio punto di vista è tutto l'opposto, anche perché
- come ho scritto più volte - nessuno sa mai cosa gli
capita davvero fino a quando non gli è capitato. Se ha
voglia di rispondermi la pregherei di esaudire la mia curiosità
di astrologo: quando è nata? Lo chiedo perché
mi incuriosisce questa sua posizione e non impiegherò
ovviamente i suoi dati qui sul forum, si tratta solo di interesse
scientifico. Le posso però consigliare sull'argomento
una lettura di un piccolo libro edito da Adelphi anni fa, Fato
antico e Fato moderno di Giorgio De Santillana. Non so
se sia ancora in catalogo ma nel caso non lo fosse lo potrà
trovare in una qualsiasi biblioteca seria.
Quanto al volgere a nostro favore le configurazioni negative,
guardi che un tema natale troppo rassicurante, pieno di aspetti
solo positivi tra pianeti, spesso fa addormentare in troppe
sicurezze, interiori o materiali, mentre un tema conflittuale
costringe la persona a cercare di risanare le sue difficoltà,
siano esse affettive, materiali o di qualsivoglia natura. Credo
di aver già citato in tal senso il tema natale di Silvio
Berlusconi, gonfio di aspetti negativi. Al di là del
giudizio sul personaggio, le sembra che la vita gli abbia concesso
poco?
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IL
(FELICE) RITORNO DEL PASSATO – 87 |
Nonostante
una vita soddisfacente su molti fronti, soprattutto su quello
professionale, non sono mai riuscita a trovare quello che cercavo,
la stabilità affettiva. Sono nata a X il 20 ottobre 1958
poco prima delle 15. Ormai ero quasi rassegnata, anche se è
inutile nascondere che dentro di me covavo ancora la speranza
di incontrare Lui. E Lui è rispuntato all'improvviso
dal passato. Fu un mio amore dei 20 anni, un grande amore. La
storia finì per colpa della distanza (abitavamo a 500
km l'uno dall'altra) e perché forse nessuno dei due era
maturo per una relazione seria. E' divorziato, ci siamo rivisti
e abbiamo contato le nostre rughe e i nostri fallimenti. Ma
qualcosa (o più di qualcosa) è rinato. Ma ho paura
dell'ennesima delusione. Ho paura anche che la paura mi impedisca
di abbandonarmi all'amore. Tu che dici, astrologicamente?
Laura
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28
novembre 2008
Ti dico, cara Laura, che qualsiasi esperienza della vita va
vissuta, indipentemente dal futuro che essa può avere.
Con ciò che non intendo affermare che la tua ritrovata
love-story sia destinata a finire male, ci mancherebbe.
E' sicuramente nata grazie a Nettuno in trigono alla tua Venere
radix in Bilancia, transito che ti ha rigenerato, donandoti
se non fosse altro la voglia di sognare. E forse ha ammorbidito
anche una tua certa rigidità affettiva. Mi parli appena
del tuo passato, affettivo e non solo, e sono costretto a fare
delle ipotesi. La tua Venere è in ottava casa in sestile
a Saturno in Sagittario, e non riceve aspetti negativi. Chi
è invece parecchio lesa è la Luna in Aquario in
dodicesima casa. Sembrerebbe quindi che le occasioni non ti
siano mancate, magari strane e insolite come spesso dà
l'ottava, ma che poi chi ci sia stata da parte tua quasi un
mettersi da parte, un po' per il bisogno della tua Luna di libertà
e indipendenza, un po' per quello che capita a molte donne,
ossia un pizzico di masochismo di troppo. Forse dipeso anche
dalla scelta del maschile. Il Sole, nel tuo tema natale, è
in ottava casa, congiunto a Nettuno e in sestile a Saturno.
E' possibile quindi che tu sia attirata da uomini un po' sfuggenti
e problematici, che ti possono dare tutto tranne che la stabilità.
Una domanda però sorge spontanea: cerchi davvero la stabilità?
Non sarebbe forse un intralcio a uno dei tuoi beni primari,
la libertà (come indicano la Luna e l'ascendente Aquario)?
Forse questo ritorno dal passato e dal lontano - mi pare di
capire che il tuo amato abiti ancora lontano - potrebbe essere
uno splendido compromesso tra le necessità affettive
e la salvaguardia della tua indipendenza. Il prossimo anno i
transiti ti sono favorevoli in questo senso: Nettuno (e a giugno
anche Giove) formeranno un trigono di lunga durata al tuo Sole,
facendoti sicuramente stare molto bene, probabilmente in compagnia
del tuo lui. E ricordati che, come affermava Roosevelt, "l'unica
cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura".
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CHI
HA LA MEGLIO TRA DUE SOLI IN PRIMA CASA? – 86 |
In
una coppia di miei conoscenti tutti e due hanno il Sole in prima
casa. Sono entrambi dei protagonisti, ma all'interno della coppia
è lei a dover soccombere, forse anche a causa della sua
brutta Luna in Ariete e sesta casa.
Sarebbe stata vincente lei se lui avesse avuto un Sole leso?
E lei sarebbe stata più competitiva se la sua Luna si
fosse trovata in prima?
Roberta |
28
novembre 2008
Le combinazioni planetarie che costituiscono ogni tema natale
fanno sì che quel tema stesso sia in qualche modo unico,
pur avendo caratteristiche comuni con milioni di altri. Le cose
sono ancora più complesse se analizziamo i rapporti di
coppia, dove spesso la "zoppìa" dell'uno viene
compensata da una particolare forza dell'altro. Ma il rapporto
non può essere troppo sbilanciato in un'unica direzione,
perché altrimenti prima o poi corre il rischio di arrivare
a esaurimento. A volte poi, sono proprio i conflitti a tenere
unite le persone, e vai a capire il perché... Due Soli
in prima casa in teoria non sono molto compatibili, perché
indicano un forte egocentrismo e due primedonne fanno fatica
a condividere il palcoscenico. Nel caso da te citato, Roberta,
è la donna a soccombere perché il suo lato femminile,
rappresentato dalla Luna, si mette in qualche modo al servizio
del suo compagno. E' possibile che, se il Sole di lui fosse
stato leso e la Luna di lei molto forte, in casa prima o altrove,
allora i ruoli si sarebbero invertiti. Andrebbe però
verificato comunque, anche in tal caso, come il bisogno di palcoscenico
di entrambi si concilia con le esigenze del proprio partner.
Ma, dando un'occhiata realista in giro, quante coppie ai giorni
nostri possono davvero definirsi equilibrate e armoniose?
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ESISTE
L'OBIETTIVITA' IN ASTROLOGIA? – 85 |
Mi
pare che ogni astrologo non possa prescindere dal suo tema natale,
e proietti sul consultante le proprie speranze e timori, sia
sul piano dell'analisi caratteriale sia su quello delle previsioni.
Come evitare queste proiezioni?
Carlo
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28
novembre 2008
Riflessione assolutamente corretta, Carlo. L'astrologo ottimista
tenderà, ad esempio, a vedere sempre un futuro radioso
anche per il consultante più problematico, quello ipocondriaco
paventerà per sé e per gli altri malattie devastanti,
l'"evoluzionista" - chiamiamolo così - prospetterà
cambiamenti dettati da una ricerca interiore che magari il soggetto
non è affatto in grado di compiere, e così via.
Dimenticando spesso che la vita di chi ci chiede un consulto
è molto diversa dalla nostra e ha possibilità
e problematiche differenti. Come evitare allora di proiettare
su di lui i nostri fantasmi? Cercando di essere il più
possibile obiettivi rispetto ai dati che un tema natale ci indica,
senza nostre interpolazioni fantasiose. E maturando la consapevolezza
che qualcosa di nostro ci scapperà - siamo umani, qualcuno
crede il contrario? - e che, se siamo ipocondriaci, non necessariamente
un transito negativo sulla Venere di un consultante gli porterà
una malattia, magari gli causerà solo problemi affettivi.
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I
SEGNI, I PIANETI E IL CLIMA – 84 |
Caro
Massimo,
volevo porti una domanda su un argomento che mi incuriosisce:
secondo te i segni zodiacali e i pianeti influenzano le stagioni
e i climi? In caso affermativo, è possibile a tuo giudizio
quindi che l'estate di San Martino, che cade l'11 novembre e
cioè nei gradi centrali di Mercurio nello Scorpione,
sia favorita dal Sole B qui esaltato per trasparenza? Questo
spiegherebbe quella settimana circa di caldo e
sole inusuale per il mese di novembre...
Questo non tenendo troppo conto ovviamente delle stagioni impazzite
degli ultimi anni...
Homo Polemicus
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14
novembre 2008
Direi, caro Homo Polemicus, che ti sei fatto la domanda e ti
sei dato la risposta, corretta.
Ossia c'è una interrelazione anche tra segni e pianeti
e clima. Visto che nessuno però ha mai capito davvero
perché l'astrologia funziona, ma ci si è sempre
limitati a constatare che lo fa, eccome se lo fa, non si può
dire se si tratta di una relazione di causa ed effetto oppure
- più verosimilmente - di una sorta di ritmo universale
in cui i pianeti e i segni sono in qualche modo "testimonial"
e "timer" di una certa funzione cosmica. Mi spiego
meglio: se ci fosse una relazione diretta tra la posizione del
Sole (e in subordine degli altri pianeti) in una certa fetta
dello Zodiaco, il fenomeno dell'estate di San Martino non avrebbe
senso, perché il Sole B esaltato in Scorpione non c'è
"davvero" nel nostro Zodiaco, ma c'è solo per
trasparenza, ossia in qualche modo c'è un suo ricordo
che comunque influenza anche il nostro ciclo zodiacale. Escludo
quindi un'influenza fisica, materiale e diretta, del pianeta
e del segno sulla nostra vita e su quella dell'universo intero.
Ciò nonostante, resta il fatto che, transitando in un
dato settore dello Zodiaco, il Sole attiva certi fenomeni anche
metereologici che altrimenti non si spiegherebbero, come ad
esempio l'estate di San Martino, se non tenessimo conto della
sua esaltazione B proprio nello Scorpione.
Ma ormai, salvo improvvisi miracoli climatici sui quali non
ho molta fiducia, si parla solo del ricordo di quando ancora
le stagioni avevano una loro direzione precisa, ormai andata
a quel paese, come purtroppo accade anche al ben dell'intelletto
per gran parte dell'umanità...
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IL
FUTURO DI BARACK OBAMA – 83 |
Caro
Massimo,
grazie al cielo ti sei sbagliato (succede anche ai migliori
astrologi): il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America
si chiama Obama.
Hai scritto: "E' un miracolo di Nettuno perché talora,
rarissimamente, i miracoli accadono. E speriamo che continuino."
Lo spero anch’io e lo sperano in moltissimi. Però
mi chiedo: Troppo bello per essere vero? Non voglio fare l’uccello
del malaugurio, ma quando la gioia è troppa mi insospettisco
e per quanto concerne Obama ho pensato a Martin Luther King
e a coloro che come lui sono stati elimitati, perché
la realtà i miracoli non li vuole. Non vorrei che questo
sogno finisse in tragedia. Che ne pensi (da astrologo)?
Paolo Martinoni
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14
novembre 2008
Nel momento dell'elezione di Obama a molti è balenato
lo stesso pensiero di Paolo, visto che gli USA hanno una lunga,
tragica tradizione nell'eliminare brutalmente presidenti, aspiranti
presidenti o leader politici scomodi.
Va detto che, dopo l'attentato che subì Ronald Reagan,
i controlli intorno alla figura presidenziale sono quasi insuperabili.
E lo saranno ancora di più per il primo presidente americano
di colore, o "abbronzato" come l'ha definito un personaggio
dal pessimo senso dell'umorismo, se così vogliamo chiamarlo.
Ciò nonostante è sempre possibile che una microscopica
falla si apra e accada quello che nessuno si augura. Astrologicamente
ciò è possibile per Barack Obama? Come si sa eventi
di questo tipo possono essere legati a posizioni natali deboli
di Marte o Urano, o transiti pesanti che questi pianeti subiscono.
Il Marte di Obama è fortissimo, in trigono com'è
a un Saturno in Capricorno e senza lesioni. Il suo Urano un
po' meno, visto che è isolato, ammesso che uno dei due
transplutoniani non lo sorregga, ma questo attualmente non possiamo
saperlo. Nel prossimo anno, il 2009, entrambi i pianeti subiranno
opposizioni, Marte da Urano di transito e l'Urano radix da Nettuno.
Che questo comporti un attentato alla vita di Obama non lo so
e non me lo auguro, per il bene suo e dell'intero pianeta. Certo
resta il fatto che, nonostante l'elezione trionfale, la sua
presidenza sarà in salita vista la mole enorme di problemi
da risolvere che George Bush gli ha lasciato in eredità.
E' possibile che il massiccio consenso che ha ottenuto in campagna
elettorale vada incrinandosi, anche perché non potrà
realizzare subito quanto ha promesso, non è Dio. Come
è probabile che la presidenza gli procurerà qualche
problemino familiare, vista la contemporanea opposizione di
Plutone alla sua Venere in Cancro. Certo, chi sceglie di fare
il presidente degli USA non può attendersi una vita facile,
ma auguriamo comunque a Obama le migliori cose, pur con la consapevolezza
delle molte prove che dovrà affrontare.
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ANCORA
SUI TRANSPLUTONIANI – 82 |
Premetto
che sono un'astrologa dilettante, grande estimatrice della logica
dialettica e dell'intelligenza di Lisa Morpurgo fin dall'adolescenza.
Ho letto e meditato tutti i suoi libri astrologici e penso che
serietà, chiarezza e ricerca di risposte sincere siano
un dovere per l'astrologia: credo anzi che proprio questo fosse
l'obiettivo di Lisa.
Tuttavia noto che sull'ipotesi dei due pianeti transplutoniani
X e Y c'è da parte degli astrologi un ingenuo entusiasmo
che non condivido, soprattutto perché contrasta con un
serio desiderio di capire e di interpretare. Non si può
vedere in essi Eris o qualsivoglia pianeta di recente scoperta,
perché, come è noto, oltre Plutone sono già
stati avvistati ben 366 corpi celesti, e le scoperte della Nasa
continuano al ritmo di 5-6 pianeti l'anno, diversi dei quali
più grandi di Plutone!
Delle due l'una: o si suppone che oltre Plutone debbano ancora
essere scoperti due GRANDI pianeti, il che confermerebbe davvero
l'ipotesi morpurghiana, o scegliere Eris come "prova"
di dette teorie solo perchè momentaneamente appare poco
più grande degli altri mi sembra pretestuoso e non in
linea con lo sforzo di serietà della Maestra.
Mi piacerebbe ricevere una risposta a questo mio dubbio che,
come è comprensibile, arriva a toccare un po' l'etica
astrologica.
Cordialmente,
Sara |
14
novembre 2008
Mi permetto di smentirla parzialmente sulle ipotesi fatte da
Lisa Morpurgo sui due transplutoniani. La Morpurgo ipotizzava
che solo X-Proserpina fosse enorme. Y, pianeta parallelo di
Mercurio, dovrebbe essere invece piuttosto piccolo o piccolissimo
anche secondo quanto lei stessa affermava. I ragionamenti della
nostra Maestra (e uso come Lei la maiuscola perché è
dovuta) erano su base logica, rispetto alle forze planetarie
attualmente note e "verificabili" e rispetto alla
struttura complessiva dello Zodiaco. X dovrebbe essere perciò
un pianeta grande o enorme come lo sono i pianeti dell'area
femminile. E anche l'orbita dei transplutoniani deve avere una
sua coerenza. E io aggiungo anche il nome che a questi nuovi
pianeti viene assegnato, perché deve rispondere alla
logica simbolico-mitologica di cui lo Zodiaco è permeato.
Quando venne data la notizia della scoperta di Eris - che in
un primo momento venne chiamato Xena - i giornali riportarono
che l'astronomo che l'aveva individuata, Michael Brown, avrebbe
voluto chiamarla proprio Proserpina, ma il nome era già
stato impiegato per un asteroide. La comunità degli astrofili
poi si scatenò in una rissa per attribuirgli un nome
e proprio per questo alla fine le venne dato il nome della dea
della vendetta, Eris. Ma nelle intenzioni dello scopritore doveva
essere Proserpina. Ciò non bastò a convincermi
del tutto sulla sua identificazione con X, ma c'è riuscito
parzialemente Vincenzo Pacelli con un suo studio pubblicato
su L'Eco dei Feaci nel 2007, Il sistema solare
nella logica dello Zodiaco. Vincenzo, basandosi su considerazioni
logico-matematiche non esclude la possibilità che si
tratti appunto di Eris.
Cosa è a favore e cosa contro questa ipotesi?
A favore la sua orbita, di 500 anni circa, ossia più
o meno il doppio di quella di Plutone, e secondo me così
è o dovrebbe essere.
Parzialmente a favore il fatto che sia comunque più grande,
sia pure di poco, di Plutone, e Vincenzo ha spiegato con motivazioni
logiche il perché di questo "poco di più".
Quello che mi convince poco o nulla è la sua orbita assolutamente
eccentrica, che fa sì che in certi segni stia un secolo,
come accade ora in Ariete, mentre in altri poco o pochissimo,
anche solo una decina di anni. E i pianeti femminili hanno orbite
regolari, non eccentriche.
Oltretutto, se si trattasse proprio di X, doveva trovarsi al
momento della mia nascita proprio a 8 gradi dell'Ariete, esattamente
opposta al mio Sole? Ma queste sono considerazioni personali...
A suo tempo chiesi a Vincenzo Pacelli di provare ad analizzare
anche il problema delle orbite dei pianeti, e chissà
che non mi accontenti ora, visto che ha le capacità per
farlo.
Lei ha comunque pienamente ragione nel ritenere che gli entusiasmi
in questo settore vanno sempre contenuti, perché basta
un nulla per prendere abbagli colossali.
Ciascuna ipotesi va infatti verificata, ma verificata davvero,
e non bisogna fare quadrare il cerchio a tutti i costi, come
spesso purtroppo accade, a volte per la speranza di aggiungere
un nuovo tassello alla conoscenza, altre solo per mettere la
propria firma su una scoperta, vera o presunta essa sia.
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RITROVARSI
CON LE CHIAPPE AL VENTO? – 81 |
Sono
Max e ti chiedo lumi relativamente ai transiti piuttosto importanti
che sto affrontando. Nella fattispecie il transito di Urano
sul mio Sole in ottava, che è opposto al transito di
Saturno in seconda. Ho un buon lavoro, ma considerando la crisi
finanziaria mondiale, non vorrei ritrovarmi con le chiappe al
vento da un giorno all’altro, palese manifestazione uraniana,
proprio come sta accadendo in diverse aziende nel mondo. Dato
che il transito coinvolge la seconda e l’ottava, presumo
che l’effetto sul piano degli eventi sia di natura economico/professionale.
Non sono per il momento preoccupato, anche perché a breve
Plutone entrerà in Capricorno formando un trigono al
MC, però una tua opinione in merito sarà per me
rassicurante. Sono nato a X l’11/03/1970 alle 15.20. Grazie,
Max
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14
novembre 2008
In effetti in questi tempi grigi sempre più persone hanno
paura per il proprio lavoro e alcuni a ragion veduta, visto
il grosso ridimensionamento che ha subito e che subirà
l'economia mondiale. Ridimensionamento inevitabile per la precedente
follia umana in fatto anche di economia. Sono di certo finiti
i tempi delle vacche grasse, ma non necessariamente ci ritroveremo
tutti a fare la fame, ci mancherebbe. Ci sarà anche qualcuno
che si arricchirà da questa crisi, ma la massa certamente
no, anzi il contrario, per colpa di politiche finanziarie internazionali
dissennate. Ora si tenta di correre ai ripari e vedremo cosa
combinerà il neoeletto presidente Obama.
Ma ciascuno pensa ai fatti suoi, in questo caso ai transiti
suoi, che in realtà coincidono.
Max non mi specifica in quale settore è occupato, ma
non escluderei affatto proprio l'ambito finanziario, vista la
presenza nel suo tema natale di 3 pianeti in ottava casa (Sole
compreso) e di uno in seconda, Plutone, oltre a 3 pianeti in
Toro opposti a un Giove in Scorpione, quasi a ribadire le stesse
tendenze caratteriali ed esistenziali. Ossia, da un lato la
propensione al rischio, dall'altra la conservazione del capitale,
se mi si consente l'espressione.
Ma a un bel punto della vita capita che il moto incessante dei
pianeti determini, o possa determinare, degli eventi che in
certi casi costringono a un cambio di direzione. E, guarda caso,
il transito di Urano sul Sole che si oppone a Saturno in Vergine
va a toccare proprio l'asse seconda/ottava che tanto struttura
il tuo tema, Max. Non so se verrai colpito dai tagli selvaggi
di Urano, è possibile ma non è certo. E' altrettanto
certo però che se questo accade adesso, a gennaio - quindi
solo fra un paio di mesi - Plutone formerà un trigono
al tuo Marte in Toro, consentendoti comunque notevoli capacità
di recupero, anche professionali. Oppure, se il lavoro non fosse
stato toccato in precedenza dal transito, potrebbe trattarsi
anche di una nuova storia affettivo/erotica. Oppure ancora entrambe
le cose. Certo è che gli ormoni comunque funzioneranno
al massimo e, se mai dovessi ritrovarti davvero con le chiappe
al vento, avrai altro con cui distrarti. Sappimi dire cosa succederà.
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IL
RITORNO DI SATURNO – 80 |
Gentilissimo
Massimo, solo da pochi mesi ho seguito il suo consiglio e mi
dedico ai testi della Signora Morpurgo ma sono totalmente rapita
e affascinata..! Da subito mi sono resa conto di quanto coraggio
richieda lo studio dell'astrologia (cosa che, detto tra noi,
non sono poi sicura di avere...) ma convinta che nascondere
la testa come gli struzzi sia controproducente, e non sfruttare
un simile strumento una pazzia, vado avanti anche se non riesco
a trovare nulla di buono nel mio tema! Mettendo da parte la
lunga premessa, vorrei chiederle di dare un'occhiata al mio
Saturno che in questi giorni mi sta letteralmente "pestando
i piedi". A parte il fatto che da quando è tornato
sulla sua posizione natale mi sta dando il tormento, se ne sta
lì in seconda casa in Vergine opposto ad Urano che transita
sulla mia ottava casa in Pesci... Il risultato è che
mi ritrovo col piede destro dolorante a causa di quella patologia
chiamata "alluce valgo". La cosa curiosa è
che questa patologia, come mi ha spiegato il medico, è
ereditaria e io la eredito, guarda caso, da mio padre... Le
"coincidenze" mi sembrano un po' tantine ed è
per questo che vorrei un suo parere.
Stefania |
31
ottobre 2008
Cara Stefania,
anzitutto in bocca al lupo per gli studi di astrologia, sia
che abbia intenzione di proseguirli sia che prima o poi si spaventi
e abbandoni tutto, evento tutt'altro che raro. Oppure ancora,
come spesso accade, che trovi una soluzione compromissoria nei
confronti dell'astrologia stessa, e vado a spiegarmi. Chi comprende
- o sfiora, non importa - il messaggio insito nei libri di Lisa
Morpurgo in un primo momento né è estremamente
affascinato poi, spesso o talvolta, né è terrorizzato
per il semplice motivo che in tale disegno logico è escluso
il libero arbitrio, ossia la possibilità di cambiare
il destino usando la propria volontà. Certo, forse si
potrà dire che sono elucubrazioni della Morpurgo ma temo
- anzi sono certo - che si tratti semplicemente del messaggio
implicito nell'astrologia, che guarda caso studia il moto degli
astri rispetto alla vita umana, moto che non è affatto
modificabile.
Cosa fa allora l'astrologia dalla notte dei tempi per sopravvivere?
Si affida solo se non esclusivamente al lato previsionale, tutto
sommato sopportabile. L'anno storto dovuto a un transito negativo
di Giove e Saturno è accettabile, perché sul momento
individui un colpevole e ti senti perfino sollevato dall'individuazione
del capro espiatorio.
L'altro mezzo adottato da molti, anche da persone estremamente
intelligenti, è di "annaffiare" l'astrologia
con la psicologia o con psicologismi (perché purtroppo
a volte di questi si tratta) dando la colpa al complesso di
Edipo o di Narciso per le nostre difficoltà, consolando
così se stessi e il consultante in qualche modo ma svicolando
dalla sostanza stessa dell'astrologia. Questo almeno è
il mio parere.
Ma veniamo al ritorno del suo Saturno che, ritornando alla sua
posizione natale (13° della Vergine), le ha causato la scoperta
dell'alluce valgo. Direi però - forse perché tendo
sempre a difendere Saturno - che si è limitato ad evidenziare
un problema latente. Nel suo tema natale i Pesci, che corrispondono
ai piedi, sono vuoti, ma sono colpiti per riflesso dalla doppia
quadratura che Saturno radix manda a Mercurio e Nettuno in Sagittario,
soprattutto a quest'ultimo che è a 18 gradi, che è
ora colpito in contemporanea da Saturno e Urano. Non so se le
abbiano consigliato interventi chirurgici. Se così fosse
io aspetterei a prendere una decisione, almeno un annetto, quando
Urano si sarà spostato più avanti e non infastidirà
più il suo Nettuno. Al di là dell'alluce valgo,
il momento di scoraggiamento che adesso sta attraversando (non
trova nulla di buono nel suo tema natale, tanto per fare un
esempio) è legata anche ai transiti negativi che sempre
Nettuno sta subendo. Porti pazienza, si tratta di aspettare
solo qualche mese... |
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LE
ORBITE DEI TRANSITI – 79 |
Direi
che quasi ogni astrologo ha le sue regole per determinare le
orbite dei transiti. Per alcuni sono strettissime, per altri
molto larghe. Altri sono molto vaghi e non discriminano tra
l'orbita di un quadrato, di una opposizione, di un trigono o
di un sestile. Io adotto 4 gradi per l'opposizione e la congiunzione
(con solo 2 gradi dopo l'orbita esatta), 3 per il trigono, 2
per il quadrato e 1 per il sestile e per gli aspetti minori.
Quali sono i Suoi criteri?
Luciano T. |
31
ottobre 2008
Come giustamente rileva Lei, non c'è una regola assodata
per le orbite dei transiti e ciascun astrologo ha criteri propri,
basati sull'esperienza oppure su idee preconcette. Lo stesso
dicasi del resto per la tolleranza degli aspetti nel tema radix,
dove c'è qualcuno che tende a restringere al massimo
e altri ad allargare all'infinito.
Posso dirle come mi regolo io, senza avere ovviamente la pretesa
di avere in mano la chiave della verità. Non faccio differenza
tra i vari aspetti - ma escludo tassativamente quelli minori
dopo il sestile - e considero due gradi prima e due gradi dopo
l'aspetto preciso. Va detto che, di solito, il transito è
più forte mentre si sta avvicinando all'aspetto positivo,
passato il quale spesso ci sono solo colpi di coda rispetto
a eventi già delineati, a meno che non intervengano transiti
di altri pianeti a modificare la situazione.
Quella dei transiti è comunque materia complessa e spesso
sfuggente perché se è vero che a volte gli eventi
si verificano col transito preciso al grado, in altri casi è
più difficile capire cosa ci ha procurato un certo fatto.
In altri ancora, in tutta onestà, vedi la predisposizione
natale ma fatichi poi a trovare un transito convincente che
abbia causato in un dato momento quell'evento. Dato che comunque
l'astrologia non può funzionare a intermittenza, a volte
sì e a volte no, sono certo che la nostra conoscenza
del moto planetario sia ancora parziale. E tutto sommato la
considero una fortuna, perché se sapessimo davvero in
partenza quello che ci capiterà nel resto dell'esistenza
avremmo forse già finito di vivere. E la vita invece
va vissuta, e l'astrologia serve a capirla e Le assicuro che
non è poca cosa. |
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CACCIA
A Y – 78 |
Il
pianeta nano Haumea (2003 EL 6135) è il pianeta Y morpurghiano,
che si aggiunge ad Eris (il pianeta X, principio femminile)?
Luciano T. |
31
ottobre 2008
Ipotizzando che Eris sia X (e come ho scritto più volte
lo ritengo plausibile ma non ne sono affatto certo) Haumea non
può essere Y. Ammesso che i dati trovati in rete sul
suo moto siano corretti, avrebbe infatti un'orbita intorno al
Sole di circa 285 anni, di poco superiore a quella di Plutone
e di gran lunga inferiore a quella di Eris (500 anni circa).
E questo non può essere - secondo logica - perché
Y deve essere il pianeta più distante dal Sole, ossia
avere un'orbita maggiore di quella di X, sia o non sia Eris.
Per non parlare del fatto che Y, simboleggiando il tempo lento,
dovrebbe avere appunto un moto quasi rallentato, su tempi quasi
cosmici, se mi si consente l'espressione. Scarterei quindi con
decisione Haumea ma non perdiamo al contempo le speranze e puntiamo
gli occhi verso la volta stellata in cerca di questi benedetti
transplutoniani.
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COSA
C'E' OLTRE L'ORIZZONTE? – 77 |
Massimo,
per il mio tema natale non ti sbilanci (la risposta è
la n. 75), voglio chiederti se c'è traccia di destino-fortuna-predisposizione
artistiche. Lo so, dirmi di no vorrebbe dire spegnere i miei
folli entusiasmi a sfondo depressivo. Dirmi di sì vorrebbe
dire stimolarmi a proiettarmi ancora di più in un sogno
che potrebbe riaprire vecchi dolori, in caso di sconfitte cocenti,
1 su 1000 c'è la fa!! Ma sono cambiato. Più bravo
e più preparato e più maturo. Rispetto ad anni
fa, non è che ci tengo di meno, ma si può vivere
anche senza! Che ne dici di quell'Urano in prima e Plutone in
dodicesima, Mercurio in Scorpione e come ho appreso da te quella
Venere che fa a botte con Marte e Luna. Non posso fare a meno
di chiederti su questi simboli e sui futuri transiti. MASSIMO
CHE C'E' LA' OLTRE L'ORIZZONTE? Giove fra un po' in quinta,
Urano più in là sarà in settima e saturno
poi sarà sulla bilancia. Mi sa che nel forno del cosmo
roba da cucinare ce ne sia, non vorrei che mi scottassi un po'
troppo. La verità è che mi voglio realizzare,
sentirmi forte pur nella dolcezza, e.....
M. |
31
ottobre 2008
E dovrei dire io a un Sagittario cosa c'è oltre l'orizzonte?
Un Sagittario prende, parte e va a esplorare. Perché
M. allora non lo fai? Certo, se ti dovessi dare una risposta
astrologica - quella che in effetti ora ti do - è che
i pianeti del Sagittario, Giove e Nettuno, nel tuo tema natale
sono in quarta casa e in seconda. Ossia le esplorazioni le compi
dentro di te e nel tuo circostante. Poca cosa? No, perché
sempre di esplorazioni si tratta e possono portare comunque
a risultati eccelsi. Questo è un punto di partenza ed
è da qui che devi iniziare il tuo cammino. Quanto al
dirti se c'è traccia di fortuna e tutto il resto, la
risposta te la sei data da solo. Sarebbe eticamente scorrettissimo
da parte mia se lo facessi, per i motivi che tu hai elencato
e per mille altri.
Inoltre, se pure posso sfogliare le effemeridi per individuare
i tuoi transiti futuri, non ho la sfera di cristallo per capire
cosa ti capiterà davvero, soprattutto se riuscirai a
realizzare i tuoi sogni oppure no. A quelli devi pensare tu.
Cercando di avere la consapevolezza che, perché i sogni
diventino realtà, bisogna aiutarli, non limitarsi a fantasticarli.
E questo nel campo dell'arte, ma anche su tutti gli altri piani,
amore compreso.
Non vorrei infatti che il tuo Urano in prima casa, che da un
lato ti vorrebbe iperattivo, dall'altro poi ti paralizzasse
per un eterno confronto con gli altri di cui forse in fondo
hai necessità ma anche paura (vedi la congiunzione Luna-Marte
in Ariete e settima casa che si oppone proprio a Urano), anche
paura di ricevere rifiuti affettivi (i quadrati di entrambi
i pianeti a Venere). Però, astrologicamente, nessuno
di questi pianeti riceve solo aspetti negativi. Urano infatti
è sostenuto da Saturno, la Luna è in trigono al
Sole, mentre Venere è congiunta a Giove. Ossia per ciascuna
di queste tensioni c'è una possibilità di riscatto.
C'è da lavorarci su, certo, ma questo hai già
iniziato a farlo. Ti poni delle domande e le poni a me e questo
è un primo passo.
I transiti poi faranno il resto.
Il consiglio che posso darti è questo: il Sagittario
ha come simbolo la freccia quasi a dire che devi avere un obiettivo
da colpire. Individualo, e non spaventarti se al primo colpo
non fai centro, sul piano dell'arte e su quello dell'amore.
Avere desideri è il primo mezzo per uscire dalla depressione
e per cambiare la vita, e un Sagittario non può restare
bloccato per sempre in una situazione, credimi.
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COME
CAPIRE X? – 76 |
Sono
molti i corpi celesti successivi a Plutone che sono stati scoperti,
e come ben dice lei in alcune sue risposte precedenti, Eris
forse si distingue per le sue dimensioni maggiori rispetto a
Plutone e forse potrebbe essere X-Proserpina. Non domando di
nuovo se per lei lo sia o meno (ha risposto in precedenza) ma
la mia domanda è più elementare: nelle opere della
Morpurgo si fa spesso cenno a questi pianeti ma non se ne dà
spiegazione approfondita. Voglio dire che una volta scoperta
la loro motivazione matematico logica e avendo accennato ad
alcune loro caratteristiche mi pare non si vada oltre. Resta
quindi difficilissimo interpretare la presenza di questo corpo
in un tema natale. Da cosa partire? Se per farsi un'idea occorre
inserire questa presenza nei temi natali come dare significato
a una collocazione nelle case o ai legami che può formare
con gli altri pianeti? Vi sono scritti della Morpurgo su questo
argomento?
Blupilot |
17
ottobre 2008
Se non vado errato, non ci sono scritti della Morpurgo sulla
collocazione dei transplutoniani nelle case e in rapporto con
gli altri pianeti.
Per cui l'unica cosa da fare per testare empiricamente Eris,
Sedna e altri eventuali pianeti scoperti oltre Plutone (ma,
attenzione, solo due sono quelli giusti!) è provare a
ragionare correttamente, e le assicuro che non è impresa
da poco. Basta infatti pochissimo per andare per i fatti propri
convinti di impiegare la logica giusta, quando poi all'atto
pratico non è così. Forse è più
facile comunque ragionare sulla loro collocazione nelle case,
pensando alle posizioni di domicilio, esaltazione, caduta ed
esilio. Faccio un esempio. Per X-Proserpina sappiamo che è
domiciliata in Toro e Bilancia, esaltata in Sagittario, in esilio
in Ariete e Scorpione, in caduta in Gemelli (oltre che esaltato
per trasparenza in Leone, ma non voglio complicare oltre il
ragionamento). Una X in seconda casa, cosignificante del Toro,
dovrebbe dare un temperamento affettivo e accogliente, un carattere
placido che trova il suo benessere se è a contatto con
la natura. In ottava, casa dello Scorpione, potrà dare
una paura o tendenza allo sradicamento, un nascondere qualcosa,
un rifugiarsi in luoghi appartati e oscuri ma in maniera precaria,
pronti a cambiare di nuovo nascondiglio. Ossia, va estrapolato
dal segno la funzione specifica del pianeta e vedere se risponde
anche nella casa. Attenzione, però: non c'è mai
totale rispondenza tra la funzione del segno e quella della
casa. Per quel che riguarda gli aspetti, per fare un esempio
un trigono tra X e Venere ricostruirà in qualche modo
un temperamento da Toro, una congiunzione Saturno-X da Bilancia,
una sestile di Nettuno a X darà caratteristiche sagittariane,
e così via.
So che è un'impresa tutt'altro che semplice ma, quando
scrisse L'introduzione all'astrologia, la stessa Morpurgo
non aveva ancora una completa esperienza di tutti gli aspetti
possibili tra i pianeti noti né dei pianeti nelle case.
Si affidò alla logica, e non sbagliò anzi centrò
quasi sempre la descrizione perfetta.
Quello che posso consigliare, quindi, è una spietata
applicazione della logica, altrimenti ogni ipotesi sarà
possibile ma all'atto pratico falsa o falsata dai nostri pregiudizi.
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CAMBIAMENTI
DIFFICILI – 75 |
Sono
nato a X il 6 dicembre 1973 alle 2.45. A 24 anni, di botto,
mi sono lasciato alle spalle le amicizie e le uscite, per cosa?
Una mistura per me micidiale di sogni da inseguire e crisi,
quella così detta esistenziale. Credo di essere entrato
nelle restrizioni saturnine e nelle profondità dove soggiorna
Ade. Dirla così sembra un'avventura, ma ho passato anni
veramente pesanti. Ho letto parecchio e tentato di usufruire
di quello che credo poteva essere la mia vita e una mia grossa
qualità, l'immaginazione. Vorrei vivere di scrittura,
con poco ma con lei, comunque nella creatività. Ma i
tempi si sono rivelati parecchio lunghi, lavori interrotti,
crisi depressive, problemi in famiglia, solitudine. Ma non voglio
commiserazione, una forza dentro me mi diceva di andare avanti,
l'unica cosa che potevo fare era rispettare la mia natura. Ora
sembra che il peggio sia passato, sto finendo di correggere
un manoscrtto e si vedrà, una mansarda da finire. L'amore
vero è ancora una sfida da affrontare. Mi curo con un
antidepressivo e mi interesso di esoterismo. A chi devo questi
cambiamenti, a Saturno o a Plutone?
M. |
17
ottobre 2008
Chi ha una sensibilità particolare e non si accontenta
di vivere nei binari tracciati della normalità spesso
non ha una vita semplice, e lo dico anche parlando per me stesso.
Se poi si hanno ambizioni artistiche la strada forse è
ancor più in salità. "Uno su mille ce la
fa" cantava anni fa Gianni Morandi e purtroppo è
un dato di fato, triste fin che si vuole ma pur sempre un dato
di fatto. Certo, ci si potrebbe accontentare dalla soddisfazione
di avere creato qualcosa, indipendentemente dal successo ottenuto,
ma ciascuno di noi dentro di sé vorrebbe un riconoscimento
per quello che fa, inutile negarlo. M. però non mi chiede
di scoprire se avrà successo, vuole "solo"
sapere perché una decina di anni fa ha cominciato ad
andare controcorrente, iniziando un complesso e doloroso viaggio
all'interno di se stesso. Indipendentemente dai transiti, va
detto che M. - pur essendo Sagittario e in teoria portato a
viaggiare - ha 2 pianeti in quarta casa, 3 in seconda e un Plutone
in dodicesima che lo indirizzano invece anche a situazioni di
chiusura, se non fisica, interiore. Caro M., il fatto che tu
abbia deciso di botto di cambiare vita è indubbiamente
legato al tuo Urano in prima casa, il pianeta dei tagli drastici.
Io credo però che tu non possa fare a meno degli altri,
per l'ascendente Bilancia, ma anche per Luna e Marte in settima
casa. Il lungo viaggio all'interno di te stesso credo sia partito
in realtà con transiti positivi, perché se non
ho fatto male i calcoli dovrebbe essere iniziato nel 1997-98,
quando il moto dei pianeti lenti ti era assolutamente favorevole.
Erano però influenzati in positivo Plutone e Giove, in
quarta e dodicesima, e certo questo ha contribuito alla chiusura.
Poi di certo anche Plutone ha avuto la sua parte, transitando
sui tuoi pianeti in seconda casa, ma formando anche aspetti
positivi con quelli in settima. Da quello che capisco hai però
adottato scelte di vita molto drastiche, di grossa solitudine.
E la solitudine è un carico a volte difficile da sopportare,
soprattutto se sacrifichi una parte di te, e in questo momento
penso ai tuoi pianeti in settima casa che non possono rinunciare
a un confronto con l'altro, anche affettivo. Mi dici che devi
ancora affrontare la sfida dell'amore vero. Cosa ti spaventa?
Credi che sia impossibile coniugare la ricerca interiore e la
creatività con l'affetto? Io penso invece che sia possibile,
soprattutto se non sono spenti i desideri. Perché non
vorrei che rimandare il "problema" affetti fosse per
te soltanto paura dell'amore. Mi dici che il peggio è
passato, e sono certo sia così. Apriti allora al mondo,
con la ricchezza che il tuo viaggio interiore lungo e doloroso
di sicuro ti ha procurato. Avere qualcuno a fianco potrebbe
solo aiutarti. Non è semplice, come tutte le cose di
questo mondo, ma l'importante è non averne paura.
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I
DATI DI NASCITA DEL KILLER DELLA SCUOLA FINLANDESE – 74 |
Se
può servire per delle analisi speciali, ho trovato in
rete i dati di nascita del killer della scuola in Finlandia,
poi suicidatosi.
La strage è avvenuta il 23 settembre 2008 alle 10.43
a Kaukajoji. Ecco i link:
http://foorumi.okkultismi.com/index.
php?topic=100.msg923#msg923
http://www.cosmobiology.se/fi/
aktuelldata/aktuelldata.php
http://www.pelulamu.net/
mattisaari/galtsu.jpeg
Marcello Phoenix |
3
ottobre 2008
Ringrazio cordialmente Marcello che mi segnala spesso dati di
nascita di personaggi in qualche modo famosi.
Copio i dati per i navigatori pigri che non abbiano voglia di
visitare di persona i siti segnalati:
Matti Juhani Saari, nato a Mördare
Tid: 20.05.1986 alle 22:34
Zon: -03:00
Land: Finland Stad:Pyhäjärvi
Longitud: 25E58´40 Latitud:63N40´55.
Il tema natale di questo giovane killer è parlante e
invito tutti a trarne le conclusioni del caso.
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I
TRANSITI DEI PIANETI RISPETTO A SE STESSI – 73 |
Anche
se mi interesso da molto di astrologia ammetto di essere approdato
ai testi della signora Morpurgo qualche anno fa.
Una vera scoperta. E' inutile che le stia a dire cosa abbia
destato il mio stupore perché nella home page del suo
sito lei lo descrive benissimo, ma deve capire che dopo aver
letto per anni di lune nere, punti di fortuna, di morte (e segue
una lunga lista di punti), di parti arabe, rivoluzioni , direzioni
(primarie , secondarie...) mi ero un attimo perso. Leggendo
e rileggendo i testi (mi passi il termine sacri) ho notato che
in La natura dei transiti non viene fatto
cenno agli aspetti dei pianeti con sé stessi. La motivazione
per cui non si descrivono in specifico i pianeti veloci quali
punti emittenti è chiarita dalla signora Morpurgo stessa
(l'incredibile varietà e velocità della materia)
ma sul rapporto dei lenti con le loro posizioni natali non vi
è cenno.
Questo perché secondo l'autrice essi non hanno rilevanza
(ma mi pare di capire dall'insieme della sua opera che non sia
così) o perché in realtà si agisce sugli
stessi significati?
Blupilot
|
3
ottobre 2008
Anzitutto grazie dei complimenti che, in tutta sincerità,
fanno sempre piacere.
Vale la pena ricordare - anche se è cosa notissima -
che l'unica tecnica previsionale impiegata da Lisa Morpurgo
era quella dei transiti, a differenza della gran parte degli
astrologi contemporanei. Ossia, semplificando all'osso, gli
eventi che ci capitano nel corso della vita sono determinati
dal moto dei transiti rispetto alla posizione dei pianeti natali.
Ora qualcuno dirà - giustamente - che non tutto a volte
è leggibile dai transiti e a volte non si riesce a dare
una motivazione astrologica a taluni eventi secondo quanto il
moto degli astri ci indica. Credo che ciò derivi sostanzialmente
da alcuni fattori: primo fra tutti, la non certa identificazione
dei due transplutoniani, X e Y, che fa sì che manchino
all'appello due tasselli fondamentali per la comprensione del
tutto, e una spesso limitata capacità di comprensione
degli eventi da parte nostra. E forse è bene sia così,
perché nel momento in cui avessimo davvero la capacità
di prevedere tutto non saremmo più umani. Siamo però
esseri umani, ed è ben non dimenticarlo mai.
Ma se i transiti funzionano all'80% (tanto per dare una percentuale
realistica) non significa che non funzionino al restante 20%.
Significa che noi non sappiamo qualcosa di quel restante 20%.
Quanto alla sua domanda specifica, effettivamente Lisa Morpurgo
non assegnava un particolare valore al transito di un pianeta
rispetto a se stesso. Credo che avesse ragione sul piano pratico,
perché perché accadano eventi devono esserci in
ballo pianeti diversi tra loro, ma sottovalutasse forse il fatto
che che il pianeta abbia un suo ciclo - anche i più lenti
- e che possa mettersi a favore o contro rispetto alla posizione
natale. Ciò di solito non comporta cambiamenti materiali
- a meno che non sia coinvolto in contemporanea un altro pianeta
lento o semilento - ma un cambio di atmosfera che di certo influisce
psicologicamente. Il pianeta può trovarsi infatti in
un terreno ostile o favorevole rispetto alla posizione radix
ed essere così libero di esprimersi al suo meglio oppure
trovare pesanti ostacoli o sordità esterne sul suo cammino.
Ho spiegato questa mia tesi in La storia siamo noi,
che può trovare al link Studi e approfondimenti
e in un altro mio studio che linkerò appena possibile,
Una fetta di vita. Non posso farle degli esempi pratici
perché la dimostrazione diventerebbe troppo lunga. La
rimando alla lettura del mio studio, se avrà la voglia
di farlo. |
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IL
CONVITATO DI PIETRA E' DATATO? – 72 |
Caro
Massimo, ho finito di recente la lettura del Convitato di
Pietra, l’ultimo libro che mi mancava di Lisa Morpurgo.
Ho trovato veramente bellissima tutta la parte in cui ricostruisce
la domiciliazione e le esaltazioni dei pianeti. Estremamente
logica, semplice e irreprensibile, altrettanto bellissima la
parte della dialettica tra segni opposti, un vero aiuto a una
comprensione più profonda. L’ultima parte in cui
espone le sue teorie su altri possibili zodiaci, mi è
piaciuta meno. Capisco che la sua “personale lettura”
dell’argomento potrebbe anche essere attendibile, ma mi
sembra scritta con un passo decisamente diverso dalla parte
precedente trattata in modo così rigoroso. Mi sembra
difficile intervenire criticamente, difficile controbattere
a quello sfoggio di conoscenza di mitologia e di letteratura,
che utilizza per dar corpo ai suoi pensieri. Anche un filo datata
su alcuni concetti. Volevo conoscere il tuo parere in merito.
Elisa |
3
ottobre 2008
Elisa, che conosco benissimo e ha la sincerità di chi
ha molti valori Leone, forse dichiara apertamente quello che
molti pensano ma non hanno il coraggio di dire.
Il coraggio non necessariamente significa però avere
ragione, almeno su tutti i fronti. E non perché io voglia
sempre fare il difensore d'ufficio dell'opera omnia di Lisa
Morpurgo, perché il suo genio non ne ha alcun bisogno.
Veniamo allora quello su cui parzialmente concordo: alcune affermazioni
del Convitato di pietra forse sono superate dai tempi
proprio perché frutto del momento storico e cosmico in
cui l'Autrice scrisse il libro.
Parte poi delle teorie esposte furono rielaborate dalla Morpurgo
stessa, perché alla fine del Convitato ipotizzava
solo l'esistenza di un solo Zodiaco parallelo e complementare
al nostro e non 4 come indicò negli studi successivi.
Quello che lascia e lasciò perplessi molti ai tempi della
sua prima pubblicazione è lo stacco apparente tra gran
parte del libro, di una logica complessa ma ferrea, e il capitolo
finale sulla censura, in cui la Morpurgo si addentra in analisi
che virano sul versante letterario e mitologico. A qualcuno,
forse, fa l'effetto di uno sfoggio di cultura fine a se stesso
che nulla ha a che vedere con il resto del libro.
Non è così, e spiego il perché. Chi ha
letto il capitolo della splendida tesi di laurea di Tommaso
Caponetti, che trovate al link www.larottadiulisse.it/studi/astrcon.html,
sa che la Morpurgo paragonò spesso il suo lavoro di "ricostruzione"
del codice astrologico a quello compiuto de Giorgio de Santillana
e Hertha von Dechend ne Il mulino di Amleto che, analizzando
i miti di vari continenti, affermarono che essi contenevano
"ricordi" della nascita dell'universo, che non potevano
essere solo frutto di fantasia perché questi miti sono
sbocciati simili in popolazioni lontanissime tra di loro che
non potevano avere accesso alla cultura dove fioriva un mito
analogo. Se il mito non è un racconto fantastico ma la
traccia di quello che avvenne milioni di anni fa, anche l'analisi
di testi letterari sparsi nei millenni compiuta dalla Morpurgo
può avere - anzi ha - il valore di una indagine sull'origine
del cosmo e sulle motivazioni profonde, a livello storico e
antropologico, della vita umana su questo pianeta. Certo, il
Convitato di pietra non è né la Bibbia
né il Corano, né deve essere impiegato
come un testo sacro ed è possibile, o probabile, che
qualcuno delle ipotesi fatte da Lisa Morpurgo non risponda al
vero, ma resta a mio avviso, e non solo mio, il più geniale
testo di argomento astrologico mai pubblicato. |
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LE
CAUSE DELLA MALATTIA – 71 |
Sono
nata il 17/12/1969 a X alle 3.45 e la mia salute è un
disastro!!! Ho il LES, una malattia autoimmune che tenta di
distruggermi da dentro. In sostanza i miei anticorpi non mi
riconoscono e mi abbattono.
I medici diagnosticarono la malattia nel maggio 2004. In questi
anni ho perso il mio bimbo al sesto mese di gravidanza, poi
il cortisone e per un paio di anni sono stata gonfia come una
balena. Da giugno la malattia è ferma... L'aspetto è
tornato quello di sempre ma dal mese scorso sembra sia rimasta
in menopausa! Sono disperata!!! Si vede qualcosa dal mio tema
natale? Esiste una direzione, una spiegazione alla vita che
mi sta materialmente massacrando? Grazie molte e complimenti
per il sito.
Fra |
3
ottobre 2008
Fra mi pone una domanda estremamente impegnativa e cercherò
di aiutarla per quel che so e che posso. Cara Fra, l'astrologia
purtroppo non può fornire la risposta ultima sul perché
siamo fatti in un certo modo e ci accadono determinate cose
o ci piombano fra capo e collo le malattie, a volte terribili.
Può solo limitarsi - e non è poco, ti assicuro
- a individuare nel momento della nostra nascita un segnale
chiaro e forte di quel che siamo e saremo e di come si svilupperà
la nostra vita. Quanto al perché ultimo - quello che
vorrebbe conoscere quasi sempre chi è colpito da cose
più grandi di lui - una risposta non la può dare.
C'è chi crede al karma e chi al caso, di certo la genetica
può dire tanto ma ancora non può dire tutto. Non
c'è una risposta giusta o migliore delle altre e credo
che ognuno debba trovare la sua, caso per caso. Ad andare oltre
si toccherebbe il campo del divino, e non è detto che
tutti credano.
Ma veniamo alla tua storia, cara Fra. Dopo che mi hai indicato
la pesante diagnosi che ti è stata fatta - ma bada bene,
solo dopo che me l'hai detto tu - posso dirti che effettivamente
nel tuo tema natale era scritta. Detta in tutta onestà,
poteva però anche suggerire anche altre difficoltà,
non necessariamente di ordine fisico.
La SLA è una malattia in cui gli anticorpi in qualche
modo distruggono se stessi senza l'intervento di infezioni esterne.
Semplifico, lo so, ma non sono un medico. Nel tuo tema natale,
Nettuno all'ultimo grado dello Scorpione - grado regolato da
Marte - e in prima casa, quella dell'Io, riceve un quadrato
da Marte al primo grado dei Pesci, governato da Nettuno. Nettuno
regola appunto gli anticorpi mentre Marte è il signore
dell'aggressività. Qui sta l'origine dei tuoi problemi,
forse accentuati dall'opposizione tra Giove e Saturno, tra le
case sesta e dodicesima. Opposizione che però è
recuperata proprio da Marte, dandoti probabilmente la capacità
di reagire di fronte a tante avversità. Data la mia ignoranza
in campo medico non so se ci sono possibilità di remissione
totale della malattia, e mi auguro che sia così. Se ciò
è possibile, credo che la cosa non sarà però
immediata, ma dovresti attendere qualche anno, quando Nettuno
scioglierà il quadrato radix con Marte, nel 2013. So
che ora questa data ti sembrerà lontanissima e credo
che per la situazione emotiva - oltre che fisica - che sei costretta
a sopportare ti sarebbe di estremo aiuto il supporto di una
terapia psicologica. So che ne esistono di mirate per certi
tipi di malattia, ma non so se la tua rientra tra queste. Credo
che comunque ti sarebbe di sostegno e forse ti aiuterebbe a
indirizzare all'esterno quell'aggressività che - inconsciamente
o geneticamente, nessuno può dirlo - il tuo corpo ha
indirizzato contro se stesso. Questo è il consiglio che
posso darti, vedendo il tuo tema natale. E ti faccio un mondo
di auguri, di cuore. |
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TRANSITO
CHE DA', TRANSITO CHE TOGLIE – 70 |
Un'amica
sta subendo "strani" transiti astrologici. Nel suo
tema natale ha una congiunzione Venere-Nettuno in Scorpione
e seconda casa, quadrati a Marte in quarta. Ora Nettuno si è
congiunto al suo Marte ma le quadra Venere.
Come vivrà questi aspetti, da un lato positivi, dall'altro
negativi?
Conchita |
19
settembre 2008
La struttura di ogni singolo tema natale ha in sé spesso
contraddizioni che riscontriamo ogni giorno osservando la vita
delle persone. Contraddizioni quasi sempre legate a conflitti
irrisolti che ci in certi casi possono sciogliersi in altri
no. Oppure risolversi in una forma ambigua, come quasi sempre
sono ambigui i nostri sentimenti, perché difficilmente
è tutto nero o tutto bianco. La vita - e il nostro modo
d'essere - è complicata, inutile nasconderlo.
Il caso indicato da Conchita illustra alla perfezione la confusione
che a volte avvolge certe scelte esistenziali, se si può
parlare di scelte. La sua amica infatti, con il transito di
Nettuno su Marte che le ha sciolto il quadrato radix, sembrerebbe
aver risolto definitivamente certe sue contraddizioni interiori,
grazie all'incontro con un uomo che la fa sognare. Questo nuovo
amore va però a minare il suo complicato bisogno di stabilità
sentimentale, che una Venere in seconda casa dà sempre,
anche se in Scorpione. Ossia, l'amica di Conchita sa che se
si abbandona completamente a questa love-story perderà
di certo alcune cose. Ma difficilmente potrà tornare
indietro, anche se la scelta le costerà fatica e forse
dolore. Va detto che il quadrato di Nettuno alla Venere radix
è momentaneo, mentre lo scioglimento tra lo stesso e
Marte è definitivo. Credo quindi che si abbandonerà
a questa nuova storia, sapendo che in qualche modo ha voltato
pagina, anche se il girare pagina spesso crea angosce perché
si teme un salto nel vuoto. Ma la vita non finisce mai per queste
cose e, se un tema natale è fatto in un certo modo, è
anche perché a un certo punto della vita si dovrà
girare una boa e procedere in una direzione diversa dalla precedente. |
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IL
MOTO DEI PIANETI RAPIDI E QUELLO DEI LENTI – 69 |
Che
differenza c'è tra il moto dei pianeti rapidi e quello
dei lenti rispetto al tema natale di ogni persona? Perché,
nella mia pur poca esperienza, mi pare di capire che ogni anno
- sia pure con qualche differenza - i pianeti rapidi in certi
periodi ci si mettono a favore e in altri ci si mettono contro,
mentre i pianeti lenti non hanno questa regolarità.
Giacomo |
19
settembre 2008
I transiti indicano in quale modo un tema natale può
o non può indirizzarsi rispetto alle potenzialità
implicite nel momento della nascita.
I mutamenti fondamentali arrivano grazie - o per colpa, dipende
- dal movimento dei pianeti lenti, da Urano in su. Giove e Saturno
rappresentano una ciclicità superiore rispetto al moto
annuo dei pianeti rapidi, ma non hanno la stessa forza costruttiva
- o nei peggiori dei casi distruttiva - di Urano, Nettuno e
Plutone, Marte compiendo il giro dello Zodiaco in due anni può
far tornare in questo lasso di tempo situazioni simili, toccando
certi gradi occupati da pianeti, mentre Sole, Mercurio e Venere
fanno lo stesso giro ogni anno, e la Luna, velocissima, lo compie
in 28 giorni. Credo che, semplificando all'osso, i pianeti rapidi
ci facciano rivivere in certi periodi dell'anno alcuni nostri
modi d'essere di base (la carica vitale del Sole, il modo di
entrare in contatto con gli altri di Mercurio, il modo di amare
di Venere, eccetera) che però raramente possono essere
significativi se non intervengono in contemporanea anche i pianeti
lenti o semilenti. |
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TRANSITI
PESANTI PER IL 2009 – 68 |
Caro Massimo, guardando i transiti 2009 di una Scorpiona asc.
Ariete (nata 11.11.1968 a xy h.15) ho visto che avrà
tutti e tre i lenti contro ed è la prima volta che mi
capita di vederli agire insieme. Plutone in X quadra Marte e
Urano in VII, Nettuno 12a quadra Nettuno in 8a, Urano 12a quadra
Venere 9a e si oppone a Plutone in 6a, Giove in 11a quadra il
Sole 8a. Per finire l'anno in bellezza arriva un Marte in sosta
in quinta a quadrare il Sole in ottava. Sarà un anno
pesante da superare. I campi in gioco potrebbero essere lavoro,
coppia e salute. Plutone che quadra Marte e Urano mi fa paura.
Visto che Marte e Urano sono in VII magari gli attacchi di Plutone
sono rivolti al marito (la salute)? Tutti i pianeti maschili
in cattivo aspetto tra loro, la guerriera Scorpiona in questo
periodo avrà a disposizione solo pallottole di carta?
Urano quadrato a Venere opposto a Plutone potrebbe essere un
intervento chirurgico? Ho sondato e pare che il rapporto di
coppia sia arrivato alla frutta e ci sia anche un desiderio
di cambiare lavoro, magari mettersi in proprio.
Annamaria |
19
settembre 2008
Cara Annamaria, effettivamente la tua amica avrà un anno
complesso, inutile nasconderselo e non hai sbagliato le tue
ipotesi, anche se non è detto che tutte poi si avverino.
La cosa più probabile, anche per quello che racconti,
è effettivamente una separazione coniugale, o quanto
meno forti problemi in questo settore.
Per verificare l'ipotesi e capire come potrebbero andare davvero
le cose, manca comunque una parte essenziale del puzzle, ossia
il tema natale del marito. Avendo il suo tema natale sott'occhio
forse si sarebbero potute capire meglio le cose. Perché
purtroppo sembrerebbe - per i transiti che la aspettano - che
la tua amica Scorpiona subirà la situazione. Allora mi
chiedo, pur non conoscendo nulla del suo passato: come mai una
Scorpiona ascendente Ariete - con una una stretta congiunzione
di Plutone, Giove, Marte e Urano in Vergine - subisce? Non è
per caso che finora abbia castrato certe sue esigenze a causa
della sua Venere in Sagittario che da un lato riceve un trigono
da Saturno, che la inclina alla stabilità affettiva,
dall'altro ha un pesante freno dai pianeti in Vergine, quasi
che - per salvaguardare il suo bisogno di sicurezza in amore
- abbia messo volontariamente da parte molte cose, comprese
le gioie del sesso? E che la sua Luna in Cancro faccia fatica
ad abituarsi all'idea di una separazione familiare?
Sono solo ipotesi, d'accordo, ma se la vita ci porta certi momenti
così complicati - e i transiti che subiamo ne sono la
dimostrazione - è perché in precedenza non si
sono risolte serenamente certe situazioni, anzi forse si è
accumulata troppa spazzatura sotto il tappeto. Ma la spazzatura
non si può accumulare in eterno, perché al primo
transito verrà a sporcare l'intera casa.
Ribadisco, non so nulla della storia della Scorpiona, ma mi
sembra che una crisi di tale portata non possa basarsi su un
nulla precedente.
Per la mia forma mentis - che non è detto che mi consenta
di capire e prevedere tutto, ci mancherebbe - tenderei ad escludere
problemi di salute. Non tutti i transiti poi sono negativi.
Saturno - sia pure non in maniera costante - manderà
sestili al suo Sole, mentre Urano per molto tempo beneficherà
con un trigono il Nettuno radix, facendole capire che un cambiamento
è possibile. Mi saprai dire cosa capiterà alla
tua amica.
E mi saluti tanto la Fata Madrina nostra comune conoscente... |
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IL
MOMENTO DELL'INCONTRO – 67 |
Si
può capire il futuro di una storia d'amore analizzando
il tema natale di un incontro? E, se è così, qual
è il momento da analizzare visto che una storia è
composta da infinite situazioni?
Graziella
|
1
settembre 2008
Come qualsiasi cosa sulla faccia della Terra, anche le situazioni
amorose possono essere analizzate erigendo il tema dell'incontro.
Ma, attenzione, per incontro intendo la prima volta in cui tra
le due metà si ha un rapporto intimo, perché è
il momento in cui, di due, si fa uno... Pur restando comunque
due entità separate, tanto che ritengo un obbrobrio logico
il cosiddetto tema integrato, quanto si sommano i temi natali
degli amanti per farne uno unico. Obbrobrio che non funziona
nemmeno sul piano pratico, perché non risponde a nulla.
Mentre l'amplesso indica il vero inizio di una storia, e la
sua costruzione. Come risponde pienamente a qualsiasi tipo di
indagine e previsione anche il tema natale del matrimonio (ma
anche delle società, dell'acquisto di una casa, eccetera)
perché in quel momento si dà vita a un nuovo progetto.
Invito tutti a verificare - come andrebbe sempre fatto - per
appurare se ho ragione oppure torto. |
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MERCURIO,
GIOVE E IL DENARO – 66 |
Tra
le simbologie di Mercurio e Giove come denaro (contante o elettronico
che sia) qual è la sfumatura, la differenza, sempre che
si possa dare a tutti e due questo simbolo/i soldi (£,$,€.....)
Ho sfogliato una cinquantina di libri per vedere quanti danno
a Mercurio il significato di carta moneta e ho trovato poco.
I più moderni lo associano al bancomat/ contocorrente
in tessera, che per me è Urano. Dipende dalle sfumatrure
che gli si possono attribuire! Altri dicono: denaro nel senso
di investimenti, per il lato intellettivo di Mercurio, capacità
affaristiche e commerciali, grande disinvoltura nel maneggio
del denaro.
Marcello A. Phoenix
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1
settembre 2008
Confesso che la domanda di Marcello mi coglie impreparato e
proverò a rispondere secondo quanto logica e esperienza
mi suggeriscono, senza avere la pretesa di esaurire l'argomento
né di dare una risposta definitva. Anzi, sono pronto
ad accogliere suggerimenti, contestazioni e pareri differenti
dal mio.
Prima di tutto credo che non si possa prescindere da due valenze
del denaro, una concreta, l'altra simbolica. Mi spiego: la banconota
di carta o la moneta in sé e per sé esistono realmente,
ma hanno anche una funzione simbolica, perché indicano
con il numero e l'immagine su riportata quanto potere di acquisto
quella banconota o soldo hanno. E il potere di acquisto è
simbolico ma al tempo stesso reale. L'acquisizione di un bene
e il suo possesso mi rimandano immediatamente a Giove, senza
possibilità di equivoci. C'è un'altra osservazione
che mi inclina a questa ipotesi, già riportata nei testi
della Morpurgo, ma che ho avuto modo di appurare assolutamente
veritiera. Chi lavora maneggiando i soldi degli altri (banchieri,
cassiere al supermercato, suppongo usurai anche se non ne conosco)
ha nel proprio tema natale quasi sempre un Giove in ottava casa.
Ciò non significa però che Mercurio non abbia
una sua funzione nel rapporto con il denaro. Quale sia è
però tutta da appurare. Un buon Mercurio dà di
certo prontezza mentale e, eventualmente, abilità commerciale
e capacità di maneggiare il denaro, forse allo stesso
modo in cui un buon Marte può soddisfare una Venere...
Opterei quindi decisamente per Giove. Non per nulla anche la
tradizione astrologica assegna i ladri, che rubano il denaro,
al pianeta opposto a Giove, Mercurio. Quanto a Urano, è
solo una sovrastruttura tecnica che nulla ha a che vedere con
il fenomeno, semplicemente gli fornisce gli strumenti moderni. |
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LA
SCELTA TRACCIATA – 65 |
Grazie
mille per la risposta (la n. 57)! Effettivamente sono
molto restia a fidarmi degli "Altri" e quando lo faccio
sbaglio immancabilmente. Purtroppo mi pento sempre perché
prima di prendere una decisione soppeso tutti i pro e i contro,
poi la mia impulsività ha il sopravvento e mando all'aria
giorni di
ragionamenti a favore di scelte sbagliate. Mi consola il fatto
che solo così, come ci dice lo Zodiaco, compiamo quella
che è la nostra strada. Il difficile è prenderne
atto.
Betta |
1
settembre 2008
Anche se non mi ha chiesto ulteriori chiarimenti, mi aggancio
alle considerazioni di Betta per alcune riflessioni su un tema
importante, quello della predestinazione e del libero arbitrio.
Rileggendo alcuni passaggi dell'opera somma di Lisa Morpurgo
nella splendida tesi di laurea di Tommaso Caponetti che potete
trovare al link "Studi e approfondimenti", ripensavo
a quanto lontano sapesse vedere l'immensa Lisa, e quanto sapesse
scendere in profondità nell'animo umano. Anche rispetto
a quello che sarebbe stata l'astrologia dopo di lei e senza
di lei. So che mi farò altri nemici, ma tanto nemico
più nemico meno... L'astrologia si sta diffondendo sempre
di più ma il livello si sta abbassando pericolosamente,
salvo rarissime, luminose eccezioni. E il problema è
uno soltanto: la paura incontrollabile che il messaggio implicito
nello Zodiaco scatena. Così da un lato si punta sulle
sinastrie - tanto per fare un esempio - per cercare il compagno
perfetto, che non esiste perché è contro natura.
Dall'altro ci si concentra nevroticamente sulle previsioni con
una duplice mentalità: da un lato c'è quella gioviano/nettuniana
che spera di farsi dire dall'astrologo che gli capiterà
quello che ha in mente, ovviamente una situazione celestiale.
Situazione che quasi mai si avvera, ma il gioviano/nettuniano
ha la memoria corta in questo settore e presto punta su nuovi
sogni e illusioni, dimenticando le precedenti. Dall'altro -
ed è la categoria più diffusa - si va dall'astrologo
sperando che sbagli completamente le previsioni, per potersi
illudere di essere padroni del proprio destino. E ci si torna
spesso, soprattutto da chi toppa di brutto, per lo stesso identico
motivo. Betta è troppo intelligente per rientrare in
queste due categorie, ma è anche troppo sospettosa rispetto
al futuro, e sbaglia. Non perché la vita sia costellata
di rose e fiori - magari lo fosse - ma perché nella vita
si cambia pur rimanendo sempre se stessi, e non è detto
che quello che ci spaventa oggi debba terrorizzarci per l'eternità.
La consapevolezza ci può aiutare a vivere meglio, ed
è il primo passo per mutare davvero la vita. Basta non
averne paura. |
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UN
FIGLIO DAL GIRAMONDO? – 64 |
La
ringrazio per la sincerità (il quesito è il
63), le sue risposte mi hanno fatto riflettere e mi sono
resa conto che le mie domande erano infondate, dettate dalla
paura e forse dalla poca conoscenza del mio compagno... E' proprio
perchè non voglio avere aspettative diverse dalla realtà
che negli ultimi tempi mi sono posta delle domande. Anche io
penso che un uomo non si possa cambiare e non vorrei accanto
un uomo frustrato. Ho riflettuto e posso accettare il mio uomo
così com'è, giramondo, e vivermi l'amore per quello
che è ma credo di non poter rinunciare a un figlio, almeno
vorrei crederci ancora per qualche anno. Lei crede che nel mio
quadro e in quello del mo Toro ci sia questo? Lui dice di non
voler essere un padre assente e che le due cose insieme non
possono coesistere, io invece credo che l'amore abbia, come
dice lei, diverse sfaccettature e non esiste una regola e un
modo uguale per tutti per essere famiglia e genitori.
Mara
|
1
settembre 2008
Sono felice che Mara abbia capito il senso della mia "strigliata".
Sono anche certo però che la domanda scritta di getto
abbia rivelato le sue intenzioni profonde, cara Mara. E guardi
che non la sto giudicando, sto ulteriormente invitandola a capire
quello che desidera davvero dato che ha la possibilità
per farlo.
Mi concentro quindi sul tema natale suo e del suo uomo per provare
a rispondere al quesito, anche in base alle vostre attitudini
caratteriali.
Il suo compagno è Toro e quindi pensa che un figlio andrebbe
accudito e cresciuto standogli vicino. Questo almeno in teoria,
perché all'atto pratico il pianeta che indica i figli,
Mercurio, nel suo tema natale è in nona casa e può
indicare i figli lontani. Del resto, anche la Luna è
sempre nella stessa casa, a simboleggiare che - volente o nolente
- anche la partner può essere lontana.
Nel suo tema - Mara - Sole e Mercurio sono invece congiunti
in undicesima casa, a testimoniare che il partner è visto
sì come un compagno ma anche in vista di un'eventuale
bebè.
Sulla carta, quindi, nulla ostacolerebbe il progetto di un figlio
da un uomo che viaggia in continuazione per lavoro. Ma fare
cambiare idea a un Toro è un'impresa molto complessa.
Non è per caso che poi il Toro in questione in realtà
sia spaventato dall'idea di paternità, cosa tutt'altro
che rara, e accampi spiegazioni anche logiche che hanno però
motivazioni più profonde e non chiare per primo a lui
stesso?
Che dire? In questo caso non valgono suggerimenti, strategie
o lo sfogliare le effemeridi per cercare il periodo più
propizio per fargli cambiare idea.
Gli stia vicino e può darsi che lui cambi idea per amore,
oppure che sia lei stessa a capire che non volete la stessa
cosa, e ne prenda atto.
Spesso poi, ci illudiamo di volere una cosa e poi magari ci
accorgiamo di non volerla davvero. Oppure crediamo di non volerla
e poi scopriamo il contrario.
La cosa che le auguro, di cuore, è che le esigenze sue
e del Toro giramondo si amalgamino nel migliore dei modi, senza
traumi né forzature per entrambi. |
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AMORE
A DISTANZA? – 63 |
Quest'inverno
ho incontrato un Toro nato il 15/05/69 alle 13.45.
Non credevo + che potesse capitarmi 'l'amore' o simile...
Lui è cuoco e viaggia molto per lavoro, è splendido,
dolce, attento ma ora mi vengono mille dubbi e domande ma mi
limiterò alle due che mi interessano di più:
ha avuto una morosa per 10 anni ed è stata lei a lasciarlo
per le assenze continue. Potrà mai amarmi + di lei e
sarà mai capace di fermarsi per costruire una famiglia,
potrà amarmi standomi accanto? Sono nata a X il 14/10/1971
alle 9.15.
Mara |
22
agosto 2008
L'amore è un sentimento complesso, composto da infinite
sfaccettature. Le paure e le attese nei confronti di chi amiamo
possono a volte creare confusione rispetto a quello che il partner
può davvero offrirci. Mi permetto allora di provocarla
un po', per il suo bene.
Punto primo: se la love-story precedente del suo Toro era già
finita quando vi siete conosciuti perché vuole essere
amata più dell'altra?
Non c'entra per caso la sua Luna in Leone che esige sempre di
essere la migliore?
Punto secondo: il suo Toro ha 39 anni, un carattere molto forte
e sicuro di sé (e non soltanto tenero e affettuoso) e
una nona casa zeppa di pianeti che lo spingono a viaggiare,
anche per lavoro. Non crede che se lo costringesse a fermarsi
- ammesso che potesse riuscirci - violenterebbe la sua natura?
Le è capitato questo amore quando ormai non ci credeva
più, se lo goda tutto.
E ricordi che uno dei più grandi errori delle donne in
campo sentimentale è di cercare di cambiare il proprio
partner, quando questi non ha alcuna intenzione di farlo e sta
benissimo così com'è. "Gli uomini non cambiano"
cantava la grande Mia Martini.
Sta a lei capire se accettare l'amore di un Toro giramondo o
sperare che infine decida di fermarsi per creare una famiglia.
Quanto a convincerlo se non è convinto lui per primo,
mi pare un'impresa abbastanza problematica. |
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QUANDO
TORNERA' IL SERENO? – 62 |
Sono
nata il 13/05/69 alle 8.40 a X. Dal giugno 2006 purtoppo le
cose vanno male, ho perso un lavoro dipendente, ho poi aperto
un'attività mia, chiusa nel dicembre 2007. Di tutto quello
che avevo costruito con gran fatica ora mi ritrovo un pugno
di mosche, e debiti, per non parlare della depressione e attacchi
di panico. Questo dipende dal Nettuno di transito che sta quadrando
il mio Sole rdx già leso a sua volta dal Nettuno rdx.
Volevo sapere quando tutto questo finirà? Quando potrò
ricostruire la mia parte lavorativa/sociale, visto che sono
bloccata ed è come se non potessi muovermi. Quando tornerà
un po' di sereno?
Nadia |
22
agosto 2008
Effettivamente il principale colpevole da un punto di vista
astrologico delle sue traversie lavorativo-economiche - che
in questo momento incidono pesantissimamente anche sul piano
emotivo - è Nettuno.
Parte della colpa va però imputata anche a Plutone che,
transitando a fine Sagittario, ha quadrato il suo Giove radix
in Vergine e sciolto momentaneamente la congiunzione natale
che Giove ha con Plutone stesso.
Sicuramente, al di là delle sfortunate e infelici scelte
lavorative, Nettuno negativo al Sole ha amplificato il suo stato
depressivo e le sue paure di fondo, confondendola tanto da non
consentirle di trovare una soluzione ai suoi problemi.
Nell'immediato futuro, però, le cose quasi di certo dovrebbero
migliorare perché Giove in Capricorno a fine anno andrà
a sostenere il suo Sole, e dovrebbe riportarle quell'ottimismo
di cui ha bisogno, magari anche in seguito a nuove soluzioni
lavorative che potrebbe portare il sestile di Urano al Sole
stesso. Anche Saturno lambirà in positivo il Sole e penserei
davvero che le cose ricominceranno a girare per il verso giusto.
Magari all'inizio un po' a fatica, ma poi sempre con maggior
facilità.
Le faccio tanti auguri, di cuore.
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L'AMORE
E IL MORBILLO – 61 |
Grazie
per la risposta (la numero 55) ma sono sempre più confusa.
Lo Scorpione è tornato alla carica e ora ho capito il
motivo del suo comportamento, perché infine si è
spiegato. Vorrei stargli vicino per aiutarlo, ma sono consapevole
che ha tanti problemi da risolvere e forse non basta il solo
amore per districare i suoi garbugli interori. Non so ancora
che fare: la mia passione è cieca oppure ci amiamo davvero?
Valeria |
22
agosto 2008
L'amore, in certi casi, è come il morbillo e le altre
malattie esantematiche: bisogna aspettare che il corpo sano
crei gli anticorpi sufficienti per neutralizzare l'attacco virale.
Cara Valeria, mi stupirei se da Bilancia quale è avesse
già preso una decisione.
Lasci tempo al tempo, e veda se può di non ascoltare
troppo la sua Venere in Leone che mal tollera sconfitte affettive,
o anche semplicemente l'ammettere di avere sbagliato.
Il cuore ha i suoi tempi e le sue soluzioni: il suo tema natale
e il moto incessante degli astri la aiuteranno a prendere la
decisione giusta, ne sono certo.
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IL
CATTIVO GUSTO E L'AMORE – 60 |
Ho
notato che il gusto nella scelta delle cose, in particolare
in fatto di arredamento della casa e di abbigliamento, riflette
spesso il modo in cui una persona ama, e il tipo di storie che
ha. Conosco ad esempio una Venere in Leone solo lesa che sceglie
sempre oggetti pacchiani e appariscenti, e anche in amore fa
altrettanto. Insomma, mi pare che non sappia scegliere e che
l'amore la ripaghi di conseguenza.
Sheila |
22
agosto 2008
Osservazione estremamente intelligente, nulla da eccepire.
In effetti il senso estetico e l'affettività sono entrambi
regolati da Venere. Non è detto però che chi ha
buon gusto sia automaticamente destinato alla felicità
affettiva. Ma il modo in cui ci si approccia all'altro da sé
ricalca in qualche modo il circondarsi o non circondarsi affatto
di cose belle.
Può anche darsi però che l'esteta raffinatissimo
concentri tutta la propria Venere nel ritagliarsi intorno uno
spazio di bellezza assoluta, e abbia poi poco o nulla da offrire
all'altro in fatto d'amore.
Mentre magari la signora che si veste ai grandi magazzini, spendendo
pochi euro e accostando colori sgargianti che fanno a pugni
tra di loro, sa elargire poi amore in gran quantità,
magari scivolando nel cattivo gusto anche in questo settore,
ma amando e facendosi amare. Ma le due funzioni sono effettivamente
collegate e invito tutti a riflettere sull'argomento e a guardarsi
intorno per capire meglio come ama chi ci sta vicino.
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PIANETI
CHE LASCIANO IL DUBBIO – 59 |
Sono la mamma di una bimba nata a X il 29 agosto 2005 alle 13.01.
Avrei bisogno di un chiarimento sulla posizione di due suoi
pianeti che mi lasciano dubbiosa. Non so come interpretarli:
Luna in Cancro in ottava casa e Urano in Pesci in quarta! Per
Urano posso pensare al fatto che suo papà è un
Aquario.
Patrizia |
22
agosto 2008
La Luna in ottava è molto spesso una posizione planetaria
complessa, a volte difficile da interpretare per la natura della
casa stessa, che tende a occultare ciò che eventualmente
ospita. La prima domanda che le pongo è: ci sono stati
dei problemi di salute, suoi o della bimba, subito dopo la nascita
o durante la gravidanza? E' nata magari prematura ed è
rimasta in incubatrice? Se così non fosse, non è
per caso che la piccola avverta consciamente o inconsciamente
le paure di una mamma troppo apprensiva? Bisogna però
esplorare i primi mesi di vita per capire cosa le riserva il
futuro. E' molto probabile però che, se ne avrà
le possibilità, da adulta cercherà di avere più
di una casa. Per quel che riguarda Urano in quarta, al di là
del padre Aquario, dà la tendenza a lavorare con la famiglia
o in casa e, dato il trigono che il pianeta manda alla Luna
in ottava, ribadisce la tendenza a ipotetiche speculazioni immobiliari.
Se ne riparlerà ovviamente quando la bimba avrà
compiuto almeno i 20 anni...
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VITTIMA
DEL COLPO DI... URANO – 58 |
Sono
vittima del transito di Urano in quinta sul mio Sole e, come
dice la Morpurgo: "Il transito non lascia dubbi, incontro
folgorante con un uomo nuovo". Che botta! Ovviamente proprio
quando di relazioni non ne volevo neanche sentir parlare. Il
problema è che lui tende a sfuggire e questo è
forse dovuto al contemporaneo transito di opposizione di Giove
sul Sole, che sempre secondo la Morpurgo segnala un possibile
ritardo in una relazione che sta per nascere. Saturno poi si
sta avvicinando con un sestile alla mia Venere e poi raggiungerà
il Sole, transiti che dovrebbero denotare l'incontro con un
uomo più grande e lui a 12 anni più di me e per
di più è dentista. Sembra che il cielo parli proprio
di noi due ma, e qui mi sorgono dubbi se guardo il suo tema
natale: pare che lui non sia coinvolto come lo sono io e, se
do uno sguardo al futuro prossimo, mi ritrovo un anello di sosta
di Venere in sesta (relazione con un medico?) ma lui si ritrova
dei transiti scomodi.
Vale
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22
agosto 2008
Nella dettagliata analisi dei tuoi transiti hai dimenticato
un tassello fondamentale, ossia Nettuno che staziona sul tuo
Marte radix in Aquario. Transito che amplifica l'idealizzazione
dell'incontro (tendenza già innata in te grazie a Sole
e Venere in nona casa) e dell'uomo che ha scatenato la passione.
Nel tuo racconto manca inoltre un altro dettaglio tutt'altro
che trascurabile: l'incontro è stato ravvicinato oppure
siamo ancora alla fase degli sguardi languidi tra un'otturazione
e una detartrasi?
Hai però ragione sul fatto che i transiti che riguardano
attualmente il fascinoso dentista non sembrano parlare di un
incontro fondamentale, come appare invece dal tuo tema natale.
(Anche se a essere favoriti sono i pianeti maschili, e questo
ha portato l'incontro, mentre quelli femminili non ricevono
sollecitazioni serie, forse a confermare che in questa storia,
almeno per ora, sei tu a dover tirare la carretta).
E' pur vero che non conosci la sua ora di nascita, ma qualcosa
di più dovrebbe risultare oltre al blando sestile di
Saturno alla sua Venere in Scorpione.
Va anche detto che in amore spesso c'è chi traina e chi
viene trainato e quasi mai i tempi dell'innamoramento coincidono
e se all'inizio uno dei due è più preso dell'altro,
è anche possibile che poi l'altro recuperi.
Che dire? Lui ha il fascino del camice, tu nei suoi confronti
- se non fosse altro - hai in mano un'arma portentosa, ossia
sei parecchio più giovane. Gioca allora le tue carte
e vedi quel che succede, tanto non potresti fare diversamente.
Se mi consenti infine una battuta, nella peggiore delle ipotesi
avere un amico dentista - o ex fidanzato - potrebbe farti risparmiare
un sacco sulle cure odontoiatriche... |
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PER
SEMPRE SOLA? – 57 |
La
domanda che vorrei porre è questa: visto il mio Sole
in undicesima sestile a Urano in prima che mi rende tanto indipendente
riuscirò a trovare finalmente pace in campo sentimentale?
Dopo una relazione che mi ha portato tanto dolore
(iniziata nel 2001 con l'opposizione di Urano al mio Sole) ora
mi ritrovo
sola con un figlio. La voglia di riprovarci è forte ma
lo è altrettanto la paura di sbagliare di nuovo. Difficilmente
mi lascio andare, la mia paura è
che con il prossimo transito di opposizione di Nettuno al mio
Sole perda di nuovo la ragione e mi ritrovi innamorata di un
altro imbecille. Sono nata il
21 agosto 1974 alle 10:55 a X.
Betta |
22
agosto 2008
Cara Betta,
anzitutto mi rifiuto di pensare che a poco più di 30
anni tu possa considerare chiusa la tua "carriera"
affettiva. Sarebbe psicologicamente malsano e andrebbe oltretutto
contro le più elementari leggi della statistica e delle
probabilità astrologiche.
Premesso che la tua diagnosi sul futuro transito di Nettuno
opposto al Sole potrebbe effettivamente portare un incontro
con un uomo sbagliato (potrebbe, ma non necessariamente lo farà),
sono però fermamente del parere che prevenire è
meglio che curare. Ma non si previene barricandosi in casa e
pensando che tutti gli uomini sono imbecilli e malfidati. E'
possibile che molti lo siano, ma non necessariamente lo sono
tutti, ci mancherebbe! (E poi anch'io faccio parte della categoria...)
Il problema sta a mio avviso a monte, nella tua difficoltà
a lasciarti andare, dettata dal quadrato che la Luna in Bilancia
riceve da Saturno, che causa una chiusura interiore per paura
di commettere uno sbaglio, timore amplificato anche dalla settima
casa in Ariete che dà una certa diffidenza nei confronti
del prossimo. Cerca invece di dare più spazio alla tua
bella Venere, né trarrà giovamento tutto il tuo
essere. E non avere paura degli sbagli: possono farci tanto
male, ma sono uno dei sistemi più sicuri per crescere
e farci capire che la vita, anche quella affettiva, non è
finita...
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COME
DIRE CERTE VERITA' SCOMODE? – 56 |
Nelle
poche esperienze di oroscopi fatti ad amici, mi sono trovata
a volte in difficoltà nello spiegare certi aspetti planetari
che secondo me indicano difetti della persona che mi sta davanti.
Come si possono dire verità scomode senza ferire?
Lorenza |
21
luglio 2008
Non è semplice ma è tutt'altro che impossibile.
Anzitutto bisogna cercare di sospendere il giudizio rispetto
non solo ai difetti ma anche ai pregi del consultante. Sui difetti,
perché non è detto che lo siano per davvero e
magari sono invece solo il frutto di un nostro pregiudizio.
Sui pregi, perché potremmo cadere in quella che lo scrittore
Alain De Botton definisce in un suo bel libro la "proustizzazione",
ossia l'esagerata, irrealistica idealizzazione di una persona
che ci sta a cuore.
Quindi, anzitutto, bisogna attenersi al tema natale per quel
che è, senza interpretazioni fantasiose e non rispondenti
al vero.
Ma poi bisogna - o bisognerebbe - dire la verità. Come?
Faccio un esempio concreto. Prendiamo il caso di una congiunzione
Urano-Plutone in Vergine e undicesima casa in sestile al Sole,
senza lesioni. Si potrebbe affermare, malamente: "Lei è
un opportunista che sfrutta gli amici se le servono." e
la diagnosi non sarebbe sbagliata, ma la si porgerebbe con una
formulazione disastrosa. Lo stesso concetto si può esprimere
anche così: "Lei ha un rapporto complice con gli
amici, ai quali concede favori e ai quali può chiedere
favori. Si concentra molto sul presente e non è detto
che l'amicizia di oggi sia quella di domani."
La sostanza mi pare la stessa, di certo è diverso il
modo per dirlo, ma la verità non è travisata. |
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LO
RIPRENDO OPPURE NO? – 55 |
Dopo
un incontro improvviso con uno Scorpione con il quale si è
scatenata una passione violenta e tenerissima, lui mi ha lasciato
telefonicamente, senza preavviso e senza darmi alcuna spiegazione.
O meglio, mi ha detto che non se la sentiva più di proseguire
la storia e che non poteva fare diversamente. Mi è crollato
il mondo addosso perché dopo tante delusioni amorose
mi era sembrato di aver infine trovato la persona giusta. Dopo
15 giorni di black-out lui mi cerca di nuovo, e dice che vorrebbe
ricominciare. Ha passato un momento di confusione, afferma,
ma ora è più sicuro che mai che io sia la donna
della sua vita. Non so che fare, perché se da un lato
il cuore e il corpo vorrebbero che la storia riprendesse, dall'altro
la testa mi dice di non fidarmi. Cosa dicono le stelle in proposito?
Valeria
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21
luglio 2008
Sono stato costretto a sintetizzare la lunga e appassionata
mail di Valeria, che cerca di trovare una spiegazione al comportamento
del suo complicato e introverso Scorpione.
Indispensabile premessa astrologica: lui ha una congiunzione
Sole-Venere-Giove in undicesima casa opposta a Saturno in Toro
in sesta, solo leso. Valeria afferma che il suo lui parlava
tanto, non toccando però mai la sfera delle emozioni
e dei sentimenti, anche quando la storia procedeva a gonfie
vele. Non possedendo la palla di cristallo non so se la rottura
improvvisa e inaspettata sia stata causata da eventi esterni,
ma ho quasi la certezza che l'affascinante Scorpione abbia problemi
ad ascoltare le proprie emozioni oltre che nei rapporti col
femminile, vista la sua Luna in Ariete solo lesa da Marte e
Urano.
Se dovessi fare una diagnosi frettolosa direi che quest'uomo
ha difficoltà ad avere un atteggiamento razionale accompagnato
a un'emotività accesa ma incostante.
Che fare a questo punto?
Riprenderlo oppure no?
Valeria è della Bilancia e come tutte le native del suo
segno è pronta ad ascoltare le ragioni del prossimo,
figuriamoci se non presta l'orecchio a quelle del partner. Per
una Bilancia sono però essenziali almeno due cose per
proseguire qualsiasi tipo di rapporto, la chiarezza e la fiducia,
per non parlare del fatto che infiniti dubbi assalgono i nativi
prima di prendere una decisione importante. O di non prenderla.
Questo è il mio consiglio: prima di ascoltare il partner
ascolti se stessa, almeno stavolta. Poi ascolti anche lui. Tenga
la porta aperta per capire le sue ragioni - se riesce davvero
a capirle perché qualche dubbio che si apra davvero io
continuo ad averlo - poi soppesi i pro e i contro sui piatti
della... bilancia.
Sono certo che uno dei due piatti peserà più dell'altro.
Quale? Non lo so, davvero.
Perché la decisione spetta a lei, e a lei soltanto. |
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URANO,
CHE FRETTA! – 54 |
In
questo periodo Urano passa opposto al mio ascendente e fra poco
sarà sul mio Marte (trigono Luna) e poi sul Sole. Mi
sento che fatico a star ferma e tranquilla. Che ne dici, l'influenza
di Urano si fa già sentire? Come potrebbe evidenziarsi
questo transito nel mio oroscopo?
Lilam
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21
luglio 2008
Anche se non sta ancora formando alcun aspetto preciso rispetto
ai pianeti radix (per il Sole a inizi Ariete è decisamente
troppo presto) perché il tuo Marte radix è a 24
dei Pesci, mentre la tua Luna è a 25 del Cancro, effettivamente
l'ingresso di Urano in settima casa mi fa pensare a un calciatore
che si scalda a bordo campo in attesa che l'allenatore gli dià
il via per giocare. E l'ordine arriverà in tempi brevi,
con l'inizio dell'anno nuovo quando Urano toccherà davvero
i pianeti citati.
Non reputo importante l'opposizione all'ascendente, quanto piuttosto
il fatto che il pianeta entri in una nuova casa, quella che
regola il rapporto con gli altri. Ritengo assai probabile un
nuovo incontro a livello affettivo, per la natura della casa
e dei pianeti interessati dal transito. E' praticamente certo
comunque che qualcosa succederà, per la natura concreta
di Urano e perché ci sono troppi elementi in ballo. Capisco
che tu sia dell'Ariete e che abbia perciò geneticamente
fretta, ma lascia tempo al tempo e i transiti di porteranno
quel che devono portare. Cosa? Lo scoprirai a breve...
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IL
NIPOTINO IMPEGNATIVO - 53 |
Mio
nipote (7/4/2005 alle 20.03 a X) ha a che fare giornalmente
per quanto riguarda la sua educazione con una mamma Ariete,
una nonna Cancro e una zia Capricorno (bel terzetto eh?!). Non
le chiedo previsioni particolari ma solo un'indicazione su quello
di cui può avere più bisogno... Dimostra già
da ora un caratterino niente male!
S. |
21
luglio 2008
La domanda maliziosa è: non è per caso che la
mamma Ariete, la nonna Cancro, la zia Capricorno siano un po'
troppo assillanti nei confronti del piccolino? Non lo dico in
base alla sua domanda, quanto piuttosto pensando al quadrato
che Saturno in Cancro invia al Sole e a Venere in Ariete del
bambino, quasi come se una famiglia pontificante e matriarcale
(il Saturno in Cancro e nona casa) costringesse il bimbo a confinarsi
nelle regole della sesta. Regole di cui di certo il bambino
ha bisogno, per la presenza nella stessa di ben quattro pianeti.
Dato però lo splendido Plutone in Sagittario in terza
casa, che rappresenta anche la parentela orizzontale - zia Capricorno
inclusa - credo che il piccolo tra qualche anno potrebbe trovare
in lei una splendida complice e compagna di evasioni dal clan
familiare... Magari farete insieme bellissimi viaggi in paesi
esotici.
Se quindi vuole un consiglio, date al bambino una solida educazione
perché ne ha bisogno come tutti, ma non soffocatelo.
Il rischio è infatti che non si senta capito da una famiglia
troppo pressante. |
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SEX.O.S. - 52 |
Mi
chiedo: considerando Plutone, Marte e Venere come i pianeti
predisposti a influenzare le predispozioni sessuali-erotiche-sentimentali
di una persona, le corrispondenze ideali sarebbero uguali o
incrociate? Per intenderci, con la mia Venere in Scorpione e
il mio Marte in Capricorno, il partner che maggiormente si rivelerebbe
compatibile con me nella sfera intima dovrebbe forse possedere
la mia stessa Venere in Scorpione e Marte in Capricorno presentando
così le caratteristiche maschili capricorniane che mi
attraggono ed essendo a sua volta attirato da quelle femminili
scorpioniche che mi caratterizzano), o piuttosto la mia Venere
scorpionica richiederebbe un Marte altrettanto scorpionico?
Lilith |
29
giugno 2008
Cara Lilith,
nella ricerca del partner ideale - andando apparentemente contro
i miei stessi interessi di astrologo - consiglierei di usare
la pancia anziché le effemeridi.
Mi spiego: come ho già scritto, dubito dell'esistenza
di un partner perfetto, erotico, sentimentale o matrimoniale
egli sia. Questo nonostante - anzi, proprio a causa del fatto
che - creda ciecamente all'eros, all'amore e ai legami stabili.
So anche però che lo Zodiaco ci riserva quasi sempre
cose diverse da quelle che ci attendiamo. Facciamo quindi il
caso che tu incontri un Lui da cui sei attratta con Marte in
Capricorno e Venere in Scorpione (o viceversa, a mio avviso
non fa alcuna differenza). Metti che questo ipotetico amante
del destino abbia anche Saturno opposto a Marte di nascita e
Plutone quadrato a Venere (cosa possibilissima): l'ipotetica
intesa perfetta morirebbe appena foste passati ai fatti, perché
il signore in questione si rivelerebbe una frana a letto. Oppure
ancora, se i pianeti non fossero lesi di nascita, potrebbero
esserci nel momento dell'incontro transiti pessimi su questi
due pianeti, e addio Dio Eros... E se invece un tuo ipotetico
lui avesse un Marte in Cancro (ma in decima casa e in trigono
a Saturno) e Venere in Toro (ma in ottava casa e in trigono
a Plutone) non soddisferebbe meglio le esigenze della tua Venere?
Io credo di sì.
Allora forse è davvero meglio nell'incontro con l'altro
affidarsi alla pancia (nel senso dell'istinto) e consultare
le effemeridi solo in un secondo tempo, per capire con chi stiamo
interagendo e perché.
Dubito inoltre che la tua Venere in Scorpione abbia paura di
commettere qualche incidente di percorso, quelli che prima o
poi capitano a tutti.
Lasciati andare alla vita, ti riserverà comunque tante
cose, indipendentemente dall'incastro di Venere e Marte. |
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COME "RIPARARE" UN'AMICIZIA - 51 |
Continuando
dalla risposta 46: hai notato quanti aspetti fa la mia carta
(22/03/64 ore 17.30 a Z) con quella della mia amica (06/11/61
ore 20.20 a W), per quanto non tutti positivi? Quando l'ho incontrata
sono stata attratta subito dalla sua aria rassicurante, che
mette a tuo agio... anche se poi a volte sorgevano in me aspetti
di ambivalenza. Come vedi la nostra relazione?
Grazie
Lilam
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29
giugno 2008
Appunto. La risposta, cara Lilam, te la sei già data
da sola. Ossia, rapporti complementari ma non del tutto positivi
tra i vostri temi natali e un atteggiamento ambivalente da parte
tua, quello che probabilmente ha portato alla chiusura del rapporto.
A questo punto credo proprio che, indipendentemente dal tema
natale della tua amica, devi chiederti perché hai detto
parole che l'hanno ferita. E' inutile che io ti dica di tenere
a freno - è un esempio fatto a caso - il tuo Marte rispetto
alla sua Venere, perché ciascuno è quel che è,
e il tema natale ne è la riprova.
Perché tu avrai sempre - facendo un esempio ipotetico
- un certo tipo di Marte che ti farà agire in un certo
modo, mentre lei avrà sempre un certo tipo di Venere
che la farà reagire in un altro. I rapporti, di qualsiasi
tipo, si costruiscono in due, e sono frutto di scambio e interazione
e vanno coltivati. Possono esserci anche degli strappi che possono
venire ricuciti, se la stoffa non è troppo lesa e se
c'è la volontà di farlo da parte di entrambi.
Vai dalla tua amica e spiegati, se ce la fai, indipendentemente
dai vostri incastri planetari. Altrimenti corri il rischio di
venire colpita dalla sindrome di Gigi Marzullo, ossia "si
faccia una domanda e si dia una risposta". La domanda falla
alla tua amica, e dopo che avrai ottenuto una sua risposta,
possiamo riparlarne. |
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